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Covid, solo con l’equità vaccinale si può uscire dalla pandemia. Basta protezionismo sui vaccini

Oggi al MAECI “Salute e sviluppo: l’impegno per l’Africa”, l’incontro organizzato da Fiera Roma e Amref con Vice Ministra Sereni e Professor Ricciardi.

Solo attraverso la vaccinazione globale anche la nostra parte di mondo potrà uscire dalla pandemia: l’equità vaccinale non è questione di buoni sentimenti, ma di strategia per uscire dall’emergenza. È questo il messaggio che è emerso unanime nel corso dell’incontro organizzato da Fiera Roma e Amref “Salute e sviluppo: l’impegno per l’Africa”. L’appuntamento, che si è tenuto oggi presso il MAECI, ha preso spunto dai risultati dell’indagine “La narrazione sull’Africa” realizzata da Ipsos per Amref Health Africa – Italia. (Si può rivedere l’evento a questo link https://www.youtube.com/watch?v=Pym4cpBEyeA).

A sottolineare la centralità del tema salute per la cooperazione allo sviluppo è stata la Vice Ministra Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Marina Sereni. “La pandemia – ha spiegato Sereni – ci ha allontanato dagli obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030, accelerando le diseguaglianze, soprattutto in Africa, che è il principale partner della cooperazione italiana allo sviluppo. La salute è una delle priorità tematiche della nostra cooperazione, perché senza salute non può esserci sviluppo. L’Italia è stata tra i primi paesi a scegliere la strada degli strumenti multilaterali per affrontare la pandemia, ma ciascun paese deve fare la propria parte. Noi abbiamo fatto la nostra con 385 milioni di euro per il programma Covax facility e 45 milioni di dosi di vaccino per i paesi a basso e medio reddito, 21 delle quali sono state destinate all’Africa. Questo però – ha sottolineato la vice ministra – non basta per vincere la sfida della vaccinazione in quel continente, dove solo il 10% della popolazione ha ricevuto un ciclo completo di vaccini, e il tema dell’equità vaccinale è totalmente sul tavolo in quanto presupposto essenziale per porre fine alla pandemia. Come ribadito in occasione del G20, dobbiamo vaccinare il 70% della popolazione africana entro il 2022 non solo per una scelta valoriale, ma anche perché unicamente in questo modo possiamo uscire dalla pandemia. In quest’ottica – e anche per compiere azioni utili anche oltre l’ emergenza pandemica attuale – dobbiamo accrescere l’approvvigionamento proseguendo gli sforzi Covax; incrementare la capacità di assorbimento e distribuzione con progetti che rafforzino i sistemi sanitari nazionali dei paesi africani; migliorare l’infrastruttura produttiva. Il tema salute ritorna in tutte le emergenze umanitarie e per affrontarlo al meglio è molto importante investire su partenariati che mettano assieme profit e non profit, istituzioni e società e lavorare a una narrazione che porti a percepire l’Africa non come il contenente delle criticità, ma come quello delle opportunità. Un appuntamento come Codeway va in questa direzione”.

La conversazione, moderata da Marina Sapia, Caporedattore Esteri di Rainews, è una delle tappe di avvicinamento a Codeway – Cooperation Development Expo, la prima manifestazione fieristica italiana dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale con un focus specifico su aziende e realtà profit impegnate nel settore, in programma a Fiera Roma dal 18 al 20 maggio 2022, come ha spiegato Wladimiro Boccali, coordinatore del progetto.

La prima parte della ricerca, introdotta dal Presidente di Ipsos Nando Pagnoncelli, indaga cosa pensa l’opinione pubblica italiana sull’aiuto verso i Paesi a medio e basso reddito, su temi come la vaccinazione Covid-19, sulla sospensione dei brevetti. L’indagine si è svolta tra ottobre e novembre 2021, attraverso un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana. Della sezione “L’Africa nell’attualità: COVID e salute” risulta che il 78% del campione è d’accordo sul fatto che i Paesi ricchi si debbano fa carico dell’immunizzazione dei Paesi Africani. Alla domanda su quale parte del mondo è più probabile che si sviluppino delle varianti del virus il 43% ha risposto che possono svilupparsi ovunque con la stessa probabilità, seguita da un 25% di persone che ritiene che si possano sviluppare in Africa.

Walter Ricciardi, Professore di Salute Pubblica all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Consigliere del Ministro della Salute per la Pandemia, ha affermato che “non si era mai visto nella storia un virus che avesse tre varianti di preoccupazione in un anno. Non si ha la piena consapevolezza della velocità della variabilità che, appunto, porta alle varianti. Vaccinare l’Africa è interesse di tutti, anche per questo. Ma il problema più grande oggi è di salute pubblica in Africa. Per dare un’idea: una madre africana di solito fa chilometri per la vaccinazione dei suoi figli. Per il covid questo non accade. Perché la strada di quella madre verso il vaccino è bloccata da una pesante infodemia e dalla mancanza di vaccini. Una comunicazione che vede combinate notizie adeguate e false informazioni. Usciremo – ha proseguito Ricciardi – da questa pandemia solo mettendo fine al protezionismo sui vaccini, che è l’unica strada per immunizzare gli otto miliardi di abitanti della terra contro il Covid-19. L’Italia è sempre stata a favore di questa strada. Permettere la produzione di vaccini a Paesi che da soli hanno già quasi le capacità e i mezzi per produrli per tutto il mondo, come l’India, il Sud Africa e l’Indonesia è l’unica strada per uscire dalla pandemia. Nessuno però sta promuovendo in modo adeguato questa via, neanche l’Unione Europea, dove la Germania ha ancora una posizione contraria”.

Paola Crestani – Presidente di Amref Health Africa in Italia – ha affermato: “Al momento l’Africa ha solo il 10% di persone totalmente vaccinate. La sfida è oggi, ma si gioca per un presente, che metta a riparo dal virus e dalle sue conseguenze, e per un domani. Quello dove una prossima pandemia – di cui spesso di discute – possa vedere l’Africa preparata a rispondere”. Per l’occasione Crestani ha annunciato che Amref – che ha la “Casa madre” a Nairobi, dal 1957 – “è stata scelta dall’Africa CDC e dai Ministeri della sanità africani per implementare la strategia di prevenzione del Covid-19 e la campagna vaccinale, in 31 Paesi, e puntare all’obiettivo di immunizzare almeno il 60% della popolazione entro la fine 2022. Un’impresa che ci riempie di orgoglio ma che richiede un enorme impegno”. Con l’occasione Crestani ha annunciato che la prossima edizione di Africa Mediata – che studia come i media italiani raccontano il Continente e che si terrà in vista della Giornata Mondiale dell’Africa – quest’anno sarà dedicata allo sport.

L’indagine Ipsos indaga anche il tema della narrazione del Continente africano in Italia: il livello di conoscenza sull’Africa, la vicinanza tra italiani e africani, il consumo di cultura africana – musica, libri, cibo – nel nostro Paese. Pagnoncelli ha riportato che gli italiani, sollecitati, associano l’Africa alla povertà per il 76%, migrazione il 56%, natura il 52%. In fondo alla classifica le parole sviluppo (8%), futuro (7%) e convivenza (3%). Alla domanda sugli ostacoli all’integrazione degli africani in Italia 4 italiani su 10, hanno risposto che il principale è lo sfruttamento sul lavoro

Tana Anglana – esperta di cambiamento della narrazione sulle migrazioni – ha presentato un “kit di strumenti per il cambiamento della narrazione sulle migrazioni”. Ha tenuto a precisa che “lavorare sulla narrazione non è affatto secondario. È priorità per creare coesione sociale ed evitare le polarizzazioni, dannose al Paese.”

