Economia e Finanza

Cooperazione: Codeway, Cirielli "Italia è ponte tra Nord e Sud"

Roma, 13 mag. – Il viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, ha inaugurato oggi la manifestazione Codeway Expo, definendola come la declinazione operativa del Piano Mattei e di una nuova idea di cooperazione internazionale. L'evento, in programma a Fiera Roma fino a venerdì 15 maggio, è organizzato dalla fiera capitolina in collaborazione con la società editoriale Internationalia e il patrocinio del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics).

Cirielli ha spiegato che la strategia italiana adotta un approccio complessivo che non si limita all'Africa e al Sud globale, ma include i Balcani occidentali, il vicinato orientale con la Moldova, il Caucaso con l'Armenia e l'Asia centrale con il Tagikistan. “L’idea è quella di coinvolgere tutto il sistema Italia”, ha dichiarato il viceministro, precisando che l’obiettivo è integrare il contributo delle università e delle organizzazioni della società civile con il sistema finanziario, a partire da Cassa depositi e prestiti (Cdp), Sace e Simest.

Secondo Cirielli, l’intervento del settore privato è essenziale per mobilitare capitali nuovi in un’ottica non assistenziale, volta a creare opportunità concrete di lavoro e formazione specifica nei Paesi partner.

“Vogliamo favorire un meccanismo di sviluppo capace di contrastare lo sfruttamento delle migrazioni irregolari”, ha aggiunto il viceministro, sottolineando la necessità di evitare la sottrazione di risorse umane qualificate a beneficio dell'Occidente.

Riguardo all’efficienza operativa, Cirielli ha evidenziato che negli ultimi tre anni l’impiego delle risorse è salito da una media annua del 50% a oltre il 100%, grazie all'attività dell’Aics e della direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) del ministero degli Esteri. Il viceministro ha concluso rivendicando per l'Italia il ruolo di “ponte tra Nord e Sud e tra Est e Ovest”, confermando la vocazione del Paese alla creazione di relazioni internazionali pacifiche e globali. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Senegal: il governo promuove l'economica sociale e solidale

Dakar, 07 mag. – Il governo del Senegal accelera sullo sviluppo dell'economia sociale e solidale nei Comuni di Ndiaganiao, Fissel, Sandiara e Sessene, dove è stata completata la formazione di 300 donne e sono state consegnate attrezzature produttive per strutturare in modo sostenibile le realtà locali. Il ministro della Microfinanza e dell'Economia sociale e solidale, Alioune Dione, ha presieduto la cerimonia di consegna degli attestati e dei macchinari, sottolineando come l'iniziativa rappresenti un pilastro della strategia nazionale per la promozione di un modello economico inclusivo nel Paese.

Durante il suo intervento, il ministro Alioune Dione ha accolto con favore la partecipazione del collega, il ministro dell'Industria e del commercio, Serigne Gueye Diop, evidenziando la solidarietà governativa e la necessaria sinergia tra i diversi dipartimenti per sostenere lo sviluppo del territorio. All'evento ha partecipato anche un rappresentante del ministero dell'Istruzione superiore, a testimonianza dell'importanza centrale attribuita alla formazione e all'innovazione tecnologica. Questa azione politica si inserisce nella visione strategica del presidente della Repubblica, Bassirou Diomaye Faye, e del primo ministro, Ousmane Sonko, che considerano l'economia solidale una leva imprescindibile per la crescita dello Stato.

I risultati di questo impegno iniziano a essere visibili sul campo, in particolare nel territorio di Njegémm, che oggi conta 308 cooperative produttive solidali attive nei settori dell'agricoltura, dell'allevamento, dell'orticoltura e della trasformazione dei prodotti locali. Secondo il ministro Alioune Dione, queste strutture sono fondamentali per favorire la creazione di ricchezza attraverso la messa in comune degli sforzi collettivi. Nello specifico, le 300 donne coinvolte, provenienti da 117 villaggi, hanno seguito tre giorni di corsi intensivi focalizzati sulla trasformazione alimentare, sulla produzione di sapone e sulle più moderne tecniche di confezionamento.

"I certificati simboleggiano il vostro impegno, mentre le attrezzature rappresentano una leva concreta per sviluppare le vostre attività e migliorare il vostro reddito", ha dichiarato il ministro Alioune Dione rivolgendosi alle beneficiarie, definite vere protagoniste dello sviluppo locale. L'ambizione del governo è quella di istituire 10.000 cooperative produttive di solidarietà entro il 2029, garantendo un supporto costante in termini di formazione tecnica, finanziamenti agevolati e dotazioni strumentali.

