Rassegna Stampa

Il Messaggero | Rai, Roma rischia l'Eurovision Festival

ROMA: La Capitale rischia di perdere la prossima edizione dell’Eurovision Festival. Dubbi sull’adeguatezza delle strutture.

Roma vince l’Eurovision grazie ai Maneskin, ma è a un passo dal perdere l’edizione 2022. Troppo stringenti i requisiti stabiliti dall’Ebu, l’unione europea di radiodiffusione che organizza il festival, già noti ma messi ora nero su bianco nel bando pubblicato ieri dalla Rai, rivolto alle città italiane che intendano ospitare l’Eurovision Song Contest 2022, la cui finale dovrebbe svolgersi il 14 maggio del prossimo anno. Quelli principali prevedono che la città ospitante sia dotata di un aeroporto internazionale che disti non più di un’ora e mezza dalla venue, un’offerta alberghiera di oltre duemila stanze nelle aree contigue all’evento. E fin qui, tutto regolare. LE CARATTERISTICHE Poi, però, ci sono i vari requisiti richiesti alla struttura che dovrebbe ospitare il festival, che deve essere al coperto, provvista di aria condizionata secondo gli standard vigenti e di una capienza di 8-10 mila spettatori (che corrisponda al 70% della capienza massima prevista per i normali concerti), essere dotata di un’area principale che possa ospitare un allestimento e tutti gli altri requisiti necessari a realizzare una produzione di alto livello, con altezze disponibili di circa 18 metri con buone capacità di carico sul tetto e facile accesso al carico. È proprio su quest’ultimo punto che rischia di essere scartata l’opzione Palazzo dello Sport, l’arena dell’Eur inaugurata alla vigilia delle Olimpiadi del 1960, l’unica – tra le strutture al coperto attualmente presenti sul territorio della Capitale – in grado di ospitare l’Eurovision. A rendere problematico l’utilizzo del Palazzo dello Sport è il soffitto a volta che non consente di appendere carichi sospesi, tra i requisiti segnalati: «Quello dell’arena è inadeguato e consente di appendere solo nella parte centrale una bassa quantità di peso. Di solito lì per i concerti si montano i ground supporter, strutture che appoggiano a terra e che permettono di sostenere carichi. Ma in questo caso la soluzione è impraticabile», sottolinea Claudio Santucci dello studio Giò Forma, gruppo di architetti che ha realizzato i palchi delle tournée delle principali star italiane, da Vasco a Jovanotti (portava la loro firma anche l’esibizione dei Maneskin all’Eurovision, tra fuochi d’artificio e omaggi alle rock band degli Anni ’70). CENTRO STAMPA E DELEGAZIONI La struttura logistica intorno all’area principale, inoltre, deve essere in grado di supportare le esigenze della produzione con infrastrutture per la sicurezza, un centro stampa per 1.000 giornalisti, un’area per le delegazioni con i camerini, uffici, un’area hospitality, servizi per il pubblico come toilettes e punti per la vendita di cibo e bevande. La struttura, infine, deve disporre di aree a raso e di facile accesso, contigue ed integrate nel perimetro dell’infrastruttura per il supporto tecnico-logistico di 5.000 mq. Anche solo l’assenza di una di queste caratteristiche porta inevitabilmente a scartare la location. Era stato il direttore di Rai1 Stefano Coletta, all’indomani del trionfo dei Maneskin a Rotterdam, ad auspicare che fosse la Capitale ad ospitare l’Eurovision Song Contest 2022. E la sindaca Virginia Raggi aveva lanciato la candidatura social della città: «Roma è il palcoscenico perfetto per rilanciare la sfida». Dal Campidoglio fanno sapere di essere disposti a tutto, pur di portare un evento del genere nella Capitale, mettendo a disposizione anche Cinecittà e l’Auditorium Parco della Musica. «L’unica soluzione, stando ai requisiti, che permetterebbe a Roma di ospitare l’Eurovision è la costruzione di una tensostruttura – aggiunge Santucci, rivelando che lo studio Giò Forma è già stato contattato da un’altra città per individuare la location più adatta ad ospitare l’evento – oppure la riconversione ad arena di una struttura già esistente». Ma quale? Il Nuovo Centro Congressi, sempre all’Eur? La Nuova Fiera di Roma, peraltro vicinissima all’aeroporto di Fiumicino? Cinecittà peraltro ospitò già l’edizione del 1991, ricordata come la peggiore in assoluto a livello organizzativo, all’insegna di ritardi nelle prove – legati, si disse all’epoca, al traffico della città – e uno show sottotono. Nei fatti, dunque, ora Roma è tra le meno favorite nella corsa. LA CANDIDATURA In testa ci sarebbe Torino: la giunta comunale ha già votato all’unanimità due mozioni per rendere ufficiale la candidatura. A differenza del Palazzo dello Sport, il PalaAlpitour – costruito tra il 2003 e il 2005 per le Olimpiadi invernali del 2006 – ha una struttura non circolare, ma a base rettangolare. E un soffitto che consente di appendere video, casse e installazioni scenografiche senza problemi. Ma l’Eurovision, per i soldi che muove e per l’indotto, fa gola a tutti. Milano ha messo a disposizione oltre al Forum di Assago anche il Palazzo delle Scintille, Bologna l’Unipol Arena.


