Tecnologie
Giordania: al via progetto smart city ad Aqaba con il Giappone
Amman, 13 gen. – L'Autorità della zona economica speciale di Aqaba (Aseza) ha annunciato l'avvio del progetto di sviluppo Aqaba Smart City, un'iniziativa realizzata in collaborazione con l'Agenzia giapponese per la cooperazione internazionale (Jica).
Il progetto, di durata quadriennale, rientra nel più ampio Piano urbanistico globale di Aqaba (2020-2040) e mira a trasformare lo snodo portuale giordano attraverso soluzioni digitali avanzate. La conferma è arrivata a seguito di un incontro tecnico tenutosi domenica presso la sede dell'Aseza.
Al-Mu'tasim Al-Hindawi, commissario per le infrastrutture e gli affari urbani, ha spiegato che l'iniziativa si articolerà attraverso fasi di pianificazione, capacity building e attuazione pratica. "L'obiettivo è tradurre le visioni strategiche dell'Autorità in progetti fattibili e realizzabili", ha dichiarato Al-Hindawi, sottolineando la volontà di migliorare l'efficienza dei servizi urbani per cittadini, investitori e turisti, promuovendo al contempo la sostenibilità economica e sociale.
La collaborazione con gli esperti della Jica permetterà alla Giordania di potenziare le proprie infrastrutture tecnologiche e di formare risorse umane locali specializzate, consolidando il ruolo di Aqaba come polo logistico e turistico strategico nella regione. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Niger: con Unicef e Airtel, tablet e Internet a scuola
Niamey, 07 gen. – Oltre 4.050 tablet didattici sono distribuiti in questi giorni a 90 scuole elementari e secondarie del Niger, nell'ambito dell'iniziativa "Una settimana, una scuola". Questa distribuzione, supportata dall'Unicef e dal ministero dell'Istruzione Nazionale, dell'Alfabetizzazione e della Promozione delle Lingue, è iniziata simbolicamente con i tablet destinati alla scuola media scentifica, primo passo di un'implementazione graduale che alla fine includerà 15 scuole della regione di Niamey.
Grazie alla partnership tra Unicef e l’operatore telefonico Airtel, tutte le scuole interessate beneficeranno anche di una connessione internet ad alta velocità.
I 4.050 tablet distribuiti sono destinati a trasformare queste scuole in laboratori informatici completamente connessi.
Queste attrezzature serviranno come base per la creazione di biblioteche digitali contenenti programmi ufficiali, risorse didattiche, materiali interattivi e contenuti condivisibili, tutti in linea con i programmi di studio nazionali.
Oltre alle scuole, altri 475 tablet sono stati messi a disposizione del ministero per supportare la raccolta e l'analisi dei dati statistici, una leva strategica per una migliore pianificazione e una gestione più efficace del sistema educativo. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Africa: al via piattaforma per produzione sanitaria regionale
Roma, 15 ott. – I Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa Cdc) hanno lanciato la piattaforma African Manufacturing Market Intelligence & Network Analysis (Ammina) per rafforzare la produzione sanitaria regionale, l'innovazione e l'autosufficienza in tutto il continente.
Presentata durante l'African Healthcare Manufacturing Trade Exhibition and Conference tenutasi ad Accra, in Ghana e basata su un progetto iniziale della Fondazione Gates, Ammina è una piattaforma innovativa basata sui dati, sviluppata per fornire approfondimenti approfonditi sull'ecosistema produttivo africano di prodotti per la salute.
"Ammina rappresenta un passo coraggioso verso la messa a disposizione dei nostri Stati membri e partner di dati di alta qualità, affidabili e accessibili", ha affermato Jean Kaseya, direttore generale dell'Africa Cdc. "L'Africa Cdc si impegna a garantire che Ammina diventi una risorsa continentale affidabile per promuovere la produzione di prodotti sanitari, gli investimenti e il processo decisionale politico in tutta l'Africa", ha aggiunto, assicurando che l'iniziativa fornirà dati completi su produttori, capacità produttive, portafogli di prodotti e tendenze di mercato, consentendo agli Stati membri dell'Unione Africana (Ua), ai produttori, agli investitori e ai partner di prendere decisioni informate e rafforzare la crescita industriale nella produzione di prodotti sanitari.
Allo stato attuale, Ammina mappa i dati di oltre 700 produttori e di oltre 2.500 prodotti sanitari in 18 Stati membri dell'Ua, ma l’obiettivo è quello di estendere questa copertura a tutti i 55 Stati membri dell’organizzazione, garantendo che i dati rimangano un bene pubblico continentale governato dall'Unione Africana.
