Bamako, 09 gen. – Le autorità scolastiche maliane hanno lanciato ieri un programma nazionale volto a migliorare l’accesso e la permanenza a scuola, rivolto nel primo anno a mille ragazze vulnerabili.
Dedicato all’istruzione femminile, il progetto interessa sette comuni della regione di Bougouni ed è in linea con le priorità educative nazionali: secondo una nota ufficiale della Direzione nazionale dell’istruzione di base, il programma è condotto da Lutheran world relief, con finanziamenti forniti da Corus international. L’iniziativa è stata presentata in un momento in cui le autorità scolastiche maliane riconoscono la persistenza di notevoli disparità tra ragazze e ragazzi nell’accesso all’istruzione di base, in particolare nelle zone rurali: in tal senso, il progetto si pone come obiettivo principale quello di rimuovere gli ostacoli in sette comuni della regione di Bougouni, promuovendo l’iscrizione all’istruzione di base entro la fine di settembre 2026. Si basa su un approccio integrato che combina il sostegno educativo e la mobilitazione delle comunità locali.
Secondo recenti dati nazionali, le ragazze hanno maggiori probabilità di abbandonare precocemente la scuola, in particolare a causa di fattori socioeconomici, norme sociali e le incombenze del lavoro domestico. In diverse regioni del Mali meridionale, questi aspetti (economici e culturali) continuano a influenzare i tassi di permanenza scolastica delle ragazze oltre i primi anni dell’istruzione primaria. La regione di Bougouni è una delle aree in cui gli sforzi per l’istruzione delle ragazze restano strettamente legati al sostegno alle famiglie e alla mobilitazione della comunità in materia di istruzione.
Questa iniziativa integra gli sforzi in corso da parte del governo per ridurre le disparità di genere nell’accesso all’istruzione, in un contesto in cui la scolarizzazione delle ragazze rimane una sfida importante in diverse regioni del Paese: il costo complessivo del progetto è stimato in 278.330.933 franchi Cfa (circa 425.000 euro), finanziamenti destinati a sostenere servizi educativi integrati volti a rafforzare le iscrizioni scolastiche e a ridurre il rischio di abbandono scolastico.
L’istruzione femminile è una priorità per il governo, inserita come tale nelle politiche educative nazionali, con meccanismi istituzionali dedicati al monitoraggio degli indicatori di genere all’interno del sistema educativo: tutti questi sforzi mirano a migliorare i tassi di completamento scolastico e a ridurre le persistenti disuguaglianze tra ragazze e ragazzi. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
© Riproduzione riservata
