Moneta - Il modello mercati di Campagna Amica arriva fino in Africa e in America Latina

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Chiude Codeway Expo 2026: a Fiera Roma il modello italiano della cooperazione internazionale guarda al futuro

Roma, 15 maggio 2026 – Si chiude oggi a Fiera Roma l’edizione 2026 di Codeway Expo, la manifestazione dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile che, per tre giorni, ha riunito sotto lo stesso tetto istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese, banche, università, società civile e mondo dell’innovazione, trasformando Roma nel punto di incontro del “Sistema Italia” per la cooperazione.

Dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ad AICS, da Cassa Depositi e Prestiti a SACE, SIMEST e ICE, fino ad attori globali come FAO, UNIDO e le principali agenzie ONU, Codeway Expo si conferma un format unico nel panorama internazionale: non solo una manifestazione fieristica, ma una piattaforma permanente di networking, formazione e costruzione di partenariati che prosegue durante tutto l’anno attraverso percorsi condivisi fino all’edizione successiva.
“La fiera è l’incontro”: è questa la cifra distintiva di Codeway Expo, capace di mettere in relazione mondi diversi – istituzioni, cooperazione, finanza, ricerca, imprese e territori – generando connessioni concrete e nuove opportunità di sviluppo.

Nel corso della giornata conclusiva, la Codeway Plenary si è aperta con il panel “Creare valore nei sistemi locali del cibo: il modello italiano verso il Food Systems Summit 2027”, organizzato da CIHEAM Bari, dedicato ai sistemi alimentari resilienti, alle filiere sostenibili e alla cooperazione territoriale come leva di sviluppo economico, sociale e ambientale. Si è fatta luce sul ruolo strategico del CIHEAM Bari nella promozione di modelli innovativi di cooperazione internazionale fondati sulla valorizzazione dei territori, sul trasferimento di competenze e sulla costruzione di sistemi alimentari sostenibili.
Dopo il focus di ieri dedicato agli ecosistemi dell’innovazione e alle startup tra Africa e Mediterraneo, il centro studi internazionale ha portato oggi al centro del confronto il tema della sicurezza alimentare globale e della creazione di valore locale. «La sicurezza alimentare si rafforza creando valore nei territori, sostenendo le comunità locali e promuovendo filiere capaci di generare impatto economico, sociale e ambientale», ha evidenziato Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.

A seguire, il panel internazionale “Scaling Farmers’ Markets for Local Agrifood Systems Transformation – Italy–FAO Partnership for Local Agrifood Systems Transformation” ha acceso i riflettori sull’esperienza della Food Coalition e sul ruolo dei farmers market come strumenti di sviluppo dei sistemi agroalimentari locali.
«L’esperienza della Food Coalition dimostra che oggi la cooperazione più efficace nasce da partenariati concreti, capaci di mettere insieme istituzioni, comunità locali, organizzazioni internazionali e competenze reali. Non basta il sostegno finanziario: servono trasferimento di conoscenze, analisi dei contesti e modelli costruiti insieme ai territori per rafforzare sistemi agroalimentari locali resilienti, sostenibili e identitari», ha dichiarato Maurizio Martina, vicedirettore generale FAO. Sul tema è intervenuta anche Dominga Cotarella, presidente Fondazione Campagna Amica-Coldiretti, che ha sottolineato «l’importanza della fratellanza rurale tra i popoli, della diplomazia contadina e della profonda connessione tra cibo e sicurezza», ricordando come «oggi il cibo sia la vera infrastruttura di ogni Paese e gli agricoltori siano fondamentali per la sicurezza degli approvvigionamenti».

Nell’Arena si è invece parlato di sport e cooperazione con il panel “Lo Sport come catalizzatore di sviluppo: un modello integrato di cooperazione”, organizzato in collaborazione con CONI. Un confronto che ha evidenziato il valore dello sport come strumento di inclusione, crescita sociale e diplomazia internazionale. Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha ricordato come «lo sport non sia semplicemente vincere medaglie, ma un sistema di valori», mentre il progetto Basket Colors raccontato da Simone Santi ha mostrato concretamente come il basket possa diventare un ascensore sociale nelle periferie di Maputo, in Mozambico: oggi il progetto coinvolge oltre 1.100 giovani, mette a disposizione borse di studio universitarie e utilizza lo sport come strumento di educazione, inclusione e opportunità.

