Sanità
Zambia: da Ue 150mila euro per far fronte a colera
Lusaka, 26 mar. – L’Unione europea (Ue) ha stanziato 150.000 euro per sostenere la risposta dello Zambia all’epidemia di colera. Lo ha rende noto un comunicato emesso ieri dall'Ue nel quale viene precisato che il finanziamento rafforzerà le attività della Croce Rossa locale, che fornisce assistenza urgente alla popolazione colpita, tra cui acqua potabile, assistenza sanitaria, servizi igienico-sanitari e promozione dell’igiene, oltre a iniziative di sensibilizzazione comunitaria per ridurre il rischio di trasmissione.
Secondo quanto riportato, il progetto di risposta d’emergenza avrà una durata di cinque mesi, fino alla fine di agosto 2025, e mira a raggiungere le popolazioni delle province più colpite, Copperbelt e Muchinga. Il contributo fa parte del sostegno complessivo dell’Ue al fondo di emergenza per la risposta ai disastri della Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.
Dallo scoppio dell’epidemia, avvenuto a dicembre, i casi di colera confermati nel Paese sono saliti a 351, con nove decessi. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Sudafrica: tubercolosi, obiettivo testare migliaia persone 2026
Johannesburg, 25 mar. – Il vicepresidente sudafricano Paul Mashatile ha annunciato il lancio della campagna nazionale "End TB", con l’obiettivo di sottoporre a test 5 milioni di persone per la tubercolosi entro marzo 2026. L’iniziativa è stata presentata ieri a Gamalakhe, nella provincia di KwaZulu-Natal, in occasione della Giornata mondiale contro la tubercolosi.
"Il Sudafrica è tra i 30 Paesi che rappresentano l’87% del carico globale di tubercolosi. Dobbiamo agire insieme per cambiare questa situazione", ha dichiarato Mashatile nel suo intervento. Secondo i dati diffusi dal vicepresidente, nel 2023 la tubercolosi ha causato la morte di oltre 56.000 persone nel Paese, con più di 270.000 diagnosi confermate. Nello stesso anno, oltre 58.000 persone non sono state sottoposte a test.
La campagna mira ad ampliare in modo significativo la capacità diagnostica, contribuendo alla riduzione dell’incidenza della malattia nel prossimo decennio. "Avvieremo una mobilitazione di massa per coinvolgere tutti i sudafricani", ha spiegato Mashatile, sottolineando l’importanza di un impegno collettivo.
Nonostante il peso ancora elevato della tubercolosi, il vicepresidente ha evidenziato i progressi del Paese nella lotta contro l’infezione e ha annunciato sviluppi promettenti sul fronte della ricerca. "I test clinici per un vaccino contro la tubercolosi condotti in Sudafrica hanno finora dato risultati promettenti. Stiamo preparando la produzione locale e una distribuzione nazionale rapida, non appena saranno completate tutte le procedure previste", ha affermato.
La Giornata mondiale della tubercolosi, celebrata ogni 24 marzo, è dedicata alla sensibilizzazione su una delle malattie infettive più letali a livello globale. In Sudafrica, dove la coinfezione con l’Hiv rappresenta un fattore aggravante, la tubercolosi resta una delle principali sfide sanitarie. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Africa: nasce il podcast sulla salute pubblica africana
Addis Abeba, 24 mar. – Il Centro africano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa Cdc) ha lanciato il “Africa Public Health Podcast”, una nuova piattaforma pensata per dare voce agli esperti africani, promuovere l’informazione scientifica e combattere la disinformazione in materia di salute pubblica.
“Crediamo nel potere del racconto per ispirare fiducia e promuovere l’azione”, ha dichiarato Margaret Muigai-Edwin, direttrice della Comunicazione e dell’Informazione pubblica di Africa Cdc citata dall'agenzia Ena. “Questo podcast offre all’Africa il proprio microfono, uno spazio dove esperti, operatori sanitari in prima linea e comunità possono definire la narrazione sulla salute pubblica nel continente”.
Il podcast propone interviste con esperti, testimonianze dal campo e soluzioni guidate dalle comunità, mettendo in luce le strategie africane per la sicurezza sanitaria e l’innovazione. I temi trattati spaziano dalla genomica dei patogeni alla preparazione alle pandemie, dalla sanità digitale al coinvolgimento comunitario, fino alla formazione e al rafforzamento delle capacità locali.
