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Kenya: tutto esaurito per il Festival dei media africani

Nairobi, 26 feb. – Tutto esaurito per il Festival dei media africani, che ha preso il via oggi a Nairobi presso il Museo Nazionale del Kenya. Giunto alla sua terza edizione, l'evento riunisce professionisti dei media, narratori e innovatori da tutto il continente per esplorare le sfide e le opportunità del settore. Il tema di quest'anno, "Colmare le distanze, connettere i futuri dei media", mira a favorire una maggiore collaborazione e rappresentanza nei media africani, incoraggiando al contempo creatività e innovazione.

L'evento, che nelle precedenti edizioni ha visto la partecipazione di oltre 1.300 persone e 120 relatori, si articola in una serie di sessioni, tra cui presentazioni brevi e incisive, workshop interattivi, discussioni aperte e dimostrazioni di tecnologie innovative. Sono previsti anche concerti serali con esibizioni a sorpresa, per unire momenti di intrattenimento e opportunità di networking.

Gli organizzatori hanno sottolineato l’importanza del Festival nel dare visibilità a chi opera dietro le quinte del panorama mediatico africano e contribuisce a ridefinirne la narrazione. Oltre all'evento principale, il Festival dei Media Africani punta a rafforzare l'ecosistema dell'informazione attraverso attività durante tutto l’anno, tra cui forum regionali, workshop e discussioni online. Il programma degli Ambasciatori AMF coinvolgerà figure influenti di diversi Paesi africani per amplificare il messaggio del festival.

Gli organizzatori ribadiscono che l’evento rappresenta più di un semplice incontro professionale: è un'opportunità per costruire una comunità in grado di influenzare le narrazioni sul continente. Con un’attenzione particolare alla rappresentanza dei media indipendenti e delle comunità meno visibili, il festival vuole favorire un confronto aperto tra realtà diverse, ponendo le basi per un settore più inclusivo e connesso a livello regionale e internazionale. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Algeria: accordo facilita procedure con il Niger

Algeri, 26 feb. – Un accordo che agevola le procedure amministrative e doganali è stato firmato ieri da Algeria e Niger ad Algeri. L'accordo mira ad accelerare l'attuazione dei progetti assegnati allo Stato del Niger dall'Agenzia algerina per la cooperazione internazionale per la solidarietà e lo sviluppo. Costituisce inoltre un passo avanti significativo nella facilitazione degli scambi commerciali e nel rafforzamento delle relazioni economiche e strategiche tra le due nazioni.

La firma è avvenuta nel corso della visita ad Algeri del ministro nigerino degli Affari esteri, della cooperazione e dei nigerini all'estero, Bakary Yaou Sangare, ricevuto dal suo omologo algerino, Ahmed Attaf.

Il Niger e l'Algeria mantengono una cooperazione dinamica in diversi settori chiave, tra cui l'istruzione, il commercio e l'energetico.

Secondo il governo algerino, questo incontro ad alto livello rientra nel rafforzamento delle relazioni di cooperazione tra i due Paesi e segna un'ulteriore tappa nello sviluppo delle relazioni diplomatiche tra Algeria e Niger, aprendo la strada a nuove opportunità di cooperazione in diversi settori strategici per i due Paesi. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Kenya: firmate decine contratti per solare nelle zone rurali

Nairobi, 25 feb. – Il governo keniano ha firmato nel fine settimana 20 contratti del valore complessivo di 10 miliardi di scellini keniani (circa 77,2 milioni di dollari statunitensi) con aziende private per finanziare progetti solari nelle aree rurali meno servite. Come sottolinea la stampa di settore, l’iniziativa rientra nel Kenya Off-Grid Solar Access Project (Kosap), un programma da 150 milioni di dollari sostenuto dalla Banca Mondiale, che prevede la realizzazione di 113 mini-reti solari e l’installazione di 343 impianti solari autonomi per scuole, ospedali e edifici amministrativi.

"Questi contratti dimostrano il nostro impegno a non lasciare nessun keniano indietro nei nostri sforzi per raggiungere l’accesso universale all’elettricità. Sfruttando l’energia solare, offriamo una soluzione sostenibile e conveniente che alimenterà le comunità meno servite, stimolerà la crescita economica e migliorerà le condizioni di vita", ha dichiarato il presidente William Ruto, presente alla firma degli accordi.