Oggi al MAECI “Salute e sviluppo: l’impegno per l’Africa”, l’incontro organizzato da Fiera Roma e Amref con Vice Ministra Sereni e Professor Ricciardi.

Solo attraverso la vaccinazione globale anche la nostra parte di mondo potrà uscire dalla pandemia: l’equità vaccinale non è questione di buoni sentimenti, ma di strategia per uscire dall’emergenza. È questo il messaggio che è emerso unanime nel corso dell’incontro organizzato da Fiera Roma e Amref “Salute e sviluppo: l’impegno per l’Africa”. L’appuntamento, che si è tenuto oggi presso il MAECI, ha preso spunto dai risultati dell’indagine “La narrazione sull’Africa” realizzata da Ipsos per Amref Health Africa – Italia. (Si può rivedere l’evento a questo link https://www.youtube.com/watch?v=Pym4cpBEyeA).

A sottolineare la centralità del tema salute per la cooperazione allo sviluppo è stata la Vice Ministra Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Marina Sereni. “La pandemia – ha spiegato Sereni – ci ha allontanato dagli obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030, accelerando le diseguaglianze, soprattutto in Africa, che è il principale partner della cooperazione italiana allo sviluppo. La salute è una delle priorità tematiche della nostra cooperazione, perché senza salute non può esserci sviluppo. L’Italia è stata tra i primi paesi a scegliere la strada degli strumenti multilaterali per affrontare la pandemia, ma ciascun paese deve fare la propria parte. Noi abbiamo fatto la nostra con 385 milioni di euro per il programma Covax facility e 45 milioni di dosi di vaccino per i paesi a basso e medio reddito, 21 delle quali sono state destinate all’Africa. Questo però – ha sottolineato la vice ministra – non basta per vincere la sfida della vaccinazione in quel continente, dove solo il 10% della popolazione ha ricevuto un ciclo completo di vaccini, e il tema dell’equità vaccinale è totalmente sul tavolo in quanto presupposto essenziale per porre fine alla pandemia. Come ribadito in occasione del G20, dobbiamo vaccinare il 70% della popolazione africana entro il 2022 non solo per una scelta valoriale, ma anche perché unicamente in questo modo possiamo uscire dalla pandemia. In quest’ottica – e anche per compiere azioni utili anche oltre l’ emergenza pandemica attuale – dobbiamo accrescere l’approvvigionamento proseguendo gli sforzi Covax; incrementare la capacità di assorbimento e distribuzione con progetti che rafforzino i sistemi sanitari nazionali dei paesi africani; migliorare l’infrastruttura produttiva. Il tema salute ritorna in tutte le emergenze umanitarie e per affrontarlo al meglio è molto importante investire su partenariati che mettano assieme profit e non profit, istituzioni e società e lavorare a una narrazione che porti a percepire l’Africa non come il contenente delle criticità, ma come quello delle opportunità. Un appuntamento come Codeway va in questa direzione”.

La conversazione, moderata da Marina Sapia, Caporedattore Esteri di Rainews, è una delle tappe di avvicinamento a Codeway – Cooperation Development Expo, la prima manifestazione fieristica italiana dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale con un focus specifico su aziende e realtà profit impegnate nel settore, in programma a Fiera Roma dal 18 al 20 maggio 2022, come ha spiegato Wladimiro Boccali, coordinatore del progetto.

La prima parte della ricerca, introdotta dal Presidente di Ipsos Nando Pagnoncelli, indaga cosa pensa l’opinione pubblica italiana sull’aiuto verso i Paesi a medio e basso reddito, su temi come la vaccinazione Covid-19, sulla sospensione dei brevetti. L’indagine si è svolta tra ottobre e novembre 2021, attraverso un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana. Della sezione “L’Africa nell’attualità: COVID e salute” risulta che il 78% del campione è d’accordo sul fatto che i Paesi ricchi si debbano fa carico dell’immunizzazione dei Paesi Africani. Alla domanda su quale parte del mondo è più probabile che si sviluppino delle varianti del virus il 43% ha risposto che possono svilupparsi ovunque con la stessa probabilità, seguita da un 25% di persone che ritiene che si possano sviluppare in Africa.

Walter Ricciardi, Professore di Salute Pubblica all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Consigliere del Ministro della Salute per la Pandemia, ha affermato che “non si era mai visto nella storia un virus che avesse tre varianti di preoccupazione in un anno. Non si ha la piena consapevolezza della velocità della variabilità che, appunto, porta alle varianti. Vaccinare l’Africa è interesse di tutti, anche per questo. Ma il problema più grande oggi è di salute pubblica in Africa. Per dare un’idea: una madre africana di solito fa chilometri per la vaccinazione dei suoi figli. Per il covid questo non accade. Perché la strada di quella madre verso il vaccino è bloccata da una pesante infodemia e dalla mancanza di vaccini. Una comunicazione che vede combinate notizie adeguate e false informazioni. Usciremo – ha proseguito Ricciardi – da questa pandemia solo mettendo fine al protezionismo sui vaccini, che è l’unica strada per immunizzare gli otto miliardi di abitanti della terra contro il Covid-19. L’Italia è sempre stata a favore di questa strada. Permettere la produzione di vaccini a Paesi che da soli hanno già quasi le capacità e i mezzi per produrli per tutto il mondo, come l’India, il Sud Africa e l’Indonesia è l’unica strada per uscire dalla pandemia. Nessuno però sta promuovendo in modo adeguato questa via, neanche l’Unione Europea, dove la Germania ha ancora una posizione contraria”.

Paola Crestani – Presidente di Amref Health Africa in Italia – ha affermato: “Al momento l’Africa ha solo il 10% di persone totalmente vaccinate. La sfida è oggi, ma si gioca per un presente, che metta a riparo dal virus e dalle sue conseguenze, e per un domani. Quello dove una prossima pandemia – di cui spesso di discute – possa vedere l’Africa preparata a rispondere”. Per l’occasione Crestani ha annunciato che Amref – che ha la “Casa madre” a Nairobi, dal 1957 – “è stata scelta dall’Africa CDC e dai Ministeri della sanità africani per implementare la strategia di prevenzione del Covid-19 e la campagna vaccinale, in 31 Paesi, e puntare all’obiettivo di immunizzare almeno il 60% della popolazione entro la fine 2022. Un’impresa che ci riempie di orgoglio ma che richiede un enorme impegno”. Con l’occasione Crestani ha annunciato che la prossima edizione di Africa Mediata – che studia come i media italiani raccontano il Continente e che si terrà in vista della Giornata Mondiale dell’Africa – quest’anno sarà dedicata allo sport.

L’indagine Ipsos indaga anche il tema della narrazione del Continente africano in Italia: il livello di conoscenza sull’Africa, la vicinanza tra italiani e africani, il consumo di cultura africana – musica, libri, cibo – nel nostro Paese. Pagnoncelli ha riportato che gli italiani, sollecitati, associano l’Africa alla povertà per il 76%, migrazione il 56%, natura il 52%. In fondo alla classifica le parole sviluppo (8%), futuro (7%) e convivenza (3%). Alla domanda sugli ostacoli all’integrazione degli africani in Italia 4 italiani su 10, hanno risposto che il principale è lo sfruttamento sul lavoro

Tana Anglana – esperta di cambiamento della narrazione sulle migrazioni – ha presentato un “kit di strumenti per il cambiamento della narrazione sulle migrazioni”. Ha tenuto a precisa che “lavorare sulla narrazione non è affatto secondario. È priorità per creare coesione sociale ed evitare le polarizzazioni, dannose al Paese.”