L’episodio inaugurale, intitolato “The Power of Genomics in Disease Control”, vede protagonista Sofonias Tessema, responsabile del programma di genomica dei patogeni presso Africa Cdc, intervistato dalla conduttrice Andisiwe Michelle May. L’episodio esplora il ruolo delle tecnologie genomiche nella rilevazione delle epidemie, con esempi concreti di sequenziamento virale in oltre 40 Paesi africani e l’uso dell’intelligenza artificiale per monitorare malattie come malaria, Ebola e colera.
“Vogliamo rendere comprensibili temi complessi di salute pubblica e avvicinarli alla vita quotidiana delle persone”, ha aggiunto Muigai-Edwin. “Questo podcast è parte del nostro impegno più ampio a costruire un continente informato e consapevole sul piano sanitario”. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Africa: aumenta velocemente il diabete nella zona subsahariana
Johannesburg, 19 mar. – La diffusione del diabete di tipo 2 sta aumentando molto più rapidamente tra le persone dell'Africa subsahariana di quanto si pensasse in precedenza. Lo evidenzia uno studio, pubblicato questo mese sulla rivista medica The Lancet Global Health.
Il diabete di tipo 2 è emerso come una delle principali minacce per i sistemi sanitari e i mezzi di sussistenza nell'Africa subsahariana, con una prevalenza in aumento da 4 milioni di casi nel 1980 a 23,6 milioni di casi nel 2021, segnando un aumento del 490%.
Senza interventi efficaci, si prevede che la prevalenza del diabete di tipo 2 raddoppierà a 54,9 milioni entro il 2045.1 Tuttavia, il diabete di tipo 2 non colpisce tutte le popolazioni dell'Africa subsahariana in modo uguale, con studi basati sulla popolazione che mostrano ampie variazioni geografiche e urbane-rurali nella prevalenza, con stime che vanno dall'1,4% nell'Uganda rurale nell'Africa orientale al 17,9% nel Senegal urbano nell'Africa occidentale. Inoltre, la prevalenza del diabete di tipo 2 varia anche in base all'età, con la prevalenza più elevata negli individui economicamente attivi di età pari o superiore a 40 anni. In uno studio trasversale multinazionale dall'Africa subsahariana Africa, la prevalenza del diabete di tipo 2 negli individui di età compresa tra 40 e 60 anni era del 5,5%.
Monitorando oltre 33.000 partecipanti in Sudafrica, Kenya, Ghana e Burkina Faso per sette anni, i ricercatori hanno scoperto che le cattive abitudini alimentari, la mancanza di accesso all'assistenza sanitaria, l'obesità e l'inattività fisica sono le principali cause del diabete in Africa. Il dottor Raylton Chikwati, coautore dello studio presso l'Università di Witwatersrand in Sudafrica, ha affermato che un altro fattore di rischio è vivere o trasferirsi nelle periferie delle città, o "aree periurbane". L'aumento dell'uso di alimenti trasformati nelle aree periurbane è un problema.
Gli esperti hanno sottolineato che gli africani dovrebbero sottoporsi al test della glicemia e cercare una cura quando viene diagnosticato il diabete, una patologia in cui l'organismo ha difficoltà a trasformare il cibo in energia a causa di una quantità insufficiente di insulina. Senza insulina, lo zucchero rimane nel sangue anziché entrare nelle cellule, provocando alti livelli di zucchero nel sangue. Le complicazioni a lungo termine includono malattie cardiache, insufficienza renale, cecità e amputazioni. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Etiopia: salute, la Banca mondiale sovvenziona progetto
Addis Abeba, 28 feb. – L'Etiopia e la Banca mondiale hanno firmato un accordo di sovvenzione di 60 milioni di dollari per sostenere l'attuazione del progetto Inspirer che promuoverà sistemi innovativi per la salute di donne e ragazze. Lo rende noto l'agenzia di stampa etiope Ena.
Inspirer è in linea con il Piano di investimento per lo sviluppo del settore sanitario dell'Etiopia, che dà priorità al rafforzamento dei sistemi sanitari attraverso la resilienza climatica, le soluzioni digitali e gli interventi di equità per migliorare i risultati sanitari di donne e ragazze.
Il progetto si rivolge alle popolazioni vulnerabili nelle aree colpite dal clima e dai conflitti. Di conseguenza, il progetto beneficerà direttamente 15 milioni di donne e ragazze in regioni soggette a siccità come Afar, Somali e Gambella, rafforzando al contempo i sistemi sanitari a livello nazionale.
