Codeway Expo, sicurezza e sostenibilità alimentare, imprese italiane possono avere un ruolo da protagoniste

Codeway Expo, sicurezza e sostenibilità alimentare, imprese italiane possono avere un ruolo da protagoniste.

La questione della sicurezza e della sostenibilità alimentare è una delle sfide più urgenti di questo momento storico, resa ancora più acuta da contingenze drammatiche come la pandemia da Covid19, la guerra in Ucraina e i cambiamenti climatici in atto. Con l’appuntamento di apertura di Codeway – Cooperation Development Expo, la manifestazione di Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale, si è affrontato il tema con l’obiettivo di dargli un taglio propositivo e operativo, ponendo al centro possibili azioni concrete promosse dal sistema Italia e dagli operatori privati e guardando con attenzione il ruolo che le imprese italiane possono giocare nella strategia di proiezione internazionale dell’Italia sul tema della sicurezza e della sostenibilità alimentare, ponendosi al centro non solo del dibattito ma anche dell’azione che il nostro Paese svilupperà in questo settore centrale della nostra cooperazione internazionale.

“L’Italia – ha commentato la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni, intervenendo in collegamento da Berlino a Codeway – guarda con grande preoccupazione alla situazione dei Paesi dell’area del Mediterraneo generata dalla guerra in Ucraina in termini di aumenti dei prezzi e di penuria dei beni di base e alle conseguenze geopolitiche, economiche e sociali di questa situazione”. Per vincere la sfida della sicurezza alimentare e promuovere sistemi agroalimentari più sostenibili – secondo Sereni – è necessario favorire la cooperazione tra tutti gli attori, istituzionali e non, in una prospettiva multilaterale e multi-attoriale che investa nella ricerca di sinergie, alleanze e partenariati di lungo periodo”. La Vice Ministra ha quindi ribadito che “per vincere la sfida della sicurezza alimentare e promuovere sistemi agroalimentari più sostenibili, le imprese giocano un ruolo centrale”, ha concluso Sereni.

Ha posto l’attenzione sulla centralità del ruolo delle imprese anche Angelo Riccaboni, Presidente Fondazione PRIMA, Barcellona, e Santa Chiara Lab, UniSi, Co-Chair UN SDSN Europe, Parigi. “In questo stesso periodo è maturata anche la consapevolezza che le imprese possono fornire un contributo positivo ad affrontare le questioni ambientali e sociali cui ci troviamo di fronte – ha illustrato il Professore -. Questo può avvenire in due modi: inducendo le imprese a migliorare la quantità e la qualità, compresa la sostenibilità, delle proprie produzioni e sfruttando al massimo il loro potenziale di cooperazione in ragione della loro partecipazione alle filiere globali. In tale contesto, l’esperienza italiana appare particolarmente significativa. Interessanti potenzialità – ha sottolineato Riccaboni – sono espresse in particolare dal modello di filiera venutosi a creare in Italia e per le modalità con cui le imprese italiane partecipano alle filiere globali. Le filiere italiane sono costituite, tradizionalmente, da aziende molto attente ai territori, capaci di valorizzare, attraverso prodotti di qualità, l’elevato grado di biodiversità del nostro Paese, le differenti produzioni agroalimentari e le eterogenee culture locali del cibo”.

Soluzioni preziose in termini di accesso al cibo, benessere delle persone e futuro del Pianeta possono derivare dalla diffusione di un modello, come quello agroalimentare italiano, basato sulla valorizzazione delle produzioni locali, intense connessioni con il territorio e le comunità, capacità di connettere filiere corte con quelle internazionali, attenzione all’impatto ambientale e alla freschezza dei prodotti, giusto equilibrio fra tradizione e innovazione. “È sbagliato e frutto di interessi di parte voler standardizzare il cibo – ha commentato Ivano Vacondio, Presidente Federalimentare – e dobbiamo riconoscere che è stato fatto da tutto il nostro Paese un lavoro straordinario per diffondere la cultura e la conoscenza della Dieta Mediterranea”.

Fabio Massimo Pallottini, Presidente di Italmercati, ha sottolineato l’impegno della rete di imprese “nel promuovere lo sviluppo del settore agroalimentare a livello internazionale, in particolare in quei Paesi emergenti come la Tunisia e Kazakhstan. Per poter mettere a frutto l’impegno della Rete dei mercati – ha spiegato Pallottini -, abbiamo chiesto, suscitando una reazione positiva ed entusiasta, che i Rappresentanti istituzionali e, in primis il MAECI, ripongano una maggiore attenzione a queste realtà, accompagnandole nelle scelte strategiche, potenziando gli scambi commerciali e creando le giuste condizioni per valorizzare il know how italiano fatto di grandi professionalità e competenze. Solo attraverso una costante sinergia tra istituzioni e operatori, riusciremo a esportare il Made in Italy”.

La Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per il Sahel, Emanuela Del Re, ha sottolineato l’importanza di incrementare il coinvolgimento delle imprese che si occupano di conservazione e trasformazione degli alimenti per dare un contributo “utilissimo” alla causa dello sviluppo nella regione. “Il trasferimento delle competenze del settore privato tramite reti di conoscenze come le diaspore – ha dichiarato Del Re – è fondamentale per creare sistemi che possano risolvere problemi di crescita e sostenibilità nella regione del Sahel”.

Il Vice Direttore Generale Aggiunto della FAO Maurizio Martina ha ricordato come la concomitanza di crisi drammatiche abbia reso ancora più grave l’emergenza alimentare, facendo registrare tra 2020 e 2021 193 milioni di persone nell’area della fame, 40 milioni di persone in più in un anno. “Nonostante la drammaticità della situazione – ha precisato Martina – non sono tra quelli che pensano che dobbiamo rinunciare ai temi della sostenibilità. Dobbiamo affrontare il nodo della sicurezza alimentare nella sua molteplicità di aspetti”. Rispetto al ruolo dell’Italia, Il Vice Direttore Generale Aggiunto della FAO ha sottolineato che bisogna “valorizzare di più e meglio le specificità che abbiamo. Bisogna fare sistema e costruire un’idea di collettivo attorno alle eccellenze”.

Hanno ribadito l’obiettivo di fare di CODEWAY uno strumento di supporto alle imprese italiane interessate a incominciare o incrementare la propria presenza sui mercati internazionali e impiegare “creatività” e “innovazione” per una soluzione alle sfide dello Sviluppo Sostenibile, come auspicato dall’Agenda 2030, Monica Lucarelli, Assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità, Roma Capitale, Paolo Orneli, Assessore Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione Regione Lazio e Fabio Casasoli, Amministratore unico di Fiera Roma.
“Le ragioni che rendevano straordinaria l’idea alla base di Codeway – ha detto Orneli – prima della pandemia, oggi si sono rafforzate. Il Covid-19 ha messo fine a un modello di sviluppo sbagliato, le ragioni alla base della cooperazione allo sviluppo oggi sono tutte più forti”.

Codeway Expo, sicurezza e sostenibilità alimentare, imprese italiane possono avere un ruolo da protagoniste.

