Harare, 04 feb. – Sono salite ad almeno 118 le persone morte e a 61 quelle rimaste ferite in Zimbabwe dall’inizio della stagione delle piogge, secondo l’ultimo rapporto sulla situazione diffuso ieri dal Dipartimento di protezione civile (Dcp).
Nel documento, l’agenzia riferisce che negli ultimi sette giorni si sono registrati altri nove decessi, portando il bilancio complessivo a 118 vittime, rispetto alle 109 segnalate la settimana precedente. Le morti più recenti sono state attribuite principalmente ad annegamenti e al crollo di miniere causato dalle forti precipitazioni.
Le piogge hanno colpito finora 8.295 nuclei familiari e provocato danni a 334 abitazioni, 236 scuole, 15 strutture sanitarie e 21 ponti in tutto il Paese, secondo il Dcp, che ha inoltre segnalato almeno 12 episodi di persone rimaste isolate a causa dell’innalzamento delle acque.
Il dipartimento ha aggiunto che le principali autostrade e arterie stradali, sia in aree urbane sia rurali, risultano gravemente danneggiate, con alcuni tratti impraticabili e bisognosi di interventi di ripristino.
In Zimbabwe la stagione delle piogge si estende in genere da ottobre a marzo ed è caratterizzata da precipitazioni intense e temporali che ogni anno causano allagamenti e danni alle infrastrutture. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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