Today | Fiere: Roma riparte con la cooperazione internazionale, al via Codeway

Dopo il lungo blocco di attività causato dalla pandemia da Covid19, l’autunno di ripresa di Fiera Roma vede tra i suoi protagonisti Codeway, la manifestazione dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, che si svilupperà in due momenti: uno virtuale dall’1 al 3 dicembre 2021 e uno fisico, presso i padiglioni della fiera capitolina, dal 18 al 20 maggio 2022. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019, sarà il punto di incontro e confronto tra soggetti pubblici, ong e aziende, una piazza e una piattaforma dove conoscersi, discutere e riflettere, un’opportunità per affrontare con una visione realmente d’insieme sfide cruciali. Codeway 2021 Digital Edition, l’appuntamento digitale di dicembre, sarà ideale premessa dell’edizione 2022: lancerà temi, programmi, progetti e contest che troveranno coronamento nel maggio successivo. Offrirà una Area Espositiva Virtuale (con stand, video meeting, AV), una Area Conferenze (Programma Plenaria e Focus Event), una Area Progetti (Consulenza, finanziamento, partnership) e alcune Aree Business to Development: Topic Tables, B2B, B2C, B2G. Tra i temi che verranno messi in luce spiccano l’Agenda 2030 e i nuovi paradigmi della Cooperazione Internazionale (con particolare attenzione al nuovo Bilancio Ue 2021-2027 che, tra le diverse misure, dota di ben 79,5 miliardi di euro lo Strumento di vicinato e di cooperazione internazionale e allo sviluppo), il tema della Transizione ecologica (con particolare riferimento alle energie rinnovabili e all’economia circolare) oppure il tema della digitalizzazione. L’evento tornerà poi nel maggio 2022 nella sua presentazione di tradizionale manifestazione con presenza di espositori, attendees e pubblico. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019 e riparte con la forza di importanti patrocini a cominciare da quello del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione dei comuni italiani (Anci), dell’Ice, ma anche del mondo del terzo settore e delle aziende. “Il patrocinio della Farnesina alla prossima edizione di Codeway – commenta Marina Sereni, vice ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – testimonia il sostegno che daremo a una fiera dedicata al ruolo del settore privato nella cooperazione allo sviluppo. Questo duplice evento può costituire un momento importante di incontro e collaborazione tra tutti gli attori pubblici, profit e non profit del Sistema della cooperazione”. Con i suoi due appuntamenti, la manifestazione si propone di creare un percorso virtuoso verso sostenibilità e crescita, tracciando la nuova roadmap per le imprese sostenibili nella cooperazione allo sviluppo. Obiettivo ancora più importante alla luce di alcune tendenze osservate durante la pandemia: “Il Covid, in molti paesi del mondo – spiega Wladimiro Boccali, coordinatore di Codeway – a volte ha alimentato fasi di un crescente ‘sentimento nazionalista’ che in alcuni momenti è sembrato arrivare a minacciare anche il senso stesso di cooperazione internazionale. Il virus ha spinto qualcuno a pensare di alzare muri sia in ambito economico che politico culturale. Ma proprio la pandemia in realtà ci ha dimostrato come viviamo in un mondo sempre più interdipendente e connesso, e nel quale come ora tutti sembrano riconoscere ‘nessuno si salva da solo'”. “Tutti dovremmo – dice – aver compreso che il processo di una crescita globale e sostenibile, sia dal punto di vista sociale che ambientale, è inevitabile perché utile”. Secondo Boccali, l’aiuto allo Sviluppo non va più visto più come “opera da anime belle” ma come un “nuovo modello di sviluppo globale”. “La cooperazione allo sviluppo – aggiunge Pietro Piccinetti, direttore generale di Fiera Roma – ha assistito a vari cambiamenti negli ultimi anni. Quello che una volta era unicamente un quadro bilaterale tra attori e stakeholder tradizionali incorpora, oggi, assieme alla società civile e alle istituzioni multilaterali, il decisivo coinvolgimento di attori privati. Solo una cooperazione realmente condivisa, profit e sostenibile può essere la via per una la creazione di lavoro nei Paesi emergenti. Ciò si realizza anche offrendo nuovi ambiti di azione a tali Paesi: questi ultimi diventano – nel contempo – beneficiari e motore di uno sviluppo sostenibile che li vede sempre più protagonisti”. Codeway 2021/2022 intende rilanciare con forza questi concetti, inserendo la manifestazione sulla scia della nuova legge sulla Cooperazione (la Legge 125) e andando a concentrarsi in particolare sulla necessità di creare sinergie tra gli attori della cooperazione, con particolare attenzione al ruolo dell’impresa profit. “Un appuntamento fieristico dedicato alla cooperazione allo sviluppo internazionale – sottolinea Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio Roma-Lazio – è strategico per supportare le imprese italiane interessate a inaugurare o incrementare la propria presenza sui mercati internazionali. In un contesto in cui il settore privato profit è destinato a giocare un ruolo sempre più centrale e decisivo nella cooperazione internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, un appuntamento come Codeway, che fa dialogare aziende, ong e soggetti pubblici, con un importante sostegno da parte delle istituzioni, rappresenta una vetrina ideale. L’Agenda 2030 definisce il commercio il “motore per una crescita economica inclusiva” e chiede all’imprenditoria privata di impiegare “creatività e innovazione al fine di trovare una soluzione alle sfide dello sviluppo sostenibile”: con Codeway vogliamo offrire un supporto al raggiungimento di questi alti obiettivi”.


Il Dubbio | Fiere: Roma riparte con la cooperazione internazionale, al via Codeway