La questione della sicurezza e della sostenibilità alimentare è una delle sfide più urgenti di questo momento storico, resa ancora più acuta da contingenze drammatiche come la pandemia da Covid19, la guerra in Ucraina e i cambiamenti climatici in atto. Con l’appuntamento di apertura di Codeway – Cooperation Development Expo, la manifestazione di Fiera Roma dedicata alla cooperazione internazionale, si è affrontato il tema con l’obiettivo di dargli un taglio propositivo e operativo, ponendo al centro possibili azioni concrete promosse dal sistema Italia e dagli operatori privati e guardando con attenzione il ruolo che le imprese italiane possono giocare nella strategia di proiezione internazionale dell’Italia sul tema della sicurezza e della sostenibilità alimentare, ponendosi al centro non solo del dibattito ma anche dell’azione che il nostro Paese svilupperà in questo settore centrale della nostra cooperazione internazionale.

“L’Italia – ha commentato la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni, intervenendo in collegamento da Berlino a Codeway – guarda con grande preoccupazione alla situazione dei Paesi dell’area del Mediterraneo generata dalla guerra in Ucraina in termini di aumenti dei prezzi e di penuria dei beni di base e alle conseguenze geopolitiche, economiche e sociali di questa situazione”. Per vincere la sfida della sicurezza alimentare e promuovere sistemi agroalimentari più sostenibili – secondo Sereni – è necessario favorire la cooperazione tra tutti gli attori, istituzionali e non, in una prospettiva multilaterale e multi-attoriale che investa nella ricerca di sinergie, alleanze e partenariati di lungo periodo”. La Vice Ministra ha quindi ribadito che “per vincere la sfida della sicurezza alimentare e promuovere sistemi agroalimentari più sostenibili, le imprese giocano un ruolo centrale”, ha concluso Sereni.

Ha posto l’attenzione sulla centralità del ruolo delle imprese anche Angelo Riccaboni, Presidente Fondazione PRIMA, Barcellona, e Santa Chiara Lab, UniSi, Co-Chair UN SDSN Europe, Parigi. “In questo stesso periodo è maturata anche la consapevolezza che le imprese possono fornire un contributo positivo ad affrontare le questioni ambientali e sociali cui ci troviamo di fronte – ha illustrato il Professore -. Questo può avvenire in due modi: inducendo le imprese a migliorare la quantità e la qualità, compresa la sostenibilità, delle proprie produzioni e sfruttando al massimo il loro potenziale di cooperazione in ragione della loro partecipazione alle filiere globali. In tale contesto, l’esperienza italiana appare particolarmente significativa. Interessanti potenzialità – ha sottolineato Riccaboni – sono espresse in particolare dal modello di filiera venutosi a creare in Italia e per le modalità con cui le imprese italiane partecipano alle filiere globali. Le filiere italiane sono costituite, tradizionalmente, da aziende molto attente ai territori, capaci di valorizzare, attraverso prodotti di qualità, l’elevato grado di biodiversità del nostro Paese, le differenti produzioni agroalimentari e le eterogenee culture locali del cibo”.

Soluzioni preziose in termini di accesso al cibo, benessere delle persone e futuro del Pianeta possono derivare dalla diffusione di un modello, come quello agroalimentare italiano, basato sulla valorizzazione delle produzioni locali, intense connessioni con il territorio e le comunità, capacità di connettere filiere corte con quelle internazionali, attenzione all’impatto ambientale e alla freschezza dei prodotti, giusto equilibrio fra tradizione e innovazione. “È sbagliato e frutto di interessi di parte voler standardizzare il cibo – ha commentato Ivano Vacondio, Presidente Federalimentare – e dobbiamo riconoscere che è stato fatto da tutto il nostro Paese un lavoro straordinario per diffondere la cultura e la conoscenza della Dieta Mediterranea”.

Fabio Massimo Pallottini, Presidente di Italmercati, ha sottolineato l’impegno della rete di imprese “nel promuovere lo sviluppo del settore agroalimentare a livello internazionale, in particolare in quei Paesi emergenti come la Tunisia e Kazakhstan. Per poter mettere a frutto l’impegno della Rete dei mercati – ha spiegato Pallottini -, abbiamo chiesto, suscitando una reazione positiva ed entusiasta, che i Rappresentanti istituzionali e, in primis il MAECI, ripongano una maggiore attenzione a queste realtà, accompagnandole nelle scelte strategiche, potenziando gli scambi commerciali e creando le giuste condizioni per valorizzare il know how italiano fatto di grandi professionalità e competenze. Solo attraverso una costante sinergia tra istituzioni e operatori, riusciremo a esportare il Made in Italy”.

La Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per il Sahel, Emanuela Del Re, ha sottolineato l’importanza di incrementare il coinvolgimento delle imprese che si occupano di conservazione e trasformazione degli alimenti per dare un contributo “utilissimo” alla causa dello sviluppo nella regione. “Il trasferimento delle competenze del settore privato tramite reti di conoscenze come le diaspore – ha dichiarato Del Re – è fondamentale per creare sistemi che possano risolvere problemi di crescita e sostenibilità nella regione del Sahel”.

Il Vice Direttore Generale Aggiunto della FAO Maurizio Martina ha ricordato come la concomitanza di crisi drammatiche abbia reso ancora più grave l’emergenza alimentare, facendo registrare tra 2020 e 2021 193 milioni di persone nell’area della fame, 40 milioni di persone in più in un anno. “Nonostante la drammaticità della situazione – ha precisato Martina – non sono tra quelli che pensano che dobbiamo rinunciare ai temi della sostenibilità. Dobbiamo affrontare il nodo della sicurezza alimentare nella sua molteplicità di aspetti”. Rispetto al ruolo dell’Italia, Il Vice Direttore Generale Aggiunto della FAO ha sottolineato che bisogna “valorizzare di più e meglio le specificità che abbiamo. Bisogna fare sistema e costruire un’idea di collettivo attorno alle eccellenze”.

Hanno ribadito l’obiettivo di fare di CODEWAY uno strumento di supporto alle imprese italiane interessate a incominciare o incrementare la propria presenza sui mercati internazionali e impiegare “creatività” e “innovazione” per una soluzione alle sfide dello Sviluppo Sostenibile, come auspicato dall’Agenda 2030, Monica Lucarelli, Assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità, Roma Capitale, Paolo Orneli, Assessore Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione Regione Lazio e Fabio Casasoli, Amministratore unico di Fiera Roma.
“Le ragioni che rendevano straordinaria l’idea alla base di Codeway – ha detto Orneli – prima della pandemia, oggi si sono rafforzate. Il Covid-19 ha messo fine a un modello di sviluppo sbagliato, le ragioni alla base della cooperazione allo sviluppo oggi sono tutte più forti”.


Rassegna stampa conferenza 6 maggio Codeway Expo

Rassegna stampa della Conferenza di CODEWAY EXPO presso il MAECI - Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale

Rassegna stampa della Conferenza di CODEWAY EXPO presso il MAECI - Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale


Press Kit Codeway Expo 2022

AICS

Architetti

CIA

CIHEAM BARI

Croce Rossa Italiana

De Lorenzo

Enel Foundation

FAO

IILA

Newster Group

OffgridSun

OIM Codeway

OIM

UNICATT

Vides

AICS

Architetti

Croce Rossa Italiana

De Lorenzo

Enel Foundation

FAO

OffgridSun

OIM Codeway

OIM

Vides


Comunicato stampa Codeway Expo 2022

A Roma si accendono i riflettori su cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile.

