Codeway Expo 2026: da Calcutta a Roma, la sfida di OFFER per dare futuro ai bambini invisibili

A Codeway la testimonianza di Kallol Ghosh: dai bambini delle stazioni ferroviarie al “Positive Café”, fino al nuovo ospedale gratuito per minori con HIV, disabilità e talassemia

Roma, 14 maggio 2026 – Da oltre quarant’anni lavora accanto ai bambini più vulnerabili di Calcutta, strappandoli alla strada, allo sfruttamento e all’emarginazione. Oggi la sua esperienza approda a Codeway Expo 2026, la manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, dove istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese e realtà del terzo settore si confrontano sui nuovi modelli di sviluppo globale.

Tra le testimonianze più intense della manifestazione quella di Kallol Ghosh, fondatore e direttore di OFFER – Organisation For Friends Energies & Resources, organizzazione non profit nata a Calcutta per offrire protezione, istruzione e opportunità ai bambini più fragili.
Quella di OFFER è una storia iniziata quasi per caso, lungo i binari ferroviari della periferia di Baranagar-Belgharia, dove bambini che vivevano in strada rischiavano la vita raccogliendo residui di carbone invece di andare a scuola.
Colpito da quella realtà, Ghosh iniziò a insegnare loro utilizzando il proprio denaro personale. Da quel primo gesto è nato un progetto che oggi sostiene quasi 50mila bambini in India. Negli anni OFFER ha lavorato in particolare con minori che vivono con l’HIV, bambini con disabilità cognitive e giovani completamente abbandonati dalle famiglie. “I bambini che vivono con l’HIV sono vittime innocenti -, racconta Ghosh -. Oggi il vero problema non è più soltanto la malattia, ma lo stigma sociale che ancora accompagna queste persone”. Nel corso del suo intervento a Codeway, Ghosh ha ricordato anche il suo incontro con Madre Teresa di Calcutta, incontrata più volte negli anni della sua formazione. “Sono orgoglioso di rappresentare la ‘città della gioia’”, ha raccontato, richiamando quell’idea di solidarietà concreta che ha reso Calcutta e l’opera di Madre Teresa un simbolo universale di assistenza agli ultimi.

Uno dei progetti simbolo presentati a Codeway è il “Positive Café”, una rete di caffetterie gestite da giovani HIV positivi cresciuti nei programmi dell’organizzazione. “Il Positive Café non è soltanto una caffetteria, è una piattaforma di dignità e inclusione -, spiega Ghosh -. I nostri ragazzi non bevono solo caffè, bevono positività”. Attualmente tre caffetterie sono già operative e impiegano 19 giovani provenienti da situazioni di forte marginalità.
L’obiettivo è creare una rete di quaranta locali in diversi stati dell’India, trasformando il progetto in un vero movimento sociale contro discriminazione ed esclusione.

Accanto al tema dell’inclusione lavorativa, OFFER sta portando avanti anche un importante progetto sanitario: un ospedale completamente gratuito dedicato a bambini e giovani con HIV, disabilità cognitive e talassemia. La prima fase della struttura, che arriverà a cento posti letto, sarà inaugurata il prossimo 20 giugno a Calcutta. Medici volontari, farmaci generici e il coinvolgimento diretto dei giovani cresciuti all’interno dell’organizzazione rappresentano il cuore del progetto. “Se possiamo lavorare insieme possiamo cambiare la vita di tante persone -, afferma Ghosh, che nel corso del suo intervento ha ricordato anche il forte legame costruito negli anni con l’Italia e il sostegno ricevuto da associazioni e donatori italiani – Le piccole donazioni possono cambiare una vita: questo è ciò che conta davvero”.

La presenza di OFFER a Codeway Expo 2026 conferma il ruolo della manifestazione come luogo di incontro tra cooperazione internazionale, innovazione sociale e progettualità concreta, capace di mettere in dialogo grandi istituzioni e realtà nate direttamente sul campo.