Dopo il lungo blocco di attività causato dalla pandemia da Covid19, l’autunno di ripresa di Fiera Roma vede tra i suoi protagonisti Codeway, la manifestazione dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, che si svilupperà in due momenti: uno virtuale dall’1 al 3 dicembre 2021 e uno fisico, presso i padiglioni della fiera capitolina, dal 18 al 20 maggio 2022. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019, sarà il punto di incontro e confronto tra soggetti pubblici, ong e aziende, una piazza e una piattaforma dove conoscersi, discutere e riflettere, un’opportunità per affrontare con una visione realmente d’insieme sfide cruciali. Codeway 2021 Digital Edition, l’appuntamento digitale di dicembre, sarà ideale premessa dell’edizione 2022: lancerà temi, programmi, progetti e contest che troveranno coronamento nel maggio successivo. Offrirà una Area Espositiva Virtuale (con stand, video meeting, AV), una Area Conferenze (Programma Plenaria e Focus Event), una Area Progetti (Consulenza, finanziamento, partnership) e alcune Aree Business to Development: Topic Tables, B2B, B2C, B2G. Tra i temi che verranno messi in luce spiccano l’Agenda 2030 e i nuovi paradigmi della Cooperazione Internazionale (con particolare attenzione al nuovo Bilancio Ue 2021-2027 che, tra le diverse misure, dota di ben 79,5 miliardi di euro lo Strumento di vicinato e di cooperazione internazionale e allo sviluppo), il tema della Transizione ecologica (con particolare riferimento alle energie rinnovabili e all’economia circolare) oppure il tema della digitalizzazione. L’evento tornerà poi nel maggio 2022 nella sua presentazione di tradizionale manifestazione con presenza di espositori, attendees e pubblico. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019 e riparte con la forza di importanti patrocini a cominciare da quello del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione dei comuni italiani (Anci), dell’Ice, ma anche del mondo del terzo settore e delle aziende. “Il patrocinio della Farnesina alla prossima edizione di Codeway – commenta Marina Sereni, vice ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – testimonia il sostegno che daremo a una fiera dedicata al ruolo del settore privato nella cooperazione allo sviluppo. Questo duplice evento può costituire un momento importante di incontro e collaborazione tra tutti gli attori pubblici, profit e non profit del Sistema della cooperazione”. Con i suoi due appuntamenti, la manifestazione si propone di creare un percorso virtuoso verso sostenibilità e crescita, tracciando la nuova roadmap per le imprese sostenibili nella cooperazione allo sviluppo. Obiettivo ancora più importante alla luce di alcune tendenze osservate durante la pandemia: “Il Covid, in molti paesi del mondo – spiega Wladimiro Boccali, coordinatore di Codeway – a volte ha alimentato fasi di un crescente ‘sentimento nazionalista’ che in alcuni momenti è sembrato arrivare a minacciare anche il senso stesso di cooperazione internazionale. Il virus ha spinto qualcuno a pensare di alzare muri sia in ambito economico che politico culturale. Ma proprio la pandemia in realtà ci ha dimostrato come viviamo in un mondo sempre più interdipendente e connesso, e nel quale come ora tutti sembrano riconoscere ‘nessuno si salva da solo'”. “Tutti dovremmo – dice – aver compreso che il processo di una crescita globale e sostenibile, sia dal punto di vista sociale che ambientale, è inevitabile perché utile”. Secondo Boccali, l’aiuto allo Sviluppo non va più visto più come “opera da anime belle” ma come un “nuovo modello di sviluppo globale”. “La cooperazione allo sviluppo – aggiunge Pietro Piccinetti, direttore generale di Fiera Roma – ha assistito a vari cambiamenti negli ultimi anni. Quello che una volta era unicamente un quadro bilaterale tra attori e stakeholder tradizionali incorpora, oggi, assieme alla società civile e alle istituzioni multilaterali, il decisivo coinvolgimento di attori privati. Solo una cooperazione realmente condivisa, profit e sostenibile può essere la via per una la creazione di lavoro nei Paesi emergenti. Ciò si realizza anche offrendo nuovi ambiti di azione a tali Paesi: questi ultimi diventano – nel contempo – beneficiari e motore di uno sviluppo sostenibile che li vede sempre più protagonisti”. Codeway 2021/2022 intende rilanciare con forza questi concetti, inserendo la manifestazione sulla scia della nuova legge sulla Cooperazione (la Legge 125) e andando a concentrarsi in particolare sulla necessità di creare sinergie tra gli attori della cooperazione, con particolare attenzione al ruolo dell’impresa profit. “Un appuntamento fieristico dedicato alla cooperazione allo sviluppo internazionale – sottolinea Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio Roma-Lazio – è strategico per supportare le imprese italiane interessate a inaugurare o incrementare la propria presenza sui mercati internazionali. In un contesto in cui il settore privato profit è destinato a giocare un ruolo sempre più centrale e decisivo nella cooperazione internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, un appuntamento come Codeway, che fa dialogare aziende, ong e soggetti pubblici, con un importante sostegno da parte delle istituzioni, rappresenta una vetrina ideale. L’Agenda 2030 definisce il commercio il “motore per una crescita economica inclusiva” e chiede all’imprenditoria privata di impiegare “creatività e innovazione al fine di trovare una soluzione alle sfide dello sviluppo sostenibile”: con Codeway vogliamo offrire un supporto al raggiungimento di questi alti obiettivi”.


Ciociariaoggi | Fiere: Roma riparte con la cooperazione internazionale, al via Codeway

Ripartire con la cooperazione internazionale. Dopo il lungo blocco di attività causato dalla pandemia da Covid19, l’autunno di ripresa di Fiera Roma vede tra i suoi protagonisti Codeway, la manifestazione dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, che si svilupperà in due momenti: uno virtuale dall’1 al 3 dicembre 2021 e uno fisico, presso i padiglioni della fiera capitolina, dal 18 al 20 maggio 2022. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019, sarà il punto di incontro e confronto tra soggetti pubblici, ong e aziende, una piazza e una piattaforma dove conoscersi, discutere e riflettere, un’opportunità per affrontare con una visione realmente d’insieme sfide cruciali. Codeway 2021 Digital Edition, l’appuntamento digitale di dicembre, sarà ideale premessa dell’edizione 2022: lancerà temi, programmi, progetti e contest che troveranno coronamento nel maggio successivo. Offrirà una Area Espositiva Virtuale (con stand, video meeting, AV), una Area Conferenze (Programma Plenaria e Focus Event), una Area Progetti (Consulenza, finanziamento, partnership) e alcune Aree Business to Development: Topic Tables, B2B, B2C, B2G. Tra i temi che verranno messi in luce spiccano l’Agenda 2030 e i nuovi paradigmi della Cooperazione Internazionale (con particolare attenzione al nuovo Bilancio Ue 2021-2027 che, tra le diverse misure, dota di ben 79,5 miliardi di euro lo Strumento di vicinato e di cooperazione internazionale e allo sviluppo), il tema della Transizione ecologica (con particolare riferimento alle energie rinnovabili e all’economia circolare) oppure il tema della digitalizzazione. L’evento tornerà poi nel maggio 2022 nella sua presentazione di tradizionale manifestazione con presenza di espositori, attendees e pubblico. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019 e riparte con la forza di importanti patrocini a cominciare da quello del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione dei comuni italiani (Anci), dell’Ice, ma anche del mondo del terzo settore e delle aziende. ‘Il patrocinio della Farnesina alla prossima edizione di Codeway – commenta Marina Sereni, vice ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – testimonia il sostegno che daremo a una fiera dedicata al ruolo del settore privato nella cooperazione allo sviluppo. Questo duplice evento può² costituire un momento importante di incontro e collaborazione tra tutti gli attori pubblici, profit e non profit del Sistema della cooperazione’. Con i suoi due appuntamenti, la manifestazione si propone di creare un percorso virtuoso verso sostenibilità e crescita, tracciando la nuova roadmap per le imprese sostenibili nella cooperazione allo sviluppo. Obiettivo ancora più importante alla luce di alcune tendenze osservate durante la pandemia: ‘Il Covid, in molti paesi del mondo -spiega Wladimiro Boccali, coordinatore di Codeway – a volte ha alimentato fasi di un crescente ‘sentimento nazionalista’ che in alcuni momenti è sembrato arrivare a minacciare anche il senso stesso di cooperazione internazionale. Il virus ha spinto qualcuno a pensare di alzare muri sia in ambito economico che politico culturale. Ma proprio la pandemia in realtà ci ha dimostrato come viviamo in un mondo sempre più interdipendente e connesso, e nel quale come ora tutti sembrano riconoscere ‘nessuno si salva da solo'”. “Tutti dovremmo – dice – aver compreso che il processo di una crescita globale e sostenibile, sia dal punto di vista sociale che ambientale, è inevitabile perché utile’. Secondo Boccali, l’aiuto allo Sviluppo non va più visto più come ‘opera da anime belle’ ma come un ‘nuovo modello di sviluppo globale’. ‘La cooperazione allo sviluppo aggiunge Pietro Piccinetti, direttore generale di Fiera Roma – ha assistito a vari cambiamenti negli ultimi anni. Quello che una volta era unicamente un quadro bilaterale tra attori e stakeholder tradizionali incorpora, oggi, assieme alla società civile e alle istituzioni multilaterali, il decisivo coinvolgimento di attori privati. Solo una cooperazione realmente condivisa, profit e sostenibile può² essere la via per una la creazione di lavoro nei Paesi emergenti. Ciò² si realizza anche offrendo nuovi ambiti di azione a tali Paesi: questi ultimi diventano – nel contempo – beneficiari e motore di uno sviluppo sostenibile che li vede sempre più protagonisti’. Codeway 2021/2022 intende rilanciare con forza questi concetti, inserendo la manifestazione sulla scia della nuova legge sulla Cooperazione (la Legge 125) e andando a concentrarsi in particolare sulla necessità di creare sinergie tra gli attori della cooperazione, con particolare attenzione al ruolo dell’impresa profit. ‘Un appuntamento fieristico dedicato alla cooperazione allo sviluppo internazionale -sottolinea Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio Roma-Lazio – è strategico per supportare le imprese italiane interessate a inaugurare o incrementare la propria presenza sui mercati internazionali. In un contesto in cui il settore privato profit è destinato a giocare un ruolo sempre più centrale e decisivo nella cooperazione internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, un appuntamento come Codeway, che fa dialogare aziende, ong e soggetti pubblici, con un importante sostegno da parte delle istituzioni, rappresenta una vetrina ideale. L’Agenda 2030 definisce il commercio il ‘motore per una crescita economica inclusiva’ e chiede all’imprenditoria privata di impiegare ‘creatività e innovazione al fine di trovare una soluzione alle sfide dello sviluppo sostenibile’: con Codeway vogliamo offrire un supporto al raggiungimento di questi alti obiettivi’


