Sviluppo e cooperazione

Costa d'Avorio: 5,8 miliardi di dollari per l'acqua potabile

Abidjan, 24 set. – La Costa d'Avorio prevede di investire 5,8 miliardi di dollari entro il 2035 per garantire l'accesso all'acqua potabile a tutta la popolazione. Lo ha annunciato, secondo quanto riporta l'agenzia Faapa, il ministro dell'Idraulica, Laurent Tchagba, illustrando il piano di sviluppo del settore.

Gli investimenti serviranno a rafforzare e ampliare le infrastrutture di produzione e distribuzione dell'acqua, con l'obiettivo di accompagnare la crescita demografica ed economica del Paese e ridurre le disparità nell'accesso alla risorsa. Il programma punta in particolare a estendere la copertura nelle aree rurali e nelle località ancora prive di adeguati servizi idrici. L'annuncio si inserisce nella strategia del governo ivoriano per migliorare l'accesso ai servizi essenziali e sostenere lo sviluppo delle infrastrutture nazionali. La Costa d'Avorio, una delle principali economie dell'Africa occidentale, registra una forte crescita demografica e urbana, che fa aumentare la domanda di acqua potabile. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Africa: Banca mondiale, fondi per salute-nutrizione

Roma, 21 set. – La Banca mondiale ha invitato le organizzazioni giovanili e i gruppi della società civile in vari Paesi africani a presentare domanda per ottenere finanziamenti a sostegno di iniziative di sensibilizzazione in materia di salute e nutrizione per donne, bambini e adolescenti.

L'iniziativa, sostenuta dal Global financing facility for women, children and adolescents (Gff) e dalla Civil society and social innovation alliance (Civic), fornirà fino a 2,9 milioni di euro ad organizzazioni in 22 Paesi africani.

Secondo una dichiarazione della Banca mondiale diffusa ieri sera, i Paesi ammissibili sono Kenya, Ghana, Nigeria, Etiopia, Uganda, Tanzania, Ruanda, Zambia, Camerun e ci sono anche il Ciad, la Costa d'Avorio, la Repubblica Democratica del Congo, la Guinea, la Liberia, il Malawi, il Mali, il Mozambico, il Senegal, lo Zimbabwe, il Burkina Faso e la Sierra Leone.

Il programma mira a rafforzare le organizzazioni della società civile e la leadership giovanile, promuovendo al contempo iniziative volte ad aumentare i finanziamenti per la salute e la nutrizione di donne, bambini e adolescenti. Per poter beneficiare del finanziamento, i candidati devono formare partenariati tra due o tre organizzazioni, di cui almeno una gestita da giovani: tra i soggetti ammissibili figurano le organizzazioni locali della società civile, le organizzazioni giovanili e le organizzazioni di base che operano nei Paesi africani partecipanti. Le organizzazioni selezionate riceveranno finanziamenti della durata massima di 18 mesi, oltre a formazione in materia di advocacy, assistenza tecnica per l'analisi del bilancio e tutoraggio. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Camerun: progetto sociale con Spiro per alunne sfollate

Yaoundé, 18 set. – A pochi mesi dal suo insediamento in Camerun, l’azienda di origine indiana Spiro, specialista della mobilità elettrica su due ruote, investe nel sociale, in occasione dell'inizio del nuovo anno scolastico 2026-2027.

Un centinaio di giovani alunne sfollate a causa del conflitto armato nelle regioni anglofone del Paese hanno ricevuto kit scolastici e sostegno educativo a Douala, in Camerun. L'iniziativa di solidarietà è stata promossa dall'azienda Spiro Cameroon in collaborazione con le organizzazioni non governative Girls at Heart Cameroon e Lodge an Idp (Internal displaced persons), durante una cerimonia tenutasi presso la scuola primaria pubblica di Bonaberi, a Douala.

Come riporta il portale d'informazione Mimi Mefo Info, le beneficiarie dell'intervento sono giovani rifugiate interne fuggite dalle violenze che interessano le aree del Nord-Ovest e del Sud-Ovest del Paese africano. L'evento, organizzato sotto il tema "Il suo futuro, la nostra comunità", ha visto la consegna di zaini, quaderni, penne e materiale didattico essenziale per garantire la continuità degli studi ed evitare l'abbandono scolastico tra le fasce più vulnerabili della popolazione.

