Khartoum, 22 apr. – Oltre 559.920 rifugiati provenienti dal Sudan sono entrati in Libia dall’inizio del conflitto nell’aprile 2023, configurando una delle più grandi crisi di sfollamento nella regione negli ultimi anni. Lo rende noto un rapporto pubblicato dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati nel quale viene precisato che 74.934 persone sono state registrate nella fase iniziale del conflitto, portando il totale dei rifugiati registrati presso il centro dell’agenzia a Tripoli a 91.494, mentre continuano gli arrivi attraverso le frontiere meridionali e orientali del Paese.

Secondo il rapporto, l’inasprimento dei controlli alle frontiere da parte delle autorità libiche ha spinto molti rifugiati a percorrere rotte più lunghe e pericolose. Le frontiere della Libia con Sudan, Ciad ed Egitto restano infatti estese e difficili da monitorare. La stima complessiva della popolazione rifugiata resta complessa a causa degli ingressi irregolari e dei numerosi punti di attraversamento, mentre molti rifugiati si dirigono rapidamente verso le città costiere dopo l’ingresso nel territorio libico.

Sul piano umanitario, i rifugiati sudanesi affrontano gravi ostacoli nell’accesso alle cure sanitarie, soprattutto per la mancanza di documenti ufficiali e per i costi elevati dei servizi medici, che impediscono a molti di ricevere assistenza di base. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

© Riproduzione riservata

Privacy Preference Center