Salute e sviluppo: l’impegno per l’Africa

Il 26 gennaio alle ore 11.30 in diretta streaming sulla piattaforma Codeway si discute di equità vaccinale, tutela della salute globale e percezione dell’Africa con la Viceministra Sereni, il Professor Ricciardi e l’esperta di comunicazione della migrazione Tana Anglana, a partire dall’indagine Ipsos per Amref Italia “La narrazione sull'Africa”.

In un mondo definitivamente globalizzato, la corsa all’immunità vaccinale non può essere nazionale. La sfida mondiale alla pandemia da Covid-19 ha reso ancora più evidenti contraddizioni, limiti, disuguaglianze e potenzialità riguardo alla tutela della salute di tutti. Mercoledì 26 gennaio alle ore 11.30 prende le mosse da questo tema l’incontro organizzato da Amref Italia e Fiera Roma “Salute e sviluppo: l’impegno per l’Africa”. L’appuntamento, in diretta streaming sulla piattaforma Codeway (per partecipare all’incontro basta registrarsi attraverso il sito www.codewayexpo.com), sarà occasione per discutere di equità vaccinale e aiuti ai Paesi a basso reddito in tempi di pandemia e della necessità di un futuro in salute per il continente africano, per il bene di tutti. Riflessioni e dibattito dei relatori prenderanno spunto dai risultati dell’indagine “La narrazione sull’Africa” realizzata da Ipsos per Amref Health Africa – Italia. La ricerca indaga su che cosa pensa l’opinione pubblica italiana sull’aiuto verso i Paesi a medio e basso reddito, su temi come la vaccinazione Covid-19, sulla sospensione dei brevetti e affronta argomenti che hanno a che fare con la narrazione del Continente africano: il livello di conoscenza sull’Africa, la vicinanza tra italiani e africani, il consumo di cultura africana – musica, libri, cibo – nel nostro Paese.

La conversazione è una delle tappe di avvicinamento a Codeway – Cooperation Development Expo, la prima manifestazione fieristica italiana dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale con un focus specifico su aziende e realtà profit impegnate nel settore, in programma a Fiera Roma dal 18 al 20 maggio 2022.

Moderati da Marina Sapia, Caporedattore Esteri di Rainews, prenderanno parte al dibattito: Marina Sereni – Vice Ministra Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Walter Ricciardi – Prof. Salute Pubblica Università Cattolica del Sacro Cuore e Consigliere del Ministro della Salute per la Pandemia, Nando Pagnoncelli – Presidente Ipsos, Tana Anglana – Esperta cambiamento della narrazione sulle migrazioni – iniziativa Never Alone, Paola Crestani – Presidente Amref Health Africa – Italia e Wladimiro Boccali – Coordinatore Codeway Expo.

Il 26 gennaio alle ore 11.30 in diretta streaming sulla piattaforma Codeway si discute di equità vaccinale, tutela della salute globale e percezione dell’Africa con la Viceministra Sereni, il Professor Ricciardi e l’esperta di comunicazione della migrazione Tana Anglana, a partire dall’indagine Ipsos per Amref Italia “La narrazione sull'Africa”.

In un mondo definitivamente globalizzato, la corsa all’immunità vaccinale non può essere nazionale. La sfida mondiale alla pandemia da Covid-19 ha reso ancora più evidenti contraddizioni, limiti, disuguaglianze e potenzialità riguardo alla tutela della salute di tutti. Mercoledì 26 gennaio alle ore 11.30 prende le mosse da questo tema l’incontro organizzato da Amref Italia e Fiera Roma “Salute e sviluppo: l’impegno per l’Africa”. L’appuntamento, in diretta streaming sulla piattaforma Codeway (per partecipare all’incontro basta registrarsi attraverso il sito www.codewayexpo.com), sarà occasione per discutere di equità vaccinale e aiuti ai Paesi a basso reddito in tempi di pandemia e della necessità di un futuro in salute per il continente africano, per il bene di tutti. Riflessioni e dibattito dei relatori prenderanno spunto dai risultati dell’indagine “La narrazione sull’Africa” realizzata da Ipsos per Amref Health Africa – Italia. La ricerca indaga su che cosa pensa l’opinione pubblica italiana sull’aiuto verso i Paesi a medio e basso reddito, su temi come la vaccinazione Covid-19, sulla sospensione dei brevetti e affronta argomenti che hanno a che fare con la narrazione del Continente africano: il livello di conoscenza sull’Africa, la vicinanza tra italiani e africani, il consumo di cultura africana – musica, libri, cibo – nel nostro Paese.

La conversazione è una delle tappe di avvicinamento a Codeway – Cooperation Development Expo, la prima manifestazione fieristica italiana dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale con un focus specifico su aziende e realtà profit impegnate nel settore, in programma a Fiera Roma dal 18 al 20 maggio 2022.

Moderati da Marina Sapia, Caporedattore Esteri di Rainews, prenderanno parte al dibattito: Marina Sereni – Vice Ministra Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Walter Ricciardi – Prof. Salute Pubblica Università Cattolica del Sacro Cuore e Consigliere del Ministro della Salute per la Pandemia, Nando Pagnoncelli – Presidente Ipsos, Tana Anglana – Esperta cambiamento della narrazione sulle migrazioni – iniziativa Never Alone, Paola Crestani – Presidente Amref Health Africa – Italia e Wladimiro Boccali – Coordinatore Codeway Expo.


Si conclude Codeway 2021 Digital Edition

Presentati temi e protagonisti dell’edizione in presenza, a Fiera Roma dal 18 al 20 maggio 2022.

 

Agriculture, food for all and the Afghan issue the topics of the third and last day of the event.

Codeway 2021 Digital Edition, the online preview of the expo organized by Fiera Roma on International Development Cooperation, with special focus on the opportunities for the private sector and the partnership among all key actors scheduled to take place from 18 to 20 May 2022, closed today.

The last day of the event, which recorded a remarkable and qualified participation in all three days, focused on agriculture and food in Africa as main theme of the morning discussions. The speakers – representing all the different worlds of development, institutions, enterprises and the third sector - unanimously underlined the enormous impact of the hoped-for development of the African agri-food sector impacts on the entire planet. Africa’s commercial value will reach 1 trillion dollars by 2030: the continent hosts 60% of the world's uncultivated arable land while its productivity only accounts for about 10% of the world agricultural production, this showing the enormous development potential that could feed not only the ever-growing African populations but the entire planet. Driving the African agricultural development so that it follows virtuous and sustainable paths leading to environment and health protection and preservation is a challenge that should be everyone’s responsibility. As Juan Lucas Restrepo, Director General of Bioversity International Alliance (and of the International Center for Tropical Agriculture), pointed out - the transfer of competence is crucial in this context. The proposal of Hon. Filippo Gallinella, President of the XIII Agriculture Commission of the Chamber of the Italian Parliament, that plans to use farming properties confiscated from the mafia as places where to train migrants and build cooperation projects that aim their return to their own countries, goes right in this direction. The importance of public-private collaboration to obtain effective results was reiterated by the Deputy Central Director of Sub-Saharan Africa at MAECI, Fabrizio Lobasso. A concrete example was also presented, like the APIO innovative SME project, co-financed by the Italian Agency for Development Cooperation: a win-win system project, in the specific case applied to the cocoa and coffee production chain, designed to improve the food supply chain through block chain technology, for equity and sustainability, in favor of local producers of raw materials and producers / distributors of finished food products.