In chiusura della cerimonia, il ministro Alioune Dione ha espresso la propria gratitudine alla Repubblica iItaliana per il sostegno fondamentale fornito attraverso il programma Progress, estendendo il ringraziamento a tutti i partner tecnici e finanziari coinvolti nel progetto. Per il rappresentante del governo, questa giornata segna "l'inizio di una nuova fase di produzione, innovazione e speranza" per un'economia più radicata nelle realtà locali e capace di generare un impatto sociale duraturo. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Sud Sudan: Oim, servizi vitali a rischio per 187.000 sfollati

Juba, 23 mar. – I servizi essenziali per quasi 187.000 sfollati in Sud Sudan rischiano di interrompersi nelle prossime settimane a causa di un deficit di finanziamento di 6 milioni di dollari, ha avvertito l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) in una nota.

Secondo la capo missione dell’Oim nel Paese, Vijaya Souri, servizi salvavita come acqua potabile, sistemi igienico-sanitari e protezione dalle inondazioni nei siti di Bentiu e Malakal sono a rischio immediato, con gravi conseguenze per popolazioni già vulnerabili.

L’agenzia Onu ha sottolineato che l’interruzione dei servizi potrebbe provocare rapide epidemie e nuovi sfollamenti, con impatti non solo sui residenti dei campi ma anche su oltre 554.000 abitanti delle aree urbane circostanti.

Per evitare un ulteriore deterioramento della situazione, l’Oim ha lanciato un appello urgente per reperire 6 milioni di dollari necessari a garantire la continuità dei servizi fino alla fine del 2026, in vista anche della stagione delle piogge.

Il Sud Sudan resta uno dei Paesi più colpiti da sfollamenti a livello globale, con circa 2 milioni di sfollati interni e quasi 10 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Gabon: mercato lavoro, basso tasso di partecipazione femminile

Libreville, 10 mar. – Il tasso di partecipazione delle donne al mercato del lavoro in Gabon è rimasto pressoché stabile attorno al 53% dal 1990, nonostante i progressi registrati negli ultimi decenni nell’istruzione e nello sviluppo delle competenze. A sostenerlo è la Banca mondiale.

Questo dato indica che poco più della metà delle donne in età lavorativa partecipa effettivamente all’attività economica del Paese. La stagnazione evidenzia una sottorappresentazione femminile nel mercato del lavoro, considerata dagli esperti non solo una questione di equità sociale, ma anche un limite allo sviluppo economico. Quando una parte consistente della popolazione resta ai margini dell’attività produttiva, infatti, le possibilità di crescita risultano ridotte.

Tra i principali ostacoli alla piena partecipazione economica delle donne figurano l’accesso limitato al credito, la scarsa protezione sociale e le difficoltà di accesso alle tecnologie digitali. Milioni di donne nei Paesi in via di sviluppo, compreso il Gabon, non dispongono ancora di una connessione Internet adeguata, elemento che oggi rappresenta uno strumento fondamentale per avviare attività economiche e partecipare all’economia digitale.

Secondo gli analisti, politiche pubbliche mirate - come l’ampliamento dell’accesso al credito, il rafforzamento dei sistemi di protezione sociale e lo sviluppo delle infrastrutture digitali - potrebbero favorire una maggiore integrazione delle donne nel mercato del lavoro e contribuire alla crescita economica del Paese. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Africa: alla Farnesina l’apertura di Iabw 2026

Roma, 04 mar. – Si svolgerà oggi alla Farnesina l’apertura della 9ª edizione dell’Italia Africa Business Week (Iabw). Prevista anche la partecipazione del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani,  e del vice ministro, Edmondo Cirielli.

L’evento - si legge in una nota - rappresenta “un appuntamento annuale di riferimento” per imprenditori ed imprenditrici, investitori, istituzioni e rappresentanti della società civile italiana e africana attive nel settore della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile.

Sono attese delegazioni imprenditoriali e istituzionali da diversi Paesi africani, tra cui Nigeria, Senegal, Costa d’Avorio, Etiopia, Libia, Mali, Burkina Faso, Gambia, Egitto, Tunisia, Benin e Camerun, con aziende e operatori interessati a partnership industriali, commerciali e di investimento.

Dopo la giornata inaugurale, Iabw andrà avanti domani e venerdì al Centro Congressi di Villa Aurelia a Roma. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Mozambico: Chapo annulla viaggio a Davos per le alluvioni

Maputo, 19 gen. – Il presidente del Mozambico, Daniel Chapo, ha annullato la partecipazione al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, prevista per questa settimana a causa delle gravi alluvioni che hanno colpito il Paese, danneggiando infrastrutture e interessando centinaia di migliaia di persone. “In questo momento la priorità assoluta è salvare vite”, ha scritto Chapo in un messaggio pubblicato su Facebook nella tarda serata di ieri, sottolineando che il Mozambico sta attraversando “un momento difficile”.

