Johannesburg, 03 feb. – Al via in Sudafrica una collaborazione tra l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e le autorità sanitarie del Paese per rafforzare la risposta alle malattie tropicali neglette (Ntd), lanciando un’iniziativa di rafforzamento delle competenze mirata a migliorare diagnosi, trattamento e programmi di somministrazione di massa di farmaci. Lo si apprende da una nota dell’Oms.

La cooperazione è stata avviata con un workshop integrato di tre giorni sulla gestione clinica della lebbra e sulla somministrazione di massa, svoltosi a Tzaneen, nella provincia di Limpopo, dal 26 al 28 gennaio. Secondo l’Oms, l’iniziativa sostiene l’allineamento del Sudafrica alla tabella di marcia dell’Oms sulle Ntd 2021–2030 e all’obiettivo di sviluppo sostenibile che prevede la fine delle epidemie di queste malattie.

Pur restando rara nel Paese, la lebbra continua a registrare casi sporadici, rendendo necessarie vigilanza clinica costante e diagnosi precoce. Parallelamente, schistosomiasi ed elmintiasi trasmesse dal suolo restano endemiche in diverse province, colpendo in modo sproporzionato bambini in età scolare e comunità con accesso limitato ai servizi.

Il funzionario medico dell’Oms Dhruv Pandey ha evidenziato l’importanza di un impegno continuativo, sottolineando che l’integrazione della somministrazione di massa nelle piattaforme sanitarie esistenti è essenziale per raggiungere in modo efficace le comunità vulnerabili. Un rappresentante del Dipartimento nazionale della sanità, Patrick Hlungwani, ha posto l’accento sul rafforzamento della sorveglianza e sul coordinamento multisettoriale per garantire il successo delle campagne.

Con il Paese che si prepara ad ampliare i programmi di somministrazione di massa utilizzando medicinali donati dall’Oms, la preparazione a livello nazionale e provinciale è diventata una priorità. Il workshop ha riguardato il miglioramento delle capacità diagnostiche e di gestione dei casi di lebbra, il rafforzamento dei percorsi di riferimento, la riduzione dello stigma e la pianificazione operativa per campagne sicure ed efficaci.

All’iniziativa hanno partecipato 70 professionisti sanitari, tra clinici, farmacisti, operatori di sanità ambientale, responsabili di programma e funzionari delle amministrazioni sanitarie provinciali e distrettuali. Il supporto tecnico è stato fornito da specialisti dell’Oms, dal Dipartimento nazionale della sanità, da partner accademici, da The Leprosy Mission South Africa e dal National Institute for Communicable Diseases. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]

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