Roma, 14 mag. – Il ruolo dei territori nella proiezione internazionale dell’Italia e l’integrazione tra politiche locali e sviluppo globale sono stati i temi al centro di un incontro del coordinamento tecnico interregionale svoltosi ieri in occasione di Codeway Expo, la manifestazione sulla cooperazione internazionale in corso a Fiera Roma fino a domani, venerdì 15 maggio. La sessione, coordinata da Veronica Lenzi della Regione Emilia-Romagna, ha analizzato come la cooperazione decentrata stia evolvendo verso modelli che uniscono l’educazione alla cittadinanza globale con l’internazionalizzazione delle imprese e le relazioni esterne. Mirella Orlandi, della Regione Emilia-Romagna, ha sottolineato che l’ente ha mantenuto costante negli anni uno stanziamento di circa 1,8 milioni di euro annui, suddivisi tra bandi ordinari e interventi di emergenza. Per il 2025, la regione ha approvato 35 progetti focalizzati su 14 Paesi prioritari, tra cui Etiopia, Marocco e Tunisia, con un finanziamento regionale pari al 70% dei costi.
L’esperienza del Friuli Venezia Giulia è stata illustrata da Giulio Tarlao, il quale ha ricordato che la programmazione regionale 2024-2028 dispone di uno stanziamento ordinario di 1,14 milioni di euro. La regione finanzia micro-progetti da 50.000 euro e progetti quadro fino a 150.000 euro, intervenendo in aree strategiche come il Nordafrica, i Balcani e l’Argentina, con iniziative specifiche nel settore della pesca in Libia. Agostino Candito, per la Regione Veneto, ha presentato un budget di circa 570.000 euro per il 2025 destinato a 17 progetti incentrati sulla salute e sull’istruzione di qualità. Il Veneto, ha aggiunto Candito, ha inoltre istituzionalizzato un bando speciale da 147.000 euro per il ripristino dei pozzi d’acqua in Africa e ha riattivato i percorsi di educazione alla cittadinanza globale dopo un’interruzione di cinque anni.
Antonino Lombardo ha evidenziato la solidità della struttura della Regione Lombardia, che opera in base a una legge del 1989 e collabora intensamente con il sistema universitario e le reti della società civile. Tra i progetti di rilievo figurano un’iniziativa per il clima in Tanzania da 2,7 milioni di euro e nove interventi di emergenza umanitaria per 110.000 euro destinati a territori di crisi come Gaza e l’Ucraina. La complessità del finanziamento è stata trattata da Natalino Barbizzi della Regione Marche, la quale, pur non disponendo di nuove risorse regionali per il triennio 2026-2028, gestisce oltre 18 milioni di euro derivanti da progettualità europea e nazionale. Barbizzi ha citato il progetto pilota in Etiopia per il rafforzamento della filiera calzaturiera come esempio di integrazione tra cooperazione e business.
Il rilancio delle attività in Umbria è stato descritto da Alessandra Benni, che ha annunciato la creazione del “Cantiere per la pace” e il rifinanziamento della legge regionale sul commercio equo e solidale per 35.000 euro. Tra i prossimi appuntamenti figura una marcia per la pace in occasione del Salone del Libro di Torino il 17 maggio. Infine, Valerio Salomone ha confermato l’interesse della Regione Lazio a potenziare la propria presenza sui tavoli nazionali attraverso la legge regionale del 2012, puntando a una programmazione ad hoc per le attività di cooperazione allo sviluppo. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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