Libero Quotidiano | Fiere: Roma riparte con la cooperazione internazionale, al via Codeway

Dopo il lungo blocco di attività causato dalla pandemia da Covid19, l’autunno di ripresa di Fiera Roma vede tra i suoi protagonisti Codeway, la manifestazione dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, che si svilupperà in due momenti: uno virtuale dall’1 al 3 dicembre 2021 e uno fisico, presso i padiglioni della fiera capitolina, dal 18 al 20 maggio 2022. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019, sarà il punto di incontro e confronto tra soggetti pubblici, ong e aziende, una piazza e una piattaforma dove conoscersi, discutere e riflettere, un’opportunità per affrontare con una visione realmente d’insieme sfide cruciali. Codeway 2021 Digital Edition, l’appuntamento digitale di dicembre, sarà ideale premessa dell’edizione 2022: lancerà temi, programmi, progetti e contest che troveranno coronamento nel maggio successivo. Offrirà una Area Espositiva Virtuale (con stand, video meeting, AV), una Area Conferenze (Programma Plenaria e Focus Event), una Area Progetti (Consulenza, finanziamento, partnership) e alcune Aree Business to Development: Topic Tables, B2B, B2C, B2G. Tra i temi che verranno messi in luce spiccano l’Agenda 2030 e i nuovi paradigmi della Cooperazione Internazionale (con particolare attenzione al nuovo Bilancio Ue 2021-2027 che, tra le diverse misure, dota di ben 79,5 miliardi di euro lo Strumento di vicinato e di cooperazione internazionale e allo sviluppo), il tema della Transizione ecologica (con particolare riferimento alle energie rinnovabili e all’economia circolare) oppure il tema della digitalizzazione. L’evento tornerà poi nel maggio 2022 nella sua presentazione di tradizionale manifestazione con presenza di espositori, attendees e pubblico. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019 e riparte con la forza di importanti patrocini a cominciare da quello del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione dei comuni italiani (Anci), dell’Ice, ma anche del mondo del terzo settore e delle aziende. “Il patrocinio della Farnesina alla prossima edizione di Codeway – commenta Marina Sereni, vice ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – testimonia il sostegno che daremo a una fiera dedicata al ruolo del settore privato nella cooperazione allo sviluppo. Questo duplice evento può costituire un momento importante di incontro e collaborazione tra tutti gli attori pubblici, profit e non profit del Sistema della cooperazione”. Con i suoi due appuntamenti, la manifestazione si propone di creare un percorso virtuoso verso sostenibilità e crescita, tracciando la nuova roadmap per le imprese sostenibili nella cooperazione allo sviluppo. Obiettivo ancora più importante alla luce di alcune tendenze osservate durante la pandemia: “Il Covid, in molti paesi del mondo -spiega Wladimiro Boccali, coordinatore di Codeway- a volte ha alimentato fasi di un crescente ‘sentimento nazionalista’ che in alcuni momenti è sembrato arrivare a minacciare anche il senso stesso di cooperazione internazionale. Il virus ha spinto qualcuno a pensare di alzare muri sia in ambito economico che politico culturale. Ma proprio la pandemia in realtà ci ha dimostrato come viviamo in un mondo sempre più interdipendente e connesso, e nel quale come ora tutti sembrano riconoscere ‘nessuno si salva da solo'”. “Tutti dovremmo -dice- aver compreso che il processo di una crescita globale e sostenibile, sia dal punto di vista sociale che ambientale, è inevitabile perché utile”. Secondo Boccali, l’aiuto allo Sviluppo non va più visto più come “opera da anime belle” ma come un “nuovo modello di sviluppo globale”. “La cooperazione allo sviluppo – aggiunge Pietro Piccinetti, direttore generale di Fiera Roma – ha assistito a vari cambiamenti negli ultimi anni. Quello che una volta era unicamente un quadro bilaterale tra attori e stakeholder tradizionali incorpora, oggi, assieme alla società civile e alle istituzioni multilaterali, il decisivo coinvolgimento di attori privati. Solo una cooperazione realmente condivisa, profit e sostenibile può essere la via per una la creazione di lavoro nei Paesi emergenti. Ciò si realizza anche offrendo nuovi ambiti di azione a tali Paesi: questi ultimi diventano – nel contempo – beneficiari e motore di uno sviluppo sostenibile che li vede sempre più protagonisti”. Codeway 2021/2022 intende rilanciare con forza questi concetti, inserendo la manifestazione sulla scia della nuova legge sulla Cooperazione (la Legge 125) e andando a concentrarsi in particolare sulla necessità di creare sinergie tra gli attori della cooperazione, con particolare attenzione al ruolo dell’impresa profit. ” Un appuntamento fieristico dedicato alla cooperazione allo sviluppo internazionale -sottolinea Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio Roma-Lazio – è strategico per supportare le imprese italiane interessate a inaugurare o incrementare la propria presenza sui mercati internazionali. In un contesto in cui il settore privato profit è destinato a giocare un ruolo sempre più centrale e decisivo nella cooperazione internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, un appuntamento come Codeway, che fa dialogare aziende, ong e soggetti pubblici, con un importante sostegno da parte delle istituzioni, rappresenta una vetrina ideale. L’Agenda 2030 definisce il commercio il “motore per una crescita economica inclusiva” e chiede all’imprenditoria privata di impiegare “creatività e innovazione al fine di trovare una soluzione alle sfide dello sviluppo sostenibile”: con Codeway vogliamo offrire un supporto al raggiungimento di questi alti obiettivi”.