Oltre alla fornitura dei materiali necessari per le lezioni, la partnership tra l'azienda e le associazioni locali prevede percorsi di tutoraggio e programmi di accompagnamento sociale rivolti alle ragazze e alle loro famiglie. "Garantire l'accesso all'istruzione per queste giovani significa investire direttamente nel futuro dell'intera comunità", hanno sottolineato i promotori dell'iniziativa citati dalla fonte locale, ribadendo la volontà di proseguire questo tipo di interventi umanitari anche per i prossimi anni scolastici.

Fondata nel 2022, Spiro gestisce la più grande e in più rapida crescita rete di sostituzione batterie in Africa. L'azienda ha sviluppato un modello progettato per accelerare la transizione energetica e abbandonare i trasporti basati sui combustibili fossili, migliorando al contempo l'efficienza energetica, riducendo le emissioni urbane e facilitando l'accesso a una mobilità accessibile per milioni di africani. La Spiro, per la sua espansione in Africa, gode dell’appoggio di grandi investitori come Afreximbank, Impact fund Denmark ed Equitane. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Benin: scuola, Unicef consegna attrezzature tecnologiche

Cotonou, 14 set. – Il governo del Benin prosegue la sua politica di modernizzazione del sistema educativo, rafforzando le infrastrutture digitali nelle scuole secondarie. Venerdì a Porto Novo il Fondo delle Nazioni unite per l'infanzia (Unicef) ha consegnato una donazione di 628 apparecchiature informatiche, finalizzate a migliorare l'accesso agli strumenti digitali e alle risorse educative nel Paese africano.

La cerimonia ufficiale di consegna si è svolta alla presenza delle autorità beninesi e dei rappresentanti dell'Unicef: le apparecchiature includono computer desktop e portatili, unità centrali di elaborazione, monitor, videoproiettori, stampanti, apparecchiature di archiviazione e vari accessori per computer. Questo stanziamento è destinato a 43 Istituti di Istruzione generale (Ceg) distribuiti in nove dipartimenti del Paese, ma ne beneficeranno anche quattro Direzioni dipartimentali dell'istruzione secondaria e quattro Direzioni dipartimentali dell'istruzione primaria e dell'infanzia.

Secondo Unicef, questa iniziativa consentirà in particolare l'installazione di 12 nuove aule digitali negli istituti beneficiari, che si aggiungeranno alle 55 aule digitali già presenti nelle aree di intervento dell'organizzazione in Benin.

Per il ministro dell'Istruzione secondaria, Adéyèmi Clément Kouchadé, queste attrezzature rappresentano un modo per ridurre il divario digitale e promuovere l'evoluzione delle pratiche didattiche. Oltre alle istituzioni educative, le attrezzature destinate alle strutture amministrative dovrebbero contribuire a migliorare la gestione, il monitoraggio e la direzione del sistema educativo. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Somalia: al via i lavori della diga di Sabuun a Jowhar

Mogadiscio, 11 set. – Hanno preso il via i lavori per il ripristino della diga di Sabuun a Jowhar, nello Stato di Hirshabelle, in Somalia. L'opera infrastrutturale si inserisce nel Jowhar offstream storage programme (Josp), un'iniziativa strategica promossa dal governo somalo in linea con le priorità del Piano di trasformazione nazionale 2025-2029. Una volta completata, l'infrastruttura garantirà un accesso idrico costante per l'irrigazione nelle aree dello Shabelle Medio e Inferiore, rafforzando la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza delle comunità locali.

All'evento hanno preso parte alte autorità locali e internazionali, tra cui il vice primo ministro del governo federale della Somalia, il ministro dell'Agricoltura e dell'Irrigazione, il ministro dell'Energia e delle Risorse idriche e il presidente dello Stato di Hirshabelle. La presenza dell'Italia è stata assicurata dall'ambasciatore d'Italia in Somalia, Pier Mario Daccò Coppi, e dal titolare dell'ufficio dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) di Nairobi, affiancati dal coordinatore residente delle Nazioni Unite per la Somalia e dal rappresentante della Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) nel Paese.

