10.00 - 11.00 | Codeway PlenaryMDBs Collaboration with the Private Sector: challenges and opportunitiesOrganized by UNOPS in collaboration with World Bank, IFAD and the Inter-American Development Bank (IDB)
This panel explores how Italian companies can effectively partner with Multilateral Development Banks (MDBs) to expand their footprint in emerging markets. With the World Bank, IFAD, and the Inter-American Development Bank (IDB) at the table, the discussion will move beyond high-level theory to focus on the practical tools available for Italian businesses. Moderated by UNOPS—which serves as the operational bridge between vision and project delivery—the session will address the real-world friction points that often deter private firms, from navigation of complex procurement rules to managing financial risks in unfamiliar territories. We will highlight the opportunities for Italian excellence in sectors like infrastructure, agrotechnology, and manufacturing to lead large-scale development projects. By bringing these major financial players together, this panel aims to clarify how Italian entrepreneurs and corporations can turn global development challenges into sustainable business growth.
Moderator: Martín Arévalo de León - Representative and Head, UNOPS Rome Liaison OfficeSpeakers:Zimri Del Pino - Deputy Director, Procurement Group, UNOPSJocelyne Jabbour - Senior Procurement Specialist for the Latin America and the Caribbean region, World Bank GroupNazih Azaieh - Senior Procurement Officer, Near East, North Africa, Europe and Central Asia (NEN) region, IFADEsther Rodríguez - Operations Lead Specialist at the Inter-American Development Bank (IDB)
11:00 – 12:00 | Codeway PlenaryOne health: l’approccio integrato per filiere agricole e sanitarie resilientiOrganizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise (IZSAM)
Questo workshop mira a mostrare come la salute umana, animale e ambientale siano un’unica filiera interconnessa. Il concetto di One Health nasce come per riconoscere l’interconnessione tra salute umana, salute animale e salute degli ecosistemi. Tuttavia spesso, soprattutto nei contesti di policy, si tende a trattarlo come un obiettivo finale, anziché come una metodologia operativa.In questa prospettiva, One Health non è “ciò che si vuole raggiungere”, ma il modo in cui si lavora per raggiungere risultati concreti, ad esempio quelli definiti negli SDGs (Sustainable Development Goals). Nel processo di istituzionalizzazione della governance, la One Health deve essere inteso come un principio guida trasversale, che può orientare la pianificazione delle azioni e il monitoraggio degli impatti, ed evitare policy vague o simboliche senza alcuna modifica nei processi decisionali. Bisogna partire dalle best practices: esperienze One health concrete gia' funzionanti nell'ambito di partenariati strategici, che rappresentano modelli replicabili di cooperazione intersettoriale. In particolare i partenariati tra enti pubblici, università e centri di ricerca, settore privato, organizzazioni internazionali e territoriali consentono di sperimentare soluzioni integrate su scala locale.
Moderator: Laura De Antoniis – Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise (IZSAM)Biagio Di Terlizzi – Direttore Generale CIHEAM BariIl ruolo centrale della cooperazione veterinariaNicola D’Alterio – Direttore Generale Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise (IZSAM)Marta Sachy – Head of Programs and Institutional Grants, AMREFPatrick Ungaro – Chief Operating Officer di Bonifiche FerraresiGiovanni Sorlini – HQSE Manager del Gruppo Inalca
12:00 - 13:00 | Codeway PlenaryEcosistemi di Innovazione locali e cooperazione internazionale: il Sistema Italia per la crescita di startup e incubatori per una trasformazione digitale e verde in AfricaOrganized by CIHEAM Bari
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In un contesto globale in rapido mutamento, l'innovazione e la transizione digitale e verde sono identificate dalla Cooperazione Italiana come fattori in grado di accelerare lo sviluppo sostenibile, migliorare i servizi pubblici e favorire l'occupazione locale. Il Documento triennale 2024-2026 sottolinea la necessità di superare il modello del beneficiario passivo per promuovere partenariati paritari in cui i Paesi partner siano protagonisti del proprio sviluppo. Il panel, organizzato in collaborazione con il CIHEAM Bari, esplorerà come il "Sistema Italia" stia supportando la nascita di startup e incubatori (specialmente in aree strategiche come il Corno d'Africa) per trasformare le sfide demografiche in opportunità economiche. Questo workshop discuterà di come la finanza d'impatto e le tecnologie possano ridurre le cause profonde delle migrazioni forzate, offrendo ai giovani opportunità di lavoro dignitoso nei propri territori, sviluppando ecosistemi locali dell’innovazione basati sulla collaborazione tra pubblico e privato. Uno degli altri elementi che il panel intende far emergere è che le risposte innovative che le start up dei paesi in via di sviluppo sono in grado di fornire, pur con risorse limitate, si dimostrano straordinariamente adatte per rispondere a sfide (sociali, economiche ed ambientali) che sempre di più interessano anche l’Italia e altre zone di mondo. Da qui la volontà di creare occasioni di incontro tra aziende italiane e start up, per un trasferimento e una scalabilità delle soluzioni messe a punto.