Secondo Africa Cdc, offrendo un quadro aggiornato del panorama manifatturiero sanitario africano, Ammina dovrebbe sbloccare opportunità di commercio intra-africano, attrarre investimenti sostenibili e catalizzare l'innovazione nella produzione locale di vaccini, medicinali e diagnostica. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Egitto: accordo con Corea del Sud per scuole digitali
Il Cairo, 11 set. – L’Egitto ha avviato un progetto quinquennale in collaborazione con la Corea del Sud per rafforzare l’educazione digitale nelle scuole pubbliche e "preparare i giovani alle competenze richieste dal mercato del lavoro in trasformazione".
L’accordo, annunciato nei giorni scorsi in occasione di un incontro tra il ministro dell’Istruzione e dell’Insegnamento tecnico, Mohamed Abdel-Latif, e l’ambasciatore sudcoreano Kim Yonghyon, prevede un finanziamento da 15 milioni di dollari. Il programma coinvolgerà 54 scuole medie pubbliche distribuite nei 27 governatorati e prenderà avvio nel 2026, dopo un anno preparatorio dedicato a identificare i bisogni tecnici e pedagogici.
Secondo l’Unesco, meno del 30% delle scuole pubbliche egiziane dispone attualmente di infrastrutture Tic adeguate. Il progetto punta a modernizzare i laboratori informatici, migliorare la connettività Internet, introdurre nuovi programmi digitali, rafforzare le competenze degli insegnanti e istituire sistemi di monitoraggio per valutare i progressi degli studenti.
Il Paese affronta un tasso di disoccupazione giovanile pari al 18,9% nel 2024, secondo la Banca mondiale, mentre il Forum economico mondiale stima che sei lavoratori su dieci avranno bisogno di formazione entro il 2027. In questo contesto, le autorità vedono nell’iniziativa sudcoreana un’opportunità per fornire ai giovani egiziani strumenti concreti in vista dei mestieri del futuro.
L’iniziativa si inserisce inoltre negli obiettivi dell’Agenda 2063 dell’Unione africana, che considera l’educazione digitale un fattore strategico per stimolare l’innovazione e rispondere alle esigenze economiche del continente. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Senegal: Ai, a Dakar un hub promette grande sviluppo
Dakar, 14 ago. – Il prossimo 26 agosto sarà presentato ufficialmente nella capitale senegalese Dakar l'Ai hub Senegal, un'iniziativa volta a catalizzare l'ecosistema dell'Intelligenza artificiale in Senegal.
Questa presentazione, che sarà all'Hotel Noom di Dakar, è raccontata dai media locali come una tappa fondamentale nella strutturazione dell'ecosistema dell'intelligenza artificiale in Senegal e riunirà talenti, istituzioni, startup, ricercatori e partner impegnati nello sviluppo tecnologico del Paese.
La visione di Ai hub Senegal è quella di dare all'intelligenza artificiale un posto in prima fila nello sviluppo tecnologico del Paese africano, creando un ecosistema favorevole per ricercatori, aziende e startup che si occupano di Intelligenza artificiale: si rivolge alle università per sviluppare la ricerca e lavorare su progetti ad alto impatto sociale, alle aziende per facilitare l'accesso ai talenti del settore dell'Ia e supportare l'implementazione di soluzioni di Intelligenza artificiale e alle startup, che potranno beneficiare di uno spazio di co-working e di attività di mentoring.
Attualmente, fa sapere Ai hub Senegal, la struttura conta già 400 membri, un centinaio di progetti e oltre 50 partner, tra cui il ministero senegalese delle Telecomunicazioni e l'ambasciata francese in Senegal, ma anche il Dakar institute of technology. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Sudafrica: dalle zone rurali tre eccellenze nel programma Stem
Johannesburg, 30 lug. – Tre studenti delle scuole rurali della provincia nord-occidentale del Sudafrica hanno ricevuto borse di studio universitarie da Liquid Intelligent Technologies per essersi distinti nel programma Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) e di alfabetizzazione digitale promosso dall’azienda nel 2024. L’annuncio è stato fatto nel corso di una cerimonia di premiazione e orientamento professionale svoltasi presso la sede di Johannesburg.
Le borse sosterranno i vincitori nel proseguimento degli studi universitari in ambito scientifico-tecnologico a partire dal 2026, rappresentando un traguardo significativo per l’impegno dell’azienda nella promozione dell’inclusione digitale e dello sviluppo di competenze nei contesti meno serviti.
Il programma, interamente finanziato da Liquid e ospitato presso la Sempapa Secondary School, ha coinvolto 101 studenti dell’ultimo anno provenienti da quattro scuole superiori della zona. Gli alunni hanno beneficiato di lezioni integrative in matematica, scienze fisiche e competenze digitali, grazie anche a un laboratorio dedicato all’alfabetizzazione digitale con formazione certificata Microsoft e risorse Stem.
