Abuja, 09 giu. – La Nigeria intende intensificare la lotta contro la pesca illegale attraverso il Programma per gli oceani sostenibili dell’Africa occidentale (Wasop), un’iniziativa finanziata dall’Unione europea con 59 milioni di euro per promuovere la gestione sostenibile delle risorse marine e rafforzare la governance degli oceani nella regione.

L’ambizione della Nigeria di rafforzare la lotta contro la pesca illegale è stata ribadita dal ministro nigeriano degli Affari marittimi e dell’economia blu, Adegboyega Oyetola, durante un incontro ad Abuja con l’ambasciatore dell’Unione europea in Nigeria, Gautier Mignot. Secondo una dichiarazione diffusa domenica dal consigliere speciale del ministro, Nigeria e Ue hanno concordato di intensificare la cooperazione nei settori della sicurezza marittima, della protezione delle risorse ittiche e dello sviluppo sostenibile dell’economia blu. Oyetola ha sottolineato il ruolo strategico del Golfo di Guinea per il commercio internazionale e la crescita economica dell’Africa occidentale, citando il programma Wasop come un’importante opportunità per rafforzare le capacità di sorveglianza marittima, migliorare la governance delle aree marine e combattere più efficacemente la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (Inn).

Il ministro ha detto che la Nigeria desidera partecipare pienamente a questa iniziativa al fine di beneficiare di un maggiore supporto tecnico e finanziario per raggiungere i propri obiettivi di sviluppo dell’economia blu: in questo senso, la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata rimane una delle principali minacce per gli ecosistemi marini, la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza delle popolazioni costiere. Il ministro nigeriano ha anche evidenziato le riforme intraprese nell’ambito della Politica nazionale per gli affari marittimi e l’economia blu, ricorme che mirano in particolare a modernizzare le infrastrutture portuali, migliorare la logistica marittima e rafforzare la competitività del Paese nel commercio globale.

Oltre alla lotta contro la pirateria, Oyetola ha auspicato una maggiore cooperazione internazionale per contrastare i crimini ambientali, la tratta di esseri umani e le attività di pesca illegale nel Golfo di Guinea: in particolare, ha richiesto un maggiore sostegno da parte dell’Unione europea in materia di sorveglianza marittima, controllo della pesca e rafforzamento delle capacità operative. Da parte sua, l’ambasciatore Mignot ha ribadito l’impegno dell’Ue ad approfondire il partenariato marittimo con la Nigeria, ha presentato il programma Wasop come uno strumento chiave per promuovere la gestione integrata degli oceani, proteggere gli ecosistemi costieri e rafforzare la cooperazione tra gli Stati dell’Africa occidentale: secondo Mignot, questa iniziativa contribuirà anche a migliorare i meccanismi di controllo, a preservare le risorse ittiche e a promuovere lo sviluppo di un’economia blu sostenibile e inclusiva nella regione. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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