Moderator: Damiano Petruzzella – CIHEAM BariApertura lavori e Saluti: Biagio Di Terlizzi – Direttore CIHEAM BariSpeakers:L’importanza dell’innovazione e la transizione digitaleDaniele Loi – Vicario Unità per la finanza per lo sviluppo, l'ambiente e il digitale, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI)Eva Spina – Capo dipartimento per il Digitale, la connettività e le nuove tecnologie, Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) (tbc)Duccio Maria Tenti – Team Lead Partnerships and Strategy, UNDP Rome CenterAgritech e Innovazione nei Sistemi Alimentari - modelli di supporto agli ecosistemi locali dell’innovazione in AfricaAnnarita Antonelli – CIHEAM BariL’esperienza degli hub creativi in Africa: nuovi spazi di interazione sociale per l’innovazione tecnologicaGiulio Vinaccia – UNIDOMauro Borin – E4ImpactGiampiero Mensa – Cgiar Biodiversity
13:00 - 14:00 | Codeway PlenaryIl capitale umano tecnico come leva di sviluppoOrganizzato da De Lorenzo SpA
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Ogni euro investito in formazione tecnica genera un ritorno? La risposta è sì — ma dipende da come, dove e per chi viene investito. Questo panel mette al centro uno studio originale presentato in anteprima a Codeway 2026, che misura con rigore i benefici economici e il valore culturale dell'istruzione tecnico professionale (TVET), con uno sguardo specifico sui Paesi in via di sviluppo e sul contesto africano.Il panel costruisce un dialogo inedito tra chi produce la conoscenza scientifica, chi definisce le politiche pubbliche e chi traduce la formazione in valore industriale concreto. Non un convegno accademico, ma una conversazione operativa: dai dati alle decisioni.Il filo conduttore è duplice: da un lato la domanda di competenze tecniche rimane spesso inevasa anche nei Paesi con alto tasso di disoccupazione giovanile; dall'altro, dove la TVET funziona bene, diventa motore di sviluppo locale, riduzione delle disuguaglianze e attrazione di investimenti esteri.
Moderator: Massimo Zaurrini – InternationaliaApertura e introduzione al tema:Marco Riccardo Rusconi – Direttore Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)Presentazione dello studio: ritorni economici della TVET, effetti sull’occupazione giovanile, impatto sulla riduzione delle disuguaglianze e focus sull’Africa sub-saharianaMassimo Temporelli – Presidente di TheFabLabIl modello privato: De Lorenzo e la formazione come prodotto industrialeFilippo Prosperi – Business Development Director, De LorenzoAnna Veronica Gianasso – Struttura di Missione Piano Mattei presso Presidenza del ConsiglioH.E. Mrs. Mona-Helen Kabuki Quartey – Ambassador Extraordinary & Plenipotentiary of the Republic of Ghana to ItalyH.E. Fredrick L. Matwanga – Ambassador of Republic of KenyaRoberto Mascali – External Relations at UMANA SpATavola rotonda: Formare in contesti difficili: donne, giovani e competenze come strumenti di pace e sviluppoSimone Ceresa – Co-fondatore della Rete Italiana per la Mediazione Internazionale (RIMI)Maria Gaudenzi – Sector Lead for TVET, Employability and Entrepreunership for AVSI
14:00 - 15:00 | Codeway PlenaryAcqua per lo sviluppo: Il Sistema Italia di fronte alla sfida della resilienza idrica in Africa
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L'acqua non è solo un bisogno primario (SDG 6), ma una leva strategica fondamentale per la pace, la sicurezza alimentare e la stabilità sociale. In linea con lo schema del Documento triennale 2024-2026, l'Italia pone l'acqua al centro della propria azione internazionale, considerandola il pilastro su cui innestare la crescita dei Paesi partner, in particolare nel continente africano attraverso il Piano Mattei.Il panel intende analizzare come il 'Sistema Italia' stia trasformando la gestione idrica da sfida emergenziale a opportunità di sviluppo strutturale. Partendo dai risultati del Meeting di Dakar e dalla preparazione per la UN Water Conference 2026, si discuterà l'integrazione tra l'azione diplomatica della DGCS, la capacità operativa di AICS e l'eccellenza tecnologica del settore privato (come dimostrato dai progetti di ACEA in Congo e Sogesid).
