Abidjan, 06 ott. – Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) ha invitato la Costa d’Avorio a rafforzare gli ecosistemi dell’economia creativa in tutto il Paese, trasformando creatività, patrimonio e competenze locali in attività capaci di generare reddito e occupazione. L’appello è stato lanciato dalla rappresentante residente dell’Undp, Blerta Cela, alla chiusura della settima edizione di Connect Côte d’Ivoire, svoltasi il 2 ottobre ad Abidjan.

Secondo Cela, il potenziale creativo ivoriano non deve concentrarsi nella sola Abidjan, ma essere valorizzato in tutte le regioni, nei settori del tessile, dell’artigianato, della musica, della gastronomia, del cinema e delle arti. Le esportazioni mondiali di servizi creativi valgono oggi quasi 1.000 miliardi di dollari, ha sottolineato la rappresentante del’Undp.

Particolare attenzione è stata dedicata al cinema, considerato un settore capace di attivare un’ampia catena del valore, coinvolgendo oltre ad attori e registi anche sceneggiatori, tecnici, costumisti, produttori, alberghi, ristoranti, trasportatori e artigiani. L’obiettivo, ha spiegato Cela, è “tessere insieme” creatività, patrimonio, giovani, innovazione, territori e imprese, trasformando talenti e idee in attività economiche capaci di generare valore e contribuire alla proiezione internazionale della Costa d’Avorio.

L’iniziativa si inserisce nella cooperazione tra Undp e ministero della Cultura e della Francofonia. A settembre le due istituzioni hanno firmato un memorandum per sviluppare le industrie culturali e creative nell’ambito dell’iniziativa “Costa d’Avorio Orange 2035”, con l’obiettivo di rafforzare gli attori del settore, l’imprenditorialità e la creazione di posti di lavoro per giovani, donne e categorie vulnerabili. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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