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.

A Codeway la testimonianza di Kallol Ghosh: dai bambini delle stazioni ferroviarie al “Positive Café”, fino al nuovo ospedale gratuito per minori con HIV, disabilità e talassemia

Roma, 14 maggio 2026 – Da oltre quarant’anni lavora accanto ai bambini più vulnerabili di Calcutta, strappandoli alla strada, allo sfruttamento e all’emarginazione. Oggi la sua esperienza approda a Codeway Expo 2026, la manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, dove istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese e realtà del terzo settore si confrontano sui nuovi modelli di sviluppo globale.

Tra le testimonianze più intense della manifestazione quella di Kallol Ghosh, fondatore e direttore di OFFER – Organisation For Friends Energies & Resources, organizzazione non profit nata a Calcutta per offrire protezione, istruzione e opportunità ai bambini più fragili.
Quella di OFFER è una storia iniziata quasi per caso, lungo i binari ferroviari della periferia di Baranagar-Belgharia, dove bambini che vivevano in strada rischiavano la vita raccogliendo residui di carbone invece di andare a scuola.
Colpito da quella realtà, Ghosh iniziò a insegnare loro utilizzando il proprio denaro personale. Da quel primo gesto è nato un progetto che oggi sostiene quasi 50mila bambini in India. Negli anni OFFER ha lavorato in particolare con minori che vivono con l’HIV, bambini con disabilità cognitive e giovani completamente abbandonati dalle famiglie. “I bambini che vivono con l’HIV sono vittime innocenti -, racconta Ghosh -. Oggi il vero problema non è più soltanto la malattia, ma lo stigma sociale che ancora accompagna queste persone”. Nel corso del suo intervento a Codeway, Ghosh ha ricordato anche il suo incontro con Madre Teresa di Calcutta, incontrata più volte negli anni della sua formazione. “Sono orgoglioso di rappresentare la ‘città della gioia’”, ha raccontato, richiamando quell’idea di solidarietà concreta che ha reso Calcutta e l’opera di Madre Teresa un simbolo universale di assistenza agli ultimi.

Uno dei progetti simbolo presentati a Codeway è il “Positive Café”, una rete di caffetterie gestite da giovani HIV positivi cresciuti nei programmi dell’organizzazione. “Il Positive Café non è soltanto una caffetteria, è una piattaforma di dignità e inclusione -, spiega Ghosh -. I nostri ragazzi non bevono solo caffè, bevono positività”. Attualmente tre caffetterie sono già operative e impiegano 19 giovani provenienti da situazioni di forte marginalità.
L’obiettivo è creare una rete di quaranta locali in diversi stati dell’India, trasformando il progetto in un vero movimento sociale contro discriminazione ed esclusione.

Accanto al tema dell’inclusione lavorativa, OFFER sta portando avanti anche un importante progetto sanitario: un ospedale completamente gratuito dedicato a bambini e giovani con HIV, disabilità cognitive e talassemia. La prima fase della struttura, che arriverà a cento posti letto, sarà inaugurata il prossimo 20 giugno a Calcutta. Medici volontari, farmaci generici e il coinvolgimento diretto dei giovani cresciuti all’interno dell’organizzazione rappresentano il cuore del progetto. “Se possiamo lavorare insieme possiamo cambiare la vita di tante persone -, afferma Ghosh, che nel corso del suo intervento ha ricordato anche il forte legame costruito negli anni con l’Italia e il sostegno ricevuto da associazioni e donatori italiani – Le piccole donazioni possono cambiare una vita: questo è ciò che conta davvero”.

La presenza di OFFER a Codeway Expo 2026 conferma il ruolo della manifestazione come luogo di incontro tra cooperazione internazionale, innovazione sociale e progettualità concreta, capace di mettere in dialogo grandi istituzioni e realtà nate direttamente sul campo.

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.