Moderator: Veronique Viriglio – Giornalista Esteri di AGIIntroduzione e Scenario Globale - L’acqua come priorità trasversale dell’Agenda 2030 e pilastro del Piano MatteiMarco Riccardo Rusconi – Direttore Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)Fabio Massimo Ballerini – Struttura di Missione per l’attuazione del Piano MatteiComitato One Water - verso il Primo Forum Euromediterraneo dell’acquaEmilio Ciarlo – Comitato One WaterDalla Pianificazione all’Impatto sul campo: Il caso studio del progetto TANIT in TunisiaBiagio Di Terlizzi – Direttore CIHEAM BariFrancesco Maria Rotundi – Amministratore Delegato di Acea Infrastructures SpAGiorgia Scopece – Direttrice della Cooperazione Internazionale e Assistenza tecnica alle Amministrazioni centrali, Sogesid SpAPriyanka Soni – Adaptation Finance Specialist, UNDP
15:00 - 16:00 | Codeway PlenaryPartenariati territoriali e imprese: un nuovo ponte per lo sviluppo sostenibileOrganizzato in collaborazione con AICS
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In un contesto globale che richiede di superare il modello del beneficiario passivo, i Partenariati Territoriali si affermano come motori di crescita condivisa tra enti pubblici locali italiani e Paesi partner. Il panel intende mostrare come la collaborazione strutturata tra Regioni, Comuni e imprese private generi valore aggiunto su entrambe le sponde: trasferimento di know-how e modelli territoriali italiani, da un lato; accesso a mercati emergenti e a opportunità di sviluppo sostenibile, dall'altro. I partenariati territoriali funzionano da gateway naturale per le imprese: gli enti locali – grazie alle relazioni consolidate con le istituzioni dei Paesi partner – creano il clima di fiducia e la conoscenza dei contesti locali che rendono i progetti bancabili e sostenibili nel lungo periodo. Il panel esplorerà come questa integrazione tra pubblico e privato possa trasformare la cooperazione allo sviluppo in un'opportunità concreta di crescita economica condivisa, in linea con il modello di partenariato paritario promosso dal Documento Triennale 2024-2026. Attraverso casi studio esemplari e la voce diretta delle imprese coinvolte, il panel dimostrerà che non si tratta di filantropia ma di un modello di business sostenibile: una "corsia preferenziale" per il Sistema Italia verso mercati che richiedono competenze, tecnologia e governance di qualità.
