Accra, 25 mar. – Il Ghana e l’Unione europea (Ue) hanno firmato ieri ad Accra la loro prima partnership ufficiale in materia di sicurezza e difesa, in un momento in cui l’intera Africa occidentale si trova ad affrontare la violenza jihadista e le tensioni transfrontaliere nel Sahel.
Come riferiscono i media ghanesi, l’accordo è stato firmato in occasione della visita dell’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, che nella capitale ghanese, ieri, ha incontrato la vicepresidente del Ghana Jane Naana Opoku-Agyemang. Questo accordo, è stato spiegato in una conferenza stampa dopo la firma, mira a rafforzare la cooperazione in settori quali la lotta al terrorismo, la condivisione di informazioni di intelligence e la gestione delle crisi. “Questa partnership ci permette di collaborare più strettamente in ambiti importanti per la sicurezza dei nostri cittadini, sia in Europa che in Ghana” ha detto Kaja Kallas, descrivendo l’accordo come il primo del suo genere tra l’Ue e un Paese africano: questo accordo rientra in un più ampio programma di sostegno dell’Ue, avviato nel 2023 e del valore di 50 milioni di euro, che prevede la fornitura di attrezzature per la sicurezza e l’intelligence al segretariato del Consiglio di sicurezza nazionale del Ghana. L’Ue ha anche consegnato al Ghana equipaggiamenti militari, tra cui droni di sorveglianza, cannoni anti-drone e motociclette.
Negli ultimi anni i Paesi costieri dell’Africa occidentale che affacciano sul golfo di Guinea, tra cui il proprio Ghana, lanciano appelli in ricerca di aiuto e cercano di approntare politiche per impedire la diffusione e la proliferazione della violenza jihadista dai Paesi del Sahel, dove da oltre un decennio i gruppi armati legati ad Al-Qaeda e allo Stato Islamico portano avanti un conflitto molto ampio e violento: secondo l’ultimo Indice globale del terrorismo pubblicato la scorsa settimana, l’anno scorso il Sahel, definito “epicentro” del “terrorismo”, ha rappresentato quasi la metà delle morti legate alla violenza estremista. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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