Economia e Finanza

Mauritania: fondi Ue per linea elettrica ad alta tensione

Nouakchott, 23 dic. – La Banca Europea per gli Investimenti (Bei) e l’Unione europea hanno sbloccato fondi per lo sviluppo della linea elettrica ad alta tensione Nouakchott-Kiffa, in Mauritania. Oltre a 34,32 milioni di euro in sovvenzione dall’Ue, arrivano 90 milioni di euro dalla Bei sotto forma di prestito.

Il progetto prevede la costruzione di una linea di trasmissione aerea a 225 kV lunga 600 km tra Nouakchott e Kiffa. Include inoltre la costruzione e l'ampliamento di diverse sottostazioni di distribuzione lungo la linea di trasmissione per garantire un'efficiente distribuzione dell'elettricità, una componente di elettrificazione rurale (distribuzione) rivolta alle comunità che vivono lungo il percorso della linea e l'assistenza tecnica per l'aggiornamento delle valutazioni di impatto ambientale e sociale.

Questa operazione rappresenta la prima fase di strutturazione di un progetto più ampio volto a rafforzare la rete elettrica nazionale, promuovendo l'interconnessione e l'integrazione regionale dell'infrastruttura elettrica della Mauritania con i paesi limitrofi, nonché l'integrazione di impianti fotovoltaici.

Per conto del Team Europe,  Joaquin Tasso Vilallonga, ambasciatore dell'Unione Europea nella Repubblica Islamica di Mauritania, ha sottolineato: "Questo progetto di riorganizzazione per la Mauritania è uno dei progetti di punta della strategia Global Gateway in Mauritania. Contribuisce al raggiungimento di diverse priorità congiunte dell'Unione Europea e della Mauritania”. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Iraq: inaugurato business center grazie a Unido e Italia

Baghdad, 18 dic. – È stato inaugurato a Baghdad il nuovo Business center della Federazione delle industrie irachene (Ifi), un progetto finanziato dalla Cooperazione italiana attraverso il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e implementato dall’Ufficio per la promozione tecnologica e degli investimenti in Italia di Unido (Unido Itpo Italy). La struttura mira a supportare lo sviluppo industriale locale, facilitando il trasferimento tecnologico e le partnership internazionali.

Secondo le informazioni rese note, il taglio del nastro è avvenuto nell'ambito del "Professional Agriculture Tour”, svoltosi la settimana scorsa, che ha portato in Iraq una delegazione di aziende italiane dei settori agribusiness e agritech.

L’ambasciatore d'Italia in Iraq, Niccolò Fontana, ha sottolineato come il know-how italiano possa aggiungere valore cruciale agli investimenti di Baghdad. Il presidente dell'Ifi, Adel Okab, ha definito il centro un "sostegno significativo" per gli imprenditori locali, confermando il ruolo storico dell'Italia al fianco dello sviluppo economico iracheno. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Imprese: nascerà centro per sostenere internazionalizzazione

Roma, 17 dic. – Sarà istituito a Firenze, nel complesso storico dell’ex Istituto agronomico per l’Oltremare (Iao), un Centro di eccellenza italiano per la formazione multidisciplinare, con l’obiettivo di sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e rafforzare la cooperazione allo sviluppo. Lo ha annunciato questa mattina il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, nel corso della Conferenza nazionale dell'export e dell'internazionalizzazione delle imprese in corso a Milano.

Il centro  sarà concepito come uno strumento strategico per accompagnare le imprese italiane, in particolare le piccole medie e imprese, sui mercati esteri, anche attraverso il rafforzamento di canali di migrazione regolare funzionali alle esigenze del tessuto produttivo nazionale. Al tempo stesso, esso contribuirà alla stabilità dei Paesi partner e alla formazione di manodopera qualificata, in collegamento con i progetti del Piano Mattei per l’Africa.

D’intesa con il viceministro Edmondo Cirielli per la parte sviluppo, l’iniziativa sarà realizzata attraverso partenariati pubblico-privati e in collaborazione con le organizzazioni internazionali con sede in Italia, come il Centro internazionale di formazione dell’Oil di Torino.