Moderator: Massimo Zaurrini – InternationaliaSaluto di Roberta Angelilli – Vice Presidente Regione Lazio e Assessore allo Sviluppo Economico*Apertura e visione strategica – I Partenariati Territoriali nel quadro della nuova cooperazione: dal locale al globaleMarco Romiti - Capo Ufficio VI Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI)Grazia Sgarra - Dirigente Ufficio Soggetti Privati, Agenzia Italiana della Cooperazione allo Sviluppo (AICS)Casi studio: modelli di successo sul campo – presentazione di buone pratiche in cui il modello territoriale italiano ha generato filiere economiche locali e opportunità per il Sistema ItaliaComune di Cremona in Tunisia - progetto “ZAFIT”Luca Beltrami – Responsabile del Servizio Bandi, Sviluppo territorio, Cooperazione internazionale, Servizi di supporto, Comune di Cremona (tbc)Regione Puglia in Albania - progetti di successo tra cui “Resilienza marginale: il modello della circular economy per la valorizzazione delle vocazioni territoriali”Giuseppe Rubino – Responsabile Struttura Speciale Cooperazione Euro-Mediterranea, Regione Puglia (tbc)Regione Piemonte in Senegal: esempio di best practice per l’inclusione dei Comuni italiani e locali nelle progettualitàDavide Antonio Gandolfi – Affari internazionali e cooperazione, Regione PiemonteRegione Emilia-Romagna e Comune di Parma in Burundi: progetti “Politiche Alimentari Sostenibili in Burundi” e “Maison Parma, il valore del territorio: la filiera del pomodoro e lo sviluppo sostenibile”Mirella Orlandi – Area Cooperazione territoriale europea e cooperazione allo sviluppo, Regione Emilia-RomagnaAntonietta Malandri – referente progetto “Maison Parma”, Comune di ParmaLa voce delle imprese: testimonianze su come il supporto istituzionale degli Enti Territoriali riduca il rischio operativo, faciliti il matchmaking e apra mercati difficilmente accessibiliB.A.G. SpA (marchio NEROGIARDINI) e BIOTEC Srl, “Formazione, Eccellenza e Lavoro nel Settore della Pelle e delle Calzature in Etiopia” (Fondo Regioni), Regione Marche in EtiopiaMM S.p.A. (Milano), Comune di Milano in Albania, “AQVA NOSTRA, Azione di valorizzazione dei sistemi idrici integrati in Albania”SARCO Srl (Marsala), Comune di Alcamo in Tunisia, “ECO-VILLES: Enti locali in rete per la Sostenibilità e la Resilienza Urbana in Tunisia”TEAMDEV Srl (Perugia), Comune di Perugia in Malawi, “The Net - rafforzamento della governance per la prevenzione oncologica femminile e la salute della donna in Malawi”BIO ENERGIA TRENTINO Srl, Provincia Autonoma di Trento in Mozambico, “TERRA - Trasformazioni per un’Economia del Riciclo dei Rifiuti urbani e per un Ambiente sostenibile in Mozambico”Conclusioni e roadmap per le imprese
16:00 - 17:00 | Codeway PlenaryAl di là dell’emergenza: Integrare aiuto umanitario, sviluppo e pace per rispondere alle complessità delle crisiOrganizzato in collaborazione con Protezione Civile
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Il contesto internazionale attuale, segnato dalla policrisi (conflitti cronici, instabilità climatica e fragilità economica), impone il superamento della separazione netta tra interventi d’emergenza e programmi di sviluppo. Non si può più attendere la fine di una crisi per pianificare la crescita: lo sviluppo deve iniziare dentro l’emergenza. Il panel intende esplorare le procedure e i meccanismi di coordinamento necessari per trasformare il soccorso immediato in un processo di resilienza sostenibile. Attraverso il dialogo tra istituzioni politiche (DGCS), bracci operativi (AICS, Protezione Civile), eccellenze tecnologiche del privato (Ceia) e mondo del terzo settore, si discuterà come integrare tecnologie di sicurezza, capacità logistiche e competenze sociali per garantire che l'aiuto di oggi diventi l'autonomia di domani.