Dal 18 al 20 maggio a Fiera Roma c’è Codeway – Cooperation Development Expo, la manifestazione fieristica che mette in connessione istituzioni, ong e aziende.

La cooperazione internazionale e lo sviluppo sostenibile restano centrali anche e soprattutto in un momento storico in cui il mondo è scosso da una pandemia globale e da una guerra in seno all’Europa. Dal 18 al 20 maggio a Fiera Roma si accendono i riflettori su un settore cruciale per gli equilibri sociali ed economici del pianeta, con Codeway – Cooperation Development Expo. È la manifestazione fieristica dedicata alla cooperazione internazionale, con un focus specifico sul ruolo che aziende e privati giocano nel settore (la partecipazione è gratuita, qui il link di registrazione
https://survey.fieraroma.it/execute/survey?surveyID=registrazione-CODEWAY2022& action=start&lang=it).

Organizzata da Fiera Roma con il supporto di Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma e Unioncamere Lazio, nasce per essere il luogo annuale di incontro di un mondo sfaccettato e dinamico, per definizione sempre in viaggio, quale è quello della cooperazione internazionale. È una piattaforma, finalmente anche fisica, dove i principali protagonisti della cooperazione – soggetti pubblici e istituzionali, ong, aziende e mondo privato – possono conoscersi, discutere e riflettere sulle sfide più strategiche, con lo sguardo rivolto agli obiettivi di sviluppo sostenibile prefissati nell’agenda 2030. Codeway accoglie e sviluppa input e proposte dei partner –tra gli altri, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Transizione Ecologica, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Organizzazione Internazionale Italo-Latina Americana, Cassa Depositi e Prestiti, Simest, Anci, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, The European House Ambrosetti e Enel Foundation – per farsi strumento a servizio della politica estera del Paese.

“La portata di novità di Codeway – spiega Wladimiro Boccali, coordinatore della manifestazione sta soprattutto nell’accendere l’attenzione sul ruolo che ha e sempre più deve avere l’impresa nel mondo della cooperazione, un ruolo peraltro ufficializzato con la legge 125 del 2014. La nostra Cooperation Development Expo è pensata per promuovere la sinergia tra universi diversi come quelli profit e no profit, nell’ottica di sviluppare una collaborazione che porti benefici alla cooperazione stessa. È miope – sottolinea Boccali – pensare che il Covid prima e la guerra in Ucraina ora tolgano urgenza alla necessità di cooperazione internazionale. Simili crisi globali ci dimostrano, anzi, in modo incontrovertibile che viviamo in un mondo sempre più interdipendente e connesso. Come ha sottolineato il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, il conflitto in corso può avere un impatto drammatico sulle economie, in particolare quelle dei paesi in via di sviluppo. Banca Mondiale sottolinea come l’invasione dell’Ucraina si aggiunga ai fattori che frenano la ripresa nella regione dell’Africa subsahariana, per via dell’aumento dei prezzi delle materie prime, dell’aumento dell’inflazione alimentare, dei combustibili e dei titoli, dell’inasprimento delle condizioni finanziarie globali e la contrazione dei flussi di capitali esteri alla regione. Con il rischio di aumento di carestie e di conseguenti incrementi dei processi migratori”.

Sottolinea l’importanza di coinvolgere le imprese nella cooperazione la Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Marina Sereni: “La pandemia di Covid e il conflitto in corso in Ucraina – commenta – hanno creato condizioni di disagio globale che spingono il sistema della Cooperazione italiana a fare di più. Bisogna stimolare il coinvolgimento del sistema delle imprese, avendo chiaro che la necessità di sostenere processi di imprenditorialità e buona occupazione in Paesi a più basso reddito è uno dei processi più importanti su cui possiamo investire e promuovere le nostre opportunità di sviluppo. Questi Paesi non hanno bisogno di doni ma di progetti da realizzare e di posti di lavoro. L’Africa ospita 11 dei 20 Paesi prioritari della Cooperazione italiana ed è il continente principale a cui guardiamo. L’Italia e l’Europa condividono con l’Africa sfide globali di ampio respiro, ma ad essa si deve anche guardare come ambiente in cui intervenire con progettualità, anche con il settore profit. Alla luce di questo, Codeway è quindi strategica perché può stimolare le imprese, può creare sinergie fra chi fa business e chi fa cooperazione allo sviluppo”.

Nei tre giorni di convegni e dibattiti di Codeway verranno affrontati temi cruciali della cooperazione internazionale: sicurezza alimentare e sistemi agroalimentari; istruzione, formazione di alto livello e creazione di competenze professionali; sanità e salute globali; transizioni gemelle (ecologica e digitale). Accanto agli appuntamenti organizzati da Codeway assieme ai partner – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Africa e Affari, Enel Foundation, Amref-, ci sono quelli realizzati in autonomia da realtà protagoniste di questa edizione della manifestazione.

Croce Rossa Italiana organizza nel corso della manifestazione workshop dedicati a localizzazione degli interventi, community engagement e gestione delle emergenze complesse, incluso l’adattamento ai cambiamenti climatici; Anci e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome hanno in programma il convegno su regioni e cooperazione; l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) celebra l’“Anno internazionale della pesca e dell’acquacoltura artigianali” con un evento pensato per accendere l’attenzione sulla piccola pesca artigianale e acquacoltura, di fondamentale importanza per i nostri sistemi alimentari, mezzi di sussistenza, cultura e ambiente.

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) sceglie Codeway per lanciare “le Linee guida per l’accoglienza di architetti e studenti ucraini profughi in Italia”, un insieme di indicazioni concrete, alla luce del quadro operativo vigente, elaborate per supportare gli Ordini provinciali e la comunità degli architetti nelle eventuali azioni di “accoglienza”, presso gli studi professionali, di architetti e studenti ucraini sfollati; L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) dedica il suo workshop (su invito) a presentare il programma Y-med per giovani e imprese, un progetto che si basa su schemi di migrazione circolare e offre l’opportunità a giovani provenienti da Paesi dell’area mediterranea di svolgere uno stage di 6 mesi in Italia presso aziende selezionate; l’Agenzia educativa e Organismo di cooperazione internazionale allo sviluppo VIDES promuove una conferenza incentrata su un progetto in Sud Sudan legato a insicurezza alimentare e modelli di sviluppo umano integrale.

Ricco il programma di incontri di IILA, Organizzazione internazionale italo-latina americana. “A Codeway– illustra il Segretario Generale Antonella Cavallari – avremo la possibilità di far conoscere la nostra Organizzazione internazionale quale esecutore di programmi di cooperazione italiana ed europea. In ciascuna giornata presenteremo specifici programmi di cooperazione che IILA esegue in America Latina e Caraibi, a partire dai progetti dedicati allo sviluppo agricolo sostenibile e alla tutela del patrimonio culturale, fino ad arrivare ai programmi europei dedicati in particolare alla coesione sociale, al rafforzamento dello stato di diritto e alla sostenibilità delle filiere agroindustriali. Le nostre Segreterie presenteranno le proprie iniziative in campo culturale, socio-economico e tecnico-scientifico, mostrando l’ampia offerta di borse di studio, bandi e opportunità che IILA mette a disposizione dei cittadini dei nostri Paesi membri. Infine uno specifico focus sarà dedicato al Foro PyMES, strumento ideato da IILA per rafforzare il dialogo italo-latinoamericano sulle PMI e promuovere la sostenibilità e la competitività delle piccole e medie imprese”.