La chiusura della manifestazione guarda già al futuro: la prossima edizione di Codeway Expo si terrà il 12, 13 e 14 maggio 2027 a Fiera Roma.
«Codeway Expo – ha affermato il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo MAECI Stefano Gatti, concludendo la tre giorni – si conferma un luogo unico di incontro tra istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese e società civile, capace di valorizzare il meglio del modello italiano della cooperazione. Sul tema del cibo e dei sistemi agroalimentari locali l’Italia può offrire al mondo un’esperienza straordinaria: quella di una filiera capace di coniugare qualità, sostenibilità, identità territoriale e sviluppo economico, mettendo al centro i produttori e le comunità. Il lavoro avviato con FAO e Campagna Amica sui farmers market dimostra che questa esperienza può diventare uno strumento concreto di cooperazione e crescita condivisa».

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.

Roma, 15 maggio 2026 – Si chiude oggi a Fiera Roma l’edizione 2026 di Codeway Expo, la manifestazione dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile che, per tre giorni, ha riunito sotto lo stesso tetto istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese, banche, università, società civile e mondo dell’innovazione, trasformando Roma nel punto di incontro del “Sistema Italia” per la cooperazione.

Dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ad AICS, da Cassa Depositi e Prestiti a SACE, SIMEST e ICE, fino ad attori globali come FAO, UNIDO e le principali agenzie ONU, Codeway Expo si conferma un format unico nel panorama internazionale: non solo una manifestazione fieristica, ma una piattaforma permanente di networking, formazione e costruzione di partenariati che prosegue durante tutto l’anno attraverso percorsi condivisi fino all’edizione successiva.
“La fiera è l’incontro”: è questa la cifra distintiva di Codeway Expo, capace di mettere in relazione mondi diversi – istituzioni, cooperazione, finanza, ricerca, imprese e territori – generando connessioni concrete e nuove opportunità di sviluppo.

Nel corso della giornata conclusiva, la Codeway Plenary si è aperta con il panel “Creare valore nei sistemi locali del cibo: il modello italiano verso il Food Systems Summit 2027”, organizzato da CIHEAM Bari, dedicato ai sistemi alimentari resilienti, alle filiere sostenibili e alla cooperazione territoriale come leva di sviluppo economico, sociale e ambientale. Si è fatta luce sul ruolo strategico del CIHEAM Bari nella promozione di modelli innovativi di cooperazione internazionale fondati sulla valorizzazione dei territori, sul trasferimento di competenze e sulla costruzione di sistemi alimentari sostenibili.
Dopo il focus di ieri dedicato agli ecosistemi dell’innovazione e alle startup tra Africa e Mediterraneo, il centro studi internazionale ha portato oggi al centro del confronto il tema della sicurezza alimentare globale e della creazione di valore locale. «La sicurezza alimentare si rafforza creando valore nei territori, sostenendo le comunità locali e promuovendo filiere capaci di generare impatto economico, sociale e ambientale», ha evidenziato Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.

A seguire, il panel internazionale “Scaling Farmers’ Markets for Local Agrifood Systems Transformation – Italy–FAO Partnership for Local Agrifood Systems Transformation” ha acceso i riflettori sull’esperienza della Food Coalition e sul ruolo dei farmers market come strumenti di sviluppo dei sistemi agroalimentari locali.
«L’esperienza della Food Coalition dimostra che oggi la cooperazione più efficace nasce da partenariati concreti, capaci di mettere insieme istituzioni, comunità locali, organizzazioni internazionali e competenze reali. Non basta il sostegno finanziario: servono trasferimento di conoscenze, analisi dei contesti e modelli costruiti insieme ai territori per rafforzare sistemi agroalimentari locali resilienti, sostenibili e identitari», ha dichiarato Maurizio Martina, vicedirettore generale FAO. Sul tema è intervenuta anche Dominga Cotarella, presidente Fondazione Campagna Amica-Coldiretti, che ha sottolineato «l’importanza della fratellanza rurale tra i popoli, della diplomazia contadina e della profonda connessione tra cibo e sicurezza», ricordando come «oggi il cibo sia la vera infrastruttura di ogni Paese e gli agricoltori siano fondamentali per la sicurezza degli approvvigionamenti».