Codeway Expo 2026, seconda giornata tra cooperazione, formazione e sviluppo

Focus su capitale umano tecnico e integrazione tra aiuto umanitario, pace e sviluppo. Domani FAO e CIHEAM Bari protagonisti del dibattito sui sistemi alimentari locali

Roma, 14 maggio – Seconda giornata intensa a Codeway Expo 2026, la manifestazione di Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, che anche oggi ha riunito istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese, università e terzo settore in un confronto articolato sui grandi temi della crescita globale: dalla formazione tecnica alla resilienza idrica, dall’innovazione in Africa ai nuovi modelli di partenariato territoriale.

Ad aprire il programma è stato il panel organizzato da UNOPS in collaborazione con World Bank, IFAD e Inter-American Development Bank (IDB), dedicato alle opportunità di collaborazione tra imprese private italiane e banche multilaterali di sviluppo per favorire investimenti e progetti nei mercati emergenti.

A seguire, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise (IZSAM) ha promosso un confronto sull’approccio “One Health”, evidenziando la necessità di integrare salute umana, animale e ambientale come metodologia concreta per costruire filiere agricole e sanitarie resilienti.

Spazio poi al tema dell’innovazione e della trasformazione digitale e verde in Africa con il panel organizzato da CIHEAM Bari, che ha approfondito il ruolo del “Sistema Italia” nello sviluppo di startup, incubatori e hub creativi capaci di generare occupazione locale e nuove opportunità economiche.

Particolare attenzione ha suscitato il panel “Il capitale umano tecnico come leva di sviluppo”, organizzato da De Lorenzo SpA, che ha posto al centro il valore strategico della formazione tecnico-professionale come strumento di crescita economica, inclusione sociale e stabilità. Durante l’incontro sono stati presentati dati e analisi che evidenziano come la Technical and Vocational Education and Training (TVET) produca effetti concreti su occupazione giovanile, sviluppo industriale e attrazione di investimenti, soprattutto nei Paesi emergenti.
Tra i dati emersi, il forte mismatch tra domanda e offerta di competenze tecniche in Italia, dove a fronte di una disoccupazione giovanile superiore al 20% permane un’elevata difficoltà nel reperire profili specializzati.
Focus anche sull’Africa, dove programmi di formazione professionale stanno contribuendo alla creazione di occupazione e microimprese locali.

«La formazione professionale oggi è uno dei pilastri dello sviluppo economico e sociale. Significa investire nei giovani, creare competenze, imprenditorialità e stabilità nei territori. È una sfida che riguarda l’Africa ma anche l’Italia e l’Europa, che hanno sempre più bisogno di manodopera qualificata. Dove ci sono giovani, dobbiamo esserci anche noi», ha dichiarato Filippo Prosperi, Business Development Director di De Lorenzo.

Nel pomeriggio il dibattito si è spostato sulla resilienza idrica con il panel dedicato all’acqua come leva strategica per sviluppo, pace e sicurezza alimentare in Africa, con il coinvolgimento di AICS, CIHEAM Bari, Acea, Sogesid e UNDP.

Al centro anche il tema dei partenariati territoriali e della collaborazione tra enti locali e imprese, affrontato nel panel organizzato in collaborazione con AICS, che ha presentato esperienze concrete di cooperazione internazionale sviluppate da Regioni, Comuni e aziende italiane in Africa e nel Mediterraneo.

Grande attenzione infine per il panel “Al di là dell’emergenza: Integrare aiuto umanitario, sviluppo e pace per rispondere alle complessità delle crisi”, organizzato in collaborazione con la Protezione Civile. Il confronto ha evidenziato la necessità di superare il tradizionale approccio che separa emergenza e sviluppo, promuovendo invece modelli integrati capaci di costruire resilienza già durante le crisi.

