Tripoli, 26 ago. – In una fase caratterizzata da gravi carenze infrastrutturali in Libia, l’intervento dell’Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia) ha permesso l’installazione di 18 sistemi di pompaggio dell’acqua alimentati a energia solare nel sud del Paese.
Come riporta il quotidiano Libya Herald, la notizia è stata diffusa dall’organizzazione internazionale durante la Settimana mondiale dell’acqua, in corso. Il progetto ha coinvolto direttamente i municipi di Sebha, Traghin, Tajrehi e Kufra, aree situate nelle regioni sud-occidentali e sud-orientali che affrontano da tempo complesse sfide nell’approvvigionamento idrico.
Grazie alla nuova rete tecnologica, oltre 55.000 persone potranno accedere a servizi di fornitura idrica stabili e maggiormente resistenti ai cambiamenti climatici. Fra i beneficiari diretti dell’iniziativa figurano più di 16.000 bambini. L’agenzia dell’Onu ha sottolineato come la transizione verso l’energia solare consenta di garantire continuità all’erogazione di risorsa idrica e promuovere un modello di gestione sostenibile per i servizi pubblici locali. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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