The project was illustrated by Alessandro Chelli CEO of APIO, though this was just one of the projects introduced by the Virtual Stand of AICS, the Italian Development agency, where these projects ranged from agri-business to digital innovation, through sustainable energy and much more. Participants and attendees of CODEWAY PREVIEW were also able to visit a remarkable virtual exhibition, completing the conference area. In the Virtual Exhibition area also stands out the interactive booth of CROCE ROSSA ITALIANA, the Italian Red Cross, that of CONFERENZA DELLE REGIONI (the institution that groups the Regions and Provinces of Italy) and UNIDROIT, the international institute tackling the harmonization of private international law, particularly committed to the themes of land law and land ownership, crucial on the African side. Of great interest and relevance, the group participation from Lazio, expression of a common initiative from Lazio Region, Rome Chamber of Commerce with the Regional Union of the Chambers of Commerce of the regional territory. The initiative supported the participation of a selection of SMEs, all presenting innovative solutions that are state-of-art in cooperation development, particularly in medical and security, agri-tech, energy and renewables, hydroponics, and environmental protection, just to name a few.

The afternoon day 3 was dedicated to the Afghan issue, addressed in a meeting organized by NGO’s network of AOI, Cini and Link 2007, registering the live presence of MAECI Vice Ministry for Development Cooperation Marina Sereni, together with representatives of the Network Afghan, UNHCR Italy, Asylum Table, Save The Children Italy, Pangea Onlus. "It is essential - said Sereni, in the core of the debate - not to turn off the attention on Afghanistan, especially today, when the news is no longer in newspapers’ front pages. This because the situation remains dramatic from a humanitarian point of view and considering the risks of re-igniting ferocious terrorism. The Italian government - said Marina Sereni - has chosen a humanitarian and political intervention that looks to the medium term, because the emergency is doomed to last, and we all carry our share of responsibility: so we must continue to do our part in that context. The coordination table on Afghanistan requested by the civil society organizations responds precisely to this ”. The resources that Italy will allocate to the Afghan solution amount to 150 million euros, half destined for Afghanistan and half for neighboring regions, a subdivision to be modulated according to the situation in progress in the area: "Now - explained Sereni - we find ourselves in a planning phase, the Table is working to determine the management of such massive resources by 31 December this year. We have set ourselves some criteria, the three main ones are: to rely on the United Nations system (given that Italy has currently no diplomatic representation in place in the country); make flexible planning because the situation is evolving; give priority to women, a particularly vulnerable category within the vulnerable groups we have to deal with ". In conclusion, the Deputy Minister reiterated that “all actions must also have a political sense. We must think” - she stressed – “of the 35 million Afghans who remained in Afghanistan, helping them to find a dignified way of survival. It is a necessary humanitarian intervention, but also a fundamental lever towards the Taliban authorities and a way to protect ourselves from the consistent return of terrorist organizations, we must ensure that Afghanistan does not become the cradle of instability in Central Asia ".

Agriculture, food for all and the Afghan issue the topics of the third and last day of the event.

Codeway 2021 Digital Edition, the online preview of the expo organized by Fiera Roma on International Development Cooperation, with special focus on the opportunities for the private sector and the partnership among all key actors scheduled to take place from 18 to 20 May 2022, closed today.

The last day of the event, which recorded a remarkable and qualified participation in all three days, focused on agriculture and food in Africa as main theme of the morning discussions. The speakers – representing all the different worlds of development, institutions, enterprises and the third sector - unanimously underlined the enormous impact of the hoped-for development of the African agri-food sector impacts on the entire planet. Africa’s commercial value will reach 1 trillion dollars by 2030: the continent hosts 60% of the world's uncultivated arable land while its productivity only accounts for about 10% of the world agricultural production, this showing the enormous development potential that could feed not only the ever-growing African populations but the entire planet. Driving the African agricultural development so that it follows virtuous and sustainable paths leading to environment and health protection and preservation is a challenge that should be everyone’s responsibility. As Juan Lucas Restrepo, Director General of Bioversity International Alliance (and of the International Center for Tropical Agriculture), pointed out - the transfer of competence is crucial in this context. The proposal of Hon. Filippo Gallinella, President of the XIII Agriculture Commission of the Chamber of the Italian Parliament, that plans to use farming properties confiscated from the mafia as places where to train migrants and build cooperation projects that aim their return to their own countries, goes right in this direction. The importance of public-private collaboration to obtain effective results was reiterated by the Deputy Central Director of Sub-Saharan Africa at MAECI, Fabrizio Lobasso. A concrete example was also presented, like the APIO innovative SME project, co-financed by the Italian Agency for Development Cooperation: a win-win system project, in the specific case applied to the cocoa and coffee production chain, designed to improve the food supply chain through block chain technology, for equity and sustainability, in favor of local producers of raw materials and producers / distributors of finished food products.

The project was illustrated by Alessandro Chelli CEO of APIO, though this was just one of the projects introduced by the Virtual Stand of AICS, the Italian Development agency, where these projects ranged from agri-business to digital innovation, through sustainable energy and much more. Participants and attendees of CODEWAY PREVIEW were also able to visit a remarkable virtual exhibition, completing the conference area. In the Virtual Exhibition area also stands out the interactive booth of CROCE ROSSA ITALIANA, the Italian Red Cross, that of CONFERENZA DELLE REGIONI (the institution that groups the Regions and Provinces of Italy) and UNIDROIT, the international institute tackling the harmonization of private international law, particularly committed to the themes of land law and land ownership, crucial on the African side. Of great interest and relevance, the group participation from Lazio, expression of a common initiative from Lazio Region, Rome Chamber of Commerce with the Regional Union of the Chambers of Commerce of the regional territory. The initiative supported the participation of a selection of SMEs, all presenting innovative solutions that are state-of-art in cooperation development, particularly in medical and security, agri-tech, energy and renewables, hydroponics, and environmental protection, just to name a few.


Transizione ecologica, formazione e Sahel protagonisti del secondo giorno di Codeway

When we speak about ecological transition, we must always add global, and we know that all that is put in place in this context in developing countries, inevitably affects us all. The protagonists of the second day of Codeway - Cooperation Development Expo, the first Italian exhibition dedicated to International Development Cooperation, organized by Fiera Roma with a specific focus on companies and profit organizations engaged in the sector, especially focused on this theme.

The debate of the day focused in fact on what is really going on in developing countries with respect to ecological transition and on how this process can be concretely promoted. In this a strategic demand has been individuated and discussed, starting from concrete testimonials from Italian enterprises engaged in the sector in the targeted countries, and considering a decisive premise: the close relationship between growth and availability of communication media. Marzia Minozzi, Head of Regulations and Legislation of ASSTEL (the Italian Association of Communication enterprises), commented on this, with the evidence of numbers. Minozzi explained the case of Africa, the continent where it has been calculated that every additional 10% of mobile radio coverage generates an economic impact of 2.5% of GDP.

A concrete proposal came from Green Utility, a leading company in the renewable energy sector, firmly convinced that sustainability is a key asset for all enterprises. The company is working on a project to give new life in developing countries, to photovoltaic modules with about 8-9 years of operation yet still fully functional, that cannot be reused in Italy. This happens because the Italian practice provides that each photovoltaic module has its own identification code which is associated with only one photovoltaic system, according to a policy of incentives. Therefore a module cannot be disassembled from a system and re-installed in another with incentives (mainly to prevent fraud subtractions). This means that, if within an Italian photovoltaic system it is necessary to replace about 40% of the modules because they are broken or not performing, almost in all case the remaining 60% of the "non-problematic" modules are also replaced to follow the electrical setting of the plant. It is precisely this 60% of valid and functioning modules, with severe limitations to be re-installed elsewhere in Italy, that could be made available to NGOs for projects in Africa or in other developing countries.