Nell’Arena si è invece parlato di sport e cooperazione con il panel “Lo Sport come catalizzatore di sviluppo: un modello integrato di cooperazione”, organizzato in collaborazione con CONI. Un confronto che ha evidenziato il valore dello sport come strumento di inclusione, crescita sociale e diplomazia internazionale. Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha ricordato come «lo sport non sia semplicemente vincere medaglie, ma un sistema di valori», mentre il progetto Basket Colors raccontato da Simone Santi ha mostrato concretamente come il basket possa diventare un ascensore sociale nelle periferie di Maputo, in Mozambico: oggi il progetto coinvolge oltre 1.100 giovani, mette a disposizione borse di studio universitarie e utilizza lo sport come strumento di educazione, inclusione e opportunità.

La chiusura della manifestazione guarda già al futuro: la prossima edizione di Codeway Expo si terrà il 12, 13 e 14 maggio 2027 a Fiera Roma.
«Codeway Expo – ha affermato il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo MAECI Stefano Gatti, concludendo la tre giorni – si conferma un luogo unico di incontro tra istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese e società civile, capace di valorizzare il meglio del modello italiano della cooperazione. Sul tema del cibo e dei sistemi agroalimentari locali l’Italia può offrire al mondo un’esperienza straordinaria: quella di una filiera capace di coniugare qualità, sostenibilità, identità territoriale e sviluppo economico, mettendo al centro i produttori e le comunità. Il lavoro avviato con FAO e Campagna Amica sui farmers market dimostra che questa esperienza può diventare uno strumento concreto di cooperazione e crescita condivisa».

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.


Codeway Expo: Koalisation porta a Roma il modello che trasforma la carbon finance in sviluppo reale per le comunità

Roma, 15 maggio 2026 – Dalla lotta alla deforestazione alla tutela della salute, fino alla creazione di nuove opportunità economiche per le comunità locali: a Codeway Expo 2026, la manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, Koalisation ha portato un modello innovativo che unisce transizione energetica, impatto sociale e cooperazione territoriale.

La startup italiana, nata tra Milano e Zambia e oggi attiva con sedi anche a Roma e Taranto in collaborazione con il Politecnico di Bari, opera nel settore della carbon finance con un approccio radicalmente diverso rispetto ai tradizionali sistemi di compensazione delle emissioni. Al centro del progetto vi è infatti la trasformazione della filiera del “dirty cooking”, ancora oggi una delle principali emergenze ambientali e sanitarie dell’Africa subsahariana.

Secondo i dati condivisi dalla startup, oltre 2,5 miliardi di persone dipendono ancora dal carbone vegetale per cucinare. Un sistema che rappresenta una delle principali cause di deforestazione nel continente africano e che produce gravi conseguenze sanitarie, soprattutto per donne e bambini esposti quotidianamente ai fumi tossici della combustione domestica.

Koalisation interviene direttamente nelle comunità locali attraverso progetti di clean cooking sviluppati sul campo, come quello avviato nella baraccopoli di Chipulukusu, ai margini della città di Ndola, in Zambia. Qui la startup ha già distribuito mille stufe efficienti in comodato d’uso, riducendo fino al 70% il consumo domestico di carbone e migliorando le condizioni di vita di oltre 17mila persone. Il modello si basa sul coinvolgimento diretto delle aziende, che non acquistano semplicemente crediti di carbonio ma investono nei progetti diventandone partner attivi nel lungo periodo, con un sistema di tracciabilità e monitoraggio dell’impatto sociale e ambientale.

Accanto alla sostituzione del carbone con pellet ottenuto da biomassa e scarti agricoli, Koalisation sta inoltre lavorando con ex produttori di carbone vegetale, coinvolgendoli in percorsi di agricoltura rigenerativa, produzione di miele forestale e tutela del patrimonio boschivo. L’obiettivo è creare nuove economie locali in cui la foresta diventi una risorsa da preservare e valorizzare.