OlbiaNotizie | Fiere: Roma riparte con la cooperazione internazionale, al via Codeway

Dopo il lungo blocco di attività causato dalla pandemia da Covid19, l’autunno di ripresa di Fiera Roma vede tra i suoi protagonisti Codeway, la manifestazione dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, che si svilupperà in due momenti: uno virtuale dall’1 al 3 dicembre 2021 e uno fisico, presso i padiglioni della fiera capitolina, dal 18 al 20 maggio 2022. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019, sarà il punto di incontro e confronto tra soggetti pubblici, ong e aziende, una piazza e una piattaforma dove conoscersi, discutere e riflettere, un’opportunità per affrontare con una visione realmente d’insieme sfide cruciali. Codeway 2021 Digital Edition, l’appuntamento digitale di dicembre, sarà ideale premessa dell’edizione 2022: lancerà temi, programmi, progetti e contest che troveranno coronamento nel maggio successivo. Offrirà una Area Espositiva Virtuale (con stand, video meeting, AV), una Area Conferenze (Programma Plenaria e Focus Event), una Area Progetti (Consulenza, finanziamento, partnership) e alcune Aree Business to Development: Topic Tables, B2B, B2C, B2G. Tra i temi che verranno messi in luce spiccano l’Agenda 2030 e i nuovi paradigmi della Cooperazione Internazionale (con particolare attenzione al nuovo Bilancio Ue 2021-2027 che, tra le diverse misure, dota di ben 79,5 miliardi di euro lo Strumento di vicinato e di cooperazione internazionale e allo sviluppo), il tema della Transizione ecologica (con particolare riferimento alle energie rinnovabili e all’economia circolare) oppure il tema della digitalizzazione. L’evento tornerà poi nel maggio 2022 nella sua presentazione di tradizionale manifestazione con presenza di espositori, attendees e pubblico.Codeway raccoglie il testimone di Exco2019 e riparte con la forza di importanti patrocini a cominciare da quello del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione dei comuni italiani (Anci), dell’Ice, ma anche del mondo del terzo settore e delle aziende. “Il patrocinio della Farnesina alla prossima edizione di Codeway – commenta Marina Sereni, vice ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – testimonia il sostegno che daremo a una fiera dedicata al ruolo del settore privato nella cooperazione allo sviluppo. Questo duplice evento può costituire un momento importante di incontro e collaborazione tra tutti gli attori pubblici, profit e non profit del Sistema della cooperazione”. Con i suoi due appuntamenti, la manifestazione si propone di creare un percorso virtuoso verso sostenibilità e crescita, tracciando la nuova roadmap per le imprese sostenibili nella cooperazione allo sviluppo. Obiettivo ancora più importante alla luce di alcune tendenze osservate durante la pandemia: “Il Covid, in molti paesi del mondo – spiega Wladimiro Boccali, coordinatore di Codeway – a volte ha alimentato fasi di un crescente ‘sentimento nazionalista’ che in alcuni momenti è sembrato arrivare a minacciare anche il senso stesso di cooperazione internazionale. Il virus ha spinto qualcuno a pensare di alzare muri sia in ambito economico che politico culturale. Ma proprio la pandemia in realtà ci ha dimostrato come viviamo in un mondo sempre più interdipendente e connesso, e nel quale come ora tutti sembrano riconoscere ‘nessuno si salva da solo'”. “Tutti dovremmo – dice – aver compreso che il processo di una crescita globale e sostenibile, sia dal punto di vista sociale che ambientale, è inevitabile perché utile”. Secondo Boccali, l’aiuto allo Sviluppo non va più visto più come “opera da anime belle” ma come un “nuovo modello di sviluppo globale”. “La cooperazione allo sviluppo aggiunge Pietro Piccinetti, direttore generale di Fiera Roma – ha assistito a vari cambiamenti negli ultimi anni. Quello che una volta era unicamente un quadro bilaterale tra attori e stakeholder tradizionali incorpora, oggi, assieme alla società civile e alle istituzioni multilaterali, il decisivo coinvolgimento di attori privati. Solo una cooperazione realmente condivisa, profit e sostenibile può essere la via per una la creazione di lavoro nei Paesi emergenti. Ciò si realizza anche offrendo nuovi ambiti di azione a tali Paesi: questi ultimi diventano – nel contempo – beneficiari e motore di uno sviluppo sostenibile che li vede sempre più protagonisti”. Codeway 2021/2022 intende rilanciare con forza questi concetti, inserendo la manifestazione sulla scia della nuova legge sulla Cooperazione (la Legge 125) e andando a concentrarsi in particolare sulla necessità di creare sinergie tra gli attori della cooperazione, con particolare attenzione al ruolo dell’impresa profit.” Un appuntamento fieristico dedicato alla cooperazione allo sviluppo internazionale – sottolinea Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio Roma-Lazio – è strategico per supportare le imprese italiane interessate a inaugurare o incrementare la propria presenza sui mercati internazionali. In un contesto in cui il settore privato profit è destinato a giocare un ruolo sempre più centrale e decisivo nella cooperazione internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, un appuntamento come Codeway, che fa dialogare aziende, ong e soggetti pubblici, con un importante sostegno da parte delle istituzioni, rappresenta una vetrina ideale. L’Agenda 2030 definisce il commercio il ” motore per una crescita economica inclusiva” e chiede all’imprenditoria privata di impiegare “creatività e innovazione al fine di trovare una soluzione alle sfide dello sviluppo sostenibile”: con Codeway vogliamo offrire un supporto al raggiungimento di questi alti obiettivi”.