The urgency to focus on training and development in Africa was the other key theme of Codeway's second day of works. The trends of growth in population of the African continent and the pace of economic growth and industrialization require an in-depth reflection on the need to prepare, culturally and professionally, millions of young Africans who - in the coming years and up to the end of the century will enter the world of work. Whether these young people decide to stay in their countries of origin, or to migrate in search of fortune, the ability to offer them training opportunities is essential. This applies to the countries of departure (all engaged in industrial development that requires skills) and also to the countries of arrival, that affected by phenomena of demographic contraction, surely need people yet with defined professional skills. Important entrepreneurial and associative organizations intervened on this issue. In particular, Professor Haruna Fnse, Executive Vice President and CEO of the Agency for Scientific and Engineering Infrastructures of Nigeria, who, speaking with the President of Confartigianato Marco Granelli and with Filippo Prosperi of De Lorenzo Spa, stressed the need to build training projects for migrants both in schools/universities, and with internships in Italian companies with the aim of starting companies and cooperation projects in the countries of origin. Proof of the fact that training is also an area in which profit and non-profit can collaborate for mutual benefit.

The afternoon appointments had Sahel as a central theme. The Special Representative of the European Union for the Sahel, Emanuela Del Re, the President of the Italianieuropei Foundation, former Premier Massimo D'Alema, and the authors, authors of the book "The great game of the Sahel", deepened the complex dynamics that characterize that territory. Marco Aime and Andrea De Georgio, as well as an in-depth study on the humanitarian situation in the region by the Italian Red Cross. In all the interventions the strategic importance for Europe of intervening in this area of the African continent was emphasized. In the context of development cooperation interventions, there is a strong need to move from "let's help them at THEIR home" to "train them HERE in our country", thus building the conditions for cooperation projects on their return to their countries of origin.

When we speak about ecological transition, we must always add global, and we know that all that is put in place in this context in developing countries, inevitably affects us all. The protagonists of the second day of Codeway - Cooperation Development Expo, the first Italian exhibition dedicated to International Development Cooperation, organized by Fiera Roma with a specific focus on companies and profit organizations engaged in the sector, especially focused on this theme.

The debate of the day focused in fact on what is really going on in developing countries with respect to ecological transition and on how this process can be concretely promoted. In this a strategic demand has been individuated and discussed, starting from concrete testimonials from Italian enterprises engaged in the sector in the targeted countries, and considering a decisive premise: the close relationship between growth and availability of communication media. Marzia Minozzi, Head of Regulations and Legislation of ASSTEL (the Italian Association of Communication enterprises), commented on this, with the evidence of numbers. Minozzi explained the case of Africa, the continent where it has been calculated that every additional 10% of mobile radio coverage generates an economic impact of 2.5% of GDP.

A concrete proposal came from Green Utility, a leading company in the renewable energy sector, firmly convinced that sustainability is a key asset for all enterprises. The company is working on a project to give new life in developing countries, to photovoltaic modules with about 8-9 years of operation yet still fully functional, that cannot be reused in Italy. This happens because the Italian practice provides that each photovoltaic module has its own identification code which is associated with only one photovoltaic system, according to a policy of incentives. Therefore a module cannot be disassembled from a system and re-installed in another with incentives (mainly to prevent fraud subtractions). This means that, if within an Italian photovoltaic system it is necessary to replace about 40% of the modules because they are broken or not performing, almost in all case the remaining 60% of the "non-problematic" modules are also replaced to follow the electrical setting of the plant. It is precisely this 60% of valid and functioning modules, with severe limitations to be re-installed elsewhere in Italy, that could be made available to NGOs for projects in Africa or in other developing countries.

The urgency to focus on training and development in Africa was the other key theme of Codeway's second day of works. The trends of growth in population of the African continent and the pace of economic growth and industrialization require an in-depth reflection on the need to prepare, culturally and professionally, millions of young Africans who - in the coming years and up to the end of the century will enter the world of work. Whether these young people decide to stay in their countries of origin, or to migrate in search of fortune, the ability to offer them training opportunities is essential. This applies to the countries of departure (all engaged in industrial development that requires skills) and also to the countries of arrival, that affected by phenomena of demographic contraction, surely need people yet with defined professional skills. Important entrepreneurial and associative organizations intervened on this issue. In particular, Professor Haruna Fnse, Executive Vice President and CEO of the Agency for Scientific and Engineering Infrastructures of Nigeria, who, speaking with the President of Confartigianato Marco Granelli and with Filippo Prosperi of De Lorenzo Spa, stressed the need to build training projects for migrants both in schools/universities, and with internships in Italian companies with the aim of starting companies and cooperation projects in the countries of origin. Proof of the fact that training is also an area in which profit and non-profit can collaborate for mutual benefit.

The afternoon appointments had Sahel as a central theme. The Special Representative of the European Union for the Sahel, Emanuela Del Re, the President of the Italianieuropei Foundation, former Premier Massimo D'Alema, and the authors, authors of the book "The great game of the Sahel", deepened the complex dynamics that characterize that territory. Marco Aime and Andrea De Georgio, as well as an in-depth study on the humanitarian situation in the region by the Italian Red Cross. In all the interventions the strategic importance for Europe of intervening in this area of the African continent was emphasized. In the context of development cooperation interventions, there is a strong need to move from "let's help them at THEIR home" to "train them HERE in our country", thus building the conditions for cooperation projects on their return to their countries of origin.


Il Covid-19 ha reso ancora più evidente la necessità della cooperazione. La Vice Ministra Sereni inaugura Codeway 2021 Digital Edition

“La pandemia da Covid-19 porta a rilanciare il concetto stesso della cooperazione. In un mondo globalizzato e con confini sempre più liquidi, nessuno può definirsi sano in un pianeta malato”. È Marina Sereni, Vice Ministra degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, ad aprire l’edizione digitale di Codeway – Cooperation Development Expo, la prima manifestazione fieristica italiana dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, con un focus specifico su aziende e realtà profit impegnate nel settore.

L’appuntamento, organizzato da Fiera Roma con il supporto di Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma, Unioncamere Lazio, è in programma da oggi a venerdì, fruibile gratuitamente registrandosi su www.codewayexpo.com .

“Credo che questa pandemia ci abbia insegnato – ha spiegato Sereni, intervenendo sul tema della prima giornata di lavori “Covid, sostenibilità e Sdgs, i nuovi paradigmi della Cooperazione Internazionale” – ci sono sfide mondiali, che senza una cooperazione globale e strumenti multilaterali non possiamo risolvere. Non è possibile nemmeno per il Paese più potente e ricco del mondo. La cooperazione è dunque sì figlia di buoni sentimenti, ma anche di una scelta razionale: cooperare significa fronteggiare meglio minacce e pericoli”.