Parallelamente al programma Kosap, la società Kenya Power ha annunciato un investimento da un miliardo di scellini per modernizzare le infrastrutture elettriche nell’ovest del Paese. Inoltre, il Last Mile Connectivity Project, finanziato con 27 miliardi di scellini dall’Unione Europea, l’Agenzia Francese di Sviluppo e la Banca Europea per gli Investimenti, prevede di connettere 280.000 nuove abitazioni alla rete nazionale, accelerando l’espansione dell’energia elettrica su tutto il territorio. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Africa: i leader del continente e la lotta alla malaria

Addis Abeba, 19 feb. – L’Alleanza dei leader africani contro la malaria (Alma) ha un nuovo presidente: Duma Gideon Boko del Botswana succede a Umaro Sissoco Embaló della Guinea-Bissau.

I capi di Stato e di governo dell’Alma si sono riuniti nei giorni scorsi a margine del vertice dell'Unione Africana ad Addis Abeba, in Etiopia.

Il rapporto 2024 sui progressi nel controllo della malaria in Africa evidenzia progressi stagnanti e una convergenza di sfide senza precedenti, tra cui finanziamenti inadeguati, rapida crescita demografica, cambiamenti climatici, resistenza agli insetticidi e ai farmaci e crisi umanitarie. Per invertire la tendenza, i leader africani hanno sottolineato la necessità di accelerare lo sviluppo e la produzione locale di nuovi interventi e strumenti di controllo, come zanzariere di nuova generazione, vaccini e trattamenti antimalarici.

Il presidente del Botswana ha sottolineato l'urgenza di aumentare i bilanci nazionali destinati alla lotta alla malaria e di rafforzare i finanziamenti innovativi attraverso meccanismi quali l'Ida della Banca Mondiale e il Fondo verde per il clima.

L'ambasciatrice Minata Samate Cessouma, Commissaria per la Salute dell'Unione Africana, ha sottolineato la necessità di un pieno reintegro del Fondo globale per garantire finanziamenti sufficienti alla lotta contro la malaria, l'Hiv e la tubercolosi.

Il vertice ha anche segnato il lancio di una nuova fase della campagna “Change the Story”, che mette in luce l’impatto della malaria sui bambini. L'ambasciatrice della campagna, la scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie, ha affermato che il suo Paese, la Nigeria, è il più colpito e ha esortato i leader ad agire rapidamente. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Sud Sudan: al via vasta campagna anti-polio

Juba, 18 feb. – Al via in Sud Sudan la campagna di vaccinazione anti-polio promossa dal governo in collaborazione con le Nazioni Unite, con l'obiettivo di immunizzare 3,47 milioni di bambini sotto i cinque anni. La sottosegretaria del ministero della Salute, Harriet Pasquale Akello, ha dichiarato che l'iniziativa punta a eliminare la trasmissione della poliomielite nel Paese. "Ogni bambino sotto i cinque anni deve ricevere il vaccino antipolio orale per fermare la diffusione della malattia", ha affermato Akello in un comunicato.

L'operazione, supportata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dal Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef), arriva dopo la conferma di 36 casi di poliovirus derivato dal vaccino di tipo 2 (cVDPV2) in otto contee sudsudanesi. Secondo Humphrey Karamagi, rappresentante dell'Oms nel Paese, la campagna rappresenta un passo fondamentale per proteggere i bambini dalla poliomielite e rafforzare i sistemi sanitari.

Il Sud Sudan ha dichiarato un'emergenza sanitaria pubblica nel dicembre 2023 a seguito del focolaio di cVDPV2. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Africa: Internet economy, previsioni rosee ma sfide importanti

Roma, 17 feb. – La cosiddetta Internet economy rappresenterà il 5,2% del Pil africano nel 2025. Questa previsione è stata fatta da Google e dall'International Finance Corporation, che prevedono che l'economia digitale del continente raggiungerà i 180 miliardi di dollari entro il 2025 (in forte aumento rispetto ai 115 miliardi di dollari del 2020).

La Banca mondiale stima che le tecnologie digitali potrebbero creare più di 10 milioni di nuovi posti di lavoro in Africa, soprattutto nel settore dei servizi: la tecnologia finanziaria è uno dei settori dei servizi in più rapida crescita in Africa e si prevede che il mercato raggiungerà i 3,3 miliardi di dollari entro il 2025.

