Roma, 15 mag. – “Lo sport per entrare in contatto con la realtà locale, e lo sport come ascensore sociale”. È stato uno dei punti sottolineati da Simone Santi, presidente della Lazio Basket e anima del progetto Colors, iniziativa nata nel 2007 nelle periferie e “trasportata” in Mozambico l’anno successivo. Nel corso di un panel tenuto a Roma nella giornata conclusiva di Codeway Expo, Santi ha parlato dell’importanza dello sport anche nel campo della cooperazione. Un’importanza ribadita da Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, il quale ha aggiunto che “lo sport non è semplicemente vincere medaglie” ma è un sistema di valori.
“In Mozambico – ha aggiunto Santi che è anche un imprenditore attivo in vari campi, in particolare nell’energia, nonché presidente della Camera di Commercio italiana in mozambico – il basket è lo sport principale, lo stesso capo di Stato è stato giocatore di basket. Consentire ai giovani abitanti delle periferie della capitale di calcare campi e palazzetti va molto oltre la semplice attività sportiva, perché può aprire porte altrimenti ben serrate”.
Colors conta attualmente 1.100 giocatrici e giocatori, ogni anno attiva 33 borse di studio universitarie e ha a disposizione sette campi e 22 allenatori locali. Emblematico è stato l’impegno di Aldo Corno: “L’allenatore europeo più vincente della storia del basket femminile – ha ricordato Santi – rispondendo a un mio invito ha chiuso la carriera allenando la nostra squadra per un anno”. Tra le storie più significative di Colors, anche quelle di Fabi e Tania: “Due ragazze orfane dei genitori che adesso si trovano negli Stati Uniti con titolo universitario e con borse di studio ottenute proprio grazie al basket”. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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