Dakar, 22 ott. – In Casamance (Senegal), ha preso il via la costruzione di tre moderni impianti per la lavorazione del pesce con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro delle donne, ridurre le perdite post-raccolta e aumentare i redditi delle comunità di pescatori. La ministra della Pesca e dell’Economia marittima, Amy Mara Dieye, ha inaugurato a Ziguinchor, il capoluogo della regione, i lavori per le strutture previste a Fanda, Baghagha e Mangacounda, nell’ambito del progetto “Anaré Difal”, espressione in lingua diola che significa “donne del mare”.
L’iniziativa è finanziata dal Giappone e realizzata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), in collaborazione con il ministero competente. Il progetto punta a rafforzare l’autonomia economica femminile e a rendere più sostenibile la filiera ittica, migliorando le condizioni igieniche e di sicurezza della lavorazione e la qualità dei prodotti destinati al mercato.
Secondo Dieye, ridurre le perdite e preservare la qualità del pesce è fondamentale sia per la redditività delle attività sia per la sicurezza alimentare nazionale. Bintia Stephen Tchicaya, coordinatrice regionale della Fao per l’Africa occidentale, ha sottolineato che investire nelle donne significa sostenere anche le famiglie e le comunità locali, con ricadute attese sulla salute, sull’istruzione e sulla capacità di affrontare le sfide economiche e climatiche. La ministra ha invitato le beneficiarie a garantire una gestione responsabile e sostenibile delle nuove strutture, destinate a diventare un motore di sviluppo e creazione di reddito per le comunità della Casamance. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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