Roma, 13 mag. – La settima edizione di Codeway Expo è stata inaugurata oggi a Fiera di Roma, consolidandosi come piattaforma di incontro tra il sistema produttivo italiano e i partner internazionali. L’evento, in programma fino al 15 maggio, è organizzato dalla fiera capitolina in collaborazione con la società editoriale Internationalia con il patrocinio del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci) e dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics). Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma, ha aperto i lavori sottolineando l’evoluzione della manifestazione verso un modello di rete globale.

“Abbiamo ritenuto opportuno, proprio per creare una sinergia tra diversi settori, far coincidere l’evento con manifestazioni dedicate alle energie rinnovabili e all’edilizia sostenibile”, ha dichiarato Casasoli, evidenziando come la fiera sia diventata uno strumento strategico per far conoscere il sistema Italia ai governi stranieri.

Il ruolo dell’industria nel nuovo modello di sviluppo è stato approfondito da Enrico Maria Bagnasco, presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, che ha richiamato i 45 anni di presenza dell’associazione nel continente africano. Secondo Bagnasco, la cooperazione moderna deve basarsi sul trasferimento di competenze e capitale umano, integrando tecnologie avanzate e l’internet delle cose in ambiti cruciali come l’agricoltura e le infrastrutture. “Ci piace considerarci uno dei nodi operativi del Piano Mattei”, ha dichiarato il presidente di Assafrica, “uno dei luoghi in cui riusciamo a mettere a terra e trasformare le idee in progetti solidi, capaci di generare un valore che resti nel tempo”.

A definire il quadro strategico dell’impegno industriale è stato il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino, che ha indicato nel settore agroalimentare un pilastro per la stabilità sociale. Mascarino ha annunciato l’avvio di tre progetti specifici nelle filiere del caffè, del cacao e del settore ittico, sottolineando la necessità di costruire partnership credibili e pragmatiche. “Il valore del Piano Mattei sta proprio nel superare una logica meramente assistenzialistica”, ha affermato Mascarino, “per costruire invece un partenariato tra pari fondato su interessi condivisi, sviluppo reciproco e stabilità comune”. Per il presidente di Federalimentare, la sfida attuale è trasformare questa visione strategica in programmi misurabili capaci di generare crescita sia per i Paesi partner sia per il sistema economico nazionale. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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