L'accordo è stato firmato virtualmenteda Ahmed Shide, ministro delle Finanze in rappresentanza del Governo etiope, e da Maryam Salim, Direttore della Divisione per Etiopia, Eritrea, Sudan e Sud Sudan della Banca Mondiale. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Africa: Piano Mattei, progetto formazione professioni sanitarie
Roma, 27 feb. – L'università privata Unicamillus, con sede a Roma, ha ospitato ieri la presentazione di un progetto di formazione in Somalia, Camerun ed Etiopia, con cui intende trasferire competenze mediche in collaborazione con le Università di Chieti-Pescara e di Foggia.
Lo ha riferito una nota dell'ateneo romano, precisando che all'evento di ieri sono intervenuti anche la ministra della Salute somala, Maryan Mohamed Hussein, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale italiano, Antonio Tajani e il ministro della Salute italiano, Orazio Schillaci.
Il progetto, denominato Integrated Transcultural Educational Synergy in Health Sciences (Iteshs) è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Pnrr. Attraverso il programma Iteshs, si prevede che UniCamillus e l'Università di Mogadiscio avvieranno un corso di laurea magistrale in fisioterapia con un periodo di mobilità internazionale di studenti e docenti somali che a Roma svolgeranno attività laboratoriali e seminariali.
Il programma prevede anche un corso post lauream in ortopedia e traumatologia, rivolto a medici somali già impiegati nei tre principali ospedali di Mogadiscio, con formazioni personalizzate in base alle esigenze di cura locali. Attività per potenziare la ricerca e la didattica sono state pianificate dall’Università degli Studi di Chieti-Pescara e da quella di Addis Abeba, con la condivisione di una piattaforma digitale online per il potenziamento cognitivo e i serious games, con studenti italiani ed etiopi che lavoreranno insieme.
Sarà organizzata inoltre una formazione rivolta a studenti e docenti sulla ricerca in psicologia, mentre l’Università degli Studi di Foggia e l’Hanseatic Institute of Technology and Applied Sciences (Hitas) del Camerun dovrebbero collaborare a un percorso accademico internazionale sulle competenze infermieristiche.
Tre gli obiettivi principali del progetto: rafforzare le competenze sanitarie, attraverso la creazione di corsi di laurea; promuovere programmi di mobilità internazionale, incentivando lo scambio di esperienze e conoscenze tra studenti e corpo docente; sviluppare infrastrutture e tecnologie locali, quali laboratori ortopedici e aule informatiche, per supportare la formazione sul territorio.
“I progetti legati alla salute e alla ricerca nell’ambito del Piano Mattei sono fondamentali per favorire la crescita del continente africano e ottenere risultati concreti" ha detto il ministro degli Esteri Tajani.
“Iniziative come questa ci consentono di formare professionisti più qualificati, migliorare l’accessibilità all’assistenza sanitaria, e, in definitiva, migliorare il benessere del nostro popolo" ha detto la ministra somala Maryan Mohamed Hussein. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Africa: i leader del continente e la lotta alla malaria
Addis Abeba, 19 feb. – L’Alleanza dei leader africani contro la malaria (Alma) ha un nuovo presidente: Duma Gideon Boko del Botswana succede a Umaro Sissoco Embaló della Guinea-Bissau.
I capi di Stato e di governo dell’Alma si sono riuniti nei giorni scorsi a margine del vertice dell'Unione Africana ad Addis Abeba, in Etiopia.
Il rapporto 2024 sui progressi nel controllo della malaria in Africa evidenzia progressi stagnanti e una convergenza di sfide senza precedenti, tra cui finanziamenti inadeguati, rapida crescita demografica, cambiamenti climatici, resistenza agli insetticidi e ai farmaci e crisi umanitarie. Per invertire la tendenza, i leader africani hanno sottolineato la necessità di accelerare lo sviluppo e la produzione locale di nuovi interventi e strumenti di controllo, come zanzariere di nuova generazione, vaccini e trattamenti antimalarici.
Il presidente del Botswana ha sottolineato l'urgenza di aumentare i bilanci nazionali destinati alla lotta alla malaria e di rafforzare i finanziamenti innovativi attraverso meccanismi quali l'Ida della Banca Mondiale e il Fondo verde per il clima.
L'ambasciatrice Minata Samate Cessouma, Commissaria per la Salute dell'Unione Africana, ha sottolineato la necessità di un pieno reintegro del Fondo globale per garantire finanziamenti sufficienti alla lotta contro la malaria, l'Hiv e la tubercolosi.