La Vice Ministra ha sottolineato come per raggiungere gli obiettivi prefissati nell’Agenda 2030 sia necessario “un enorme sforzo umanitario” che chiama senz’altro a raccolta risorse pubbliche e donazioni dei cittadini, ma non solo. “I Paesi a basso e medio reddito – ha affermato Sereni – ci chiedono non solo di essere generosi con loro, ma anche di indirizzare sempre maggiori risorse verso lo sviluppo, la possibilità di creare posti di lavoro, impresa, formazione, innovazione tecnologica. È una faccia relativamente nuova della cooperazione, che può e deve mobilitare anche le risorse private del sistema economico. L’Italia è un paese presente in molti contesti difficili e le molte imprese italiane che lavorano in Africa – dove l’Italia è uno dei principali investitori – possono essere impegnate non solo nell’aspetto business puro e semplice, ma anche ad accompagnare questo business con iniziative fatte assieme ai nostri partner africani, per creare condizioni di sviluppo sostenibile, che in qualche misura rendano migliore la prospettiva di vita per quelle popolazioni. La cooperazione deve affrontare di più questo tema. La diffidenza che c’era inizialmente, quando abbiamo approvato la legge 125 nel 2014, di fronte all’idea di dare anche a soggetti profit un ruolo nella cooperazione alla sviluppo, oggi è culturalmente superata. E servono occasioni, proprio come questa offerta da Codeway, che consentano incontro e reciproca conoscenza tra universi diversi come quelli di profit e non profit. Noi, come Italia, dobbiamo migliorare nel fare sistema paese: se riusciamo a mettere insieme tutti i soggetti che a vario titolo si trovano in un determinato territorio, possiamo costruire progettualità di cooperazione certamente più ambiziose, efficaci e robuste”.

A livello mondiale si attribuisce un ruolo centrale alla cooperazione: l’Unione Europea nel Bilancio 2021-2027 dota di 79,5 miliardi di euro lo Strumento di vicinato e di cooperazione internazionale e allo sviluppo, Banca Mondiale ha già fatto sapere che la sostenibilità ambientale, economica e sociale di progetti e lavori sarà un prerequisito base per ottenere finanziamenti o realizzare lavori. Anche l’Italia dimostra un’attenzione crescente: la Vice Ministra degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale comunica importanti novità relativamente alla finanza alla cooperazione allo sviluppo contenute nella legge di bilancio in discussione. Dal 2022 fino al 2026 e oltre c’è un trend di aumento per le risorse destinate alla cooperazione: “Abbiamo innescato – ha detto Sereni- dei meccanismi di aumento, graduale, ancora modesto, ma concreto. La seconda novità – ha continuato la Vice Ministra -, che forse è ancora più interessante per le realtà profit, è che abbiamo introdotto una modifica dell’articolo 127 della legge 125, che è quello che riguarda Cassa Depositi e Prestiti. I fondi di CDP destinati alla cooperazione allo sviluppo sono significativi, ma abbiamo sperimentato in questi primi anni che non sono di facile utilizzo: la forma principale che veniva lì ipotizzata è quella dell’impresa mista, ma questo spesso risulta un ostacolo. Abbiamo dunque introdotto una serie di modifiche per consentire alle imprese di attingere a quelle risorse anche senza che ci sia la formula dell’impresa mista. È una semplificazione molto importante, che ci consente di aprire una fase nuova nell’utilizzo delle risorse di CDP che in questo momento sono essenziali per sostenere progetti consistenti di sviluppo sostenibile”.

Moderati da Massimo Zaurrini, Direttore di Internationalia, sono intervenuti su “I nuovi paradigmi della cooperazione”: Wladimiro Boccali, Coordinatore di Codeway – Cooperation Development Expo; Luisa Romano, Regione Lazio; Elly Schlein, Vice Coordinatrice Commissione Affari Europei e Internazionali Conferenza delle Regioni-Vice Presidente Regione Emilia Romagna; Francesco Rocca, Presidente Croce Rossa Italiana; Giorgio Marrapodi, Direttore Generale DG Cooperazione allo Sviluppo – MAECI; Luca Maestripieri, Direttore AICS; Silvia Stilli, Portavoce AOI; Raffaele K. Salinari, Presidente CINI; Roberto Ridolfi, Presidente Link2007; Federico M. Bega, Chief Strategy Officer Promos Italia; Enzo Bianco, Presidente Consiglio Nazionale ANCI.

“La pandemia da Covid-19 porta a rilanciare il concetto stesso della cooperazione. In un mondo globalizzato e con confini sempre più liquidi, nessuno può definirsi sano in un pianeta malato”. È Marina Sereni, Vice Ministra degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, ad aprire l’edizione digitale di Codeway – Cooperation Development Expo, la prima manifestazione fieristica italiana dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, con un focus specifico su aziende e realtà profit impegnate nel settore.

L’appuntamento, organizzato da Fiera Roma con il supporto di Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma, Unioncamere Lazio, è in programma da oggi a venerdì, fruibile gratuitamente registrandosi su www.codewayexpo.com .

“Credo che questa pandemia ci abbia insegnato – ha spiegato Sereni, intervenendo sul tema della prima giornata di lavori “Covid, sostenibilità e Sdgs, i nuovi paradigmi della Cooperazione Internazionale” – ci sono sfide mondiali, che senza una cooperazione globale e strumenti multilaterali non possiamo risolvere. Non è possibile nemmeno per il Paese più potente e ricco del mondo. La cooperazione è dunque sì figlia di buoni sentimenti, ma anche di una scelta razionale: cooperare significa fronteggiare meglio minacce e pericoli”.

La Vice Ministra ha sottolineato come per raggiungere gli obiettivi prefissati nell’Agenda 2030 sia necessario “un enorme sforzo umanitario” che chiama senz’altro a raccolta risorse pubbliche e donazioni dei cittadini, ma non solo. “I Paesi a basso e medio reddito – ha affermato Sereni – ci chiedono non solo di essere generosi con loro, ma anche di indirizzare sempre maggiori risorse verso lo sviluppo, la possibilità di creare posti di lavoro, impresa, formazione, innovazione tecnologica. È una faccia relativamente nuova della cooperazione, che può e deve mobilitare anche le risorse private del sistema economico. L’Italia è un paese presente in molti contesti difficili e le molte imprese italiane che lavorano in Africa – dove l’Italia è uno dei principali investitori – possono essere impegnate non solo nell’aspetto business puro e semplice, ma anche ad accompagnare questo business con iniziative fatte assieme ai nostri partner africani, per creare condizioni di sviluppo sostenibile, che in qualche misura rendano migliore la prospettiva di vita per quelle popolazioni. La cooperazione deve affrontare di più questo tema. La diffidenza che c’era inizialmente, quando abbiamo approvato la legge 125 nel 2014, di fronte all’idea di dare anche a soggetti profit un ruolo nella cooperazione alla sviluppo, oggi è culturalmente superata. E servono occasioni, proprio come questa offerta da Codeway, che consentano incontro e reciproca conoscenza tra universi diversi come quelli di profit e non profit. Noi, come Italia, dobbiamo migliorare nel fare sistema paese: se riusciamo a mettere insieme tutti i soggetti che a vario titolo si trovano in un determinato territorio, possiamo costruire progettualità di cooperazione certamente più ambiziose, efficaci e robuste”.