In tutti i panel degli appuntamenti della tre giorni, viene data voce alle imprese e ai soggetti privati italiani impegnati in percorsi virtuosi verso sostenibilità e crescita, soggetti il cui operato responsabile è fondamentale per la cooperazione allo sviluppo.

In prima linea nel sostenere tali percorsi c’è l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. “A Codeway l’AICS – illustra Luca Maestripieri, Direttore Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – presenta alcuni tra i progetti più significativi finanziati attraverso il bando rivolto alle imprese, strumento che ha permesso di co-finanziare la realizzazione di 46 iniziative di cooperazione nelle tre edizioni del bando per un importo di oltre 5 milioni e mezzo. Inoltre, da circa un anno, stiamo portando avanti la sperimentazione dei Cooperation Lab, tavoli di lavoro tematici multistakeholder coordinati dall’Agenzia, che contribuiranno a condividere esperienze e a costruire tavoli di confronto permanenti anche per instaurare processi di programmazione condivisa”.

Oltre alla parte convegnistica ed espositiva, la manifestazione prevede una parte dedicata al networking con un’agenda di incontri B2B e B2G pre-organizzati con la collaborazione della rete Enterprise Europe Network. Nell’ottica di stringere relazioni e vagliare possibili sinergie, prendono parte a Codeway numerosi delegati di aziende, ong, istituzioni di numerosi Paesi target, tra i quali Cameroon, Cipro, Marocco, Mauritania, Senegal, Somalia, Tunisia, Uganda.

“Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e in particolare la Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo – commenta Roberto Colaminè, Vice Direttore Generale per la cooperazione allo sviluppo – hanno fornito un contributo all’organizzazione dell’evento sin dalle prime fasi, attivando la rete delle nostre Ambasciate all’estero e sensibilizzando le Ambasciate accreditate in Italia, per favorire la più ampia partecipazione all’iniziativa e un più esteso dibattito tra i vari attori della cooperazione italiani e internazionali, del settore pubblico e del settore privato, sia profit che non profit”.

Una occasione per creare, almeno una volta l’anno, un grande spazio di dialogo, di coordinamento e di confronto tra tutti gli attori della cooperazione allo sviluppo, e coinvolgere a pari titolo aziende, istituzioni e Ong, nel segno di un comune interesse per la crescita di un settore forse mai così strategico per il Sistema Italia.

A Roma si accendono i riflettori su cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile.

Dal 18 al 20 maggio a Fiera Roma c’è Codeway – Cooperation Development Expo, la manifestazione fieristica che mette in connessione istituzioni, ong e aziende.

La cooperazione internazionale e lo sviluppo sostenibile restano centrali anche e soprattutto in un momento storico in cui il mondo è scosso da una pandemia globale e da una guerra in seno all’Europa. Dal 18 al 20 maggio a Fiera Roma si accendono i riflettori su un settore cruciale per gli equilibri sociali ed economici del pianeta, con Codeway – Cooperation Development Expo. È la manifestazione fieristica dedicata alla cooperazione internazionale, con un focus specifico sul ruolo che aziende e privati giocano nel settore (la partecipazione è gratuita, qui il link di registrazione https://survey.fieraroma.it/execute/survey?surveyID=registrazione-CODEWAY2022& action=start&lang=it).

Organizzata da Fiera Roma con il supporto di Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma e Unioncamere Lazio, nasce per essere il luogo annuale di incontro di un mondo sfaccettato e dinamico, per definizione sempre in viaggio, quale è quello della cooperazione internazionale. È una piattaforma, finalmente anche fisica, dove i principali protagonisti della cooperazione – soggetti pubblici e istituzionali, ong, aziende e mondo privato – possono conoscersi, discutere e riflettere sulle sfide più strategiche, con lo sguardo rivolto agli obiettivi di sviluppo sostenibile prefissati nell’agenda 2030. Codeway accoglie e sviluppa input e proposte dei partner –tra gli altri, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Transizione Ecologica, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Organizzazione Internazionale Italo-Latina Americana, Cassa Depositi e Prestiti, Simest, Anci, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, The European House Ambrosetti e Enel Foundation – per farsi strumento a servizio della politica estera del Paese.

“La portata di novità di Codeway – spiega Wladimiro Boccali, coordinatore della manifestazione sta soprattutto nell’accendere l’attenzione sul ruolo che ha e sempre più deve avere l’impresa nel mondo della cooperazione, un ruolo peraltro ufficializzato con la legge 125 del 2014. La nostra Cooperation Development Expo è pensata per promuovere la sinergia tra universi diversi come quelli profit e no profit, nell’ottica di sviluppare una collaborazione che porti benefici alla cooperazione stessa. È miope – sottolinea Boccali – pensare che il Covid prima e la guerra in Ucraina ora tolgano urgenza alla necessità di cooperazione internazionale. Simili crisi globali ci dimostrano, anzi, in modo incontrovertibile che viviamo in un mondo sempre più interdipendente e connesso. Come ha sottolineato il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, il conflitto in corso può avere un impatto drammatico sulle economie, in particolare quelle dei paesi in via di sviluppo. Banca Mondiale sottolinea come l’invasione dell’Ucraina si aggiunga ai fattori che frenano la ripresa nella regione dell’Africa subsahariana, per via dell’aumento dei prezzi delle materie prime, dell’aumento dell’inflazione alimentare, dei combustibili e dei titoli, dell’inasprimento delle condizioni finanziarie globali e la contrazione dei flussi di capitali esteri alla regione. Con il rischio di aumento di carestie e di conseguenti incrementi dei processi migratori”.

Sottolinea l’importanza di coinvolgere le imprese nella cooperazione la Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Marina Sereni: “La pandemia di Covid e il conflitto in corso in Ucraina – commenta – hanno creato condizioni di disagio globale che spingono il sistema della Cooperazione italiana a fare di più. Bisogna stimolare il coinvolgimento del sistema delle imprese, avendo chiaro che la necessità di sostenere processi di imprenditorialità e buona occupazione in Paesi a più basso reddito è uno dei processi più importanti su cui possiamo investire e promuovere le nostre opportunità di sviluppo. Questi Paesi non hanno bisogno di doni ma di progetti da realizzare e di posti di lavoro. L’Africa ospita 11 dei 20 Paesi prioritari della Cooperazione italiana ed è il continente principale a cui guardiamo. L’Italia e l’Europa condividono con l’Africa sfide globali di ampio respiro, ma ad essa si deve anche guardare come ambiente in cui intervenire con progettualità, anche con il settore profit. Alla luce di questo, Codeway è quindi strategica perché può stimolare le imprese, può creare sinergie fra chi fa business e chi fa cooperazione allo sviluppo”.

