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Benin: scuola, Unicef consegna attrezzature tecnologiche
Cotonou, 14 set. – Il governo del Benin prosegue la sua politica di modernizzazione del sistema educativo, rafforzando le infrastrutture digitali nelle scuole secondarie. Venerdì a Porto Novo il Fondo delle Nazioni unite per l'infanzia (Unicef) ha consegnato una donazione di 628 apparecchiature informatiche, finalizzate a migliorare l'accesso agli strumenti digitali e alle risorse educative nel Paese africano.
La cerimonia ufficiale di consegna si è svolta alla presenza delle autorità beninesi e dei rappresentanti dell'Unicef: le apparecchiature includono computer desktop e portatili, unità centrali di elaborazione, monitor, videoproiettori, stampanti, apparecchiature di archiviazione e vari accessori per computer. Questo stanziamento è destinato a 43 Istituti di Istruzione generale (Ceg) distribuiti in nove dipartimenti del Paese, ma ne beneficeranno anche quattro Direzioni dipartimentali dell'istruzione secondaria e quattro Direzioni dipartimentali dell'istruzione primaria e dell'infanzia.
Secondo Unicef, questa iniziativa consentirà in particolare l'installazione di 12 nuove aule digitali negli istituti beneficiari, che si aggiungeranno alle 55 aule digitali già presenti nelle aree di intervento dell'organizzazione in Benin.
Per il ministro dell'Istruzione secondaria, Adéyèmi Clément Kouchadé, queste attrezzature rappresentano un modo per ridurre il divario digitale e promuovere l'evoluzione delle pratiche didattiche. Oltre alle istituzioni educative, le attrezzature destinate alle strutture amministrative dovrebbero contribuire a migliorare la gestione, il monitoraggio e la direzione del sistema educativo. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Somalia: al via i lavori della diga di Sabuun a Jowhar
Mogadiscio, 11 set. – Hanno preso il via i lavori per il ripristino della diga di Sabuun a Jowhar, nello Stato di Hirshabelle, in Somalia. L'opera infrastrutturale si inserisce nel Jowhar offstream storage programme (Josp), un'iniziativa strategica promossa dal governo somalo in linea con le priorità del Piano di trasformazione nazionale 2025-2029. Una volta completata, l'infrastruttura garantirà un accesso idrico costante per l'irrigazione nelle aree dello Shabelle Medio e Inferiore, rafforzando la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza delle comunità locali.
All'evento hanno preso parte alte autorità locali e internazionali, tra cui il vice primo ministro del governo federale della Somalia, il ministro dell'Agricoltura e dell'Irrigazione, il ministro dell'Energia e delle Risorse idriche e il presidente dello Stato di Hirshabelle. La presenza dell'Italia è stata assicurata dall'ambasciatore d'Italia in Somalia, Pier Mario Daccò Coppi, e dal titolare dell'ufficio dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) di Nairobi, affiancati dal coordinatore residente delle Nazioni Unite per la Somalia e dal rappresentante della Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) nel Paese.
Il progetto riflette il consolidato impegno della Cooperazione italiana a fianco della Fao nell'adattamento ai cambiamenti climatici e nella gestione del territorio somalo. Tra le iniziative di lungo corso figura il programma Somalia water and land information management (Swalim), attivo da circa venti anni per offrire dati chiave nel monitoraggio di siccità e alluvioni. L'impegno italiano ha incluso anche il progetto per la prevenzione delle inondazioni nell'alto Shabelle tra il 2020 e il 2025, che ha tutelato circa 400.000 persone, oltre all'iniziativa in corso Scwimm per la gestione integrata delle risorse idriche e il progressivo trasferimento delle competenze Swalim alle istituzioni somale.
L'ambasciatore Pier Mario Daccò Coppi ha evidenziato come il Josp rappresenti un modello virtuoso di collaborazione guidato dalle autorità somale per realizzare infrastrutture idriche sostenibili. Il diplomatico ha inoltre ricordato che il contributo italiano si integra con interventi umanitari mirati a garantire sicurezza alimentare e nutrizione agli sfollati interni e alle comunità ospitanti di Jowhar, riaffermando la volontà di proseguire la cooperazione con lo Stato somalo, la Fao e i partner internazionali per la prosperità a lungo termine della regione. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Sudan: premio Balzan per la pace ai volontari delle Err
Khartoum, 08 set. –
Il movimento sudanese delle Emergency Response Rooms (Err) ha vinto ieri il Premio per l'umanità, la pace e la fratellanza tra i popoli, riconoscimento speciale assegnato nell'ambito dei premi Balzan 2026 a istituzioni o singole persone che si sono distinte in opere umanitarie eccezionali.
Il premio, del valore di 800.000 euro, è stato attribuito per il ruolo svolto dai volontari nel garantire assistenza sul campo e speranza alle comunità colpite dalla guerra civile in Sudan, colmando il vuoto lasciato dal collasso delle istituzioni statali e dalle difficoltà di accesso degli aiuti internazionali. Il movimento sudanese impiegherà i fondi per potenziare le attività legate alla tutela della salute mentale, definite di vitale importanza in un contesto segnato da violenza, sfollamenti e grave emergenza umanitaria.