Le attività del centro si concentreranno su alcuni ambiti strategici. In primo luogo, la formazione di esperti nei processi di internazionalizzazione, figure chiave – come gli export manager – per rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati esteri, grazie a competenze nella gestione dei processi di export, nelle relazioni commerciali e nell’accesso agli strumenti finanziari. Un’ulteriore direttrice riguarderà la gestione sostenibile delle risorse idriche, tema prioritario dell’azione internazionale italiana e centrale nel quadro del Piano Mattei per l’Africa. In questo contesto si inseriscono anche gli appuntamenti internazionali che vedranno l’Italia protagonista nel 2026, con l’organizzazione della Riunione Ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo sull’Acqua e del Forum Euromediterraneo dell’Acqua. Il centro consentirà inoltre di valorizzare le catene del valore agroalimentari, settore di eccellenza dell’economia italiana e pilastro della cooperazione allo sviluppo, in particolare sul tema della sicurezza alimentare, in sinergia con il Polo Alimentare delle Nazioni Unite di Roma e con le iniziative promosse dall’Italia in ambito G7 e G20.

La nuova struttura sarà flessibile e capace di ampliare nel tempo il proprio raggio d’azione ad altri settori strategici, rafforzando il ruolo dell’Italia sulla scena internazionale come attore di primo piano sui temi della crescita, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Marocco: KfW e Bm a sostegno della transizione della mobilità

Rabat, 25 nov. – Una nuova partnership da mezzo miliardo di euro tra la Banca di sviluppo tedesca KfW e la Banca Mondiale sta aiutando il Marocco a modernizzare il suo sistema di trasporto pubblico e a ridurre le emissioni, con particolare attenzione alla trasformazione della mobilità nella regione di Casablanca-Settat, il più grande snodo urbano del Paese. Lo riferisce un comunicato della KfW, secondo cui l'accordo, firmato nell'ambito di un nuovo quadro di cooperazione, convoglierà i finanziamenti allo sviluppo di una rete ferroviaria regionale espressa (Rer) per migliorare la mobilità, ridurre la congestione e sostenere i più ampi obiettivi climatici del Marocco.

La regione di Casablanca-Settat, che ospita quasi otto milioni di persone, si trova ad affrontare crescenti problemi di traffico, poiché la rapida espansione urbana e l'aumento dell'uso dell'automobile mettono a dura prova i sistemi di trasporto esistenti. Il settore dei trasporti in Marocco rappresenta circa un terzo del consumo energetico nazionale e produce circa un terzo delle emissioni totali di carbonio, principalmente derivanti dal trasporto su strada. In linea con gli impegni nazionali in materia di clima, il governo mira a ridurre il consumo energetico in questo settore del 24,5% entro il 2030.

La nuova rete Rer collegherà Casablanca con le località circostanti e consentirà ai passeggeri di raggiungere facilmente i sistemi di trasporto locale esistenti nel centro città, come le linee della metropolitana e del tram. Il progetto prevede investimenti in linee ferroviarie, stazioni, infrastrutture elettriche e di manutenzione, nonché il rafforzamento delle capacità istituzionali dell'Agenzia ferroviaria nazionale marocchina, l'Oncf.

Per finanziare questa iniziativa, la Banca Mondiale sta contribuendo con 308 milioni di euro attraverso la sua Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, mentre la KfW sta erogando un prestito a tasso agevolato di 200 milioni di euro e una sovvenzione di 2 milioni di euro per il supporto tecnico. I finanziamenti saranno erogati in base ai progressi verificatisi verso i risultati concordati.

Oltre a ridurre la congestione del traffico e le emissioni, il nuovo sistema mira a rendere i trasporti più accessibili e convenienti per i residenti, migliorando i collegamenti con luoghi di lavoro, scuole e servizi essenziali. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Giordania: lanciata iniziativa per credito in agricoltura

Amman, 13 nov. – L'Azienda di credito agricolo della Giordania (Acc) e il Programma alimentare mondiale (Pam/Wfp) hanno lanciato un'iniziativa di credito e prestito per sostenere l'agricoltura sostenibile e rafforzare la resilienza degli agricoltori locali.

A darne notizia è l’agenzia di stampa giordana Petra, da cui si apprende che l’iniziativa è stata resentata dal direttore generale dell'Acc, Muhammad Dojan, e dalla direttrice dei Programmi del Pam, Nona Wrang, al fine di espandere l'accesso degli agricoltori a prodotti finanziari conformi alla finanza islamica. L'obiettivo è migliorare la resilienza dei progetti agricoli agli effetti del cambiamento climatico e supportare la transizione verso pratiche agricole moderne.