Nei tre giorni di convegni e dibattiti di Codeway verranno affrontati temi cruciali della cooperazione internazionale: sicurezza alimentare e sistemi agroalimentari; istruzione, formazione di alto livello e creazione di competenze professionali; sanità e salute globali; transizioni gemelle (ecologica e digitale). Accanto agli appuntamenti organizzati da Codeway assieme ai partner – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Africa e Affari, Enel Foundation, Amref-, ci sono quelli realizzati in autonomia da realtà protagoniste di questa edizione della manifestazione.

Croce Rossa Italiana organizza nel corso della manifestazione workshop dedicati a localizzazione degli interventi, community engagement e gestione delle emergenze complesse, incluso l’adattamento ai cambiamenti climatici; Anci e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome hanno in programma il convegno su regioni e cooperazione; l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) celebra l’“Anno internazionale della pesca e dell’acquacoltura artigianali” con un evento pensato per accendere l’attenzione sulla piccola pesca artigianale e acquacoltura, di fondamentale importanza per i nostri sistemi alimentari, mezzi di sussistenza, cultura e ambiente.

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) sceglie Codeway per lanciare “le Linee guida per l’accoglienza di architetti e studenti ucraini profughi in Italia”, un insieme di indicazioni concrete, alla luce del quadro operativo vigente, elaborate per supportare gli Ordini provinciali e la comunità degli architetti nelle eventuali azioni di “accoglienza”, presso gli studi professionali, di architetti e studenti ucraini sfollati; L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) dedica il suo workshop (su invito) a presentare il programma Y-med per giovani e imprese, un progetto che si basa su schemi di migrazione circolare e offre l’opportunità a giovani provenienti da Paesi dell’area mediterranea di svolgere uno stage di 6 mesi in Italia presso aziende selezionate; l’Agenzia educativa e Organismo di cooperazione internazionale allo sviluppo VIDES promuove una conferenza incentrata su un progetto in Sud Sudan legato a insicurezza alimentare e modelli di sviluppo umano integrale.

Ricco il programma di incontri di IILA, Organizzazione internazionale italo-latina americana. “A Codeway– illustra il Segretario Generale Antonella Cavallari – avremo la possibilità di far conoscere la nostra Organizzazione internazionale quale esecutore di programmi di cooperazione italiana ed europea. In ciascuna giornata presenteremo specifici programmi di cooperazione che IILA esegue in America Latina e Caraibi, a partire dai progetti dedicati allo sviluppo agricolo sostenibile e alla tutela del patrimonio culturale, fino ad arrivare ai programmi europei dedicati in particolare alla coesione sociale, al rafforzamento dello stato di diritto e alla sostenibilità delle filiere agroindustriali. Le nostre Segreterie presenteranno le proprie iniziative in campo culturale, socio-economico e tecnico-scientifico, mostrando l’ampia offerta di borse di studio, bandi e opportunità che IILA mette a disposizione dei cittadini dei nostri Paesi membri. Infine uno specifico focus sarà dedicato al Foro PyMES, strumento ideato da IILA per rafforzare il dialogo italo-latinoamericano sulle PMI e promuovere la sostenibilità e la competitività delle piccole e medie imprese”.

In tutti i panel degli appuntamenti della tre giorni, viene data voce alle imprese e ai soggetti privati italiani impegnati in percorsi virtuosi verso sostenibilità e crescita, soggetti il cui operato responsabile è fondamentale per la cooperazione allo sviluppo.

In prima linea nel sostenere tali percorsi c’è l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. “A Codeway l’AICS – illustra Luca Maestripieri, Direttore Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – presenta alcuni tra i progetti più significativi finanziati attraverso il bando rivolto alle imprese, strumento che ha permesso di co-finanziare la realizzazione di 46 iniziative di cooperazione nelle tre edizioni del bando per un importo di oltre 5 milioni e mezzo. Inoltre, da circa un anno, stiamo portando avanti la sperimentazione dei Cooperation Lab, tavoli di lavoro tematici multistakeholder coordinati dall’Agenzia, che contribuiranno a condividere esperienze e a costruire tavoli di confronto permanenti anche per instaurare processi di programmazione condivisa”.

Oltre alla parte convegnistica ed espositiva, la manifestazione prevede una parte dedicata al networking con un’agenda di incontri B2B e B2G pre-organizzati con la collaborazione della rete Enterprise Europe Network. Nell’ottica di stringere relazioni e vagliare possibili sinergie, prendono parte a Codeway numerosi delegati di aziende, ong, istituzioni di numerosi Paesi target, tra i quali Cameroon, Cipro, Marocco, Mauritania, Senegal, Somalia, Tunisia, Uganda.

“Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e in particolare la Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo – commenta Roberto Colaminè, Vice Direttore Generale per la cooperazione allo sviluppo – hanno fornito un contributo all’organizzazione dell’evento sin dalle prime fasi, attivando la rete delle nostre Ambasciate all’estero e sensibilizzando le Ambasciate accreditate in Italia, per favorire la più ampia partecipazione all’iniziativa e un più esteso dibattito tra i vari attori della cooperazione italiani e internazionali, del settore pubblico e del settore privato, sia profit che non profit”.

Una occasione per creare, almeno una volta l’anno, un grande spazio di dialogo, di coordinamento e di confronto tra tutti gli attori della cooperazione allo sviluppo, e coinvolgere a pari titolo aziende, istituzioni e Ong, nel segno di un comune interesse per la crescita di un settore forse mai così strategico per il Sistema Italia.


Imprese: cooperazione internazionale e opportunità, incontro a Bologna

VENERDÌ 11 MARZO 2022 15.43.19

IMPRESE: COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E OPPORTUNITA’, INCONTRO A BOLOGNA

ADN1096 7 ECO 0 ADN ECO NAZ RER IMPRESE: COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E OPPORTUNITA’, INCONTRO A BOLOGNA = Giovedì 17 marzo Rom, 11 mar. (Adnkronos/Labitalia) – La partnership tra business, cooperazione e sviluppo non solo è possibile, ma può essere anche molto fruttuosa. La Legge 125 del 2014 ha reso le imprese, a tutti gli effetti, soggetti ufficiali della cooperazione: lentamente questo si sta avverando anche nella pratica, accompagnandosi a reale cambio di paradigma socio-culturale. Il modello di business inclusivo, sostenibile e innovativo promosso dal Governo, anche grazie all’Agenzia per la Cooperazione e lo Sviluppo, è economicamente vincente e produce una leva finanziaria positiva. Giovedì 17 marzo, l’incontro ”La cooperazione internazionale: opportunità per le aziende italiane nel quadro della nuova strategia del Governo” – dalle 16.00 alle 18.00 presso il Royal Hotel Carlton di Bologna, in via Montebello 8 – è dedicato a esplorare potenzialità e strumenti di questo interessante binomio. L’appuntamento, organizzato da The European House – Ambrosetti e Codeway, rappresenta una tappa di avvicinamento a Codeway Expo, la manifestazione fieristica – a Fiera Roma dal 18 al 20 maggio, dedicata alla cooperazione internazionale con focus specifico sul mondo profit, e ha l’obiettivo di illustrare le iniziative che il Governo sta mettendo in campo per avvicinare le aziende italiane alla cooperazione internazionale e per realizzare progetti che sappiano unire la dimensione caratteristica della cooperazione con obiettivi economici di medio periodo, promuovendo concreti modelli di partenariato allo sviluppo ed ecosistemi di impresa. (segue) (Map/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 11-MAR-22 15:43 NNNN