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Qatar: a novembre il vertice mondiale su innovazione e sanità
Doha, 04 set. – La capitale del Qatar ospiterà dal 29 al 30 novembre l'ottava edizione del Vertice mondiale sull'innovazione per la salute (Wish), iniziativa globale promossa dalla Fondazione Qatar. L'incontro, in programma presso il Centro congressi nazionale di Doha, riunirà leader sanitari, esponenti di governi, mondo accademico, ricerca, tecnologia e società civile per esaminare la gestione della sanità in un'era di rapidi cambiamenti demografici e tecnologici.
Al centro dei lavori del vertice – organizzato attorno al tema "La nuova durata della salute" – vi sarà la necessità di garantire che a una vita più lunga corrispondano condizioni sane e dignitose. Come ha dichiarato l'amministratore delegato di Wish, Slim Slama, la sfida risiede nell'aiutare la popolazione a vivere meglio, favorendo il confronto tra sistemi sanitari a differenti stadi di sviluppo.
I dibattiti si articoleranno in cinque pilastri: il dividendo della longevità, il finanziamento delle cure, l'intelligenza artificiale e la salute centrata sull'essere umano, il futuro della fertilità e la diplomazia sanitaria 2.0. L'evento dedicherà ampio spazio alle risorse economiche e alla cooperazione internazionale tra Paesi in contesti di conflitto e crisi climatiche, con le iscrizioni per partecipare che risultano già aperte. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Africa: El Niño minaccia 162 milioni di bambini, Unicef
Roma, 03 set. – Oltre 162 milioni di bambini, più di due terzi del totale nell'Africa orientale e meridionale, vivono in aree vulnerabili all'intensificarsi del fenomeno El Niño previsto per il 2026-2027. A lanciare l'allarme è il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef), secondo cui siccità, caldo estremo e gravi inondazioni minacciano alimentazione, salute, istruzione e accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari.
“La minaccia di El Niño sta accelerando e i rischi per i bambini sono già evidenti”, ha dichiarato la direttrice regionale dell'Unicef per l'Africa orientale e meridionale, Etleva Kadilli, sottolineando che le previsioni lasciano una finestra temporale limitata per intervenire prima che si manifestino gli effetti più gravi.
Secondo le valutazioni dell'Unicef, i rischi riguardano in particolare Gibuti, Eritrea, Etiopia, Kenya, Madagascar, Malawi, Mozambico, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Uganda, Zambia e Zimbabwe. In Somalia, gravi inondazioni potrebbero colpire direttamente fino a 2,5 milioni di persone, mentre in Sud Sudan la combinazione di siccità, caldo estremo e allagamenti localizzati rischia di aggravare insicurezza alimentare e malnutrizione e aumentare il pericolo di epidemie, carestia e sfollamenti.
L'Unicef ha sottolineato che meno dell'1% dell'assistenza umanitaria internazionale è attualmente destinato agli interventi preventivi e ha chiesto finanziamenti urgenti e flessibili per rafforzare i servizi nutrizionali e sanitari, l'accesso all'acqua potabile e le misure necessarie a garantire la continuità dell'istruzione. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Libia: con Unicef, sistemi solari di pompaggio idrico
Tripoli, 26 ago. – In una fase caratterizzata da gravi carenze infrastrutturali in Libia, l'intervento dell'Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia) ha permesso l'installazione di 18 sistemi di pompaggio dell'acqua alimentati a energia solare nel sud del Paese.
Come riporta il quotidiano Libya Herald, la notizia è stata diffusa dall'organizzazione internazionale durante la Settimana mondiale dell'acqua, in corso. Il progetto ha coinvolto direttamente i municipi di Sebha, Traghin, Tajrehi e Kufra, aree situate nelle regioni sud-occidentali e sud-orientali che affrontano da tempo complesse sfide nell'approvvigionamento idrico.
Grazie alla nuova rete tecnologica, oltre 55.000 persone potranno accedere a servizi di fornitura idrica stabili e maggiormente resistenti ai cambiamenti climatici. Fra i beneficiari diretti dell'iniziativa figurano più di 16.000 bambini. L'agenzia dell'Onu ha sottolineato come la transizione verso l'energia solare consenta di garantire continuità all'erogazione di risorsa idrica e promuovere un modello di gestione sostenibile per i servizi pubblici locali. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Uganda: lotta alla droga, Unodc aprirà ufficio a Kampala
Kampala, 24 ago. – L'Uganda e l'Ufficio delle Nazioni unite contro la droga e il crimine (Unodc) hanno firmato un accordo per istituire un ufficio Unodc a Kampala, rafforzando gli sforzi regionali per contrastare la criminalità organizzata transnazionale, il traffico di droga, la corruzione e altre minacce transfrontaliere. Lo si apprende da una nota di Unodc.
L'accordo con il Paese ospitante, firmato la settimana scorsa, dovrebbe fornire un quadro formale per una più stretta cooperazione tra l'Uganda e Unodc, rafforzando al contempo la capacità del Paese di contrastare le reti criminali sempre più sofisticate che operano oltre confine. La direttrice esecutiva di Unodc e direttrice generale dell'Ufficio delle Nazioni unite a Vienna, Monica Juma, ha descritto l'accordo come un fondamento per ampliare la cooperazione con l'Uganda sulle principali sfide in materia di sicurezza e giustizia.
