Accra, 15 giu. – Il ministro dell’Istruzione del Ghana, Haruna Iddrisu, ha ribadito l’impegno del Paese africano ad approfondire la cooperazione in ambito educativo con l’Italia: lo ha fatto nel corso di un incontro bilaterale con l’ambasciatrice italiana in Ghana, Laura Ranalli, ad Accra, la settimana scorsa.
Il ministro ha assicurato che il governo di Accra è pronto a facilitare collaborazioni significative tra le università italiane e quelle ghanesi: “Sosterremo gli italiani nell’instaurare collaborazioni con le università ghanesi su tutti i programmi che desiderano intraprendere e garantiremo che tutto venga svolto correttamente e nel rispetto del quadro normativo appropriato”.
L’incontro ha riunito alti funzionari del settore dell’istruzione e leader accademici di entrambi i Paesi per esplorare partenariati strategici nell’istruzione terziaria, nell’istruzione e formazione tecnica e professionale (Ifp), nella ricerca, nell’innovazione, nelle borse di studio e negli scambi studenteschi internazionali. La delegazione italiana comprendeva la rettrice dell’Università di Padova, la professoressa Daniela Mapelli, che nel 2021 ha fatto la storia diventando la prima donna in oltre 800 anni a guidare la prestigiosa università italiana.
La delegazione ghanese era guidata dal ministro Iddrisu e comprendeva il direttore generale del ministero dell’Istruzione, Lydia Essuah, il consigliere tecnico capo del ministero dell’Istruzione, George Kt Oduro, il direttore generale della Commissione per l’istruzione superiore del Ghana (Gtec), Ahmed Jinapor, il direttore legale del ministero, Matilda Azuimah, e il direttore per gli affari societari della Gtec, Jerry Sarfo.
Nell’ambito del più ampio programma governativo di trasformazione dell’istruzione, Iddrisu ha detto di avere in programma la creazione di un fondo dedicato alla formazione tecnica e professionale (Tvet) volto a rafforzare l’istruzione tecnica e professionale attraverso una maggiore collaborazione tra industria e mondo accademico ed ha illustrato la visione del governo di ampliare l’insegnamento delle lingue straniere nelle scuole superiori attraverso l’introduzione di lingue come l’italiano, il tedesco, lo spagnolo e il cinese.
Durante l’incontro, la delegazione italiana è stata incoraggiata ad esplorare collaborazioni con istituzioni quali l’Università tecnica di Tamale, l’Università di Cape Coast e l’Università di miniere e tecnologia, tra le altre, a seconda del loro orientamento istituzionale e dei loro mandati. Il ministro ha consigliato alla delegazione italiana di consultare il sito web del Gtec per informazioni dettagliate sulle università pubbliche del Ghana e sui rispettivi mandati, indicando che potrebbero individuare fino a quattro istituzioni per una collaborazione strategica ed ha incoraggiato la parte italiana a comunicare formalmente le opportunità di borse di studio disponibili e i requisiti di ammissibilità, al fine di facilitare una maggiore partecipazione di studenti e ricercatori ghanesi.
In particolare, ha detto la rettrice Mapelli durante l’incontro, l’Università di Padova è particolarmente interessata a promuovere programmi di scambio, soprattutto per i dottorandi, e considerava le università ghanesi partner ideali per tali collaborazioni. L’Università di Padova ha già firmato un protocollo d’intesa con la Kwame Nkrumah university of science and technology (Knust) e stava cercando di ampliare la cooperazione con altre università ghanesi, in particolare con gli istituti che fanno parte della rete dell’African research universities alliance (Arua), ospitata dall’Università del Ghana. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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