Mogadiscio, 11 set. – Hanno preso il via i lavori per il ripristino della diga di Sabuun a Jowhar, nello Stato di Hirshabelle, in Somalia. L’opera infrastrutturale si inserisce nel Jowhar offstream storage programme (Josp), un’iniziativa strategica promossa dal governo somalo in linea con le priorità del Piano di trasformazione nazionale 2025-2029. Una volta completata, l’infrastruttura garantirà un accesso idrico costante per l’irrigazione nelle aree dello Shabelle Medio e Inferiore, rafforzando la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza delle comunità locali.

All’evento hanno preso parte alte autorità locali e internazionali, tra cui il vice primo ministro del governo federale della Somalia, il ministro dell’Agricoltura e dell’Irrigazione, il ministro dell’Energia e delle Risorse idriche e il presidente dello Stato di Hirshabelle. La presenza dell’Italia è stata assicurata dall’ambasciatore d’Italia in Somalia, Pier Mario Daccò Coppi, e dal titolare dell’ufficio dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) di Nairobi, affiancati dal coordinatore residente delle Nazioni Unite per la Somalia e dal rappresentante della Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) nel Paese.

Il progetto riflette il consolidato impegno della Cooperazione italiana a fianco della Fao nell’adattamento ai cambiamenti climatici e nella gestione del territorio somalo. Tra le iniziative di lungo corso figura il programma Somalia water and land information management (Swalim), attivo da circa venti anni per offrire dati chiave nel monitoraggio di siccità e alluvioni. L’impegno italiano ha incluso anche il progetto per la prevenzione delle inondazioni nell’alto Shabelle tra il 2020 e il 2025, che ha tutelato circa 400.000 persone, oltre all’iniziativa in corso Scwimm per la gestione integrata delle risorse idriche e il progressivo trasferimento delle competenze Swalim alle istituzioni somale.

L’ambasciatore Pier Mario Daccò Coppi ha evidenziato come il Josp rappresenti un modello virtuoso di collaborazione guidato dalle autorità somale per realizzare infrastrutture idriche sostenibili. Il diplomatico ha inoltre ricordato che il contributo italiano si integra con interventi umanitari mirati a garantire sicurezza alimentare e nutrizione agli sfollati interni e alle comunità ospitanti di Jowhar, riaffermando la volontà di proseguire la cooperazione con lo Stato somalo, la Fao e i partner internazionali per la prosperità a lungo termine della regione. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

© Riproduzione riservata

Privacy Preference Center