Juba, 23 mar. – I servizi essenziali per quasi 187.000 sfollati in Sud Sudan rischiano di interrompersi nelle prossime settimane a causa di un deficit di finanziamento di 6 milioni di dollari, ha avvertito l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) in una nota.

Secondo la capo missione dell’Oim nel Paese, Vijaya Souri, servizi salvavita come acqua potabile, sistemi igienico-sanitari e protezione dalle inondazioni nei siti di Bentiu e Malakal sono a rischio immediato, con gravi conseguenze per popolazioni già vulnerabili.

L’agenzia Onu ha sottolineato che l’interruzione dei servizi potrebbe provocare rapide epidemie e nuovi sfollamenti, con impatti non solo sui residenti dei campi ma anche su oltre 554.000 abitanti delle aree urbane circostanti.

Per evitare un ulteriore deterioramento della situazione, l’Oim ha lanciato un appello urgente per reperire 6 milioni di dollari necessari a garantire la continuità dei servizi fino alla fine del 2026, in vista anche della stagione delle piogge.

Il Sud Sudan resta uno dei Paesi più colpiti da sfollamenti a livello globale, con circa 2 milioni di sfollati interni e quasi 10 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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