Roma, 28 gen. – Oggi effettivamente si vedono più missioni di sistema, di un sistema Italia che si sta facendo strada in Africa come non lo faceva prima. E questo, alla luce di riflessioni su un cambiamento di approccio, “di un rapporto maggiormente empatico, di un atteggiamento che si avvicinasse di più a una visione, che partisse da una visione comune e che quindi includesse interculturalmente la maniera di vedere l’argomento, il business, il contratto, la parte doganale, tutto ciò che poteva riguardare il mondo, dei valori che girano intorno al commercio e alla finanza”. Della strategia italiana per l’Africa ha parlato ieri a Roma Fabrizio Lobasso, direttore per il sistema Italia e gli investimenti della Direzione generale crescita ed esportazioni, durante la conferenza Africa 2026, prospettive politiche ed economiche, organizzata da Africa e Affari, in collaborazione con Eni.

Il Piano Mattei per l’Africa viene spiegato da Lobasso con una metafora: quella di un grande caterpillar che traccia una strada molto forte, e vede tutti gli strumenti del sistema Italia come piccoli operai al lavoro sul fianco della strada. “C’è chi si occupa dell’asfalto, chi dei fiorellini, chi colma il fosso. Ed è allora che si apre a fiore quello che è stato piantato non solo due anni fa, ma decine di anni fa con l’impegno del ministero degli Esteri in particolare, non solo della Cooperazione allo sviluppo, ma anche di quella che era la Dgsp, la direzione generale del sistema Paese, e che oggi è la Direzione generale per la crescita e la promozione delle esportazioni. Che lavora quindi per portare acqua a quel mulino e per diventare ancillare, complementare, e quindi soprattutto badare alla filiera (…) per dar la possibilità di finanziamenti non alla testa solamente del serpentone imprenditoriale che si incunea nei meandri del business”.

Mettendo insieme tutti gli strumenti  “vedo un movimento assolutamente dinamico e soprattutto riposto al centro dell’attenzione” ha sottolineato Lobasso. “Oggi dopo tanti anni, parliamo di sistema con la S maiuscola, davvero”, un sistema che vede interconnessi le direzioni generali istituzionali, il mondo della cooperazione, gli enti per l’internazionalizzazione e il mondo delle imprese. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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