«Vogliamo diventare i leader mondiali nell’identificazione e risoluzione delle problematiche legate alla catena del dirty cooking, uno dei più gravi nodi ambientali e sociali del nostro tempo. Stiamo costruendo un ecosistema aperto e replicabile, che permetterà a ONG, cooperative e imprese sociali di tutto il mondo di adottare e implementare il nostro stesso modello operativo. L’obiettivo non è solo crescere, ma moltiplicare l’impatto, creando una rete globale di attori capaci di generare cambiamento locale con risultati misurabili e sistemici. Come diceva Archimede: “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”. Noi siamo quella leva», ha dichiarato Matthieu Meneghini, CEO e co-fondatore di Koalisation.

La partecipazione a Codeway Expo ha rappresentato per la startup anche un’importante occasione di networking con il mondo della cooperazione internazionale, delle organizzazioni multilaterali e delle istituzioni. Durante la manifestazione Koalisation ha infatti incontrato realtà come World Food Programme, UNDP e FAO, rafforzando il dialogo con il “Sistema Italia” della cooperazione e aprendo nuove prospettive di collaborazione tra settore privato, innovazione e sviluppo sostenibile.

Premiata recentemente con una menzione speciale agli Eni Award 2025, Koalisation si inserisce tra le realtà emergenti capaci di interpretare in chiave concreta e misurabile il nuovo paradigma della cooperazione internazionale: non assistenza, ma partenariato, responsabilità condivisa e sviluppo costruito insieme ai territori.

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.

Roma, 15 maggio 2026 – Dalla lotta alla deforestazione alla tutela della salute, fino alla creazione di nuove opportunità economiche per le comunità locali: a Codeway Expo 2026, la manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, Koalisation ha portato un modello innovativo che unisce transizione energetica, impatto sociale e cooperazione territoriale.

La startup italiana, nata tra Milano e Zambia e oggi attiva con sedi anche a Roma e Taranto in collaborazione con il Politecnico di Bari, opera nel settore della carbon finance con un approccio radicalmente diverso rispetto ai tradizionali sistemi di compensazione delle emissioni. Al centro del progetto vi è infatti la trasformazione della filiera del “dirty cooking”, ancora oggi una delle principali emergenze ambientali e sanitarie dell’Africa subsahariana.

Secondo i dati condivisi dalla startup, oltre 2,5 miliardi di persone dipendono ancora dal carbone vegetale per cucinare. Un sistema che rappresenta una delle principali cause di deforestazione nel continente africano e che produce gravi conseguenze sanitarie, soprattutto per donne e bambini esposti quotidianamente ai fumi tossici della combustione domestica.

Koalisation interviene direttamente nelle comunità locali attraverso progetti di clean cooking sviluppati sul campo, come quello avviato nella baraccopoli di Chipulukusu, ai margini della città di Ndola, in Zambia. Qui la startup ha già distribuito mille stufe efficienti in comodato d’uso, riducendo fino al 70% il consumo domestico di carbone e migliorando le condizioni di vita di oltre 17mila persone. Il modello si basa sul coinvolgimento diretto delle aziende, che non acquistano semplicemente crediti di carbonio ma investono nei progetti diventandone partner attivi nel lungo periodo, con un sistema di tracciabilità e monitoraggio dell’impatto sociale e ambientale.

Accanto alla sostituzione del carbone con pellet ottenuto da biomassa e scarti agricoli, Koalisation sta inoltre lavorando con ex produttori di carbone vegetale, coinvolgendoli in percorsi di agricoltura rigenerativa, produzione di miele forestale e tutela del patrimonio boschivo. L’obiettivo è creare nuove economie locali in cui la foresta diventi una risorsa da preservare e valorizzare.

«Vogliamo diventare i leader mondiali nell’identificazione e risoluzione delle problematiche legate alla catena del dirty cooking, uno dei più gravi nodi ambientali e sociali del nostro tempo. Stiamo costruendo un ecosistema aperto e replicabile, che permetterà a ONG, cooperative e imprese sociali di tutto il mondo di adottare e implementare il nostro stesso modello operativo. L’obiettivo non è solo crescere, ma moltiplicare l’impatto, creando una rete globale di attori capaci di generare cambiamento locale con risultati misurabili e sistemici. Come diceva Archimede: “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”. Noi siamo quella leva», ha dichiarato Matthieu Meneghini, CEO e co-fondatore di Koalisation.