VENERDÌ 11 MARZO 2022 15.43.19

IMPRESE: COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E OPPORTUNITA’, INCONTRO A BOLOGNA (2) =

ADN1097 7 ECO 0 ADN ECO NAZ RER IMPRESE: COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E OPPORTUNITA’, INCONTRO A BOLOGNA (2) = (Adnkronos/Labitalia) – Dopo i saluti introduttivi del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e del Ministro per l’imprenditorialità giovanile e delle donne della Repubblica del Senegal Papa Amadour Sarr, intervengono Stefano Manservisi, Consigliere del Sindaco di Bologna per gli affari internazionali, già Direttore generale della cooperazione Ue, Antonella Baldino, Responsabile Finanza e Sviluppo internazionale di Cassa Depositi e Prestiti e Wladimiro Boccali, coordinatore di Codeway. Modera Lorenzo Tavazzi, Responsabile dello Sviluppo Internazionale di The European House – Ambrosetti. I relatori offriranno un quadro di sintesi delle principali attività in programmazione e del nuovo approccio della cooperazione internazionale dell’Italia, con un focus sugli strumenti operativi e finanziari a supporto e sui progetti già realizzati. Il dibattito a seguire offrirà lo spazio per comprendere meglio le potenzialità e i diversi percorsi di avvicinamento per un’azienda italiana al sistema della cooperazione, beneficiando delle opportunità messe a disposizione. L’evento si tiene in presenza, partecipazione previa prenotazione. Diretta streaming su piattaforma Codeway Expo, per seguire la diretta registrarsi su https://ambrosetti.codewayexpo.com. (Map/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 11-MAR-22 15:43 NNNN

MERCOLEDÌ 16 MARZO 2022 23.02.06

La cooperazione internazionale, opportunità per le aziende

La cooperazione internazionale, opportunità per le aziende Domani a Bologna, organizza The European House-Ambrosetti e Codeway Roma, 16 mar. (askanews) – La partnership tra business, cooperazione e sviluppo non solo è possibile, ma può essere anche molto fruttuosa. La Legge 125 del 2014 ha reso le imprese, a tutti gli effetti, soggetti ufficiali della cooperazione: lentamente questo si sta avverando anche nella pratica, accompagnandosi a reale cambio di paradigma socio-culturale. Il modello di business inclusivo, sostenibile e innovativo promosso dal Governo, anche grazie all’Agenzia per la Cooperazione e lo Sviluppo, è economicamente vincente e produce una leva finanziaria positiva. (Segue) red/Mgi 20220316T230124Z

MERCOLEDÌ 16 MARZO 2022 23.02.06

La cooperazione internazionale, opportunità per le aziende -2-

La cooperazione internazionale, opportunità per le aziende -2- Roma, 16 mar. (askanews) – Giovedì 17 marzo, l’incontro “La cooperazione internazionale: opportunità per le aziende italiane nel quadro della nuova strategia del Governo” è dedicato a esplorare potenzialità e strumenti di questo interessante binomio. L’appuntamento, organizzato da The European House – Ambrosetti e Codeway, rappresenta una tappa di avvicinamento a Codeway Expo, la manifestazione fieristica – a Fiera Roma dal 18 al 20 maggio, dedicata alla cooperazione internazionale con focus specifico sul mondo profit, e ha l’obiettivo di illustrare le iniziative che il Governo sta mettendo in campo per avvicinare le aziende italiane alla cooperazione internazionale e per realizzare progetti che sappiano unire la dimensione caratteristica della cooperazione con obiettivi economici di medio periodo, promuovendo concreti modelli di partenariato allo sviluppo ed ecosistemi di impresa. (Segue) red/Mgi 20220316T230132Z

MERCOLEDÌ 16 MARZO 2022 23.02.06

La cooperazione internazionale, opportunità per le aziende -3-

La cooperazione internazionale, opportunità per le aziende -3- Roma, 16 mar. (askanews) – Dopo i saluti introduttivi del Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e del Ministro per l’imprenditorialità giovanile e delle donne della Repubblica del Senegal Papa Amadour Sarr, intervengono Stefano Manservisi, Consigliere del Sindaco di Bologna per gli affari internazionali, già Direttore generale della cooperazione UE, Antonella Baldino, Responsabile Finanza e Sviluppo internazionale di Cassa Depositi e Prestiti e Wladimiro Boccali, Coordinatore di Codeway. Modera Lorenzo Tavazzi, Responsabile dello Sviluppo Internazionale di The European House – Ambrosetti. I relatori offriranno un quadro di sintesi delle principali attività in programmazione e del nuovo approccio della cooperazione internazionale dell’Italia, con un focus sugli strumenti operativi e finanziari a supporto e sui progetti già realizzati. Il dibattito a seguire offrirà lo spazio per comprendere meglio le potenzialità e i diversi percorsi di avvicinamento per un’azienda italiana al sistema della cooperazione, beneficiando delle opportunità messe a disposizione. red/Mgi 20220316T230139Z

GIOVEDÌ 17 MARZO 2022 18.16.05

COOPERAZIONE. BOLOGNA CI CREDE, GUARDA AD AFRICA E MEDITERRANEO

DIR2949 3 SOC 0 RR1 N/POL / DIR /TXT COOPERAZIONE. BOLOGNA CI CREDE, GUARDA AD AFRICA E MEDITERRANEO LEPORE E CONSIGLIERE MANSERVISI A INCONTRO AMBROSETTI-CODEWAY (DIRE) Roma, 17 mar. – Bologna guarda “alle sfide globali”, anche con la creazione di una squadra ad hoc, nell’ottica di “giocare un ruolo in scenari come l’Africa e il Mediterraneo”, forte della sua dimensione di città “della conoscenza, delle università, delle imprese”. A dirlo è il sindaco del capoluogo emiliano, Matteo Lepore. L’occasione è un incontro dal titolo ‘La cooperazione internazionale: opportunità per le aziende italiane nel quadro della nuova strategia del governo’, organizzato da The European House – Ambrosetti e CODEWAY in forma mista, online e dal vivo, all’Hotel Carlton di Bologna. L’iniziativa vuole essere una tappa di avvicinamento a CODEWAY Expo, appuntamento fieristico della cooperazione internazionale allo sviluppo previsto a Roma fra il 18 e il 20 maggio. Lepore premette: “Abbiamo deciso di impostare un squadra che sia in grado di affrontare la sfida globale anche nelle trasformazioni importanti che il mondo sta attraversando, a partire da Annalisa Boni, già segretaria generale di Eurocities, la rete della città europee, assessore alle Relazioni internazionali, progetti europei e transizione energetica, e Stefano Manservisi, consigliere proprio per quanto riguarda la Cooperazione internazionale, rapporti con l’Europa, il Mediterraneo e l’Africa”. La prospettiva allora, secondo il sindaco, è quella di “sviluppare collaborazioni con le imprese e il terzo settore sul nostro territorio”, perché “dobbiamo riportare qui dei presidi strategici di diverse catene del valore, della produzione di energia e delle fonti rinnovabili e dobbiamo far sì che anche in altri territori ci siano progetti che funzionano”. L’obiettivo di Bologna, sottolinea Lepore, è “svolgere un ruolo in diversi ambiti con la sua università e le sue aziende, in scenari come l’Africa e il Mediterraneo”. (SEGUE) (Bri/ Dire) 18:14 17-03-22 NNNN

