Addis Abeba, 15 ott. – Le Nazioni Unite hanno stanziato 8,5 milioni di dollari per sostenere la risposta umanitaria nel nord dell’Etiopia, dove oltre 200.000 persone necessitano di assistenza a causa del conflitto. Lo ha annunciato ieri il coordinatore degli aiuti d’emergenza dell’Onu, Tom Fletcher, precisando che le risorse provengono dal Fondo centrale di risposta alle emergenze (Cerf).
I finanziamenti saranno destinati alla fornitura di acqua potabile, servizi igienico-sanitari, alloggi, assistenza medica e nutrizionale nelle regioni settentrionali del Paese.
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), l’accesso agli aiuti sta progressivamente migliorando, soprattutto nel Tigray, grazie alla ripresa dei collegamenti aerei e alla maggiore sicurezza di alcune strade. Nelle regioni di Afar, Amhara e Tigray sono stati consegnati ulteriori rifornimenti, tra cui oltre 315 tonnellate di alimenti trasportate da 80 camion e più di 45 tonnellate di materiale medico destinato a 19 strutture sanitarie del Tigray.
La situazione resta tuttavia instabile in diverse aree, dove proseguono combattimenti, bombardamenti di artiglieria e saccheggi, con conseguenti interruzioni dei servizi sanitari. L’Onu teme inoltre un aggravamento dell’insicurezza alimentare a causa degli scarsi raccolti, degli sfollamenti e dell’interruzione delle attività economiche, che hanno ridotto ulteriormente le capacità di sostentamento delle famiglie più vulnerabili. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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