I rappresentanti di istituzioni, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, AICS e terzo settore hanno discusso di coordinamento internazionale, capacity building, sicurezza tecnologica, sminamento e reintegrazione socio-economica, sottolineando il ruolo delle tecnologie e delle competenze come strumenti essenziali per trasformare l’assistenza immediata in percorsi duraturi di autonomia e sviluppo. «Oggi non possiamo più separare emergenza, prevenzione e sviluppo: le crisi vanno affrontate con un approccio condiviso, costruito in tempo di pace e capace di mettere in rete istituzioni, scienza, volontariato e territori. Investire in prevenzione e cultura della protezione civile significa anche ridurre i costi economici delle emergenze e costruire un futuro più sicuro per le nuove generazioni, che rischiano di vivere in condizioni peggiori rispetto a quelle dei propri genitori», ha dichiarato Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile. «Non esiste più un “prima” e un “dopo”. Esiste un unico spazio operativo in cui siamo chiamati, contemporaneamente, a salvare vite oggi e a costruire resilienza per il domani», ha aggiunto Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana.

Codeway Expo si prepara ora alla terza e ultima giornata, che vedrà protagonisti FAO e CIHEAM Bari con un focus sui sistemi alimentari locali e sulla sicurezza alimentare globale.

Tra gli appuntamenti principali, il panel “Creare valore nei sistemi locali del cibo: il modello italiano verso il Food Systems Summit 2027”, organizzato da CIHEAM Bari, approfondirà il ruolo delle filiere territoriali sostenibili, della riduzione degli sprechi alimentari e delle coalizioni internazionali nella costruzione di sistemi alimentari resilienti.

A seguire, il panel internazionale “Scaling Farmers’ Markets for Local Agrifood Systems Transformation – Italy–FAO Partnership for Local Agrifood Systems Transformation” metterà al centro i risultati della Food Coalition e della rete globale dei Farmers’ Markets, rilanciando la partnership tra Italia e FAO come modello strategico per la trasformazione dei sistemi agroalimentari locali a livello globale.

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.

Focus su capitale umano tecnico e integrazione tra aiuto umanitario, pace e sviluppo. Domani FAO e CIHEAM Bari protagonisti del dibattito sui sistemi alimentari locali

Roma, 14 maggio – Seconda giornata intensa a Codeway Expo 2026, la manifestazione di Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, che anche oggi ha riunito istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese, università e terzo settore in un confronto articolato sui grandi temi della crescita globale: dalla formazione tecnica alla resilienza idrica, dall’innovazione in Africa ai nuovi modelli di partenariato territoriale.

Ad aprire il programma è stato il panel organizzato da UNOPS in collaborazione con World Bank, IFAD e Inter-American Development Bank (IDB), dedicato alle opportunità di collaborazione tra imprese private italiane e banche multilaterali di sviluppo per favorire investimenti e progetti nei mercati emergenti.

A seguire, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise (IZSAM) ha promosso un confronto sull’approccio “One Health”, evidenziando la necessità di integrare salute umana, animale e ambientale come metodologia concreta per costruire filiere agricole e sanitarie resilienti.

Spazio poi al tema dell’innovazione e della trasformazione digitale e verde in Africa con il panel organizzato da CIHEAM Bari, che ha approfondito il ruolo del “Sistema Italia” nello sviluppo di startup, incubatori e hub creativi capaci di generare occupazione locale e nuove opportunità economiche.

Particolare attenzione ha suscitato il panel “Il capitale umano tecnico come leva di sviluppo”, organizzato da De Lorenzo SpA, che ha posto al centro il valore strategico della formazione tecnico-professionale come strumento di crescita economica, inclusione sociale e stabilità. Durante l’incontro sono stati presentati dati e analisi che evidenziano come la Technical and Vocational Education and Training (TVET) produca effetti concreti su occupazione giovanile, sviluppo industriale e attrazione di investimenti, soprattutto nei Paesi emergenti.
Tra i dati emersi, il forte mismatch tra domanda e offerta di competenze tecniche in Italia, dove a fronte di una disoccupazione giovanile superiore al 20% permane un’elevata difficoltà nel reperire profili specializzati.
Focus anche sull’Africa, dove programmi di formazione professionale stanno contribuendo alla creazione di occupazione e microimprese locali.