L'accordo sancisce la presenza permanente dell'Unodc a Kampala, posizionando l'Uganda come base importante per rafforzare la cooperazione regionale contro le attività criminali che operano sempre più oltre i confini nazionali. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Africa: l'Oms dichiara fine della poliomielite in cinque Paesi
Accra, 21 ago. – L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha annunciato la fine della diffusione della poliomielite in cinque Paesi africani, ovvero Burundi, Ghana, Guinea-Bissau, Uganda e Repubblica del Congo.
Lo riporta un comunicato ufficiale, che cita “rigorose valutazioni tecniche” effettuate le quali questi cinque Paesi della Regione africana dell'Oms sono riusciti ad arrestare la diffusione della poliomielite, segnando un passo importante nella protezione dei bambini da questo virus e nella marcia verso l'eradicazione" della polio.
"Tra gennaio e giugno 2026, team indipendenti incaricati di valutare la risposta all'epidemia hanno condotto studi separati, esaminando dati relativi alla sorveglianza epidemiologica, ai laboratori e all'epidemiologia" spiega l'Oms, specificando di aver trovato prove sufficienti a dimostrare l'interruzione della trasmissione in Burundi, Ghana, Guinea-Bissau, Uganda e Repubblica del Congo, confermando così “la fine di queste epidemie dovute al poliovirus di tipo 2".
Il direttore regionale dell'Oms per l'Africa, Mohamed Janabi, ha definito l'iniziativa come "un passo importante", auspicando al contempo "una vigilanza continua, una stretta sorveglianza e un'elevata copertura vaccinale" per "proteggere i bambini e prevenire future epidemie". Secondo l'Oms, la poliomielite è una malattia altamente contagiosa che può portare a paralisi irreversibile. Non esiste una cura, ma può essere prevenuta attraverso una vaccinazione sicura ed efficace. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Burkina Faso: aiuti allo sviluppo, Ouaga vuole fare da sola
Ouagadougou, 20 ago. – Il primo ministro del Burkina Faso, Rimtalba Jean Emmanuel Ouédraogo, ha ribadito che il Burkina Faso intende basare lo sviluppo sulle proprie risorse, respingendo i finanziamenti “subordinati a condizioni politiche”. Lo ha detto durante un incontro con Haoliang Xu, sottosegretario generale dell'Onu e manager del Programma delle nazioni unite per lo sviluppo (Undp).
"Rifiutiamo finanziamenti che ci condizionino ai dettami altrui" detto Ouedraogo, ripreso dai media burkinabé, che specificano che al centro dell'incontro tra i due c'era il cosiddetto Piano Rilancio, il nuovo quadro di sviluppo del Burkina Faso. Questo programma mira a coprire circa il 65% del fabbisogno finanziario con risorse nazionali, rispetto al 35% previsto dai partenariati internazionali: "Non possiamo rivendicare la sovranità tendendo la mano" ha detto Ouédraogo, dicendosi convinto che la contrazione degli aiuti internazionali rafforzi la determinazione di Ouagadougou a dare priorità all'autonomia finanziaria.
Da parte sua, il rappresentante dell'Undp ha accolto con favore la chiarezza del piano del Burkina Faso, specificando che il sostegno delle Nazioni unite dovrebbe evolversi verso una maggiore competenza tecnica, il rafforzamento delle capacità statali e l'istituzione di meccanismi di acquisto di gruppo per ridurre i costi. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Africa: allarme Unicef per colera
Roma, 13 ago. – Il colera si sta diffondendo nell'Africa occidentale e centrale, con focolai attivi in sei Paesi e milioni di bambini esposti al rischio di contagio. A lanciare l'allarme è l'Unicef, secondo cui piogge stagionali, inondazioni, spostamenti della popolazione e trasmissioni transfrontaliere stanno accelerando la diffusione della malattia.
I focolai si concentrano lungo due principali corridoi. Nel bacino del lago Ciad sono interessati Nigeria, Camerun e Ciad, mentre nel bacino del fiume Congo la diffusione coinvolge Repubblica Democratica del Congo (Rdc), Repubblica del Congo e Repubblica Centrafricana.
La Nigeria registra il maggior numero di contagi, con oltre 50.000 casi e 338 morti dall'inizio dell'anno, in gran parte legati al focolaio nello Stato di Borno. La Rdc presenta invece il bilancio più grave in termini di vittime, con quasi 700 decessi su oltre 30.400 casi.
Particolarmente esposti sono i bambini: nella Repubblica Centrafricana quelli sotto i dieci anni rappresentano il 44% dei casi segnalati, mentre in Ciad quasi due terzi delle infezioni riguardano minori di 15 anni.
L'Unicef ha chiesto 15 milioni di dollari di finanziamenti aggiuntivi per rafforzare nei prossimi sei mesi gli interventi per l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, la sorveglianza epidemiologica e le campagne di vaccinazione orale contro il colera. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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