VENERDÌ 11 MARZO 2022 15.43.19

IMPRESE: COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E OPPORTUNITA’, INCONTRO A BOLOGNA

ADN1096 7 ECO 0 ADN ECO NAZ RER IMPRESE: COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E OPPORTUNITA’, INCONTRO A BOLOGNA = Giovedì 17 marzo Rom, 11 mar. (Adnkronos/Labitalia) – La partnership tra business, cooperazione e sviluppo non solo è possibile, ma può essere anche molto fruttuosa. La Legge 125 del 2014 ha reso le imprese, a tutti gli effetti, soggetti ufficiali della cooperazione: lentamente questo si sta avverando anche nella pratica, accompagnandosi a reale cambio di paradigma socio-culturale. Il modello di business inclusivo, sostenibile e innovativo promosso dal Governo, anche grazie all’Agenzia per la Cooperazione e lo Sviluppo, è economicamente vincente e produce una leva finanziaria positiva. Giovedì 17 marzo, l’incontro ”La cooperazione internazionale: opportunità per le aziende italiane nel quadro della nuova strategia del Governo” – dalle 16.00 alle 18.00 presso il Royal Hotel Carlton di Bologna, in via Montebello 8 – è dedicato a esplorare potenzialità e strumenti di questo interessante binomio. L’appuntamento, organizzato da The European House – Ambrosetti e Codeway, rappresenta una tappa di avvicinamento a Codeway Expo, la manifestazione fieristica – a Fiera Roma dal 18 al 20 maggio, dedicata alla cooperazione internazionale con focus specifico sul mondo profit, e ha l’obiettivo di illustrare le iniziative che il Governo sta mettendo in campo per avvicinare le aziende italiane alla cooperazione internazionale e per realizzare progetti che sappiano unire la dimensione caratteristica della cooperazione con obiettivi economici di medio periodo, promuovendo concreti modelli di partenariato allo sviluppo ed ecosistemi di impresa. (segue) (Map/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 11-MAR-22 15:43 NNNN

VENERDÌ 11 MARZO 2022 15.43.19

IMPRESE: COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E OPPORTUNITA’, INCONTRO A BOLOGNA (2) =

ADN1097 7 ECO 0 ADN ECO NAZ RER IMPRESE: COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E OPPORTUNITA’, INCONTRO A BOLOGNA (2) = (Adnkronos/Labitalia) – Dopo i saluti introduttivi del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e del Ministro per l’imprenditorialità giovanile e delle donne della Repubblica del Senegal Papa Amadour Sarr, intervengono Stefano Manservisi, Consigliere del Sindaco di Bologna per gli affari internazionali, già Direttore generale della cooperazione Ue, Antonella Baldino, Responsabile Finanza e Sviluppo internazionale di Cassa Depositi e Prestiti e Wladimiro Boccali, coordinatore di Codeway. Modera Lorenzo Tavazzi, Responsabile dello Sviluppo Internazionale di The European House – Ambrosetti. I relatori offriranno un quadro di sintesi delle principali attività in programmazione e del nuovo approccio della cooperazione internazionale dell’Italia, con un focus sugli strumenti operativi e finanziari a supporto e sui progetti già realizzati. Il dibattito a seguire offrirà lo spazio per comprendere meglio le potenzialità e i diversi percorsi di avvicinamento per un’azienda italiana al sistema della cooperazione, beneficiando delle opportunità messe a disposizione. L’evento si tiene in presenza, partecipazione previa prenotazione. Diretta streaming su piattaforma Codeway Expo, per seguire la diretta registrarsi su https://ambrosetti.codewayexpo.com. (Map/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 11-MAR-22 15:43 NNNN

MERCOLEDÌ 16 MARZO 2022 23.02.06

La cooperazione internazionale, opportunità per le aziende

La cooperazione internazionale, opportunità per le aziende Domani a Bologna, organizza The European House-Ambrosetti e Codeway Roma, 16 mar. (askanews) – La partnership tra business, cooperazione e sviluppo non solo è possibile, ma può essere anche molto fruttuosa. La Legge 125 del 2014 ha reso le imprese, a tutti gli effetti, soggetti ufficiali della cooperazione: lentamente questo si sta avverando anche nella pratica, accompagnandosi a reale cambio di paradigma socio-culturale. Il modello di business inclusivo, sostenibile e innovativo promosso dal Governo, anche grazie all’Agenzia per la Cooperazione e lo Sviluppo, è economicamente vincente e produce una leva finanziaria positiva. (Segue) red/Mgi 20220316T230124Z

MERCOLEDÌ 16 MARZO 2022 23.02.06

La cooperazione internazionale, opportunità per le aziende -2-

La cooperazione internazionale, opportunità per le aziende -2- Roma, 16 mar. (askanews) – Giovedì 17 marzo, l’incontro “La cooperazione internazionale: opportunità per le aziende italiane nel quadro della nuova strategia del Governo” è dedicato a esplorare potenzialità e strumenti di questo interessante binomio. L’appuntamento, organizzato da The European House – Ambrosetti e Codeway, rappresenta una tappa di avvicinamento a Codeway Expo, la manifestazione fieristica – a Fiera Roma dal 18 al 20 maggio, dedicata alla cooperazione internazionale con focus specifico sul mondo profit, e ha l’obiettivo di illustrare le iniziative che il Governo sta mettendo in campo per avvicinare le aziende italiane alla cooperazione internazionale e per realizzare progetti che sappiano unire la dimensione caratteristica della cooperazione con obiettivi economici di medio periodo, promuovendo concreti modelli di partenariato allo sviluppo ed ecosistemi di impresa. (Segue) red/Mgi 20220316T230132Z

MERCOLEDÌ 16 MARZO 2022 23.02.06

La cooperazione internazionale, opportunità per le aziende -3-

La cooperazione internazionale, opportunità per le aziende -3- Roma, 16 mar. (askanews) – Dopo i saluti introduttivi del Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e del Ministro per l’imprenditorialità giovanile e delle donne della Repubblica del Senegal Papa Amadour Sarr, intervengono Stefano Manservisi, Consigliere del Sindaco di Bologna per gli affari internazionali, già Direttore generale della cooperazione UE, Antonella Baldino, Responsabile Finanza e Sviluppo internazionale di Cassa Depositi e Prestiti e Wladimiro Boccali, Coordinatore di Codeway. Modera Lorenzo Tavazzi, Responsabile dello Sviluppo Internazionale di The European House – Ambrosetti. I relatori offriranno un quadro di sintesi delle principali attività in programmazione e del nuovo approccio della cooperazione internazionale dell’Italia, con un focus sugli strumenti operativi e finanziari a supporto e sui progetti già realizzati. Il dibattito a seguire offrirà lo spazio per comprendere meglio le potenzialità e i diversi percorsi di avvicinamento per un’azienda italiana al sistema della cooperazione, beneficiando delle opportunità messe a disposizione. red/Mgi 20220316T230139Z