Moderator: Veronique Viriglio – Giornalista Esteri di AGIIntroduzione: Perché il “modello lineare” (prima emergenza, poi sviluppo) è oggi insufficienteIl quadro strategico e il coordinamento nazionaleGianluca Brusco – Capo Unità per interventi internazionali di emergenza umanitaria, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione InternazionaleMarta Collu – Gender Focal Point e coordinatrice Unità Aiuto umanitario e fragilità, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo (AICS)L’esperienza italiana nel soccorso internazionale e il Capacity BuildingFabio Ciciliano – Capo Dipartimento Protezione CivileL’esperienza della CRIRosario Valastro – Presidente Nazionale Croce Rossa ItalianaSicurezza e Tecnologia come Pre-condizione per lo Sviluppo - sminamento e sicurezza tecnologicaGiovanni Giustino – Sales Manager, CEIA SpADisarmo, smobilitazione e reintegro socio-economicoGabriella Arcadu – Co-fondatrice della Rete Italiana per la Mediazione Internazionale (RIMI)
10:00 – 11:00 | ArenaDiritto, cooperazione e sviluppo: il contributo di UNIDROIT tra strumenti giuridici e impatto concretoOrganized by UNIDROIT
11:00 – 12:00 | ArenaDa un fuel che distruggeva il futuro a uno che lo nutre: è possibile? Koalisation rispondeOrganizzato da Koalisation
12.00-13.00 | ArenaLast Twenty (L20): guardare il mondo dai marginiOrganizzato dalla Regione Umbria
Introduces: Fabio Barcaioli – Assessore all’istruzione e alla formazione, al welfare, alle politiche abitative, alle politiche giovanili, alla partecipazione, alla pace e alla cooperazione internazionale della Regione UmbriaSpeakers:Tonino Perna – Presidente Last TwentyUgo Melchionda – Segretario Last Twenty
14.00-15.00 | ArenaNuovi linguaggi per la cooperazione che cambiaOrganizzato da Università IULM e WeWorld
Speakers:Massimo De Giuseppe – Professore di Storia contemporanea e Direttore scientifico del Master specialistico in Comunicazione per la cooperazione internazionale e il non profit, Università IULMGaia Bellia – Institutional Partnerhsip Advisor, WeWorld
15:00 – 16:00 | ArenaTratta di esseri umani: interventi e prospettive di cooperazione tra Paesi di origine e destinazione e collaborazioni pubblico-privatoOrganizzato da CIVIPOL
La tratta di esseri umani è una delle più gravi forme di criminalità transnazionale, con impatti profondi sui diritti fondamentali delle persone, sulla sicurezza degli Stati e sull’equilibrio dei mercati. Il fenomeno, in costante evoluzione, richiede risposte integrate che combinino identificazione e tutela delle vittime, contrasto alle reti criminali e azioni di prevenzione sulle cause strutturali nei Paesi di origine e di destinazione.L’Italia ha sviluppato a partire dal 1998 un impianto normativo e di politiche antitratta all’avanguardia, che necessita oggi di un continuo aggiornamento e di un rafforzamento della cooperazione internazionale e del coinvolgimento del settore privato. In questo quadro, la responsabilità sociale d’impresa e le collaborazioni pubblicoprivate rivestono un ruolo strategico, in particolare per l’inserimento lavorativo delle persone che si sono sottratte allo sfruttamento.Il panel, inserito nel contesto di CODEWAY EXPO 2026, intende offrire uno spazio di dialogo tra istituzioni, cooperazione allo sviluppo, programmi internazionali e rappresentanti del mondo produttivo, valorizzando anche strumenti e buone pratiche sviluppati da CIVIPOL nella cooperazione con i Paesi dell’Africa orientale nell’ambito del Programma Better Migration Management (BMM) finanziato dall’Unione Europea e dalla Cooperazione tedesca.
Introduzione e inquadramento istituzionale:Francesca Nicodemi – Esperta e consulente Ufficio Tratta del Dipartimento per le Pari Opportunità, Presidenza del Consiglio dei MinistriCooperazione internazionale e strumenti operativiMarco Bufo – Coordinatore Regionale per CIVIPOL del Programma Better Migration Management (BMM)Il contributo della cooperazione allo sviluppoMaria Ludovica Gualtieri – Migration & Development, Ufficio III Opportunità e Sviluppo Economico – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)Dialogo pubblico-privato.Il potenziale delle collaborazioni pubblico-private nella lotta alla tratta e nei percorsi di inclusione sociale e lavorativa delle persone affrancatesi dallo sfruttamento
16:00 – 17:00 | ArenaLUMSA University Africa Center: modelli educativi per il lavoro e la crescitaOrganizzato da LUMSA
Moderator: Marco CassinisSpeakers:Pietro Sebastiani – Consigliere del Consiglio di Amministrazione LUMSAAlex Capriati e Rita De Luca – Studenti LUMSA della LUAC Winter School 2026
10:00 - 11:00 | Conference RoomCo-investire nelle opportunità: imprese e soluzioni per rifugiati e comunità ospitantiOrganized by UNHCR
In un contesto globale segnato da un numero crescente di persone costrette alla fuga e da risorse umanitarie sempre più limitate, diventa fondamentale affiancare alla risposta emergenziale strategie di inclusione e sviluppo. L’integrazione socioeconomica dei rifugiati e l’accesso a canali regolari di mobilità rappresentano non solo una priorità umanitaria, ma anche un’opportunità per rafforzare i sistemi economici e sociali dei territori coinvolti.Il panel esplora modelli concreti di collaborazione tra settore pubblico, privato e filantropico, con particolare attenzione al ruolo delle imprese nella formazione, nell’occupazione e nei corridoi lavorativi. Dall’Africa all’Italia, saranno presentate esperienze e iniziative che dimostrano come l’inclusione possa generare valore condiviso, sostenere lo sviluppo locale e rispondere ai fabbisogni delle imprese.Un confronto sulle sinergie tra cooperazione internazionale e partenariati pubblico-privati, per promuovere crescita sostenibile, favorire la stabilizzazione e sviluppare soluzioni durevoli per rifugiati e comunità ospitanti.