La partecipazione a Codeway Expo ha rappresentato per la startup anche un’importante occasione di networking con il mondo della cooperazione internazionale, delle organizzazioni multilaterali e delle istituzioni. Durante la manifestazione Koalisation ha infatti incontrato realtà come World Food Programme, UNDP e FAO, rafforzando il dialogo con il “Sistema Italia” della cooperazione e aprendo nuove prospettive di collaborazione tra settore privato, innovazione e sviluppo sostenibile.

Premiata recentemente con una menzione speciale agli Eni Award 2025, Koalisation si inserisce tra le realtà emergenti capaci di interpretare in chiave concreta e misurabile il nuovo paradigma della cooperazione internazionale: non assistenza, ma partenariato, responsabilità condivisa e sviluppo costruito insieme ai territori.

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.


Codeway Expo: Caelus porta l’intelligenza artificiale al servizio della transizione energetica e della cooperazione internazionale

Roma, 15 maggio 2026L’intelligenza artificiale applicata al nucleare sostenibile, la digitalizzazione dei processi industriali e la cooperazione internazionale come leva per accelerare la transizione energetica globale. Sono questi i temi al centro della partecipazione di Caelus a Codeway Expo 2026, la manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, che mette in dialogo istituzioni, organizzazioni multilaterali, imprese, territori e mondo dell’innovazione.

Tra le realtà presenti nella collettiva delle aziende laziali sostenuta da Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma attraverso l’Azienda speciale Sviluppo e Territorio, Caelus si è distinta per il suo approccio deep tech applicato a una delle grandi sfide globali: rendere più rapida, sicura ed efficiente la progettazione, costruzione e gestione dei reattori nucleari di nuova generazione.

Fondata nel 2023 da Alessio Iuvara, CEO della startup, Caelus sviluppa infatti una suite software avanzata basata su intelligenza artificiale, machine learning, digital twin, BIM/GIS e tecnologie Industry 4.0 e 5.0, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi dei processi di licensing, progettazione, costruzione, operation e decommissioning degli impianti nucleari. Un progetto che si inserisce nel dibattito internazionale sulla sicurezza energetica e sugli obiettivi climatici globali, puntando sulla digitalizzazione come elemento chiave per lo sviluppo del cosiddetto “Nuclear 3.0”.

Per la startup romana, Codeway Expo ha rappresentato soprattutto un’occasione concreta di connessione con il mondo della cooperazione internazionale e con gli attori istituzionali e finanziari coinvolti nei grandi programmi di sviluppo. «La manifestazione è stata molto utile nell’ottica di prendere contatti diretti con ambasciate ed enti governativi, specialmente africani. Lo stesso vale per enti come UNDP e UNOPS, ma anche le banche internazionali per lo sviluppo, tutti presenti all’interno dello stesso padiglione», ha spiegato Alessio Iuvara, founder e CEO di Caelus.

Secondo Iuvara, uno dei principali ostacoli allo sviluppo di progetti innovativi su larga scala non è soltanto la disponibilità delle risorse economiche, ma la difficoltà di creare connessioni operative tra finanziatori, istituzioni e territori. «Molto spesso ci sono fondi lato organizzazioni internazionali, fondi lato statale dei Paesi target. C’è anche la volontà sul territorio di fare le cose, ma manca quel fil rouge che possa consentire una messa in opera vera e propria del progetto. Un’occasione come Codeway, offrendo la possibilità di avere tutti gli stakeholder insieme, consente di mettere a terra le cose», ha aggiunto.

È proprio questa la dimensione distintiva di Codeway Expo: creare uno spazio in cui innovazione tecnologica, diplomazia economica, cooperazione e sviluppo possano incontrarsi concretamente, favorendo la nascita di nuove partnership internazionali e accelerando il dialogo tra pubblico e privato.

Per Caelus, la partecipazione alla manifestazione romana segna così un ulteriore passo nel percorso di crescita della startup, che punta a diventare partner strategico internazionale nello sviluppo delle tecnologie nucleari del futuro attraverso l’integrazione tra AI, digitalizzazione e sostenibilità energetica.