Il vertice ha anche segnato il lancio di una nuova fase della campagna “Change the Story”, che mette in luce l’impatto della malaria sui bambini. L'ambasciatrice della campagna, la scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie, ha affermato che il suo Paese, la Nigeria, è il più colpito e ha esortato i leader ad agire rapidamente. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Sud Sudan: al via vasta campagna anti-polio
Juba, 18 feb. – Al via in Sud Sudan la campagna di vaccinazione anti-polio promossa dal governo in collaborazione con le Nazioni Unite, con l'obiettivo di immunizzare 3,47 milioni di bambini sotto i cinque anni. La sottosegretaria del ministero della Salute, Harriet Pasquale Akello, ha dichiarato che l'iniziativa punta a eliminare la trasmissione della poliomielite nel Paese. "Ogni bambino sotto i cinque anni deve ricevere il vaccino antipolio orale per fermare la diffusione della malattia", ha affermato Akello in un comunicato.
L'operazione, supportata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dal Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef), arriva dopo la conferma di 36 casi di poliovirus derivato dal vaccino di tipo 2 (cVDPV2) in otto contee sudsudanesi. Secondo Humphrey Karamagi, rappresentante dell'Oms nel Paese, la campagna rappresenta un passo fondamentale per proteggere i bambini dalla poliomielite e rafforzare i sistemi sanitari.
Il Sud Sudan ha dichiarato un'emergenza sanitaria pubblica nel dicembre 2023 a seguito del focolaio di cVDPV2. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Zambia: nuovo elicottero per lo Zambia Flying Doctor Service
Lusaka, 14 feb. – Lo Zambia Flying Doctor Service (Zfds) ha raggiunto un traguardo significativo con l’acquisizione di un nuovo elicottero, battezzato 9J-KDK in onore del primo presidente dello Zambia, Kenneth David Kaunda. L’evento di presentazione si è svolto nei distretti di Lusaka e Ndola, segnando un passo importante nella missione della Zfds di potenziare i servizi sanitari salvavita nel Paese.
La Zfds ha espresso profonda gratitudine al presidente Hakainde Hichilema per il sostegno alla ricapitalizzazione dell’organizzazione, nonché ai ministri della Salute, passati e presenti, Sylvia T. Masebo ed Elijah J. Muchima. Tra gli ospiti d’onore, il ministro dei Trasporti e della Logistica, Frank Tayali, e il ministro della Provincia di Copperbelt, Elisha Matambo, hanno presenziato alle cerimonie.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto al generale Oscar Msitu Nyoni, comandante della Zambia Air Force (Zaf), per l’ospitalità alla base di Lusaka, e ai leader tradizionali, Capo Nkambo e Capo Chiwala, per il loro sostegno.
Grazie a questa nuova risorsa, la Zfds rafforza il suo impegno nel garantire l’accesso alle cure sanitarie, specialmente nelle aree più remote, confermando l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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Senegal: cantieri per l'accesso all'acqua potabile
Dakar, 10 feb. – Il ministero dell'Idraulica e dei Servizi Igienici ha dato il via libera alla realizzazione di due infrastrutture idrauliche nel nord-ovest del Senegal, più particolarmente a Richard-Toll. Il Paese dell'Africa occidentale ambisce a soddisfare pienamente la domanda di acqua potabile della popolazione entro il 2050.
Il ministro Cheikh Tidiane Dieye ha avviato i lavori di costruzione di un impianto di depurazione e di una torre idrica. La costruzione di queste infrastrutture, secondo il ministro, dovrebbe consentire di rafforzare la fornitura di acqua potabile in questa regione. “Con l’opera che verrà realizzata risolveremo definitivamente un fastidioso problema che qui in città conosciamo da tempo”, ha dichiarato il ministro.
L'impianto di trattamento fornirà alla città 14.000 m³ di acqua in più al giorno. Questo volume si aggiunge ai 4000 m³ già disponibili e distribuiti da tre serbatoi idrici con una capacità complessiva di 1100 m³ al giorno. Oltre a queste infrastrutture, è stato installato un dispositivo con una rete lunga 91 km per favorire l'accesso all'acqua nelle regioni circostanti.
L'inizio dei lavori segue l'avvio, il 18 gennaio 2025, del Programma nazionale delle 39.000 connessioni sociali e dei lavori di rafforzamento dell'approvvigionamento idrico potabile della città di Kolda. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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