Kinshasa, 25 mag. – L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo ha causato finora 204 morti su 867 casi sospetti. Lo riporta l’ultimo bilancio diffuso dal ministero della Salute congolese. Il dato segna un aumento rispetto al precedente rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che indicava 177 decessi su 750 casi.
Le autorità sanitarie hanno confermato che il focolaio, dichiarato il 15 maggio, è legato al virus Ebola del ceppo Bundibugyo, per il quale non esistono al momento né vaccino né trattamento specifico e che può presentare tassi di mortalità fino al 50%.
L’Oms ha innalzato il livello di rischio nazionale a “molto alto”, avvertendo che la diffusione potrebbe essere più ampia di quanto indicano i soli casi confermati. L’organizzazione ha inoltre inviato 22 esperti sul campo e stanziato 3,9 milioni di dollari in fondi di emergenza, mentre le Nazioni Unite hanno mobilitato ulteriori 60 milioni di dollari per sostenere la risposta sanitaria.
Secondo l’Oms, negli ultimi cinquant’anni l’Ebola ha provocato 15.000 vittime in Africa, con tassi di letalità compresi tra il 25% e il 90%. L’epidemia più grave nella Rd Congo, tra il 2018 e il 2020, aveva causato 2.300 morti.
Nel frattempo, Uganda, Repubblica Democratica del Congo e Sud Sudan hanno adottato a Kampala un piano d’azione transfrontaliero per coordinare le misure di contenimento e rafforzare la risposta regionale all’emergenza sanitaria. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
© Riproduzione riservata