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.

Roma, 15 maggio 2026L’intelligenza artificiale applicata al nucleare sostenibile, la digitalizzazione dei processi industriali e la cooperazione internazionale come leva per accelerare la transizione energetica globale. Sono questi i temi al centro della partecipazione di Caelus a Codeway Expo 2026, la manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, che mette in dialogo istituzioni, organizzazioni multilaterali, imprese, territori e mondo dell’innovazione.

Tra le realtà presenti nella collettiva delle aziende laziali sostenuta da Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma attraverso l’Azienda speciale Sviluppo e Territorio, Caelus si è distinta per il suo approccio deep tech applicato a una delle grandi sfide globali: rendere più rapida, sicura ed efficiente la progettazione, costruzione e gestione dei reattori nucleari di nuova generazione.

Fondata nel 2023 da Alessio Iuvara, CEO della startup, Caelus sviluppa infatti una suite software avanzata basata su intelligenza artificiale, machine learning, digital twin, BIM/GIS e tecnologie Industry 4.0 e 5.0, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi dei processi di licensing, progettazione, costruzione, operation e decommissioning degli impianti nucleari. Un progetto che si inserisce nel dibattito internazionale sulla sicurezza energetica e sugli obiettivi climatici globali, puntando sulla digitalizzazione come elemento chiave per lo sviluppo del cosiddetto “Nuclear 3.0”.

Per la startup romana, Codeway Expo ha rappresentato soprattutto un’occasione concreta di connessione con il mondo della cooperazione internazionale e con gli attori istituzionali e finanziari coinvolti nei grandi programmi di sviluppo. «La manifestazione è stata molto utile nell’ottica di prendere contatti diretti con ambasciate ed enti governativi, specialmente africani. Lo stesso vale per enti come UNDP e UNOPS, ma anche le banche internazionali per lo sviluppo, tutti presenti all’interno dello stesso padiglione», ha spiegato Alessio Iuvara, founder e CEO di Caelus.

Secondo Iuvara, uno dei principali ostacoli allo sviluppo di progetti innovativi su larga scala non è soltanto la disponibilità delle risorse economiche, ma la difficoltà di creare connessioni operative tra finanziatori, istituzioni e territori. «Molto spesso ci sono fondi lato organizzazioni internazionali, fondi lato statale dei Paesi target. C’è anche la volontà sul territorio di fare le cose, ma manca quel fil rouge che possa consentire una messa in opera vera e propria del progetto. Un’occasione come Codeway, offrendo la possibilità di avere tutti gli stakeholder insieme, consente di mettere a terra le cose», ha aggiunto.

È proprio questa la dimensione distintiva di Codeway Expo: creare uno spazio in cui innovazione tecnologica, diplomazia economica, cooperazione e sviluppo possano incontrarsi concretamente, favorendo la nascita di nuove partnership internazionali e accelerando il dialogo tra pubblico e privato.

Per Caelus, la partecipazione alla manifestazione romana segna così un ulteriore passo nel percorso di crescita della startup, che punta a diventare partner strategico internazionale nello sviluppo delle tecnologie nucleari del futuro attraverso l’integrazione tra AI, digitalizzazione e sostenibilità energetica.

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.


FREED porta a Codeway Expo l'artigianato sostenibile del Bengala

Tradizione, empowerment femminile e sviluppo locale al centro del progetto indiano presentato a Fiera Roma

Roma, 15 maggio – Dalle antiche tradizioni tessili del Bengala occidentale ai mercati internazionali, passando per l’empowerment femminile e lo sviluppo sostenibile delle comunità rurali. È il percorso raccontato a Codeway Expo 2026 da FREED – The Force for Rural Empowerment and Economic Development, realtà indiana presente alla manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, che fino al 15 maggio mette in dialogo istituzioni, organizzazioni multilaterali, imprese, territori e mondo dell’innovazione.

Fondata da Somnath Pyne, FREED opera nell’area rurale di Bishnupur, storica località del Bengala occidentale a circa 300 chilometri da Calcutta, conosciuta per la produzione tradizionale della seta e per una tradizione manifatturiera che affonda le radici in oltre sette secoli di storia.