Il progetto riflette il consolidato impegno della Cooperazione italiana a fianco della Fao nell'adattamento ai cambiamenti climatici e nella gestione del territorio somalo. Tra le iniziative di lungo corso figura il programma Somalia water and land information management (Swalim), attivo da circa venti anni per offrire dati chiave nel monitoraggio di siccità e alluvioni. L'impegno italiano ha incluso anche il progetto per la prevenzione delle inondazioni nell'alto Shabelle tra il 2020 e il 2025, che ha tutelato circa 400.000 persone, oltre all'iniziativa in corso Scwimm per la gestione integrata delle risorse idriche e il progressivo trasferimento delle competenze Swalim alle istituzioni somale.

L'ambasciatore Pier Mario Daccò Coppi ha evidenziato come il Josp rappresenti un modello virtuoso di collaborazione guidato dalle autorità somale per realizzare infrastrutture idriche sostenibili. Il diplomatico ha inoltre ricordato che il contributo italiano si integra con interventi umanitari mirati a garantire sicurezza alimentare e nutrizione agli sfollati interni e alle comunità ospitanti di Jowhar, riaffermando la volontà di proseguire la cooperazione con lo Stato somalo, la Fao e i partner internazionali per la prosperità a lungo termine della regione. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Sudan: premio Balzan per la pace ai volontari delle Err

Khartoum, 08 set. –

Il movimento sudanese delle Emergency Response Rooms (Err) ha vinto ieri il Premio per l'umanità, la pace e la fratellanza tra i popoli, riconoscimento speciale assegnato nell'ambito dei premi Balzan 2026 a istituzioni o singole persone che si sono distinte in opere umanitarie eccezionali.

Il premio, del valore di 800.000 euro, è stato attribuito per il ruolo svolto dai volontari nel garantire assistenza sul campo e speranza alle comunità colpite dalla guerra civile in Sudan, colmando il vuoto lasciato dal collasso delle istituzioni statali e dalle difficoltà di accesso degli aiuti internazionali. Il movimento sudanese impiegherà i fondi per potenziare le attività legate alla tutela della salute mentale, definite di vitale importanza in un contesto segnato da violenza, sfollamenti e grave emergenza umanitaria.

I premi Balzan sostengono dal 1961, l'avanzamento della conoscenza senza confini e l'interdisciplinarità. Ogni anno vengono scelti quattro campi di ricerca diversi, due nelle materie umanistiche e due in quelle scientifiche, per privilegiare filoni nuovi o emergenti. I riconoscimenti annuali del 2026, hanno un valore di 800.000 euro ciascuno, la cui metà deve essere destinata a progetti di ricerca condotti da giovani studiosi.
Quest'anno sono stati premiati quattro studiosi e gruppi di ricerca: l'italiana Elena Esposito per il contributo alla scienza sociale della tecnologia digitale, i ricercatori Rasmus Nielsen e Ziheng Yang per l'evoluzione molecolare, David Nirenberg per gli studi ebraici e la coppia formata da Geoffrey W. Coates e Marc A. Hillmyer per lo sviluppo di polimeri biodegradabili. I premi saranno consegnati ufficialmente a Roma il 19 novembre alla presenza del presidente della Repubblica.

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Africa: El Niño minaccia 162 milioni di bambini, Unicef

Roma, 03 set. – Oltre 162 milioni di bambini, più di due terzi del totale nell'Africa orientale e meridionale, vivono in aree vulnerabili all'intensificarsi del fenomeno El Niño previsto per il 2026-2027. A lanciare l'allarme è il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef), secondo cui siccità, caldo estremo e gravi inondazioni minacciano alimentazione, salute, istruzione e accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari.

“La minaccia di El Niño sta accelerando e i rischi per i bambini sono già evidenti”, ha dichiarato la direttrice regionale dell'Unicef per l'Africa orientale e meridionale, Etleva Kadilli, sottolineando che le previsioni lasciano una finestra temporale limitata per intervenire prima che si manifestino gli effetti più gravi.

Secondo le valutazioni dell'Unicef, i rischi riguardano in particolare Gibuti, Eritrea, Etiopia, Kenya, Madagascar, Malawi, Mozambico, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Uganda, Zambia e Zimbabwe. In Somalia, gravi inondazioni potrebbero colpire direttamente fino a 2,5 milioni di persone, mentre in Sud Sudan la combinazione di siccità, caldo estremo e allagamenti localizzati rischia di aggravare insicurezza alimentare e malnutrizione e aumentare il pericolo di epidemie, carestia e sfollamenti.