SassariNotizie | Fiere: Roma riparte con la cooperazione internazionale, al via Codeway

Dopo il lungo blocco di attività causato dalla pandemia da Covid19, l’autunno di ripresa di Fiera Roma vede tra i suoi protagonisti Codeway, la manifestazione dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, che si svilupperà in due momenti: uno virtuale dall’1 al 3 dicembre 2021 e uno fisico, presso i padiglioni della fiera capitolina, dal 18 al 20 maggio 2022. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019, sarà il punto di incontro e confronto tra soggetti pubblici, ong e aziende, una piazza e una piattaforma dove conoscersi, discutere e riflettere, un’opportunità per affrontare con una visione realmente d’insieme sfide cruciali.Codeway 2021 Digital Edition, l’appuntamento digitale di dicembre, sarà ideale premessa dell’edizione 2022: lancerà temi, programmi, progetti e contest che troveranno coronamento nel maggio successivo. Offrirà una Area Espositiva Virtuale (con stand, video meeting, AV), una Area Conferenze (Programma Plenaria e Focus Event), una Area Progetti (Consulenza, finanziamento, partnership) e alcune Aree Business to Development: Topic Tables, B2B, B2C, B2G. Tra i temi che verranno messi in luce spiccano l’Agenda 2030 e i nuovi paradigmi della Cooperazione Internazionale (con particolare attenzione al nuovo Bilancio Ue 2021-2027 che, tra le diverse misure, dota di ben 79,5 miliardi di euro lo Strumento di vicinato e di cooperazione internazionale e allo sviluppo), il tema della Transizione ecologica (con particolare riferimento alle energie rinnovabili e all’economia circolare) oppure il tema della digitalizzazione. L’evento tornerà poi nel maggio 2022 nella sua presentazione di tradizionale manifestazione con presenza di espositori, attendees e pubblico.Codeway raccoglie il testimone di Exco2019 e riparte con la forza di importanti patrocini a cominciare da quello del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione dei comuni italiani (Anci), dell’Ice, ma anche del mondo del terzo settore e delle aziende. “Il patrocinio della Farnesina alla prossima edizione di Codeway – commenta Marina Sereni, vice ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale testimonia il sostegno che daremo a una fiera dedicata al ruolo del settore privato nella cooperazione allo sviluppo. Questo duplice evento può costituire un momento importante di incontro e collaborazione tra tutti gli attori pubblici, profit e non profit del Sistema della cooperazione”. Con i suoi due appuntamenti, la manifestazione si propone di creare un percorso virtuoso verso sostenibilità e crescita, tracciando la nuova roadmap per le imprese sostenibili nella cooperazione allo sviluppo. Obiettivo ancora più importante alla luce di alcune tendenze osservate durante la pandemia: ” Il Covid, in molti paesi del mondo – spiega Wladimiro Boccali, coordinatore di Codeway – a volte ha alimentato fasi di un crescente ‘sentimento nazionalista’ che in alcuni momenti è sembrato arrivare a minacciare anche il senso stesso di cooperazione internazionale. Il virus ha spinto qualcuno a pensare di alzare muri sia in ambito economico che politico culturale. Ma proprio la pandemia in realtà ci ha dimostrato come viviamo in un mondo sempre più interdipendente e connesso, e nel quale come ora tutti sembrano riconoscere ‘nessuno si salva da solo'”. “Tutti dovremmo – dice – aver compreso che il processo di una crescita globale e sostenibile, sia dal punto di vista sociale che ambientale, è inevitabile perché utile”. Secondo Boccali, l’aiuto allo Sviluppo non va più visto più come “opera da anime belle” ma come un “nuovo modello di sviluppo globale”.”La cooperazione allo sviluppo – aggiunge Pietro Piccinetti, direttore generale di Fiera Roma – ha assistito a vari cambiamenti negli ultimi anni. Quello che una volta era unicamente un quadro bilaterale tra attori e stakeholder tradizionali incorpora, oggi, assieme alla società civile e alle istituzioni multilaterali, il decisivo coinvolgimento di attori privati. Solo una cooperazione realmente condivisa, profit e sostenibile può essere la via per una la creazione di lavoro nei Paesi emergenti. Ciò si realizza anche offrendo nuovi ambiti di azione a tali Paesi: questi ultimi diventano – nel contempo – beneficiari e motore di uno sviluppo sostenibile che li vede sempre più protagonisti”. Codeway 2021/2022 intende rilanciare con forza questi concetti, inserendo la manifestazione sulla scia della nuova legge sulla Cooperazione (la Legge 125) e andando a concentrarsi in particolare sulla necessità di creare sinergie tra gli attori della cooperazione, con particolare attenzione al ruolo dell’impresa profit.” Un appuntamento fieristico dedicato alla cooperazione allo sviluppo internazionale -sottolinea Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio Roma-Lazio – è strategico per supportare le imprese italiane interessate a inaugurare o incrementare la propria presenza sui mercati internazionali. In un contesto in cui il settore privato profit è destinato a giocare un ruolo sempre più centrale e decisivo nella cooperazione internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, un appuntamento come Codeway, che fa dialogare aziende, ong e soggetti pubblici, con un importante sostegno da parte delle istituzioni, rappresenta una vetrina ideale. L’Agenda 2030 definisce il commercio il “motore per una crescita economica inclusiva” e chiede all’imprenditoria privata di impiegare “creatività e innovazione al fine di trovare una soluzione alle sfide dello sviluppo sostenibile”: con Codeway vogliamo offrire un supporto al raggiungimento di questi alti obiettivi”.