I promotori hanno definito il programma un "passo strategico" per potenziare la capacità delle comunità di adattarsi alle sfide ambientali, ottimizzando l'uso delle risorse. L'iniziativa servirà inoltre come piattaforma per l'empowerment di donne e giovani nel settore agricolo, offrendo finanziamenti e formazione per avviare progetti imprenditoriali e adottare tecnologie avanzate. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Africa: Zaurrini, il Piano Mattei è una strategia concreta

Roma, 12 nov. – “All’inizio tutti ci eravamo immaginati il Piano Mattei come un programma che desse soldi per lavorare con l’Africa, in stile cooperazione ma pensato per i privati. Invece non è così”. Con queste parole Massimo Zaurrini, direttore responsabile di InfoAfrica e Africa e Affari, ha aperto ieri a Milano l'incontro “Piano Mattei: istruzioni per l'uso” dedicato a fare il punto su due anni dell'iniziativa italiana. “Oggi - ha spiegato - il piano non è un semplice strumento di finanziamento, ma un ecosistema, una strategia che crea le condizioni perché imprese, istituzioni e governi possano lavorare insieme con il continente africano”.

Zaurrini ha sottolineato come il progetto, ancora in costruzione, abbia però già prodotto risultati concreti: “È cambiata la narrazione dell’Africa in Italia. Dodici anni fa, quando iniziavamo a parlarne, venivano due persone ai nostri eventi. Oggi abbiamo sale piene con centinaia di iscrizioni”. Un segnale, per il giornalista, che il Piano Mattei ha riportato il continente al centro del dibattito economico e politico nazionale.

In origine, ha ricordato Zaurrini, l’iniziativa era legata alla retorica dell’“aiutiamoli a casa loro”, vista come risposta ai flussi migratori. “Oggi, invece, il tema immigrazione è quasi scomparso dai discorsi ufficiali – ha osservato -. L’approccio si è spostato sulla cooperazione economica, sugli investimenti e sulle competenze”.

Per il direttore di Africa e Affari, la vera novità è che il Piano Mattei “ha restituito all’Italia una politica estera”. Dopo decenni di assenza, il Paese torna a giocare un ruolo riconosciuto anche fuori dall’Europa. “La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è diventata un ponte tra Nord e Sud del mondo, interlocutrice tanto per Bruxelles quanto per i governi africani”, ha detto Zaurrini.

Il confronto con il Global Gateway dell’Unione Europea, dotato di 150 miliardi di euro sulla carta, è inevitabile. “Nonostante la differenza di fondi - ha osservato -, il Piano Mattei si è mosso più rapidamente e ha già superato la fase teorica. Alcune risorse europee stanno addirittura transitando attraverso i suoi canali operativi”.

Zaurrini ha concluso sottolineando che “da scatola vuota il Piano Mattei sta diventando una strategia concreta, con 14 Paesi coinvolti e una rete di strumenti finanziari - da Sace a Simest, da Cdp alla cooperazione - che lavora in sinergia. Non è perfetto, ma è il primo vero tentativo, dopo trent’anni, di costruire una politica estera italiana coerente verso l’Africa”. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Botswana: Gaborone sosterrà Fondo africano per la biodiversità

Gaborone, 06 nov. – Il Botswana sosterrà il Fondo africano per la biodiversità. Lo ha annunciato ieri il presidente Duma Boko, intervenendo al primo Vertice africano sulla biodiversità tenutosi a Gaborone, capitale del Botswana. Boko ha esortato i Paesi africani a garantire che il valore della biodiversità sia integrato nella pianificazione economica, nelle strategie di sviluppo e nei quadri di governance.

La perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici, l'inquinamento, il degrado del suolo, la riduzione delle foreste, la scarsità d'acqua, l'aumento dei conflitti tra esseri umani e fauna selvatica, la frammentazione dei corridoi faunistici e le specie invasive minacciano il benessere e la sicurezza delle comunità, ha affermato.

“La prosperità deve essere definita non solo dal Prodotto interno lordo, ma anche da sistemi alimentari sicuri, acqua pulita, comunità resilienti ed ecosistemi sani che attutiscano gli shock dei cambiamenti climatici”, ha affermato Boko.
Ha sottolineato che l'Africa presenta grandi lacune nel finanziamento della conservazione. Il Botswana, pertanto, sostiene l'istituzione del Fondo africano per la biodiversità per colmare questa lacuna. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Mediterraneo: Napoli capitale della pace grazie ai Med Dialogues

Napoli, 16 ott. – “Napoli è in questi giorni la capitale della pace nel Mediterraneo”: con queste parole evocative il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha detto in occasione dell’apertura dell'undicesima edizione dei "Dialoghi Mediterranei" (Med Dialogues). L'evento, promosso dal ministero italiano degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e dall’Istituto per gli studi di politica internazionale (Isci) al Palazzo Reale di Napoli per celebrare i 2500 anni della città, vede la partecipazione straordinaria dei ministri degli Esteri di Israele e Palestina.