“Stiamo investendo nei futuri ingegneri, scienziati e innovatori del Sudafrica”, ha dichiarato Ziaad Suleman, amministratore delegato di Cassava Technologies per Sudafrica e Botswana ripreso dai media locali. “Dotare i giovani di competenze Stem e digitali significa fornire loro gli strumenti per realizzare il proprio potenziale e contribuire al futuro digitale del nostro Paese”.
I riconoscimenti hanno riguardato diverse categorie, tra cui Eccellenza in Matematica e Scienze Fisiche, Maggior Progresso, Partecipazione alle attività Stem e Migliori risultati in Alfabetizzazione Digitale.
Liquid, parte del gruppo Cassava Technologies, è attiva in oltre 40 mercati in Africa, Medio Oriente e America Latina, ed è uno dei principali fornitori di infrastrutture digitali e soluzioni cloud a livello panafricano. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Madagascar: al via piano per favorire inclusione digitale
Antananarivo, 15 apr. – Il governo del Madagascar ha avviato un’iniziativa per distribuire dispositivi digitali, tra cui smartphone, alla popolazione, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione digitale ed economica. Il progetto rientra nel quadro del Progetto di connettività digitale ed energetica per l’inclusione a Madagascar (Decim), sostenuto da un finanziamento di 24 milioni di dollari.
Secondo quanto annunciato, il programma prevede la distribuzione di 664.000 terminali digitali connessi, di cui 400.000 saranno destinati prioritariamente a donne e ragazze, per ridurre le disuguaglianze di genere nell’accesso alle tecnologie. Il governo intende istituire anche uno sportello dedicato alla “vendita di terminali digitali con accesso a Internet”, con sovvenzioni mirate, linee di credito per distributori e istituti finanziari, e attenzione particolare alle zone più isolate del Paese. È prevista anche la promozione del mobile money come strumento di inclusione finanziaria.
L’iniziativa si inserisce negli obiettivi delineati nel Piano strategico quinquennale del digitale 2023-2028, con cui l’esecutivo mira a trasformare il Madagascar in un attore rilevante dell’economia digitale africana, puntando su telecomunicazioni, servizi di e-government e inclusione digitale. Tra le ambizioni figura un aumento della quota del digitale nel prodotto interno lordo: dal 1,5% registrato nel 2019 al 6% entro il 2028.
Tuttavia, come sottolineato dall’Associazione mondiale degli operatori mobili (Gsma), l’accesso a uno smartphone non garantisce necessariamente l’utilizzo effettivo di Internet, anche in presenza di copertura. Secondo il State of Mobile Internet Connectivity Report 2024, molti utenti desiderano incrementare l’uso della rete ma si scontrano con ostacoli legati alla sicurezza, al costo della connettività e alla qualità del servizio. Anche la percezione della scarsa utilità dei contenuti online rappresenta un freno.
La Gsma evidenzia inoltre che il costo di un telefono compatibile con Internet, pur inferiore ai 100 dollari, rimane proibitivo per ampie fasce della popolazione malgascia. Con un reddito nazionale lordo pro capite stimato dalla Banca Mondiale in 510 dollari (dati 2023), un dispositivo del genere può rappresentare fino al 20% del reddito annuo individuale.
Attualmente, secondo l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (Uit), circa l’80% della popolazione del Madagascar – stimata in 31,2 milioni di abitanti – non utilizza Internet. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Africa: nasce il podcast sulla salute pubblica africana
Addis Abeba, 24 mar. – Il Centro africano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa Cdc) ha lanciato il “Africa Public Health Podcast”, una nuova piattaforma pensata per dare voce agli esperti africani, promuovere l’informazione scientifica e combattere la disinformazione in materia di salute pubblica.
“Crediamo nel potere del racconto per ispirare fiducia e promuovere l’azione”, ha dichiarato Margaret Muigai-Edwin, direttrice della Comunicazione e dell’Informazione pubblica di Africa Cdc citata dall'agenzia Ena. “Questo podcast offre all’Africa il proprio microfono, uno spazio dove esperti, operatori sanitari in prima linea e comunità possono definire la narrazione sulla salute pubblica nel continente”.
Il podcast propone interviste con esperti, testimonianze dal campo e soluzioni guidate dalle comunità, mettendo in luce le strategie africane per la sicurezza sanitaria e l’innovazione. I temi trattati spaziano dalla genomica dei patogeni alla preparazione alle pandemie, dalla sanità digitale al coinvolgimento comunitario, fino alla formazione e al rafforzamento delle capacità locali.
L’episodio inaugurale, intitolato “The Power of Genomics in Disease Control”, vede protagonista Sofonias Tessema, responsabile del programma di genomica dei patogeni presso Africa Cdc, intervistato dalla conduttrice Andisiwe Michelle May. L’episodio esplora il ruolo delle tecnologie genomiche nella rilevazione delle epidemie, con esempi concreti di sequenziamento virale in oltre 40 Paesi africani e l’uso dell’intelligenza artificiale per monitorare malattie come malaria, Ebola e colera.