A livello mondiale si attribuisce un ruolo centrale alla cooperazione: l’Unione Europea nel Bilancio 2021-2027 dota di 79,5 miliardi di euro lo Strumento di vicinato e di cooperazione internazionale e allo sviluppo, Banca Mondiale ha già fatto sapere che la sostenibilità ambientale, economica e sociale di progetti e lavori sarà un prerequisito base per ottenere finanziamenti o realizzare lavori. Anche l’Italia dimostra un’attenzione crescente: la Vice Ministra degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale comunica importanti novità relativamente alla finanza alla cooperazione allo sviluppo contenute nella legge di bilancio in discussione. Dal 2022 fino al 2026 e oltre c’è un trend di aumento per le risorse destinate alla cooperazione: “Abbiamo innescato – ha detto Sereni- dei meccanismi di aumento, graduale, ancora modesto, ma concreto. La seconda novità – ha continuato la Vice Ministra -, che forse è ancora più interessante per le realtà profit, è che abbiamo introdotto una modifica dell’articolo 127 della legge 125, che è quello che riguarda Cassa Depositi e Prestiti. I fondi di CDP destinati alla cooperazione allo sviluppo sono significativi, ma abbiamo sperimentato in questi primi anni che non sono di facile utilizzo: la forma principale che veniva lì ipotizzata è quella dell’impresa mista, ma questo spesso risulta un ostacolo. Abbiamo dunque introdotto una serie di modifiche per consentire alle imprese di attingere a quelle risorse anche senza che ci sia la formula dell’impresa mista. È una semplificazione molto importante, che ci consente di aprire una fase nuova nell’utilizzo delle risorse di CDP che in questo momento sono essenziali per sostenere progetti consistenti di sviluppo sostenibile”.

Moderati da Massimo Zaurrini, Direttore di Internationalia, sono intervenuti su “I nuovi paradigmi della cooperazione”: Wladimiro Boccali, Coordinatore di Codeway – Cooperation Development Expo; Luisa Romano, Regione Lazio; Elly Schlein, Vice Coordinatrice Commissione Affari Europei e Internazionali Conferenza delle Regioni-Vice Presidente Regione Emilia Romagna; Francesco Rocca, Presidente Croce Rossa Italiana; Giorgio Marrapodi, Direttore Generale DG Cooperazione allo Sviluppo – MAECI; Luca Maestripieri, Direttore AICS; Silvia Stilli, Portavoce AOI; Raffaele K. Salinari, Presidente CINI; Roberto Ridolfi, Presidente Link2007; Federico M. Bega, Chief Strategy Officer Promos Italia; Enzo Bianco, Presidente Consiglio Nazionale ANCI.


Dall’1 al 3 dicembre c’è Codeway 2021 Digital Edition: aperte le registrazioni per partecipare gratuitamente

Codeway – Cooperation Development Expo è la prima manifestazione fieristica italiana dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, con un focus specifico sul ruolo giocato dalle imprese e sugli aspetti profit del settore. Organizzata da Fiera Roma con il supporto di Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma, Unioncamere Lazio, l’edizione post Covid si sviluppa in due momenti: uno virtuale, dall’1 al 3 dicembre 2021, e uno in presenza, presso i padiglioni della fiera capitolina, dal 18 al 20 maggio 2022.

Attraverso il sito http://www.codewayexpo.com è già possibile registrarsi a Codeway 2021 Digital Edition, l’appuntamento virtuale di dicembre. Basta compilare la scheda per prendere parte gratuitamente all’evento, ideale premessa dell’edizione 2022. Tra gli spazi della piattaforma – che ricalcano quelli di una manifestazione fieristica vera e propria: Area Espositiva, Area Conferenze, Area Progetti e Area Business to Development – verranno presentati temi, programmi, progetti e contest che troveranno coronamento nel maggio successivo.

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Transizione Ecologica, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Cassa Depositi e Prestiti sono tra le molte, importanti realtà che hanno dato il loro patrocinio a Codeway 2021-2022 e prendono parte agli appuntamenti, contribuendo a rendere la manifestazione un punto di incontro e di confronto tra soggetti pubblici, ONG e aziende, una piattaforma dove conoscersi, discutere e riflettere, un’opportunità per affrontare con una visione d’insieme sfide cruciali, imprescindibili per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

“Il format di Codeway – spiega Wladimiro Boccali, coordinatore della manifestazione – è stato pensato per promuovere dialogo e sinergie tra soggetti pubblici e privati, ong e aziende. La sua carica innovativa sta proprio nell’attenzione rivolta alle aziende e alla cooperazione profit, nell’ottica di promuovere un percorso virtuoso verso sostenibilità e crescita, tracciando la nuova roadmap per le imprese sostenibili nella cooperazione allo sviluppo”.

Già all’appuntamento di dicembre saranno presenti con i loro stand virtuali realtà aziendali italiane – con una particolare rappresentanza del Lazio – interessate a inaugurare o incrementare la propria presenza sui mercati internazionali.

La tre giorni digitale di dicembre prevede un intenso calendario di web conference pensate per anticipare temi, idee e programmi pratici e relativi dibattiti nel merito da sviluppare e approfondire poi nel corso dell’appuntamento in presenza di dicembre. L’apertura del primo dicembre, dalle ore 10, è dedicata ai nuovi paradigmi della cooperazione internazionale. Si ragiona sul tema riflettendo di sfide che il Covid ha reso ancora più evidenti, strategie per raggiungere gli obiettivi fissati nell’Agenda 2030, fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per le politiche di cooperazione, nuove linee guida di Banca Mondiale sulla sostenibilità. Affronta queste questioni, con un suo intervento, anche la Vice Ministra degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Marina Sereni. Il pomeriggio della prima giornata di lavori ha in scaletta due appuntamenti a cura dei partner: i convegni “Verso Coopera” e “Investire sulla salute e lotta alle pandemie”, rispettivamente organizzati da Maeci e Aics.
La mattina del secondo giorno, il 2 dicembre, è dedicata alla transizione ecologica, con focus sui paesi in via di sviluppo e sulle sinergie tra profit e non profit per promuovere questa dinamica virtuosa, che spazia dalle energie rinnovabili fino all’economia circolare. Nel pomeriggio del 2 dicembre si riflette di Africa e dell’urgenza di puntare su formazione e sviluppo. Sempre nel pomeriggio della seconda giornata, sono in programma la presentazione del libro “Il grande gioco del Sahel” di Marco Aime e Andrea De Gregorio e il convegno “Come cambia la cooperazione sanitaria dopo la pandemia”, a cura delle ong partner AOI, Cini e Link2007.
Il 3 dicembre la sessione mattutina si concentra su agricoltura e alimentazione e su come il settore agroalimentare africano riguardi l’intero pianeta. Nel pomeriggio si riflette, invece, su cooperazione internazionale e migrazioni, tra strategie e progettualità. A cura di AOI, Cini e Link2007, è in programma il webinar “Afghanistan venti anni dopo: la risposta italiana alla crisi sanitaria”.

Codeway – Cooperation Development Expo è la prima manifestazione fieristica italiana dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, con un focus specifico sul ruolo giocato dalle imprese e sugli aspetti profit del settore. Organizzata da Fiera Roma con il supporto di Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma, Unioncamere Lazio, l’edizione post Covid si sviluppa in due momenti: uno virtuale, dall’1 al 3 dicembre 2021, e uno in presenza, presso i padiglioni della fiera capitolina, dal 18 al 20 maggio 2022.

Attraverso il sito http://www.codewayexpo.com è già possibile registrarsi a Codeway 2021 Digital Edition, l’appuntamento virtuale di dicembre. Basta compilare la scheda per prendere parte gratuitamente all’evento, ideale premessa dell’edizione 2022. Tra gli spazi della piattaforma – che ricalcano quelli di una manifestazione fieristica vera e propria: Area Espositiva, Area Conferenze, Area Progetti e Area Business to Development – verranno presentati temi, programmi, progetti e contest che troveranno coronamento nel maggio successivo.