Moderazione: UNHCR - Rappresentanza per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San MarinoRiccardo Clerici – Responsabile Relazioni IstituzionaliLaura Iucci – Responsabile Private Sector Partnership per l’ItaliaSpeakers:Paolo Bergamo – Presidente e Amministratore Delegato OverITGiuseppe Biazzo – Amministratore Delegato di Orienta SpAGiovanna Paladino – Executive Director Fondo Beneficenza, Intesa San PaoloFilippo Prosperi – Business Development Director, De Lorenzo SPAMarco Riccardo Rusconi – Direttore Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)
11:00 - 12:00 | Conference RoomUNIDO-WTCA Global Call 2026: Policy and Innovation to unlock the Blue EconomyOrganizzato da UNIDO ITPO Italy
The Blue Economy is rapidly emerging as a critical driver of sustainable growth, particularly in developing countries and Small Island Developing States (SIDS), where ocean and coastal resources are central tolivelihoods, resilience, and economic diversification. Yet, unlocking its full potential requires more than vision—it demands coordination across policy frameworks, innovation ecosystems, and investment strategies.This panel will bring together key actors from across the Blue Economy value chain—from international organizations and innovation hubs to startups and real-world problems; exploring how to translate strategic priorities into concrete, scalable solutions. From UNIDO’s institutional framework and global initiatives such as the Blue Economy Global Call, to the role of incubators in nurturing innovation, the discussion will highlight how to build a pipeline of investable, high-impact projects.By bridging perspectives from policy, innovation, and capital, the session aims to shed light on the key enablers needed to move from ideas to implementation—unlocking new opportunities for sustainable investment and accelerating impact at scale – essential for a sustainable development of the Blue Economy.This very objective is at the core of the UNIDO WTCA Blue Economy Global Call 2026, through which UNIDO ITPO Italy builds partnerships toward the sustainable development of our oceans and fresh water resources.
Key discussion themes:
From policy to Action UNIDO-WTCA Global Call 2026
At the intersection of Research and Innovation for Blue Economy Sustainable Development
Accelerating Innovation - What market looks for and how to be competitive
Blue Economy for local development, challenges and needs
Speakers:Maria Cristina Pedicchio – President of the Agency for the Promotion of European ResearchGiacomo Cavalli – Senior Ecosystem and Project Developer Cariplo FactorySara Tedesco – Senior Program Manager Cluster BIG, Blue Italian GrowthRoxani Roushas – Team Lead of the Youth for Climate program, UNDP Rome CentreGiovanni Calissano – UNIDO ITPO Italy Associate, Investment Promotion Expert
12:00 - 13:00 | Conference RoomLa crisi in Medio Oriente e la risposta del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: un focus su Palestina e LibanoOrganizzato da CROCE ROSSA ITALIANA
Speakers:Diego Carangio – Responsabile Croce Rossa Italiana per i rapporti con Africa e MENADelegati Croce Rossa Italiani all’estero (in collegamento da remoto)
14:00 - 15:00 | Conference RoomDesigning the Future: How to Prepare for International CareersOrganizzato in collaborazione con DGCS
In un mondo sempre più interconnesso e interdipendente, le carriere internazionali rappresentano un'opportunità strategica per i giovani che desiderano contribuire attivamente alla costruzione di società più eque, inclusive e sostenibili.L'evento nasce con l'obiettivo di ampliare il raggio di informazione tra i giovani nell'identificare opportunità professionali, stimolare l'attenzione e accrescere l'interesse verso le tematiche globali e la cittadinanza attiva e rafforzare le competenze orientate all'internazionalizzazione e al dialogo interculturale.