L'Unicef ha sottolineato che meno dell'1% dell'assistenza umanitaria internazionale è attualmente destinato agli interventi preventivi e ha chiesto finanziamenti urgenti e flessibili per rafforzare i servizi nutrizionali e sanitari, l'accesso all'acqua potabile e le misure necessarie a garantire la continuità dell'istruzione. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Libia: con Unicef, sistemi solari di pompaggio idrico

Tripoli, 26 ago. – In una fase caratterizzata da gravi carenze infrastrutturali in Libia, l'intervento dell'Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia) ha permesso l'installazione di 18 sistemi di pompaggio dell'acqua alimentati a energia solare nel sud del Paese.

Come riporta il quotidiano Libya Herald, la notizia è stata diffusa dall'organizzazione internazionale durante la Settimana mondiale dell'acqua, in corso. Il progetto ha coinvolto direttamente i municipi di Sebha, Traghin, Tajrehi e Kufra, aree situate nelle regioni sud-occidentali e sud-orientali che affrontano da tempo complesse sfide nell'approvvigionamento idrico.

Grazie alla nuova rete tecnologica, oltre 55.000 persone potranno accedere a servizi di fornitura idrica stabili e maggiormente resistenti ai cambiamenti climatici. Fra i beneficiari diretti dell'iniziativa figurano più di 16.000 bambini. L'agenzia dell'Onu ha sottolineato come la transizione verso l'energia solare consenta di garantire continuità all'erogazione di risorsa idrica e promuovere un modello di gestione sostenibile per i servizi pubblici locali. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Uganda: lotta alla droga, Unodc aprirà ufficio a Kampala

Kampala, 24 ago. – L'Uganda e l'Ufficio delle Nazioni unite contro la droga e il crimine (Unodc) hanno firmato un accordo per istituire un ufficio Unodc a Kampala, rafforzando gli sforzi regionali per contrastare la criminalità organizzata transnazionale, il traffico di droga, la corruzione e altre minacce transfrontaliere. Lo si apprende da una nota di Unodc.

L'accordo con il Paese ospitante, firmato la settimana scorsa, dovrebbe fornire un quadro formale per una più stretta cooperazione tra l'Uganda e Unodc, rafforzando al contempo la capacità del Paese di contrastare le reti criminali sempre più sofisticate che operano oltre confine. La direttrice esecutiva di Unodc e direttrice generale dell'Ufficio delle Nazioni unite a Vienna, Monica Juma, ha descritto l'accordo come un fondamento per ampliare la cooperazione con l'Uganda sulle principali sfide in materia di sicurezza e giustizia.

L'accordo sancisce la presenza permanente dell'Unodc a Kampala, posizionando l'Uganda come base importante per rafforzare la cooperazione regionale contro le attività criminali che operano sempre più oltre i confini nazionali. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Burkina Faso: aiuti allo sviluppo, Ouaga vuole fare da sola

Ouagadougou, 20 ago. – Il primo ministro del Burkina Faso, Rimtalba Jean Emmanuel Ouédraogo, ha ribadito che il Burkina Faso intende basare lo sviluppo sulle proprie risorse, respingendo i finanziamenti “subordinati a condizioni politiche”. Lo ha detto durante un incontro con Haoliang Xu, sottosegretario generale dell'Onu e manager del Programma delle nazioni unite per lo sviluppo (Undp).

"Rifiutiamo finanziamenti che ci condizionino ai dettami altrui" detto Ouedraogo, ripreso dai media burkinabé, che specificano che al centro dell'incontro tra i due c'era il cosiddetto Piano Rilancio, il nuovo quadro di sviluppo del Burkina Faso. Questo programma mira a coprire circa il 65% del fabbisogno finanziario con risorse nazionali, rispetto al 35% previsto dai partenariati internazionali: "Non possiamo rivendicare la sovranità tendendo la mano" ha detto Ouédraogo, dicendosi convinto che la contrazione degli aiuti internazionali rafforzi la determinazione di Ouagadougou a dare priorità all'autonomia finanziaria.

Da parte sua, il rappresentante dell'Undp ha accolto con favore la chiarezza del piano del Burkina Faso, specificando che il sostegno delle Nazioni unite dovrebbe evolversi verso una maggiore competenza tecnica, il rafforzamento delle capacità statali e l'istituzione di meccanismi di acquisto di gruppo per ridurre i costi. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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