Zevi: proposta Calenda su Stadio della Roma è pazzia destinata a naufragio

“Ma sta competenza de Carlo Calenda ce serve o nun ce serve??? (cit. Carlo Verdone). Ieri Calenda ha presentato in pompa magna il suo piano per costruire lo Stadio della Roma. L’argomento è troppo serio per non discuterlo adeguatamente, senza farsi accecare dalla pioggia di slide e di dati patinatissimi e stilizzati/stilosi. E anche se in genere io preferisco fare proposte costruttive anziché critiche (salvo la Raggi), penso che in questo caso una confutazione sia necessaria”. Così in un post su Facebook Tobia Zevi, candidato alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma. La proposta, continua, ” sarebbe quella di collocare, e costruire, un nuovo stadio nell’area Tiburtina/Pietralata. Una zona di Roma che fin dal piano regolatore del 1962 dovrebbe essere oggetto di un profondo intervento urbanistico: prima l’asse attrezzato, poi il meno ambizioso SDO.” “Nonostante la costruzione della bellissima stazione firmata da Paolo Desideri, questo pezzo di città rimane monco: non chiare destinazioni, vocazioni, finalità, come dimostra la fermata metro fantasma di Quintiliani. E totale assenza dei servizi per i cittadini, come testimonia l’assenza di marciapiedi in tutte le strade della zona al di là dei binari.” “In questo scenario Calenda propone in cinque anni di imbastire un iter amministrativo e un cantiere che, con tutta probabilità, anziché rigenerare l’area nell’interesse dei cittadini la congestionerà definitivamente.” “Traffico e degrado anziché rigenerazione urbana e sviluppo. Una pazzia totale, destinata a naufragare come lo Stadio a Tor di Valle che ha tenuto paralizzato il dibattito per dieci anni, e che ora rischia di risolversi in una lunga serie di contenziosi. Personalmente rimango della mia idea come Roberto Morassut”. Per Zevi si tratta “di un’idea difficile ma non impraticabile, e certamente non più difficile di quella summenzionata: Stadio Olimpico alla Roma e Stadio Flaminio alla Lazio. Ma sono pronto ovviamente a discuterne.” “Farei però un appello a tutti i candidati: usiamo un po’ di umiltà. Non spacciamo per originali idee che originali non sono (vd. Politecnico) e per geniali soluzioni che non lo sono affatto. I problemi sono assai complessi e come tali vanno trattati.” “Ps: per pura coincidenza ieri pomeriggio abbiamo inaugurato il Comitato per Roberto Gualtieri Sindaco a via di Portonaccio, a pochi metri dall’area che abbiamo descritto, nel IV Municipio.” “Una scelta secondo me molto interessante, al di là del bello spazio post-industriale: dopo oltre mezzo secolo è urgente ricucire, rammendare questo pezzo di città attraverso profondi interventi di rigenerazione urbana e attraverso il coinvolgimento di università, Ferrovie e istituzioni locali e nazionali. Penso sia una delle priorità assieme alla ex-Fiera di Roma, agli Ex Mercati Generali e alle Caserme di via Guido Reni. La trasformazione di #Roma può davvero partire da questo territorio. Con serietà e umiltà”.


Economy | Fiere: Roma riparte con la cooperazione internazionale, al via Codeway

Ripartire con la cooperazione internazionale. Dopo il lungo blocco di attività causato dalla pandemia da Covid19, l’autunno di ripresa di Fiera Roma vede tra i suoi protagonisti Codeway, la manifestazione dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, che si svilupperà in due momenti: uno virtuale dall’1 al 3 dicembre 2021 e uno fisico, presso i padiglioni della fiera capitolina, dal 18 al 20 maggio 2022. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019, sarà il punto di incontro e confronto tra soggetti pubblici, ong e aziende, una piazza e una piattaforma dove conoscersi, discutere e riflettere, un’opportunità per affrontare con una visione realmente d’insieme sfide cruciali. Codeway 2021 Digital Edition, l’appuntamento digitale di dicembre, sarà ideale premessa dell’edizione 2022: lancerà temi, programmi, progetti e contest che troveranno coronamento nel maggio successivo. Offrirà una Area Espositiva Virtuale (con stand, video meeting, AV), una Area Conferenze (Programma Plenaria e Focus Event), una Area Progetti (Consulenza, finanziamento, partnership) e alcune Aree Business to Development: Topic Tables, B2B, B2C, B2G. Tra i temi che verranno messi in luce spiccano l’Agenda 2030 e i nuovi paradigmi della Cooperazione Internazionale (con particolare attenzione al nuovo Bilancio Ue 2021-2027 che, tra le diverse misure, dota di ben 79,5 miliardi di euro lo Strumento di vicinato e di cooperazione internazionale e allo sviluppo), il tema della Transizione ecologica (con particolare riferimento alle energie rinnovabili e all’economia circolare) oppure il tema della digitalizzazione. L’evento tornerà poi nel maggio 2022 nella sua presentazione di tradizionale manifestazione con presenza di espositori, attendees e pubblico. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019 e riparte con la forza di importanti patrocini a cominciare da quello del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione dei comuni italiani (Anci), dell’Ice, ma anche del mondo del terzo settore e delle aziende. ‘Il patrocinio della Farnesina alla prossima edizione di Codeway – commenta Marina Sereni, vice ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – testimonia il sostegno che daremo a una fiera dedicata al ruolo del settore privato nella cooperazione allo sviluppo. Questo duplice evento può costituire un momento importante di incontro e collaborazione tra tutti gli attori pubblici, profit e non profit del Sistema della cooperazione’. Con i suoi due appuntamenti, la manifestazione si propone di creare un percorso virtuoso verso sostenibilità e crescita, tracciando la nuova roadmap per le imprese sostenibili nella cooperazione allo sviluppo. Obiettivo ancora più importante alla luce di alcune tendenze osservate durante la pandemia: “Il Covid, in molti paesi del mondo – spiega Wladimiro Boccali, coordinatore di Codeway – a volte ha alimentato fasi di un crescente “sentimento nazionalista” che in alcuni momenti è sembrato arrivare a minacciare anche il senso stesso di cooperazione internazionale. Il virus ha spinto qualcuno a pensare di alzare muri sia in ambito economico che politico culturale. Ma proprio la pandemia in realtà ci ha dimostrato come viviamo in un mondo sempre più interdipendente e connesso, e nel quale come ora tutti sembrano riconoscere ‘nessuno si salva da solo'”. “Tutti dovremmo – dice – aver compreso che il processo di una crescita globale e sostenibile, sia dal punto di vista sociale che ambientale, è inevitabile perché utile’. Secondo Boccali, l’aiuto allo Sviluppo non va più visto più come “opera da anime belle” ma come un “nuovo modello di sviluppo globale”. “La cooperazione allo sviluppo – aggiunge Pietro Piccinetti, direttore generale di Fiera Roma – ha assistito a vari cambiamenti negli ultimi anni. Quello che una volta era unicamente un quadro bilaterale tra attori e stakeholder tradizionali incorpora, oggi, assieme alla società civile e alle istituzioni multilaterali, il decisivo coinvolgimento di attori privati. Solo una cooperazione realmente condivisa, profit e sostenibile può essere la via per una la creazione di lavoro nei Paesi emergenti. Ciò si realizza anche offrendo nuovi ambiti di azione a tali Paesi: questi ultimi diventano – nel contempo – beneficiari e motore di uno sviluppo sostenibile che li vede sempre più protagonisti”. Codeway 2021/2022 intende rilanciare con forza questi concetti, inserendo la manifestazione sulla scia della nuova legge sulla Cooperazione (la Legge 125) e andando a concentrarsi in particolare sulla necessità di creare sinergie tra gli attori della cooperazione, con particolare attenzione al ruolo dell’impresa profit. ‘Un appuntamento fieristico dedicato alla cooperazione allo sviluppo internazionale -sottolinea Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio Roma-Lazio – è strategico per supportare le imprese italiane interessate a inaugurare o incrementare la propria presenza sui mercati internazionali. In un contesto in cui il settore privato profit è destinato a giocare un ruolo sempre più centrale e decisivo nella cooperazione internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, un appuntamento come Codeway, che fa dialogare aziende, ong e soggetti pubblici, con un importante sostegno da parte delle istituzioni, rappresenta una vetrina ideale. L’Agenda 2030 definisce il commercio il ‘motore per una crescita economica inclusiva’ e chiede all’imprenditoria privata di impiegare “creatività e innovazione al fine di trovare una soluzione alle sfide dello sviluppo sostenibile’: con Codeway vogliamo offrire un supporto al raggiungimento di questi alti obiettivi”.


