Tradizione, empowerment femminile e sviluppo locale al centro del progetto indiano presentato a Fiera Roma
Roma, 15 maggio – Dalle antiche tradizioni tessili del Bengala occidentale ai mercati internazionali, passando per l’empowerment femminile e lo sviluppo sostenibile delle comunità rurali. È il percorso raccontato a Codeway Expo 2026 da FREED – The Force for Rural Empowerment and Economic Development, realtà indiana presente alla manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, che fino al 15 maggio mette in dialogo istituzioni, organizzazioni multilaterali, imprese, territori e mondo dell’innovazione.
Fondata da Somnath Pyne, FREED opera nell’area rurale di Bishnupur, storica località del Bengala occidentale a circa 300 chilometri da Calcutta, conosciuta per la produzione tradizionale della seta e per una tradizione manifatturiera che affonda le radici in oltre sette secoli di storia.
Il progetto punta a valorizzare il lavoro delle comunità locali – in particolare delle donne – attraverso la produzione artigianale di tessuti e accessori in seta realizzati con tecniche tradizionali, reinterpretati però in chiave contemporanea per intercettare nuovi mercati nazionali e internazionali.
«Lavoriamo con le donne delle aree rurali per creare opportunità di sostentamento sostenibile e generare un impatto concreto sull’economia locale», ha spiegato Somnath Pyne nel corso della manifestazione. «Il nostro obiettivo è connettere artigiani e produttori ai mercati moderni, mantenendo intatta la qualità della manifattura tradizionale ma innovando nel design e nella capacità di dialogare con il mercato globale».
Dai tradizionali sari indiani agli accessori e ai prodotti di design contemporaneo, FREED accompagna le comunità locali in un percorso che unisce tutela delle competenze artigianali, innovazione e inclusione sociale. Il progetto opera infatti in aree economicamente svantaggiate, sostenendo il lavoro femminile e promuovendo percorsi educativi e di alfabetizzazione tecnologica per le nuove generazioni. Elemento distintivo della produzione è il riconoscimento G.I. (Geographical Indication), che certifica l’origine territoriale e la lavorazione tradizionale dei prodotti di Bishnupur. «Non modifichiamo il processo artigianale – ha sottolineato Pyne – ma aiutiamo le comunità ad adattare i design alle esigenze del mercato, garantendo ai produttori il giusto valore per il loro lavoro».
Accanto alla valorizzazione artigianale, FREED collabora con programmi e istituzioni governative indiane per favorire la commercializzazione dei prodotti e rafforzare l’autonomia economica delle comunità coinvolte.
Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.
Tradizione, empowerment femminile e sviluppo locale al centro del progetto indiano presentato a Fiera Roma
Roma, 15 maggio – Dalle antiche tradizioni tessili del Bengala occidentale ai mercati internazionali, passando per l’empowerment femminile e lo sviluppo sostenibile delle comunità rurali. È il percorso raccontato a Codeway Expo 2026 da FREED – The Force for Rural Empowerment and Economic Development, realtà indiana presente alla manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, che fino al 15 maggio mette in dialogo istituzioni, organizzazioni multilaterali, imprese, territori e mondo dell’innovazione.
Fondata da Somnath Pyne, FREED opera nell’area rurale di Bishnupur, storica località del Bengala occidentale a circa 300 chilometri da Calcutta, conosciuta per la produzione tradizionale della seta e per una tradizione manifatturiera che affonda le radici in oltre sette secoli di storia.
Il progetto punta a valorizzare il lavoro delle comunità locali – in particolare delle donne – attraverso la produzione artigianale di tessuti e accessori in seta realizzati con tecniche tradizionali, reinterpretati però in chiave contemporanea per intercettare nuovi mercati nazionali e internazionali.
«Lavoriamo con le donne delle aree rurali per creare opportunità di sostentamento sostenibile e generare un impatto concreto sull’economia locale», ha spiegato Somnath Pyne nel corso della manifestazione. «Il nostro obiettivo è connettere artigiani e produttori ai mercati moderni, mantenendo intatta la qualità della manifattura tradizionale ma innovando nel design e nella capacità di dialogare con il mercato globale».
Dai tradizionali sari indiani agli accessori e ai prodotti di design contemporaneo, FREED accompagna le comunità locali in un percorso che unisce tutela delle competenze artigianali, innovazione e inclusione sociale. Il progetto opera infatti in aree economicamente svantaggiate, sostenendo il lavoro femminile e promuovendo percorsi educativi e di alfabetizzazione tecnologica per le nuove generazioni. Elemento distintivo della produzione è il riconoscimento G.I. (Geographical Indication), che certifica l’origine territoriale e la lavorazione tradizionale dei prodotti di Bishnupur. «Non modifichiamo il processo artigianale – ha sottolineato Pyne – ma aiutiamo le comunità ad adattare i design alle esigenze del mercato, garantendo ai produttori il giusto valore per il loro lavoro».
Accanto alla valorizzazione artigianale, FREED collabora con programmi e istituzioni governative indiane per favorire la commercializzazione dei prodotti e rafforzare l’autonomia economica delle comunità coinvolte.
Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.
