Roma, 13 ago. – Il colera si sta diffondendo nell’Africa occidentale e centrale, con focolai attivi in sei Paesi e milioni di bambini esposti al rischio di contagio. A lanciare l’allarme è l’Unicef, secondo cui piogge stagionali, inondazioni, spostamenti della popolazione e trasmissioni transfrontaliere stanno accelerando la diffusione della malattia.
I focolai si concentrano lungo due principali corridoi. Nel bacino del lago Ciad sono interessati Nigeria, Camerun e Ciad, mentre nel bacino del fiume Congo la diffusione coinvolge Repubblica Democratica del Congo (Rdc), Repubblica del Congo e Repubblica Centrafricana.
La Nigeria registra il maggior numero di contagi, con oltre 50.000 casi e 338 morti dall’inizio dell’anno, in gran parte legati al focolaio nello Stato di Borno. La Rdc presenta invece il bilancio più grave in termini di vittime, con quasi 700 decessi su oltre 30.400 casi.
Particolarmente esposti sono i bambini: nella Repubblica Centrafricana quelli sotto i dieci anni rappresentano il 44% dei casi segnalati, mentre in Ciad quasi due terzi delle infezioni riguardano minori di 15 anni.
L’Unicef ha chiesto 15 milioni di dollari di finanziamenti aggiuntivi per rafforzare nei prossimi sei mesi gli interventi per l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, la sorveglianza epidemiologica e le campagne di vaccinazione orale contro il colera. [Agenzia Infomundi – Infocoopera]
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