Il progetto punta a valorizzare il lavoro delle comunità locali – in particolare delle donne – attraverso la produzione artigianale di tessuti e accessori in seta realizzati con tecniche tradizionali, reinterpretati però in chiave contemporanea per intercettare nuovi mercati nazionali e internazionali.

«Lavoriamo con le donne delle aree rurali per creare opportunità di sostentamento sostenibile e generare un impatto concreto sull’economia locale», ha spiegato Somnath Pyne nel corso della manifestazione. «Il nostro obiettivo è connettere artigiani e produttori ai mercati moderni, mantenendo intatta la qualità della manifattura tradizionale ma innovando nel design e nella capacità di dialogare con il mercato globale».

Dai tradizionali sari indiani agli accessori e ai prodotti di design contemporaneo, FREED accompagna le comunità locali in un percorso che unisce tutela delle competenze artigianali, innovazione e inclusione sociale. Il progetto opera infatti in aree economicamente svantaggiate, sostenendo il lavoro femminile e promuovendo percorsi educativi e di alfabetizzazione tecnologica per le nuove generazioni. Elemento distintivo della produzione è il riconoscimento G.I. (Geographical Indication), che certifica l’origine territoriale e la lavorazione tradizionale dei prodotti di Bishnupur. «Non modifichiamo il processo artigianale – ha sottolineato Pyne – ma aiutiamo le comunità ad adattare i design alle esigenze del mercato, garantendo ai produttori il giusto valore per il loro lavoro».

Accanto alla valorizzazione artigianale, FREED collabora con programmi e istituzioni governative indiane per favorire la commercializzazione dei prodotti e rafforzare l’autonomia economica delle comunità coinvolte.

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.

Tradizione, empowerment femminile e sviluppo locale al centro del progetto indiano presentato a Fiera Roma

Roma, 15 maggio – Dalle antiche tradizioni tessili del Bengala occidentale ai mercati internazionali, passando per l’empowerment femminile e lo sviluppo sostenibile delle comunità rurali. È il percorso raccontato a Codeway Expo 2026 da FREED – The Force for Rural Empowerment and Economic Development, realtà indiana presente alla manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, che fino al 15 maggio mette in dialogo istituzioni, organizzazioni multilaterali, imprese, territori e mondo dell’innovazione.

Fondata da Somnath Pyne, FREED opera nell’area rurale di Bishnupur, storica località del Bengala occidentale a circa 300 chilometri da Calcutta, conosciuta per la produzione tradizionale della seta e per una tradizione manifatturiera che affonda le radici in oltre sette secoli di storia.

Il progetto punta a valorizzare il lavoro delle comunità locali – in particolare delle donne – attraverso la produzione artigianale di tessuti e accessori in seta realizzati con tecniche tradizionali, reinterpretati però in chiave contemporanea per intercettare nuovi mercati nazionali e internazionali.

«Lavoriamo con le donne delle aree rurali per creare opportunità di sostentamento sostenibile e generare un impatto concreto sull’economia locale», ha spiegato Somnath Pyne nel corso della manifestazione. «Il nostro obiettivo è connettere artigiani e produttori ai mercati moderni, mantenendo intatta la qualità della manifattura tradizionale ma innovando nel design e nella capacità di dialogare con il mercato globale».

Dai tradizionali sari indiani agli accessori e ai prodotti di design contemporaneo, FREED accompagna le comunità locali in un percorso che unisce tutela delle competenze artigianali, innovazione e inclusione sociale. Il progetto opera infatti in aree economicamente svantaggiate, sostenendo il lavoro femminile e promuovendo percorsi educativi e di alfabetizzazione tecnologica per le nuove generazioni. Elemento distintivo della produzione è il riconoscimento G.I. (Geographical Indication), che certifica l’origine territoriale e la lavorazione tradizionale dei prodotti di Bishnupur. «Non modifichiamo il processo artigianale – ha sottolineato Pyne – ma aiutiamo le comunità ad adattare i design alle esigenze del mercato, garantendo ai produttori il giusto valore per il loro lavoro».

Accanto alla valorizzazione artigianale, FREED collabora con programmi e istituzioni governative indiane per favorire la commercializzazione dei prodotti e rafforzare l’autonomia economica delle comunità coinvolte.

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.


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