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Transizione Ecologica, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Cassa Depositi e Prestiti sono tra le molte, importanti realtà che hanno dato il loro patrocinio a Codeway 2021-2022 e prendono parte agli appuntamenti, contribuendo a rendere la manifestazione un punto di incontro e di confronto tra soggetti pubblici, ONG e aziende, una piattaforma dove conoscersi, discutere e riflettere, un’opportunità per affrontare con una visione d’insieme sfide cruciali, imprescindibili per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

“Il format di Codeway – spiega Wladimiro Boccali, coordinatore della manifestazione – è stato pensato per promuovere dialogo e sinergie tra soggetti pubblici e privati, ong e aziende. La sua carica innovativa sta proprio nell’attenzione rivolta alle aziende e alla cooperazione profit, nell’ottica di promuovere un percorso virtuoso verso sostenibilità e crescita, tracciando la nuova roadmap per le imprese sostenibili nella cooperazione allo sviluppo”.

Già all’appuntamento di dicembre saranno presenti con i loro stand virtuali realtà aziendali italiane – con una particolare rappresentanza del Lazio – interessate a inaugurare o incrementare la propria presenza sui mercati internazionali.

La tre giorni digitale di dicembre prevede un intenso calendario di web conference pensate per anticipare temi, idee e programmi pratici e relativi dibattiti nel merito da sviluppare e approfondire poi nel corso dell’appuntamento in presenza di dicembre. L’apertura del primo dicembre, dalle ore 10, è dedicata ai nuovi paradigmi della cooperazione internazionale. Si ragiona sul tema riflettendo di sfide che il Covid ha reso ancora più evidenti, strategie per raggiungere gli obiettivi fissati nell’Agenda 2030, fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per le politiche di cooperazione, nuove linee guida di Banca Mondiale sulla sostenibilità. Affronta queste questioni, con un suo intervento, anche la Vice Ministra degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Marina Sereni. Il pomeriggio della prima giornata di lavori ha in scaletta due appuntamenti a cura dei partner: i convegni “Verso Coopera” e “Investire sulla salute e lotta alle pandemie”, rispettivamente organizzati da Maeci e Aics.
La mattina del secondo giorno, il 2 dicembre, è dedicata alla transizione ecologica, con focus sui paesi in via di sviluppo e sulle sinergie tra profit e non profit per promuovere questa dinamica virtuosa, che spazia dalle energie rinnovabili fino all’economia circolare. Nel pomeriggio del 2 dicembre si riflette di Africa e dell’urgenza di puntare su formazione e sviluppo. Sempre nel pomeriggio della seconda giornata, sono in programma la presentazione del libro “Il grande gioco del Sahel” di Marco Aime e Andrea De Gregorio e il convegno “Come cambia la cooperazione sanitaria dopo la pandemia”, a cura delle ong partner AOI, Cini e Link2007.
Il 3 dicembre la sessione mattutina si concentra su agricoltura e alimentazione e su come il settore agroalimentare africano riguardi l’intero pianeta. Nel pomeriggio si riflette, invece, su cooperazione internazionale e migrazioni, tra strategie e progettualità. A cura di AOI, Cini e Link2007, è in programma il webinar “Afghanistan venti anni dopo: la risposta italiana alla crisi sanitaria”.


Fiera Roma restarts with cooperation

Starting again with International Cooperation

After the long block of activities caused by the Covid19 pandemic, the autumn of the recovery of Fiera Roma sees one of its protagonists Codeway, the event dedicated to International Development Cooperation, which will take place in two stages: a virtual one from 1st to 3rd December 2021 and a physical one, at the pavilions of the Capitoline fair, from 18 to 20 May 2022. Codeway takes up the baton of Exco2019, it will be the meeting and comparison point between public entities, NGOs and companies, a place and a platform where they can meet, discuss and reflect, an opportunity to face crucial challenges with a truly overall vision.

Codeway 2021 Digital Edition, the digital appointment in December, will be the ideal premise for the 2022 edition: it will launch themes, programs, projects and contests that will be crowned in the following May. It will offer a Virtual Exhibition Area (with stands, video meeting, AV), a Conference Area (Plenary Program and Focus Event), a Projects Area (Consulting, financing, partnership) and some Business to Development Areas: Topic Tables, B2B, B2C, B2G. Among the topics that will be highlighted, the 2030 Agenda and the new paradigms of International Cooperation stand out (with particular attention to the new EU Budget 2021-2027 which, among the various measures, endows the Neighborhood Instrument with 79.5 billion euros and international cooperation and development), the theme of ecological transition (with particular reference to renewable energy and the circular economy) or the theme of digitization. The event will then return to may 2022 in his presentation of traditional event with the presence of exhibitors, attendees and the public.

Codeway takes up the baton of Exco2019 and starts again with the strength of important patronages starting with that of the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (Maeci), of the Conference of the Regions, of the Association of italian municipalities (Anci), of theICE, but also of the third sector world (Asvis and Cini) and the business world (Cna, Confartigianato).
“The patronage of the Farnesina at the next edition of CODEWAY - she comments Marina Sereni, Deputy Minister of Foreign Affairs and International Cooperation - testifies to the support we will give to a fair dedicated to the role of the private sector in development cooperation. This double event can be an important moment of meeting and collaboration between all the public, profit and non-profit actors of the cooperation system ".

With its two appointments, the event aims to create a virtuous path towards sustainability and growth, tracing the new roadmap for sustainable companies in development cooperation. An even more important objective in light of some trends observed during the pandemic: "Covid, in many countries of the world, has at times fueled phases of a growing 'nationalist sentiment' which in some moments seemed to even threaten the very sense of international cooperation. The virus has prompted someone to think about building walls both in the economic and political and cultural fields. But the pandemic itself has actually shown us how we live in an increasingly interdependent and connected world, and in which, as now everyone seems to recognize 'no one is saved alone'. We should all have understood that the process of global and sustainable growth, both from a social and environmental point of view, is inevitable because it is useful "he explains Wladimiro Boccali, coordinator of Codeway. According to Boccali, development aid should no longer be seen as a "work of beautiful souls" but as a "new model of global development".

“Development cooperation - he adds Pietro Piccinetti, General Manager of Fiera Roma - has witnessed various changes in recent years. What was once only a bilateral framework between traditional actors and stakeholders now incorporates, together with civil society and multilateral institutions, the decisive involvement of private actors. Only truly shared, profit and sustainable cooperation can be the way to create jobs in emerging countries. This is also achieved by offering new areas of action to these countries: the latter become - at the same time - beneficiaries and engines of sustainable development that sees them increasingly protagonists ". Codeway 2021/2022 intends to strongly relaunch these concepts, inserting the event in the wake of the new law on Cooperation (Law 125) and focusing in particular on the need to create synergies between the actors of cooperation, with particular attention to the role of profit enterprise.

“A trade fair dedicated to international development cooperation - underlines Lorenzo Tagliavanti, President of the Rome-Lazio Chamber of Commerce - is strategic to support Italian companies interested in inaugurating or increasing their presence on international markets. In a context in which the private profit sector is destined to play an increasingly central and decisive role in international cooperation for the achievement of the Sustainable Development Goals, an appointment like Codeway, which brings companies, NGOs and public entities into dialogue with an important support from the institutions, it represents an ideal showcase. The 2030 Agenda defines trade as the "engine for inclusive economic growth" and asks private entrepreneurs to employ "creativity and innovation in order to find a solution to the challenges of sustainable development": with Codeway we want to offer support to achieve these high goals ".