Inoltre, la crescita del fintech in Africa è trainata dal crescente numero di utenti di pagamenti tramite dispositivi mobili, servizi bancari online e altri servizi finanziari digitali. Tra i leader ci sono Chipper Cash (valutato oltre 2 miliardi di dollari), Opay (valutato oltre 2 miliardi di dollari) e Flutterwave (valutato 1 miliardo di dollari).

Soltanto il mercato dell'e-commerce africano, secondo McKinsey che ha pubblicato uno studio separato, sta crescendo tanto rapidamente dal far prevedere un volume di 75 miliardi di dollari già nel 2025: tra i principali attori dell'e-commerce in Africa figurano Konga.com, valutata oltre 200 milioni di dollari, e PayPorte, valutata oltre 100 milioni di dollari.

Tuttavia, nonostante il notevole potenziale di crescita dell'economia digitale e del commercio di servizi in Africa, diversi fattori ne ostacolano lo sviluppo: secondo la Banca mondiale, quadri normativi frammentati e standard non uniformi nei vari Paesi rappresentano importanti barriere che rendono difficile per i fornitori di servizi digitali operare senza problemi oltre confine. Secondo la Banca africana di sviluppo (Afdb), l'accesso limitato ai finanziamenti per i fornitori di servizi digitali, la mancanza di inclusione digitale, la carenza di infrastrutture e connettività e la carenza di competenze digitali sono le sfide principali che il commercio e i servizi digitali devono affrontare in Africa. Inoltre, le preoccupazioni relative alla sicurezza informatica, come il crescente numero di minacce e violazioni dei dati, scrive McKinsey, stanno mettendo in discussione l'integrità delle transazioni commerciali digitali e minando la fiducia nei servizi digitali. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Zambia: nuovo elicottero per lo Zambia Flying Doctor Service

Lusaka, 14 feb. – Lo Zambia Flying Doctor Service (Zfds) ha raggiunto un traguardo significativo con l’acquisizione di un nuovo elicottero, battezzato 9J-KDK in onore del primo presidente dello Zambia, Kenneth David Kaunda. L’evento di presentazione si è svolto nei distretti di Lusaka e Ndola, segnando un passo importante nella missione della Zfds di potenziare i servizi sanitari salvavita nel Paese.

La Zfds ha espresso profonda gratitudine al presidente Hakainde Hichilema per il sostegno alla ricapitalizzazione dell’organizzazione, nonché ai ministri della Salute, passati e presenti, Sylvia T. Masebo ed Elijah J. Muchima. Tra gli ospiti d’onore, il ministro dei Trasporti e della Logistica, Frank Tayali, e il ministro della Provincia di Copperbelt, Elisha Matambo, hanno presenziato alle cerimonie.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto al generale Oscar Msitu Nyoni, comandante della Zambia Air Force (Zaf), per l’ospitalità alla base di Lusaka, e ai leader tradizionali, Capo Nkambo e Capo Chiwala, per il loro sostegno.

Grazie a questa nuova risorsa, la Zfds rafforza il suo impegno nel garantire l’accesso alle cure sanitarie, specialmente nelle aree più remote, confermando l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Etiopia: Unicef lavora per migliorare registrazione nascite

Addis Abeba, 13 feb. – Funzionari del Programma nazionale di identità dell'Etiopia (Nidp), dei Servizi per l'immigrazione e la cittadinanza (Ics) e dell'Unicef hanno discusso strategie per potenziare la registrazione delle nascite e l'identità digitale nel Paese. L'obiettivo è garantire che tutti i bambini e le loro famiglie abbiano accesso a servizi essenziali come sanità, istruzione e protezione sociale.

Durante l'incontro, i rappresentanti hanno sottolineato l'importanza della registrazione delle nascite come fondamento dell'identità legale, necessaria per opportunità, protezione e inclusione. L'Unicef ha ribadito il suo impegno a sostenere l'Etiopia in questo processo, in linea con il protocollo d'intesa firmato con il Nidp nell'ottobre 2023.

Il progetto di identità digitale Fayda, finanziato dalla Banca mondiale, mira a registrare 90 milioni di etiopi entro il 2030. Finora, oltre 12,2 milioni di persone hanno ricevuto l'Id digitale a 12 cifre, sempre più richiesto per accedere a servizi pubblici e privati.