Secondo un rapporto diffuso ieri dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), le piogge intense in corso da metà dicembre hanno provocato inondazioni diffuse nelle province di Gaza, Maputo e Sofala, con diversi bacini fluviali oltre i livelli di allerta. Le autorità stimano che oltre 400.000 persone siano state colpite, un numero destinato ad aumentare se le precipitazioni proseguiranno.

Il Sudafrica, Paese confinante, ha dispiegato un elicottero dell’aeronautica per contribuire alle operazioni di ricerca e soccorso. Le piogge intense hanno interessato anche alcune aree sudafricane, incluso il nord-est dove si trova il Kruger National Park, che oggi ha riaperto ai visitatori giornalieri dopo una chiusura di alcuni giorni.

Secondo alcuni analisti, il peggioramento e la maggiore frequenza di episodi di alluvioni nell’Africa sud-orientale sono collegati agli effetti del cambiamento climatico, che rende più intense le tempeste nell’Oceano Indiano. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Mauritania: fondi Ue per linea elettrica ad alta tensione

Nouakchott, 23 dic. – La Banca Europea per gli Investimenti (Bei) e l’Unione europea hanno sbloccato fondi per lo sviluppo della linea elettrica ad alta tensione Nouakchott-Kiffa, in Mauritania. Oltre a 34,32 milioni di euro in sovvenzione dall’Ue, arrivano 90 milioni di euro dalla Bei sotto forma di prestito.

Il progetto prevede la costruzione di una linea di trasmissione aerea a 225 kV lunga 600 km tra Nouakchott e Kiffa. Include inoltre la costruzione e l'ampliamento di diverse sottostazioni di distribuzione lungo la linea di trasmissione per garantire un'efficiente distribuzione dell'elettricità, una componente di elettrificazione rurale (distribuzione) rivolta alle comunità che vivono lungo il percorso della linea e l'assistenza tecnica per l'aggiornamento delle valutazioni di impatto ambientale e sociale.

Questa operazione rappresenta la prima fase di strutturazione di un progetto più ampio volto a rafforzare la rete elettrica nazionale, promuovendo l'interconnessione e l'integrazione regionale dell'infrastruttura elettrica della Mauritania con i paesi limitrofi, nonché l'integrazione di impianti fotovoltaici.

Per conto del Team Europe,  Joaquin Tasso Vilallonga, ambasciatore dell'Unione Europea nella Repubblica Islamica di Mauritania, ha sottolineato: "Questo progetto di riorganizzazione per la Mauritania è uno dei progetti di punta della strategia Global Gateway in Mauritania. Contribuisce al raggiungimento di diverse priorità congiunte dell'Unione Europea e della Mauritania”. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Iraq: inaugurato business center grazie a Unido e Italia

Baghdad, 18 dic. – È stato inaugurato a Baghdad il nuovo Business center della Federazione delle industrie irachene (Ifi), un progetto finanziato dalla Cooperazione italiana attraverso il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e implementato dall’Ufficio per la promozione tecnologica e degli investimenti in Italia di Unido (Unido Itpo Italy). La struttura mira a supportare lo sviluppo industriale locale, facilitando il trasferimento tecnologico e le partnership internazionali.

Secondo le informazioni rese note, il taglio del nastro è avvenuto nell'ambito del "Professional Agriculture Tour”, svoltosi la settimana scorsa, che ha portato in Iraq una delegazione di aziende italiane dei settori agribusiness e agritech.

L’ambasciatore d'Italia in Iraq, Niccolò Fontana, ha sottolineato come il know-how italiano possa aggiungere valore cruciale agli investimenti di Baghdad. Il presidente dell'Ifi, Adel Okab, ha definito il centro un "sostegno significativo" per gli imprenditori locali, confermando il ruolo storico dell'Italia al fianco dello sviluppo economico iracheno. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Imprese: nascerà centro per sostenere internazionalizzazione

Roma, 17 dic. – Sarà istituito a Firenze, nel complesso storico dell’ex Istituto agronomico per l’Oltremare (Iao), un Centro di eccellenza italiano per la formazione multidisciplinare, con l’obiettivo di sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e rafforzare la cooperazione allo sviluppo. Lo ha annunciato questa mattina il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, nel corso della Conferenza nazionale dell'export e dell'internazionalizzazione delle imprese in corso a Milano.

