Kinshasa, 28 lug. – L’organizzazione non governativa Human Rights Watch (Hrw) ha denunciato i gravi rischi per la salute delle comunità locali causati dalle attività della società petrolifera franco-britannica Perenco nella Repubblica Democratica del Congo. Secondo quanto riferisce l’organizzazione in un rapporto pubblicato ieri, le operazioni dell’unico produttore di greggio del Paese – concentrate nella zona di Muanda, nella provincia del Kongo Central – provocano l’inquinamento di aria, acqua e terreno a causa della combustione del gas in torcia a ridosso delle abitazioni, dell’incenerimento di rifiuti e delle frequenti perdite dagli oleodotti.
Nel documento, Hrw sollecita le autorità di Kinshasa a rendere pubblici i risultati dell’audit ambientale commissionato nel dicembre 2024 sulle concessioni della compagnia e prorogato nel novembre 2025 senza scadenze certe. Come evidenziato dalla ricercatrice di Hrw Agathe Bounfour, i residenti soffrono di sintomi respiratori, dolori al petto e nausea dovuti ai fumi e alla presenza di idrocarburi, piombo e mercurio nei fiumi e nei pozzi in concentrazioni superiori ai limiti fissati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
In risposta alle rilevazioni di Hrw, la società Perenco ha respinto le accuse, affermando che le proprie operazioni non causano inquinamento o patologie acute e giudicando metodologicamente inadeguati gli studi scientifici indipendenti. La compagnia ha precisato di aver investito oltre 100 milioni di dollari dal 2021 nella manutenzione delle infrastrutture, di aver già disattivato 220 punti di combustione e di collaborare con le autorità congolesi per ridurre l’impatto ambientale. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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