“Vogliamo rendere comprensibili temi complessi di salute pubblica e avvicinarli alla vita quotidiana delle persone”, ha aggiunto Muigai-Edwin. “Questo podcast è parte del nostro impegno più ampio a costruire un continente informato e consapevole sul piano sanitario”. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Kenya: tutto esaurito per il Festival dei media africani
Nairobi, 26 feb. – Tutto esaurito per il Festival dei media africani, che ha preso il via oggi a Nairobi presso il Museo Nazionale del Kenya. Giunto alla sua terza edizione, l'evento riunisce professionisti dei media, narratori e innovatori da tutto il continente per esplorare le sfide e le opportunità del settore. Il tema di quest'anno, "Colmare le distanze, connettere i futuri dei media", mira a favorire una maggiore collaborazione e rappresentanza nei media africani, incoraggiando al contempo creatività e innovazione.
L'evento, che nelle precedenti edizioni ha visto la partecipazione di oltre 1.300 persone e 120 relatori, si articola in una serie di sessioni, tra cui presentazioni brevi e incisive, workshop interattivi, discussioni aperte e dimostrazioni di tecnologie innovative. Sono previsti anche concerti serali con esibizioni a sorpresa, per unire momenti di intrattenimento e opportunità di networking.
Gli organizzatori hanno sottolineato l’importanza del Festival nel dare visibilità a chi opera dietro le quinte del panorama mediatico africano e contribuisce a ridefinirne la narrazione. Oltre all'evento principale, il Festival dei Media Africani punta a rafforzare l'ecosistema dell'informazione attraverso attività durante tutto l’anno, tra cui forum regionali, workshop e discussioni online. Il programma degli Ambasciatori AMF coinvolgerà figure influenti di diversi Paesi africani per amplificare il messaggio del festival.
Gli organizzatori ribadiscono che l’evento rappresenta più di un semplice incontro professionale: è un'opportunità per costruire una comunità in grado di influenzare le narrazioni sul continente. Con un’attenzione particolare alla rappresentanza dei media indipendenti e delle comunità meno visibili, il festival vuole favorire un confronto aperto tra realtà diverse, ponendo le basi per un settore più inclusivo e connesso a livello regionale e internazionale. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Africa: Internet economy, previsioni rosee ma sfide importanti
Roma, 17 feb. – La cosiddetta Internet economy rappresenterà il 5,2% del Pil africano nel 2025. Questa previsione è stata fatta da Google e dall'International Finance Corporation, che prevedono che l'economia digitale del continente raggiungerà i 180 miliardi di dollari entro il 2025 (in forte aumento rispetto ai 115 miliardi di dollari del 2020).
La Banca mondiale stima che le tecnologie digitali potrebbero creare più di 10 milioni di nuovi posti di lavoro in Africa, soprattutto nel settore dei servizi: la tecnologia finanziaria è uno dei settori dei servizi in più rapida crescita in Africa e si prevede che il mercato raggiungerà i 3,3 miliardi di dollari entro il 2025.
Inoltre, la crescita del fintech in Africa è trainata dal crescente numero di utenti di pagamenti tramite dispositivi mobili, servizi bancari online e altri servizi finanziari digitali. Tra i leader ci sono Chipper Cash (valutato oltre 2 miliardi di dollari), Opay (valutato oltre 2 miliardi di dollari) e Flutterwave (valutato 1 miliardo di dollari).
Soltanto il mercato dell'e-commerce africano, secondo McKinsey che ha pubblicato uno studio separato, sta crescendo tanto rapidamente dal far prevedere un volume di 75 miliardi di dollari già nel 2025: tra i principali attori dell'e-commerce in Africa figurano Konga.com, valutata oltre 200 milioni di dollari, e PayPorte, valutata oltre 100 milioni di dollari.
Tuttavia, nonostante il notevole potenziale di crescita dell'economia digitale e del commercio di servizi in Africa, diversi fattori ne ostacolano lo sviluppo: secondo la Banca mondiale, quadri normativi frammentati e standard non uniformi nei vari Paesi rappresentano importanti barriere che rendono difficile per i fornitori di servizi digitali operare senza problemi oltre confine. Secondo la Banca africana di sviluppo (Afdb), l'accesso limitato ai finanziamenti per i fornitori di servizi digitali, la mancanza di inclusione digitale, la carenza di infrastrutture e connettività e la carenza di competenze digitali sono le sfide principali che il commercio e i servizi digitali devono affrontare in Africa. Inoltre, le preoccupazioni relative alla sicurezza informatica, come il crescente numero di minacce e violazioni dei dati, scrive McKinsey, stanno mettendo in discussione l'integrità delle transazioni commerciali digitali e minando la fiducia nei servizi digitali. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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