Il centro  sarà concepito come uno strumento strategico per accompagnare le imprese italiane, in particolare le piccole medie e imprese, sui mercati esteri, anche attraverso il rafforzamento di canali di migrazione regolare funzionali alle esigenze del tessuto produttivo nazionale. Al tempo stesso, esso contribuirà alla stabilità dei Paesi partner e alla formazione di manodopera qualificata, in collegamento con i progetti del Piano Mattei per l’Africa.

D’intesa con il viceministro Edmondo Cirielli per la parte sviluppo, l’iniziativa sarà realizzata attraverso partenariati pubblico-privati e in collaborazione con le organizzazioni internazionali con sede in Italia, come il Centro internazionale di formazione dell’Oil di Torino.

Le attività del centro si concentreranno su alcuni ambiti strategici. In primo luogo, la formazione di esperti nei processi di internazionalizzazione, figure chiave – come gli export manager – per rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati esteri, grazie a competenze nella gestione dei processi di export, nelle relazioni commerciali e nell’accesso agli strumenti finanziari. Un’ulteriore direttrice riguarderà la gestione sostenibile delle risorse idriche, tema prioritario dell’azione internazionale italiana e centrale nel quadro del Piano Mattei per l’Africa. In questo contesto si inseriscono anche gli appuntamenti internazionali che vedranno l’Italia protagonista nel 2026, con l’organizzazione della Riunione Ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo sull’Acqua e del Forum Euromediterraneo dell’Acqua. Il centro consentirà inoltre di valorizzare le catene del valore agroalimentari, settore di eccellenza dell’economia italiana e pilastro della cooperazione allo sviluppo, in particolare sul tema della sicurezza alimentare, in sinergia con il Polo Alimentare delle Nazioni Unite di Roma e con le iniziative promosse dall’Italia in ambito G7 e G20.

La nuova struttura sarà flessibile e capace di ampliare nel tempo il proprio raggio d’azione ad altri settori strategici, rafforzando il ruolo dell’Italia sulla scena internazionale come attore di primo piano sui temi della crescita, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Marocco: KfW e Bm a sostegno della transizione della mobilità

Rabat, 25 nov. – Una nuova partnership da mezzo miliardo di euro tra la Banca di sviluppo tedesca KfW e la Banca Mondiale sta aiutando il Marocco a modernizzare il suo sistema di trasporto pubblico e a ridurre le emissioni, con particolare attenzione alla trasformazione della mobilità nella regione di Casablanca-Settat, il più grande snodo urbano del Paese. Lo riferisce un comunicato della KfW, secondo cui l'accordo, firmato nell'ambito di un nuovo quadro di cooperazione, convoglierà i finanziamenti allo sviluppo di una rete ferroviaria regionale espressa (Rer) per migliorare la mobilità, ridurre la congestione e sostenere i più ampi obiettivi climatici del Marocco.

La regione di Casablanca-Settat, che ospita quasi otto milioni di persone, si trova ad affrontare crescenti problemi di traffico, poiché la rapida espansione urbana e l'aumento dell'uso dell'automobile mettono a dura prova i sistemi di trasporto esistenti. Il settore dei trasporti in Marocco rappresenta circa un terzo del consumo energetico nazionale e produce circa un terzo delle emissioni totali di carbonio, principalmente derivanti dal trasporto su strada. In linea con gli impegni nazionali in materia di clima, il governo mira a ridurre il consumo energetico in questo settore del 24,5% entro il 2030.

La nuova rete Rer collegherà Casablanca con le località circostanti e consentirà ai passeggeri di raggiungere facilmente i sistemi di trasporto locale esistenti nel centro città, come le linee della metropolitana e del tram. Il progetto prevede investimenti in linee ferroviarie, stazioni, infrastrutture elettriche e di manutenzione, nonché il rafforzamento delle capacità istituzionali dell'Agenzia ferroviaria nazionale marocchina, l'Oncf.

Per finanziare questa iniziativa, la Banca Mondiale sta contribuendo con 308 milioni di euro attraverso la sua Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, mentre la KfW sta erogando un prestito a tasso agevolato di 200 milioni di euro e una sovvenzione di 2 milioni di euro per il supporto tecnico. I finanziamenti saranno erogati in base ai progressi verificatisi verso i risultati concordati.

Oltre a ridurre la congestione del traffico e le emissioni, il nuovo sistema mira a rendere i trasporti più accessibili e convenienti per i residenti, migliorando i collegamenti con luoghi di lavoro, scuole e servizi essenziali. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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