Roma, 17 apr. – Quasi 19,5 milioni di decessi legati al morbillo sono stati evitati in Africa dal 2000 grazie all’aumento della copertura vaccinale. Secondo la prima analisi dettagliata sugli obiettivi di immunizzazione nel continente, condotta dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e da Gavi, Vaccine Alliance, oltre 500 milioni di bambini africani sono stati protetti dalle vaccinazioni di routine tra il 2000 e il 2024.

I progressi nella lotta contro la malattia evidenziano l’importanza di investimenti costanti. Dal 2000, 44 Paesi africani hanno introdotto una seconda dose di vaccino nei programmi ordinari, contribuendo ad aumentare i tassi di copertura dal 5 per cento del 2000 al 55 per cento del 2024. Complessivamente, questi sforzi hanno dimezzato i decessi nella regione e ridotto i casi del 40 per cento. Nel 2025, Capo Verde, Mauritius e Seychelles sono diventati i primi Paesi dell’Africa subsahariana a raggiungere lo status di eliminazione del morbillo e della rosolia.

L’analisi valuta inoltre i progressi verso gli obiettivi dell’Agenda 2030 per l’immunizzazione, la strategia globale per rafforzare l’assistenza sanitaria primaria. Attualmente, i programmi proteggono da 13 malattie prevenibili, rispetto alle otto del 2000. I decessi per meningite sono diminuiti del 39 per cento e il vaccino contro la malaria è stato introdotto in 25 Paesi. Solo nel 2024, almeno 1,9 milioni di vite sono state salvate grazie alla vaccinazione.

Inoltre, 47 Paesi dell’area subsahariana offrono ora il vaccino contro l’epatite B e 29 nazioni quello contro il papillomavirus umano per la protezione dal cancro cervicale. Mohamed Janabi, direttore regionale dell’Oms per l’Africa, ha spiegato che l’Africa ha compiuto progressi straordinari in meno di una generazione. Tuttavia, il direttore ha avvertito che i progressi sono disomogenei e in fase di rallentamento, lasciando troppi bambini senza protezione.

Sania Nishtar, amministratrice delegata di Gavi, ha sottolineato l’immenso potere salvavita dei vaccini quando l’immunizzazione è una priorità politica. Attraverso il programma di riforme Gavi Leap, l’organizzazione punta a sbloccare ulteriori progressi mediante approcci innovativi e collaborando con i Paesi per costruire programmi sostenibili a lungo termine.

Sebbene milioni di bambini in più vengano vaccinati, il continente resta lontano dal raggiungere l’obiettivo del 90 per cento di copertura previsto dall’Agenda 2030. La copertura vaccinale risulta disomogenea e molti bambini, spesso i più difficili da raggiungere, restano esclusi. La rapida crescita demografica, la debolezza dei sistemi sanitari, i cambiamenti climatici e l’instabilità politica rimangono i principali ostacoli al raggiungimento di una protezione ottimale. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

© Riproduzione riservata

Privacy Preference Center