"La presenza qui nello stesso palazzo del ministro degli Esteri di Israele e di quello della Palestina significa che qualcosa sta cambiando sul serio," ha dichiarato Tajani a margine dell'apertura, sottolineando che l'incontro serve a "rinforzare questo cessate il fuoco" raggiunto nei giorni scorsi a Gaza.

La conferenza è stata inaugurata dal messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha sottolineato come gli ultimi due anni di guerra abbiano tradito l'ideale di un "mare di prossimità", ma ha aggiunto che oggi "vediamo finalmente riaccendersi la speranza". Mattarella ha sollecitato l'impegno di tutti gli attori regionali per "rendere solido questo primo passo di responsabilità".

Da parte sua, Tajani ha ribadito l'azione diplomatica italiana, che mira a fare del Mediterraneo non più un "mare di sofferenza" e ha annunciato il prossimo invio di 100 tonnellate di beni alimentari e l'accoglienza di 150 studenti nell'ambito del corridoio universitario Italia-Gaza.

Il ministro ha sottolineato la centralità dell'Africa nella strategia italiana, insistendo sulla necessità di un partenariato paritario e annunciando un prossimo viaggio istituzionale in Niger, Senegal e Mauritania.

Al termine dell’evento sarà diffusa poi una Dichiarazione di Napoli, in cui si afferma che "la stabilità e la prosperità dell’area passano anche attraverso una rinnovata cooperazione economica”, sottolineando la responsabilità storica dei popoli del Mediterraneo di costruire un futuro di pacifica coesistenza sulle fondamenta gettate dal Piano del Presidente Trump. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Africa: al via piattaforma per produzione sanitaria regionale

Roma, 15 ott. – I Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa Cdc) hanno lanciato la piattaforma African Manufacturing Market Intelligence & Network Analysis (Ammina) per rafforzare la produzione sanitaria regionale, l'innovazione e l'autosufficienza in tutto il continente.

Presentata durante l'African Healthcare Manufacturing Trade Exhibition and Conference tenutasi ad Accra, in Ghana e basata su un progetto iniziale della Fondazione Gates, Ammina è una piattaforma innovativa basata sui dati, sviluppata per fornire approfondimenti approfonditi sull'ecosistema produttivo africano di prodotti per la salute.

"Ammina rappresenta un passo coraggioso verso la messa a disposizione dei nostri Stati membri e partner di dati di alta qualità, affidabili e accessibili", ha affermato Jean Kaseya, direttore generale dell'Africa Cdc. "L'Africa Cdc si impegna a garantire che Ammina diventi una risorsa continentale affidabile per promuovere la produzione di prodotti sanitari, gli investimenti e il processo decisionale politico in tutta l'Africa", ha aggiunto, assicurando che l'iniziativa fornirà dati completi su produttori, capacità produttive, portafogli di prodotti e tendenze di mercato, consentendo agli Stati membri dell'Unione Africana (Ua), ai produttori, agli investitori e ai partner di prendere decisioni informate e rafforzare la crescita industriale nella produzione di prodotti sanitari.

Allo stato attuale, Ammina mappa i dati di oltre 700 produttori e di oltre 2.500 prodotti sanitari in 18 Stati membri dell'Ua, ma l’obiettivo è quello di estendere questa copertura a tutti i 55 Stati membri dell’organizzazione, garantendo che i dati rimangano un bene pubblico continentale governato dall'Unione Africana.

Secondo Africa Cdc, offrendo un quadro aggiornato del panorama manifatturiero sanitario africano, Ammina dovrebbe sbloccare opportunità di commercio intra-africano, attrarre investimenti sostenibili e catalizzare l'innovazione nella produzione locale di vaccini, medicinali e diagnostica. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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Africa: a maggio torna protagonista la cooperazione con Codeway

Roma, 14 ott. – Torna a Fiera Roma dal 13 al 15 maggio 2026 Codeway Expo, la manifestazione che si conferma la principale piattaforma italiana della cooperazione internazionale allo sviluppo sostenibile, un unicum nel panorama internazionale. Organizzata da Fiera Roma in collaborazione con Internationalia e con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), l’edizione 2026 è stata presentata ieri alla Farnesina, alla presenza dei principali protagonisti istituzionali e del mondo della cooperazione italiana.