Per promuovere l'adozione dell'Id Fayda, il Nidp ha organizzato il forum "Fayda per l'Etiopia", coinvolgendo 25 enti governativi e privati. Rahel Yitbarek, vice coordinatrice del Nidp, ha evidenziato come l'Id digitale sia cruciale per garantire i diritti dei cittadini e favorire la crescita economica, migliorando trasparenza ed efficienza nei servizi pubblici.

Nonostante i progressi, l'Unhcr ha espresso preoccupazione per la lentezza della registrazione delle nascite, ritenuta un ostacolo agli sforzi di inclusione digitale. Le autorità etiopi continuano a lavorare per superare queste sfide, con il supporto della comunità internazionale. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Mozambico: Iraq condona 256 mln di dollari di debito

Maputo, 13 feb. – Il Mozambico ha annunciato mercoledì di aver raggiunto un accordo con l'Iraq per la riduzione di 256 milioni di dollari del debito di lunga data contratto per le importazioni di carburante. L'accordo prevede una riduzione dell'80% del debito originario, risalente a oltre quattro decenni fa.

Il debito iniziale di 60,3 milioni di dollari fu contratto tra il 1979 e il 1980, quando il Mozambico, sotto la guida del suo primo presidente Samora Machel, cercò petrolio a condizioni favorevoli da diversi paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, tra cui l'Iraq. All'epoca, il fabbisogno di carburante del Mozambico era aumentato a causa della guerra di destabilizzazione condotta dal regime di apartheid sudafricano.

Nel corso degli anni, il debito ha continuato ad accumulare interessi, arrivando a superare i 320 milioni di dollari al momento delle recenti negoziazioni. La scorsa settimana, funzionari del Mozambico e dell'Iraq si sono incontrati negli Emirati Arabi Uniti e hanno concordato la riduzione del debito. Di conseguenza, l'Iraq ha condonato 256,1 milioni di dollari, lasciando al Mozambico la responsabilità di solo il 20% del saldo dovuto.

È stato concordato che l'importo rimanente sarà rimborsato in un periodo di 15 anni, dopo un periodo di grazia di quattro anni, il che significa che si prevede che il debito sarà completamente estinto entro il 2043.

Questo accordo rappresenta un notevole sollievo finanziario per il Mozambico, alle prese con sfide economiche, tra cui l'onere del debito e l'impatto dei disastri naturali e degli attacchi dei ribelli nelle regioni settentrionali. L'accordo rafforza anche i legami diplomatici ed economici tra Mozambico e Iraq. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Burkina Faso: tessile, Ferragamo sostiene la tintura locale

Ouagadougou, 12 feb. – Il brand di moda italiano Salvatore Ferragamo sta finanziando l'acquisto e l'importazione dei macchinari necessari alla realizzazione di una fabbrica di tintura del cotone a Ouagadougou, in Burkina Faso.

Lo si apprende da una nota dell'International trade center (Itc), in cui si dice che l'impianto occuperà un'area di 1.350 metri quadrati e avrà una capacità produttiva di 24 tonnellate di filato tinto all'anno. La fabbrica è un progetto dell'Ethical fashion initiative (Efi) dell'Itc, un programma dedicato allo sviluppo sostenibile e inclusivo, e secondo i responsabili del progetto dovrebbe entrare in funzione nel 2026, con l'obiettivo di rafforzare le capacità degli artigiani nella tintura, nella produzione tessile e nel commercio del Faso Dan Fani, il tessuto di cotone tradizionale del Burkina Faso.

Sebbene il costo totale della fabbrica non sia ancora stato reso noto, si sa che i lavori saranno finanziati con il sostegno dell'Unione europea e del produttore italiano di abbigliamento Salvatore Ferragamo: "Grazie al finanziamento di Ferragamo, la fabbrica potrà beneficiare di macchinari importati dall'Italia, di consulenza di ingegneria tessile e di attrezzature complementari” si legge nella nota Itc. L'annuncio di questo nuovo investimento giunge in un momento in cui il Burkina Faso ha avviato riforme strutturali volte a promuovere e potenziare la filiera del cotone, del tessile e dell'abbigliamento.

L'entrata in funzione del nuovo impianto dovrebbe contribuire anche a rafforzare le capacità di lavorazione del settore del cotone, ancora agli inizi nel Paese africano: secondo i dati ufficiali, meno del 10% della produzione locale di fibre di cotone viene assorbita dall'industria locale. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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