«La formazione professionale oggi è uno dei pilastri dello sviluppo economico e sociale. Significa investire nei giovani, creare competenze, imprenditorialità e stabilità nei territori. È una sfida che riguarda l’Africa ma anche l’Italia e l’Europa, che hanno sempre più bisogno di manodopera qualificata. Dove ci sono giovani, dobbiamo esserci anche noi», ha dichiarato Filippo Prosperi, Business Development Director di De Lorenzo.

Nel pomeriggio il dibattito si è spostato sulla resilienza idrica con il panel dedicato all’acqua come leva strategica per sviluppo, pace e sicurezza alimentare in Africa, con il coinvolgimento di AICS, CIHEAM Bari, Acea, Sogesid e UNDP.

Al centro anche il tema dei partenariati territoriali e della collaborazione tra enti locali e imprese, affrontato nel panel organizzato in collaborazione con AICS, che ha presentato esperienze concrete di cooperazione internazionale sviluppate da Regioni, Comuni e aziende italiane in Africa e nel Mediterraneo.

Grande attenzione infine per il panel “Al di là dell’emergenza: Integrare aiuto umanitario, sviluppo e pace per rispondere alle complessità delle crisi”, organizzato in collaborazione con la Protezione Civile. Il confronto ha evidenziato la necessità di superare il tradizionale approccio che separa emergenza e sviluppo, promuovendo invece modelli integrati capaci di costruire resilienza già durante le crisi.

I rappresentanti di istituzioni, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, AICS e terzo settore hanno discusso di coordinamento internazionale, capacity building, sicurezza tecnologica, sminamento e reintegrazione socio-economica, sottolineando il ruolo delle tecnologie e delle competenze come strumenti essenziali per trasformare l’assistenza immediata in percorsi duraturi di autonomia e sviluppo. «Oggi non possiamo più separare emergenza, prevenzione e sviluppo: le crisi vanno affrontate con un approccio condiviso, costruito in tempo di pace e capace di mettere in rete istituzioni, scienza, volontariato e territori. Investire in prevenzione e cultura della protezione civile significa anche ridurre i costi economici delle emergenze e costruire un futuro più sicuro per le nuove generazioni, che rischiano di vivere in condizioni peggiori rispetto a quelle dei propri genitori», ha dichiarato Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile. «Non esiste più un “prima” e un “dopo”. Esiste un unico spazio operativo in cui siamo chiamati, contemporaneamente, a salvare vite oggi e a costruire resilienza per il domani», ha aggiunto Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana.

Codeway Expo si prepara ora alla terza e ultima giornata, che vedrà protagonisti FAO e CIHEAM Bari con un focus sui sistemi alimentari locali e sulla sicurezza alimentare globale.

Tra gli appuntamenti principali, il panel “Creare valore nei sistemi locali del cibo: il modello italiano verso il Food Systems Summit 2027”, organizzato da CIHEAM Bari, approfondirà il ruolo delle filiere territoriali sostenibili, della riduzione degli sprechi alimentari e delle coalizioni internazionali nella costruzione di sistemi alimentari resilienti.

A seguire, il panel internazionale “Scaling Farmers’ Markets for Local Agrifood Systems Transformation – Italy–FAO Partnership for Local Agrifood Systems Transformation” metterà al centro i risultati della Food Coalition e della rete globale dei Farmers’ Markets, rilanciando la partnership tra Italia e FAO come modello strategico per la trasformazione dei sistemi agroalimentari locali a livello globale.

Codeway Expo 2026 è organizzato da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Sviluppo e Territorio. L’evento si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, di Roma Capitale, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Croce Rossa Italiana e della Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.


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