Moderator: Gherardo Casini – Direttore dell’Ufficio di Roma - Dipartimento per gli affari economici e sociali, Department of Economic and Social Affairs – DESASpeakers:Tommaso Totaro – Unità per le strategie e i processi globali multilaterali della cooperazione allo sviluppo, Direzione Generale per la Cooperazione allo SviluppoAndrea Bianco – Reclutamento, percorsi professionali interni, esperti e tirocini, Direzione generale per le risorse e l’innovazioneVirginia Izzo – Unità per la promozione dell’Italia nelle organizzazioni internazionali, Direzione Generale per gli Affari politici e la Sicurezza InternazionaleElisa Morari – AVSIGabriella Petrina – VISSessione Q&A
15:30 - 17:00 | Conference RoomArtigianalità, Distretto e Innovazione.Un percorso per rafforzare la filiera calzaturiera dello Stato di Puebla (Messico)Organizzato da CONFARTIGIANATO IMPRESE
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Il settore calzaturiero dello Stato di Puebla sta attraversando una fase di significativa trasformazione. Cooperative e piccoli laboratori artigiani, coinvolti nel programma governativo di produzione di calzature scolastiche, hanno dimostrato capacità di crescita e adattamento, a fronte però di nuove sfide legate all’aumento della produzione, all’innalzamento degli standard qualitativi e alla gestione di una filiera più articolata. In questo quadro, Confartigianato Imprese, in collaborazione con l’assessorato all’economia dello Stato del Puebla e con il contributo del sistema territoriale di Macerata Ascoli Piceno Fermo, intende sostenere il rafforzamento della filiera attraverso un programma formativo e lo sviluppo di progetti operativi, finalizzati al trasferimento di competenze tecniche, organizzative e manageriali. Il progetto si basa su un modello di sviluppo capace di integrare tradizione artigiana e innovazione, valorizzando la qualità, l’organizzazione distrettuale e la cooperazione internazionale.
Marco GRANELLI - Presidente Confartigianato ImpreseEmmanuel VARGAS - Responsabile Area Economica, commerciale e promozione turistica Ambasciata del Messico in ItaliaMarco Riccardo RUSCONI - Presidente AICSVíctor Gabriel CHEDRAUI - Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro, Governo dello Stato di Puebla (intervento online)Giorgio MENICHELLI - Segretario Confartigianato Imprese Macerata–Ascoli Piceno–FermoJosé Luis RHI-SA USI - Coordinatore Generale del programma di Formazione Internazionale nello Stato di PueblaAnna Maria CELI - Coordinatrice del progetto per Confartigianato Imprese Macerata- Ascoli Piceno-FermoAlessandro SITTA - Capo sezione Rapporti con il sistema fieristico - Direzione Generale per la Crescita e la promozione delle Esportazioni - MAECIJosé Gerardo TAJONAR - Vicepresidente della Camera di Commercio di Città del Messico (intervento online)
12:00 – 13:00 | Cooperation Room - Sala 1° PianoIl turismo nella cooperazione internazionale allo sviluppoOrganizzato da Fondazione AITR ETS
Speakers:Maurizio Davolio – Presidente Fondazione di Partecipazione TurismoResponsabile AITR ETSMarco Focacci – AICSFrancesca Serra – Un Ponte PerSilvia Stilli – ARCSClub Alpino Italiano
11:00 - 13:00 | Conferenza delle RegioniIl valore aggiunto dei progetti strategici delle regioni finanziati da Aics/Maeci e possibili sinergie
Modera e introduce: Luca Rizzo Nervo - delegato politico per la Cooperazione Internazionale Regione Emilia-Romagna