GIOVEDÌ 17 MARZO 2022 18.16.05

COOPERAZIONE. BOLOGNA CI CREDE, GUARDA AD AFRICA E MEDITERRANEO

DIR2949 3 SOC 0 RR1 N/POL / DIR /TXT COOPERAZIONE. BOLOGNA CI CREDE, GUARDA AD AFRICA E MEDITERRANEO LEPORE E CONSIGLIERE MANSERVISI A INCONTRO AMBROSETTI-CODEWAY (DIRE) Roma, 17 mar. – Bologna guarda “alle sfide globali”, anche con la creazione di una squadra ad hoc, nell’ottica di “giocare un ruolo in scenari come l’Africa e il Mediterraneo”, forte della sua dimensione di città “della conoscenza, delle università, delle imprese”. A dirlo è il sindaco del capoluogo emiliano, Matteo Lepore. L’occasione è un incontro dal titolo ‘La cooperazione internazionale: opportunità per le aziende italiane nel quadro della nuova strategia del governo’, organizzato da The European House – Ambrosetti e CODEWAY in forma mista, online e dal vivo, all’Hotel Carlton di Bologna. L’iniziativa vuole essere una tappa di avvicinamento a CODEWAY Expo, appuntamento fieristico della cooperazione internazionale allo sviluppo previsto a Roma fra il 18 e il 20 maggio. Lepore premette: “Abbiamo deciso di impostare un squadra che sia in grado di affrontare la sfida globale anche nelle trasformazioni importanti che il mondo sta attraversando, a partire da Annalisa Boni, già segretaria generale di Eurocities, la rete della città europee, assessore alle Relazioni internazionali, progetti europei e transizione energetica, e Stefano Manservisi, consigliere proprio per quanto riguarda la Cooperazione internazionale, rapporti con l’Europa, il Mediterraneo e l’Africa”. La prospettiva allora, secondo il sindaco, è quella di “sviluppare collaborazioni con le imprese e il terzo settore sul nostro territorio”, perché “dobbiamo riportare qui dei presidi strategici di diverse catene del valore, della produzione di energia e delle fonti rinnovabili e dobbiamo far sì che anche in altri territori ci siano progetti che funzionano”. L’obiettivo di Bologna, sottolinea Lepore, è “svolgere un ruolo in diversi ambiti con la sua università e le sue aziende, in scenari come l’Africa e il Mediterraneo”. (SEGUE) (Bri/ Dire) 18:14 17-03-22 NNNN


Cooperazione. No profit e imprese, si cresce costruendo fiducia

GIOVEDÌ 10 MARZO 2022 14.34.14

COOPERAZIONE. NO PROFIT E IMPRESE, SI CRESCE COSTRUENDO FIDUCIA

DIR1709 3 SOC 0 RR1 N/POL / DIR /TXT COOPERAZIONE. NO PROFIT E IMPRESE, SI CRESCE COSTRUENDO FIDUCIA VOCI DAL WEBINAR SU TEMA ORGANIZZATO A ROMA DA AICS E FARNESINA (DIRE) Roma, 10 mar. – Cooperazione internazionale allo sviluppo e imprese è un binomio in divenire, segnato anche da diffidenze culturali e limiti normativi. La sua evoluzione prosegue però, a partire da alcune consapevolezze. Come quella che il mondo profit ha cambiato paradigma, passando dalla responsabilità sociale al concetto di “scopo” rispetto al mondo, più ampio e complesso, mentre a crescere sono anche le sensibilità e il senso di coinvolgimento, come testimoniato dall’impegno nel sostenere l’Ucraina colpita dalla guerra in questi giorni. Osservazioni e prospettive che sono emerse dall’incontro ‘Partnership insostenibili? Business, sviluppo e cooperazione’, organizzato oggi dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale in forma ibrida, online e in presenza, nella sede della Società geografica italiana di Villa Celimontana, tra il Colosseo e piazza San Giovanni. L’iniziativa è da intendersi, secondo gli organizzatori, come una tappa di avvicinamento alla Conferenza nazionale della cooperazione allo sviluppo (Coopera), prevista nella capitale a giugno. L’evento è stato indetto anche guardando a Codeway, appuntamento fieristico del settore della cooperazione allo sviluppo previsto per maggio sempre nella Capitale. Ad aprire i lavori il moderatore Emilio Ciarlo, dirigente delle relazioni esterne e della comunicazione di Aics. Rilanciando l’orizzonte di Coopera, l’esponente dell’agenzia ha anche ribadito l’importanza del ruolo delle imprese per il comparto della cooperazione, come stabilito dalla Legge 125 del 2014, contesto normativo quadro per il settore. L’ottica è sempre quella, ha sottolineato Ciarlo, di “sostenere la promozione delle democrazia, compito assegnatoci come missione e caratteristica qualificante della politica estera del nostro Paese”.(SEGUE) (Bri/ Dire) 14:32 10-03-22 NNNN

GIOVEDÌ 10 MARZO 2022 14.34.14

COOPERAZIONE. NO PROFIT E IMPRESE, SI CRESCE COSTRUENDO FIDUCIA

DIR1709 3 SOC 0 RR1 N/POL / DIR /TXT COOPERAZIONE. NO PROFIT E IMPRESE, SI CRESCE COSTRUENDO FIDUCIA VOCI DAL WEBINAR SU TEMA ORGANIZZATO A ROMA DA AICS E FARNESINA (DIRE) Roma, 10 mar. – Cooperazione internazionale allo sviluppo e imprese è un binomio in divenire, segnato anche da diffidenze culturali e limiti normativi. La sua evoluzione prosegue però, a partire da alcune consapevolezze. Come quella che il mondo profit ha cambiato paradigma, passando dalla responsabilità sociale al concetto di “scopo” rispetto al mondo, più ampio e complesso, mentre a crescere sono anche le sensibilità e il senso di coinvolgimento, come testimoniato dall’impegno nel sostenere l’Ucraina colpita dalla guerra in questi giorni. Osservazioni e prospettive che sono emerse dall’incontro ‘Partnership insostenibili? Business, sviluppo e cooperazione’, organizzato oggi dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale in forma ibrida, online e in presenza, nella sede della Società geografica italiana di Villa Celimontana, tra il Colosseo e piazza San Giovanni. L’iniziativa è da intendersi, secondo gli organizzatori, come una tappa di avvicinamento alla Conferenza nazionale della cooperazione allo sviluppo (Coopera), prevista nella capitale a giugno. L’evento è stato indetto anche guardando a Codeway, appuntamento fieristico del settore della cooperazione allo sviluppo previsto per maggio sempre nella Capitale. Ad aprire i lavori il moderatore Emilio Ciarlo, dirigente delle relazioni esterne e della comunicazione di Aics. Rilanciando l’orizzonte di Coopera, l’esponente dell’agenzia ha anche ribadito l’importanza del ruolo delle imprese per il comparto della cooperazione, come stabilito dalla Legge 125 del 2014, contesto normativo quadro per il settore. L’ottica è sempre quella, ha sottolineato Ciarlo, di “sostenere la promozione delle democrazia, compito assegnatoci come missione e caratteristica qualificante della politica estera del nostro Paese”.(SEGUE) (Bri/ Dire) 14:32 10-03-22 NNNN