Roma, 15 maggio 2026 – Dalla lotta alla deforestazione alla tutela della salute, fino alla creazione di nuove opportunità economiche per le comunità locali: a Codeway Expo 2026, la manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, Koalisation ha portato un modello innovativo che unisce transizione energetica, impatto sociale e cooperazione territoriale.
La startup italiana, nata tra Milano e Zambia e oggi attiva con sedi anche a Roma e Taranto in collaborazione con il Politecnico di Bari, opera nel settore della carbon finance con un approccio radicalmente diverso rispetto ai tradizionali sistemi di compensazione delle emissioni. Al centro del progetto vi è infatti la trasformazione della filiera del “dirty cooking”, ancora oggi una delle principali emergenze ambientali e sanitarie dell’Africa subsahariana.
Secondo i dati condivisi dalla startup, oltre 2,5 miliardi di persone dipendono ancora dal carbone vegetale per cucinare. Un sistema che rappresenta una delle principali cause di deforestazione nel continente africano e che produce gravi conseguenze sanitarie, soprattutto per donne e bambini esposti quotidianamente ai fumi tossici della combustione domestica.
Koalisation interviene direttamente nelle comunità locali attraverso progetti di clean cooking sviluppati sul campo, come quello avviato nella baraccopoli di Chipulukusu, ai margini della città di Ndola, in Zambia. Qui la startup ha già distribuito mille stufe efficienti in comodato d’uso, riducendo fino al 70% il consumo domestico di carbone e migliorando le condizioni di vita di oltre 17mila persone. Il modello si basa sul coinvolgimento diretto delle aziende, che non acquistano semplicemente crediti di carbonio ma investono nei progetti diventandone partner attivi nel lungo periodo, con un sistema di tracciabilità e monitoraggio dell’impatto sociale e ambientale.
Accanto alla sostituzione del carbone con pellet ottenuto da biomassa e scarti agricoli, Koalisation sta inoltre lavorando con ex produttori di carbone vegetale, coinvolgendoli in percorsi di agricoltura rigenerativa, produzione di miele forestale e tutela del patrimonio boschivo. L’obiettivo è creare nuove economie locali in cui la foresta diventi una risorsa da preservare e valorizzare.
«Vogliamo diventare i leader mondiali nell’identificazione e risoluzione delle problematiche legate alla catena del dirty cooking, uno dei più gravi nodi ambientali e sociali del nostro tempo. Stiamo costruendo un ecosistema aperto e replicabile, che permetterà a ONG, cooperative e imprese sociali di tutto il mondo di adottare e implementare il nostro stesso modello operativo. L’obiettivo non è solo crescere, ma moltiplicare l’impatto, creando una rete globale di attori capaci di generare cambiamento locale con risultati misurabili e sistemici. Come diceva Archimede: “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”. Noi siamo quella leva», ha dichiarato Matthieu Meneghini, CEO e co-fondatore di Koalisation.
La partecipazione a Codeway Expo ha rappresentato per la startup anche un’importante occasione di networking con il mondo della cooperazione internazionale, delle organizzazioni multilaterali e delle istituzioni. Durante la manifestazione Koalisation ha infatti incontrato realtà come World Food Programme, UNDP e FAO, rafforzando il dialogo con il “Sistema Italia” della cooperazione e aprendo nuove prospettive di collaborazione tra settore privato, innovazione e sviluppo sostenibile.
Premiata recentemente con una menzione speciale agli Eni Award 2025, Koalisation si inserisce tra le realtà emergenti capaci di interpretare in chiave concreta e misurabile il nuovo paradigma della cooperazione internazionale: non assistenza, ma partenariato, responsabilità condivisa e sviluppo costruito insieme ai territori.
Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.
Roma, 15 maggio 2026 – Dalla lotta alla deforestazione alla tutela della salute, fino alla creazione di nuove opportunità economiche per le comunità locali: a Codeway Expo 2026, la manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, Koalisation ha portato un modello innovativo che unisce transizione energetica, impatto sociale e cooperazione territoriale.
La startup italiana, nata tra Milano e Zambia e oggi attiva con sedi anche a Roma e Taranto in collaborazione con il Politecnico di Bari, opera nel settore della carbon finance con un approccio radicalmente diverso rispetto ai tradizionali sistemi di compensazione delle emissioni. Al centro del progetto vi è infatti la trasformazione della filiera del “dirty cooking”, ancora oggi una delle principali emergenze ambientali e sanitarie dell’Africa subsahariana.
Secondo i dati condivisi dalla startup, oltre 2,5 miliardi di persone dipendono ancora dal carbone vegetale per cucinare. Un sistema che rappresenta una delle principali cause di deforestazione nel continente africano e che produce gravi conseguenze sanitarie, soprattutto per donne e bambini esposti quotidianamente ai fumi tossici della combustione domestica.
Koalisation interviene direttamente nelle comunità locali attraverso progetti di clean cooking sviluppati sul campo, come quello avviato nella baraccopoli di Chipulukusu, ai margini della città di Ndola, in Zambia. Qui la startup ha già distribuito mille stufe efficienti in comodato d’uso, riducendo fino al 70% il consumo domestico di carbone e migliorando le condizioni di vita di oltre 17mila persone. Il modello si basa sul coinvolgimento diretto delle aziende, che non acquistano semplicemente crediti di carbonio ma investono nei progetti diventandone partner attivi nel lungo periodo, con un sistema di tracciabilità e monitoraggio dell’impatto sociale e ambientale.
Accanto alla sostituzione del carbone con pellet ottenuto da biomassa e scarti agricoli, Koalisation sta inoltre lavorando con ex produttori di carbone vegetale, coinvolgendoli in percorsi di agricoltura rigenerativa, produzione di miele forestale e tutela del patrimonio boschivo. L’obiettivo è creare nuove economie locali in cui la foresta diventi una risorsa da preservare e valorizzare.
«Vogliamo diventare i leader mondiali nell’identificazione e risoluzione delle problematiche legate alla catena del dirty cooking, uno dei più gravi nodi ambientali e sociali del nostro tempo. Stiamo costruendo un ecosistema aperto e replicabile, che permetterà a ONG, cooperative e imprese sociali di tutto il mondo di adottare e implementare il nostro stesso modello operativo. L’obiettivo non è solo crescere, ma moltiplicare l’impatto, creando una rete globale di attori capaci di generare cambiamento locale con risultati misurabili e sistemici. Come diceva Archimede: “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”. Noi siamo quella leva», ha dichiarato Matthieu Meneghini, CEO e co-fondatore di Koalisation.
La partecipazione a Codeway Expo ha rappresentato per la startup anche un’importante occasione di networking con il mondo della cooperazione internazionale, delle organizzazioni multilaterali e delle istituzioni. Durante la manifestazione Koalisation ha infatti incontrato realtà come World Food Programme, UNDP e FAO, rafforzando il dialogo con il “Sistema Italia” della cooperazione e aprendo nuove prospettive di collaborazione tra settore privato, innovazione e sviluppo sostenibile.
Premiata recentemente con una menzione speciale agli Eni Award 2025, Koalisation si inserisce tra le realtà emergenti capaci di interpretare in chiave concreta e misurabile il nuovo paradigma della cooperazione internazionale: non assistenza, ma partenariato, responsabilità condivisa e sviluppo costruito insieme ai territori.
Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.