Il ritorno di Codeway arriva dopo il successo del 2025, che ha registrato oltre 200 relatori da tutto il mondo, 250 incontri B2B, 60 eventi tematici e la partecipazione di 33 Paesi, confermandosi come un vero hub B2G e B2B per promuovere il dialogo, costruire partenariati e generare opportunità concrete tra istituzioni, imprese, Ong, università e organizzazioni internazionali.

Nel corso della presentazione, è stato sottolineato come Codeway Expo rappresenti ormai un appuntamento unico nel panorama italiano e internazionale, uno spazio di incontro e collaborazione tra pubblico e privato, ricerca e impresa. Il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, ha rimarcato il ruolo crescente del settore privato e degli enti territoriali nel favorire partenariati efficaci e dinamiche virtuose di sviluppo sostenibile, sottolineando l’importanza di Codeway come leva per ampliare il coinvolgimento di tutti gli attori della cooperazione.

Anche il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Maeci, Stefano Gatti, ha richiamato l’attenzione sul valore strategico dell’iniziativa, pienamente integrata nella politica della cooperazione italiana, capace di offrire alle imprese strumenti e opportunità per accedere ai fondi nazionali e internazionali e di rafforzare la presenza del sistema Italia nei contesti globali.

L’edizione 2026 si preannuncia come una tappa di ulteriore crescita e consolidamento, con tre giornate dedicate a networking, forum di alto livello, procurement internazionale, country pitch e workshop sui grandi temi della cooperazione, in linea con le 5P dell’Agenda 2030 - Persone, Pianeta, Prosperità, Partnership e Pace.

Tra i focus principali: agricoltura e risk management, Ict e governance digitale, blue economy ed economia circolare, transizione energetica, formazione e salute. Obiettivo: trasformare la cooperazione in opportunità di sviluppo condiviso e business responsabile.

Dopo la rinnovata collaborazione con le Nazioni Unite, Codeway Expo 2026 consolida il proprio respiro internazionale, rafforzando il ruolo di piattaforma aperta ai Paesi target della cooperazione italiana e di catalizzatore per nuovi partenariati industriali, finanziari e tecnologici.

Accanto all’area espositiva, il programma di incontri offrirà momenti di dialogo strategico con agenzie internazionali, istituzioni, aziende e mondo accademico, mentre l’ecosistema digitale di Codeway continuerà ad amplificare la community dell’evento, che nel 2025 ha raggiunto oltre un milione di utenti e superato i 10.000 follower attivi sui canali social.

“Codeway è la dimostrazione di come Fiera Roma sappia mettere in dialogo mondi diversi - istituzioni, imprese, ricerca - trasformando le idee in progetti e i progetti in risultati concreti per le persone e i territori”, ha dichiarato Luca Voglino, presidente di Investimenti S.p.A., società cui fa capo Fiera Roma.

“Crediamo fermamente nel valore aggiunto di Codeway, piattaforma di incontro e opportunità di sinergie tra la Cooperazione allo sviluppo e il settore privato, che la legge 125/2014 considera un soggetto importante sul terreno dello sviluppo. A questo riguardo, su impulso della Farnesina, l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) sta lavorando intensamente per dare attuazione a due progetti strategici della Cooperazione. Il primo è la Misura Imprese Impatto, realizzato in collaborazione con l’Agenzia Italiana per il Digitale - AgID e mirato a sostenere le idee innovative del settore privato, utili a soddisfare efficacemente i bisogni dei Paesi partner. Il secondo progetto è il Fondo Regioni, il cui scopo è accompagnare le Regioni italiane nel co-disegnare e realizzare iniziative, mettendo a disposizione dei Paesi partner risorse, competenze, energie dei propri territori e quindi anche delle eccellenze produttive e imprenditoriali. Su questo e altro saremo lieti di confrontarci a Fiera Roma, con il variegato mondo che Codeway porta a raccolta ogni anno”, ha dichiarato Marco Riccardo Rusconi, Direttore dell’Aics.

“Codeway Expo si conferma così una piazza unica, dove il linguaggio della cooperazione incontra quello dell’impresa e dove le parole chiave restano innovazione, sostenibilità, partenariato e dialogo - concludono gli organizzatori dell’evento in un comunicato -. Un appuntamento da non perdere per chi, nel mondo della cooperazione e dello sviluppo, vuole essere parte del cambiamento e costruire futuro”. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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