Cataniaoggi | Fiere: Roma riparte con la cooperazione internazionale, al via Codeway

Ripartire con la cooperazione internazionale. Dopo il lungo blocco di attività causato dalla pandemia da Covid19, l’autunno di ripresa di Fiera Roma vede tra i suoi protagonisti Codeway, la manifestazione dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, che si svilupperà in due momenti: uno virtuale dall’1 al 3 dicembre 2021 e uno fisico, presso i padiglioni della fiera capitolina, dal 18 al 20 maggio 2022. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019, sarà il punto di incontro e confronto tra soggetti pubblici, ong e aziende, una piazza e una piattaforma dove conoscersi, discutere e riflettere, un’opportunità per affrontare con una visione realmente d’insieme sfide cruciali. Codeway 2021 Digital Edition, l’appuntamento digitale di dicembre, sarà ideale premessa dell’edizione 2022: lancerà temi, programmi, progetti e contest che troveranno coronamento nel maggio successivo. Offrirà una Area Espositiva Virtuale (con stand, video meeting, AV), una Area Conferenze (Programma Plenaria e Focus Event), una Area Progetti (Consulenza, finanziamento, partnership) e alcune Aree Business to Development: Topic Tables, B2B, B2C, B2G. Tra i temi che verranno messi in luce spiccano l’Agenda 2030 e i nuovi paradigmi della Cooperazione Internazionale (con particolare attenzione al nuovo Bilancio Ue 2021-2027 che, tra le diverse misure, dota di ben 79,5 miliardi di euro lo Strumento di vicinato e di cooperazione internazionale e allo sviluppo), il tema della Transizione ecologica (con particolare riferimento alle energie rinnovabili e all’economia circolare) oppure il tema della digitalizzazione. L’evento tornerà poi nel maggio 2022 nella sua presentazione di tradizionale manifestazione con presenza di espositori, attendees e pubblico. Codeway raccoglie il testimone di Exco2019 e riparte con la forza di importanti patrocini a cominciare da quello del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione dei comuni italiani (Anci), dell’Ice, ma anche del mondo del terzo settore e delle aziende. ‘Il patrocinio della Farnesina alla prossima edizione di Codeway – commenta Marina Sereni, vice ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – testimonia il sostegno che daremo a una fiera dedicata al ruolo del settore privato nella cooperazione allo sviluppo. Questo duplice evento può² costituire un momento importante di incontro e collaborazione tra tutti gli attori pubblici, profit e non profit del Sistema della cooperazione’. Con i suoi due appuntamenti, la manifestazione si propone di creare un percorso virtuoso verso sostenibilità e crescita, tracciando la nuova roadmap per le imprese sostenibili nella cooperazione allo sviluppo. Obiettivo ancora più importante alla luce di alcune tendenze osservate durante la pandemia: ‘Il Covid, in molti paesi del mondo -spiega Wladimiro Boccali, coordinatore di Codeway – a volte ha alimentato fasi di un crescente ‘sentimento nazionalista’ che in alcuni momenti è sembrato arrivare a minacciare anche il senso stesso di cooperazione internazionale. Il virus ha spinto qualcuno a pensare di alzare muri sia in ambito economico che politico culturale. Ma proprio la pandemia in realtà ci ha dimostrato come viviamo in un mondo sempre più interdipendente e connesso, e nel quale come ora tutti sembrano riconoscere ‘nessuno si salva da solo'”. “Tutti dovremmo – dice – aver compreso che il processo di una crescita globale e sostenibile, sia dal punto di vista sociale che ambientale, è inevitabile perché utile’. Secondo Boccali, l’aiuto allo Sviluppo non va più visto più come ‘opera da anime belle’ ma come un ‘nuovo modello di sviluppo globale’. ‘La cooperazione allo sviluppo aggiunge Pietro Piccinetti, direttore generale di Fiera Roma – ha assistito a vari cambiamenti negli ultimi anni. Quello che una volta era unicamente un quadro bilaterale tra attori e stakeholder tradizionali incorpora, oggi, assieme alla società civile e alle istituzioni multilaterali, il decisivo coinvolgimento di attori privati. Solo una cooperazione realmente condivisa, profit e sostenibile può² essere la via per una la creazione di lavoro nei Paesi emergenti. Ciò² si realizza anche offrendo nuovi ambiti di azione a tali Paesi: questi ultimi diventano – nel contempo – beneficiari e motore di uno sviluppo sostenibile che li vede sempre più protagonisti’. Codeway 2021/2022 intende rilanciare con forza questi concetti, inserendo la manifestazione sulla scia della nuova legge sulla Cooperazione (la Legge 125) e andando a concentrarsi in particolare sulla necessità di creare sinergie tra gli attori della cooperazione, con particolare attenzione al ruolo dell’impresa profit. ‘Un appuntamento fieristico dedicato alla cooperazione allo sviluppo internazionale -sottolinea Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio Roma-Lazio – è strategico per supportare le imprese italiane interessate a inaugurare o incrementare la propria presenza sui mercati internazionali. In un contesto in cui il settore privato profit è destinato a giocare un ruolo sempre più centrale e decisivo nella cooperazione internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, un appuntamento come Codeway, che fa dialogare aziende, ong e soggetti pubblici, con un importante sostegno da parte delle istituzioni, rappresenta una vetrina ideale. L’Agenda 2030 definisce il commercio il ‘motore per una crescita economica inclusiva’ e chiede all’imprenditoria privata di impiegare ‘creatività e innovazione al fine di trovare una soluzione alle sfide dello sviluppo sostenibile’: con Codeway vogliamo offrire un supporto al raggiungimento di questi alti obiettivi’